Mucocele di G.Bertelli

Generalità

Il mucocele è una formazione cistica caratterizzata da un eccessivo accumulo di secreto mucoso. Questa lesione di manifesta come una tumefazione circoscritta, delimitata da un epitelio, simile ad una bolla piena di liquido denso, limpido e filante.

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Il mucocele può originare in varie sedi: nella maggior parte dei casi, questa lesione risulta evidente nel cavo orale, ma si può osservare anche nell'appendice (dopo l'obliterazione di un tratto del lume), nella colecisti (da ostruzione del dotto cistico), nelle cavità paranasali e in altri distretti del corpo.

L'insorgenza di questa lesione può verificarsi principalmente con due modalità:

  • Rottura traumatica o accidentale di una ghiandola all'interno di un tessuto o un organo con sequestro di materiale mucoso (mucocele da ritenzione mucosa);
  • Ostruzione di dotti o cavità fisiologiche con fuoriuscita di muco nel connettivo circostante, da cui consegue una reazione infiammatoria (mucocele da stravaso).

Il mucocele può risolversi autonomamente, in quanto la formazione cistica tende a riassorbirsi in modo spontaneo o va incontro alla rottura. Qualora fosse necessaria, viene indicata una terapia chirurgica, volta all'asportazione della lesione o allo svuotamento della cavità.

Cos’è

Il mucocele è una lesione reattiva (non infettiva) ripiena di fluido mucoso, che si manifesta con una distensione della mucosa. Questo rigonfiamento appare, quindi, come una cisti o un nodulo soffice e fluttuante.

Il mucocele può svilupparsi potenzialmente in ogni epitelio: seni paranasali, intestino, apparato uro-genitale e così via.

Mucocele: tipologie

Esistono due principali tipologie di mucocele:

  • Mucocele o cisti da stravaso mucoso;
  • Mucocele o cisti da ritenzione mucosa.

Le cisti da stravaso e quelle da ritenzione sono accomunate dall'aspetto clinico, ma differiscono dal punto di vista eziopatogenetico ed istopatologico.

Cause

Il mucocele è una raccolta di muco ed altri liquidi causata:

  • Dall'ostruzione di un dotto o un'apertura di una cavità

oppure

  • Dalla rottura traumatica di una ghiandola all'interno di un tessuto o un organo.

Nel primo caso, in pratica, si verifica il sequestro di materiale mucoso (cisti da ritenzione), mentre nel secondo, avviene la fuoriuscita di muco nel connettivo circostante, da cui consegue una reazione infiammatoria (cisti da stravaso).

L'insorgenza del mucocele può essere favorita da varie situazioni, quali, ad esempio:

  • Traumi locali (es. mordersi le labbra o la guancia, piercing, rottura accidentale di una ghiandola salivare ecc.);
  • Infiammazioni (edema flogistico);
  • Malformazioni congenite;
  • Tumori;
  • Calcoli (es. scialolitiasi);
  • Presenza di tessuto cicatriziale.

Mucocele: chi è più a rischio?

Il mucocele è una lesione che si può osservare in persone di tutte le età, ma occorre molto comunemente nei bambini e nei giovani adulti, dai 10 ai 30 anni.

Sintomi e Complicazioni

Un mucocele si presenta con la tumefazione di una mucosa, mobile e fluttuante. Questa lesione cistica o simil-nodulare si sviluppa lentamente e può raggiungere dimensioni anche notevoli (da alcuni mm fino a pochi cm).

In alcuni distretti, il mucocele è asintomatico e, per molti anni, non correla a particolari manifestazioni; altre volte, invece, questa lesione aumenta di volume, comprime gli organi vicini e provoca dolore.

La tumefazione può diminuire di dimensioni in seguito a rottura della lesione o riassorbimento dello stravaso viscoso, per poi ricomparire successivamente in seguito a riproduzione e raccolta di muco.

Nei tessuti e negli organi nei quali non risulta direttamente osservabile, la presenza del mucocele si palesa mediante una sintomatologia compressiva od ostruttiva.

Una successiva sovrainfezione del mucocele può causare un ascesso.

Mucocele orale

Nel cavo orale, il mucocele insorge principalmente a livello del labbro inferiore, ma può presentarsi anche sotto la lingua o nella mucosa che riveste internamente la guancia.

Di solito, la cisti si manifesta come un rigonfiamento di consistenza teso-elastica e superficie liscia: molti pazienti riferiscono di avvertire la presenza di una bolla che tende a gonfiarsi e sgonfiarsi, come un palloncino.  

Normalmente, il mucocele non fa male e tende ad aumentare gradualmente di volume. A volte, si verifica la rottura spontanea con la fuoriuscita di liquido denso.

Il mucocele orale è causato più comunemente da traumi alla cavità orale, quali, ad esempio: lesione del labbro accidentale o morsicatura da stress, piercing, rottura accidentale di una ghiandola salivare, uso di apparecchiature ortodontiche o pregressi interventi di chirurgia orale.

