Neuroma di Morton: Cos'è? Cause e Terapia
Ultima modifica 23.07.2020
INDICE
  1. Generalità
  2. Cos'è
  3. Cause
  4. Sintomi e Segni
  5. Diagnosi
  6. Terapia
  7. Prevenzione
  8. Prognosi

Generalità

Il neuroma di Morton è una condizione dolorosa del piede.

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Si tratta di una patologia benigna che scaturisce dall'ispessimento anomalo di uno dei nervi plantari che transitano tra i metatarsi.
Tra i fattori favorenti il neuroma di Morton, meritano una citazione: l'abitudine a indossare scarpe troppo strette o col tacco, i microtraumi e le sollecitazioni continue ai piedi derivanti dalla pratica di determinati attività, e la presenza di particolari deformità anatomiche (es: piedi piatti).
Oltre al dolore al piede, il neuroma di Morton è spesso causa di altri sintomi locali, quali bruciore, formicolio e intorpidimento.
Di norma, il trattamento del neuroma di Morton è conservativo (plantari, fisioterapia, antinfiammatori ecc.); esiste però anche una terapia chirurgica, che i medici adottano solo nel caso in cui i rimedi conservativi si siano dimostrati inefficaci.  
Evitare di indossare scarpe inadeguate aiuta sicuramente a ridurre il rischio di sviluppare il neuroma di Morton.

Anatomia del Piede: un breve ripasso

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Per comprendere appieno il neuroma di Morton e le sue cause, è importante conoscere quanto meno la struttura ossea generale del piede; ecco quindi un breve ripasso di alcune nozioni fondamentali riguardanti la suddetta tematica.

Lo scheletro del piede è composto da tre gruppi di ossa:

Le ossa tarsali costituiscono la porzione scheletrica prossimale del piede.
Sono 7 in tutto, appartengono alla categoria delle ossa larghe e formano la struttura ossea nota come tarso.
Una parte delle ossa tarsali è deputata a collegare il piede alle ossa della gamba (tibia e perone); un'altra parte, invece, è preposta a unire il tarso alle ossa metatarsali.

Le ossa metatarsali rappresentano la porzione scheletrica intermedia del piede.
Consistono in 5 ossa lunghe, disposte parallelamente l'una all'altra, che si sviluppano dal tarso in direzione delle falangi.
Per ogni metatarso, è possibile riconoscere una base, la quale è la sezione ossea confinante con il tarso, e una testa, la quale è invece la sezione ossa al confine con le falangi.

Le falangi, infine, costituiscono la porzione scheletrica distale del piede.
Sono in totale 14 e formano le 5 dita dei piedi, organizzandosi in gruppi da 3 dal secondo al quinto dito e in un gruppo da 2 per il primo dito (la disposizione è in direzione prossimo-distale).

Cos'è

Neuroma di Morton: Cos’è?

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Il neuroma di Morton è una patologia che colpisce uno dei nervi sensitivi intermetatarsali del piede e che causa dolore locale.
I nervi sensitivi intermetatarsali del piede sono i nervi plantari che decorrono a fianco dei metatarsi e che, a livello delle teste di quest'ultimi, si ramificano in due nervi digitali, il cui destino è innervare due dita contigue del piede.

Neuroma di Morton: è un Tumore?

Il termine "neuroma" potrebbe indurre a pensare che si tratti di un tumore; in realtà, però, non è affatto così.
Il neuroma di Morton, infatti, si caratterizza per un processo di fibrosi a carico della tipica guaina di rivestimento dei nervi plantari intermetatarsali (epinervio).

Per effetto di tale processo di fibrosi, la suddetta guaina di rivestimento si ispessisce, sviluppando una sorta di pallina che, in alcuni casi, è perfino percepibile al tatto.

Epidemiologia: quanto è comune il Neuroma di Morton?

Il neuroma di Morton può insorgere a qualsiasi età, ma colpisce prevalentemente le persone tra i 40 e 50 anni.

Tre individui su quattro colpiti dalla patologia sono donne.

Cause

Neuroma di Morton: le Cause

La precisa causa del neuroma di Morton è sconosciuta; le teorie a riguardo, tuttavia, non mancano.

Secondo una delle teorie più accreditate, a provocare il neuroma di Morton sarebbe il ripetuto sfregamento di un nervo intermetatarsale con i metatarsi adiacenti o la sua compressione operata dalle ossa metatarsali che lo comprendono: causando l'irritazione della guaina di rivestimento del nervo coinvolto, infatti, questi fenomeni innescherebbero la serie di eventi che determina la formazione di tessuto fibroso anomalo attorno alla struttura nervosa (il tessuto fibroso è una sorta di tessuto cicatriziale).

È importante segnalare che, in genere, il processo di fibrosi ha luogo in prossimità delle teste metatarsali; ciò si verifica per motivi di spazio: poiché infatti le teste metatarsali sono delle piccole protuberanze, è più probabile che collidano con il nervo intermetatarsale compreso, irritandolo.

Neuroma di Morton: Fattori di Rischio

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Diversi fattori favoriscono l'insorgenza del neuroma di Morton.
Tra questi, figurano:

  • Una conformazione scheletrica del piede tale da predisporre alla malattia. In alcune persone, la distanza tra i metatarsi è particolarmente ridotta; ciò aumenta il rischio di sviluppare il neuroma di Morton.
  • L'uso abituale di scarpe col tacco alto. Le calzature col tacco alto provocano uno stress eccessivo all'avampiede, favorendo la collisione tra i nervi intermetatarsali e i metatarsi.
    Questo fattore di rischio spiega per quale motivo il neuroma di Morton è più diffuso nella popolazione femminile.
  • L'uso abituale di scarpe strette in punta. Le calzature strette comprimono i metatarsi, favorendo lo sfregamento di questi con i nervi intermetatarsali.
    L'uso di calzature particolarmente strette è tipico di chi pratica sport come il calcio, l'alpinismo o lo sci.
  • I microtraumi e le sollecitazioni ripetute ai piedi, conseguenti alla pratica di attività fisiche come la corsa o la danza.
  • La presenza di calli o borsiti ai piedi, e le deformità come i piedi piatti o le dita a martello.

Neuroma di Morton: Qual è il Nervo più colpito

Il nervo intermetatarsale solitamente sofferente a causa del neuroma di Morton è quello che transita tra il terzo e il quarto metatarso, e che si ripartisce nei nervi sensitivi digitali innervanti la faccia laterale del terzo dito e la faccia mediale del quarto dito del piede.
La ragione del maggiore interessamento di questo specifico nervo intermetatarsale è da ricercarsi nell'anatomia scheletrica del piede: la distanza tra il terzo e il quarto metatarso è minore rispetto a quella che separa le altre ossa metatarsali e ciò rende più probabile lo sfregamento del nervo intermetatarsale con i metatarsi confinanti.

È doveroso segnalare, tuttavia, che il neuroma di Morton può interessare anche il nervo intermetatarsale posto tra il secondo e il terzo metatarso, e quello passante tra il quarto e il quinto metatarso (la prima circostanza è più comune della seconda).

Sintomi e Segni

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Il neuroma di Morton causa sintomi locali, quali:

  • Dolore,
  • Bruciore,
  • Intorpidimento e formicolio.

Molto spesso, inoltre, chi soffre di questa patologia avverte la costante sensazione di avere un sassolino nelle scarpe.

I sintomi del neuroma di Morton possono avvertirsi sia camminando, sia a riposo.

Di norma, la loro comparsa è graduale: inizialmente, si palesano solo in alcune occasioni (es: dopo aver indossato scarpe strette o col tacco); successivamente, quando l'ispessimento della guaina nervosa è aumentato ulteriormente, assumono i connotati di disturbi cronici e persistenti.

Per approfondire: Sintomi Neuroma di Morton

Neuroma di Morton e Dolore

Il paziente con neuroma di Morton avverte la sensazione dolorosa nella zona dell'avampiede e sulle dita dei piedi che seguono i metatarsi protagonisti della patologia.

Per la precisione, sulle dita dei piedi, il dolore localizza lungo le facce adiacenti, in quanto è qui che giungono le ramificazioni del nervo intermetatarsale sofferente.

Spesso, la dolenzia correlata al neuroma di Morton diviene più intensa, quando il paziente indossa scarpe strette o col tacco e quando trascorre molto ore in piedi o pratica attività fisiche stressanti per il piede (es: corsa).

Esempio per capire…

Quando il neuroma di Morton si sviluppa tra terzo e quarto metatarso del piede destro, il paziente lamenta un disturbo doloroso nelle due regioni contrapposte del terzo e del quarto dito.

Neuroma di Morton e Bruciore

Il bruciore localizza tipicamente sulla pianta del piede e può irradiarsi fino alle dita raggiunte dal nervo interessato.

Neuroma di Morton, Intorpidimento e Formicolio

In genere, intorpidimento e formicolio riguardano la stessa zona che risulta dolente e bruciante.
Questi sintomi tendono ad accentuarsi, quando il paziente indossa scarpe col tacco o calzature troppo strette.

Neuroma di Morton: i Segni

Il classico segno clinico del neuroma di Morton è il cosiddetto segno di Mulder.

Seppur meno indicativo della malattia, un altro segno che può aiutare il medico nella diagnosi del neuroma di Morton è anche la presenza di un leggero avvallamento tra due metatarsi, avvallamento che al tatto appare come una pallina.

Neuroma di Morton e Segno di Mulder

Il segno di Mulder è un clic, che il medico avverte praticando una compressione doppia e contemporanea in aree ben precise del piede; la prima, con una mano, ai lati dei metatarsi dolenti; la seconda, con l'altra mano, nella zona interdigitale che segue le ossa metatarsali dolorose.

Diagnosi

Neuroma di Morton: la Diagnosi

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Per la diagnosi di neuroma di Morton, possono bastare l'anamnesi (valutazione dei fattori di rischio) e l'esame obiettivo (analisi dei sintomi e dei segni).

I medici, tuttavia, tendono ad approfondire le indagini anche con esami strumentali, come i raggi X, l'ecografia e la risonanza magnetica, per stilare con sicurezza una diagnosi definitiva.

Raggi X

I raggi X permettono di escludere che i sintomi di un sospetto neuroma di Morton siano dovuti a una microfrattura o a una forma di artrite.

Ecografia

L'esame ecografico permette di individuare le anomalie dei tessuti molli, come quello che compone i nervi.

Il ricorso a questo test strumentale consente di escludere che i sintomi di un sospetto neuroma di Morton siano da imputarsi a una borsite o a una capsulite.

Risonanza Magnetica Nucleare

La risonanza magnetica nucleare è in grado di evidenziare con assoluta certezza la presenza di un neuroma di Morton.

Questo test così dettagliato è utile quando i sintomi sono transitori e sussistono diversi dubbi sulla diagnosi esclusivamente clinica.

Neuroma di Morton e Diagnosi Differenziale

Le patologie che l'approccio della diagnosi differenziale deve distinguere dal neuroma di Morton sono:

  • La capsulite dell'avampiede
  • Le forme di artrite;
  • Le borsite;
  • Le microfratture;
  • L'osteocondrosi metatarsale (o malattia di Freiberg).

Terapia

Neuroma di Morton: la Cura

Il trattamento del neuroma di Morton può essere conservativo oppure chirurgico.

In linea generale, il trattamento conservativo rappresenta la soluzione terapeutica di prima linea, mentre la chirurgia trova impiego nei casi più ostici e per i quali il suddetto approccio conservativo è risultato poco efficace.

Neuroma di Morton: la Terapia Conservativa

Prende il nome di terapia conservativa il complesso di trattamenti che mira a risolvere il problema nel modo meno invasivo possibile, senza interventi di natura chirurgica.

Nel caso del neuroma di Morton, la terapia conservativa include varie opzioni, tra cui:

  • Uso di speciali plantari;
  • Utilizzo di calzature non compressive;
  • Applicazione locale di ghiaccio;
  • Assunzione di FANS;
  • Iniezione locale di cortisone;
  • Sclero-alcolizzazione ecoguidata (o semplicemente alcolizzazione ecoguidata);
  • Ablazione a radiofrequenza;
  • Fisioterapia.

Neuroma di Morton e Plantari

Realizzati su misura del paziente, i plantari sono presidi medico-sanitari da posizionare nelle calzature con lo scopo di ridurre la compressione che i metatarsi esercitano sul nervo sofferente.

Neuroma di Morton e Calzature

Chi soffre di neuroma di Morton deve indossare solo scarpe con punta larga (che consenta il movimento delle dita) ed evitare fino alla risoluzione della problematica l'uso di scarpe strette o col tacco.
Il cambio di tipo di calzatura è un punto fondamentale della gestione terapeutica del neuroma di Morton.

Neuroma di Morton e Applicazione locale di Ghiaccio

L'applicazione di ghiaccio per 15-20 minuti, più volte al giorno, consente di ridurre temporaneamente l'infiammazione e mitigare il dolore.

Neuroma di Morton e FANS

I FANS sono farmaci antinfiammatori che permettono di controllare il dolore.
In presenza di neuroma di Morton, hanno un'efficacia limitata.

È bene ricordare che, prima di assumere un FANS, il paziente dovrebbe interpellare il proprio medico curante.

Neuroma di Morton e Cortisone

Il cortisone è un farmaco dal potere antinfiammatorio; la sua iniezione nel punto in cui risiede il neuroma di Morton, quindi, serve ad attenuare l'infiammazione e la conseguente sensazione dolorosa.

È molto probabile che, per individuare la sede precisa d'iniezione, il medico curante si avvalga dell'ecografo.

Non di rado, purtroppo, l'iniezione locale di cortisone ha efficacia temporanea (dopo un iniziale periodo di sollievo, ricompare il dolore).
Quando ciò capita, il medico curante potrebbe considerare l'ipotesi di effettuare una seconda iniezione; occorre, tuttavia, ricordare che la ripetizione di questo trattamento è fonte di danni per i tessuti tendinei e legamentosi del piede.

Neuroma di Morton e Sclero-Alcolizzazione Ecoguidata

Effettuata sotto la guida di un ecografo, la sclero-alcolizzazione ecoguidata consiste nell'iniezione di una soluzione a base di alcol diluito esattamente nel punto in cui risiede il neuroma di Morton.

Si tratta di una valida alternativa al cortisone e alla chirurgia: la soluzione a base di alcol, infatti, ha un'efficace funzione tossica nei confronti del tessuto fibroso formatosi attorno al nervo sofferente.

Di norma, la sclero-alcolizzazione ecoguidata prevede dalle 2 alle 7 iniezioni per ciclo di trattamento.

La sclero-alcolizzazione si sta dimostrando un trattamento efficace: molti pazienti che si sono sottoposti  a tale terapia hanno poi riscontrato una riduzione sensibile del dolore.

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Neuroma di Morton e Ablazione a Radiofrequenza

Eseguita anch'essa tramite la guida dell'ecografo, l'ablazione a radiofrequenza prevede l'esposizione dell'area in cui risiede il tessuto fibroso a una fonte di calore generata da un'apparecchiatura a corrente alternata.

Per efficacia, è paragonabile alla sclero-alcolizzazione ecoguidata.

Neuroma di Morton e Fisioterapia

Per chi soffre di neuroma di Morton, la fisioterapia prevede esercizi di allungamento muscolare (stretching), mirati a migliorare la mobilità della caviglia e del piede.

Per approfondire: Farmaci per la Cura del Neuroma di Morton

Neuroma di Morton e Intervento Chirurgico

Esistono almeno tre tipi di intervento chirurgico applicabili in presenza di un neuroma di Morton:

  • La neurectomia. Prevede l'incisione del piede (o sul dorso o sulla pianta) e l'asportazione, dal nervo sofferente, della porzione di tessuto fibroso.
  • La decompressione chirurgica. Consiste nel creare una maggiore spazio attorno al nervo sofferente;
  • La neuroablazione criogenica. Questa tecnica chirurgica sfrutta le bassissime temperatura (tra i -50 e i -70° C), al fine di distruggere le fibre del nervo sofferente che conducono la sensazione dolorosa.

Neuroma di Morton e Intervento di Neurectomia: un approfondimento

In genere, la neurectomia è risolutiva; tuttavia, come qualsiasi altra operazione chirurgica, non è completamente esente da complicanze:

  • In alcuni pazienti, il tessuto fibroso si riforma a distanza di tempo dall'intervento (recidiva).
  • La rimozione del tessuto fibroso può comportare una sensazione permanente di intorpidimento a livello del piede.
  • Nel punto di incisione può svilupparsi un'infezione oppure una zona callosa, nota col nome di cheratosi plantare.

Prevenzione

Neuroma di Morton: come prevenirlo?

Per prevenire il neuroma di Morton ed eventuali recidive, è fondamentale evitare, o quanto meno limitare al minimo indispensabile, l'utilizzo di scarpe eccessivamente strette in punta o col tacco; inoltre:

  • Chi pratica attività sportive come la corsa, dovrebbe indossare soltanto calzature idonee alla conformazione del proprio piede.
  • Chi per lavoro trascorre molte ore in stazione eretta, dovrebbe munirsi di un tappetino antifatica per dare sollievo ai piedi.

Prognosi

Neuroma di Morton: si guarisce?

Studi statistici diversi hanno evidenziato che:

  • Nell'80% delle persone con neuroma di Morton, i trattamenti conservativi risultano efficaci;
  • Nel 75-85% degli individui con neuroma di Morton che necessitano della chirurgia, l'intervento risulta efficace;
  • Nel 41% dei casi clinici, il cambio di calzature può bastare a ridurre sensibilmente la sintomatologia.

Guarire dal neuroma di Morton, anche con ottimi risultati, è possibile; è bene, tuttavia, ricordare che il processo di guarigione dipende da numerosi fattori, in primis l'anatomia scheletrica del piede del singolo individuo.

Autore

Dott. Antonio Griguolo
Laureato in Scienze Biomolecolari e Cellulari, ha conseguito un Master specialistico in Giornalismo e Comunicazione istituzionale della scienza