Nel cavo orale, il mucocele da stravaso si manifesta in seguito ad un trauma che, agendo sul dotto escretore di una ghiandola salivare, ne causa la rottura con fuoriuscita di muco nel connettivo circostante e conseguente reazione infiammatoria.

Il mucocele orale da ritenzione mucosa è dovuto, invece, all'ostruzione del flusso salivare; in questo caso, la ghiandola si gonfia creando la formazione del mucocele. Quest'evento patologico può derivare da un calcolo (scialolitiasi), dalla presenza di tessuto cicatriziale o da una neoplasia.

Ranula: cos'è?

Quando si manifesta nel pavimento orale, in seguito ad ostruzione del dotto escretore di una ghiandola salivare minore, il mucocele viene detto anche ranula. Questa formazione è, in pratica, una cisti da ritenzione e si presenta in forma di rilievo liscio ed arrotondato di colore roseo o bluastro che solleva il pavimento buccale, respingendo a lato la lingua. La ranula non è dolente e può contenere materiale sieroso o mucoso; nel loro interno, di solito, questi mucoceli mantengono la saliva prodotta, che tende a concentrarsi.

Mucocele di seni nasali e paranasali

A livello dei seni nasali e paranasali, il mucocele può determinare sintomi simili a quelli delle sinusiti croniche. La formazione cistica può associarsi, inoltre, alla comparsa di dolore intenso, mentre la rinorrea è assente.

Il mucocele dei seni nasali e paranasali può insorgere per vari motivi, tra cui edema flogistico, trauma maxillo-facciale, malformazione congenita o poliposi nasale. In pratica, il sequestro di materiale mucoso si verifica a causa dell'ostruzione delle aperture delle cavità che circondano il naso, l'orbita e l'occhio (si tratta, dunque, di una cisti da ritenzione).

Mucocele del dotto nasolacrimale

Il mucocele del dotto nasolacrimale deriva, generalmente, dalla mancata perforazione (fisiologica) di una sottile membrana mucosa, detta valvola di Hasner.

Questa condizione è congenita (cioè presente alla nascita) e può comportare:

Mucocele dell'appendice

Il mucocele dell'appendice è abbastanza raro e, spesso, viene scoperto in modo del tutto accidentale.

Diagnosi

Un mucocele superficiale può essere diagnosticato sulla base di una storia clinica caratteristica (es. un evento traumatico, dopo il quale si è verificata la comparsa della lesione) e dell'aspetto (consistenza, dimensioni, colore ecc.).

In assenza di eventi suggestivi che possano indicarne l'eziologia, è opportuno sottoporre la cisti in diagnosi differenziale con lesioni di natura vascolare (emangiomi) e neoplasie dei tessuti molli (soprattutto lipomi e neurofibromi) e/o delle ghiandole salivari (es. carcinoma muco epidermoide). Quando non è direttamente osservabile, il mucocele può essere riscontrato accidentalmente o tramite indagini diagnostiche eseguite per accertare il motivo di una sintomatologia ostruttiva o compressiva.

Mucocele: quali esami sono indicati?

Nel percorso volto ad accertare la natura del mucocele, risulta particolarmente utile la diagnostica per immagini:

  • La tomografia computerizzata e la risonanza magnetica sono utili per individuare il mucocele nelle sue sedi e consente di definire le sue caratteristiche;
  • L'ecografia è utilizzabile nell'addome, nel collo o in altri distretti che non presentano uno sbarramento osseo;
  • La radiologia bidimensionale consente di visualizzare un mucocele, anche indirettamente (spostamento degli organi adiacenti, erosione ossea ecc.).

Per confermare il sospetto, infine, è indicato l'esame istologico successivo alla biopsia o all'escissione della lesione.

Trattamento

La gestione del mucocele varia a seconda della sintomatologia, della localizzazione e dell'utilità del trattamento stesso.

Alcune forme superficiali vanno incontro ad un processo spontaneo di regressione, pertanto non richiedono un trattamento, risolvendosi autonomamente dopo poco tempo.

Nella maggior parte dei casi, però, si rende necessaria l'aspirazione del contenuto del mucocele (opzione che non garantisce la risoluzione completa) o l'escissione chirurgica in toto dello stesso.

Mucocele: chirurgia

L'opzione chirurgica è indicata nei casi in cui il mucocele rappresenta un disturbo estetico o funzionale invalidante per il paziente.

Se non viene trattato, il mucocele può durare diverse settimane o mesi, con un comportamento caratterizzato da periodica regressione seguita da recidiva o da rottura spontanea, con emissione di un fluido mucoso filante.

L'asportazione chirurgica del mucocele cronico o la sua marsupializzazione è seguita da guarigione e consente di prevenire le recidive, oltre a ristabilire la fisiologica canalizzazione di un dotto o una cavità. Le tecniche endoscopiche sono sempre più frequentemente praticate per evitare esiti cicatriziali, deformità estetiche, parestesie ed altri effetti collaterali.

Giulia Bertelli

L'autore

Giulia Bertelli

Laureata in Biotecnologie Medico-Farmaceutiche, ha prestato attività lavorativa in qualità di Addetto alla Ricerca e Sviluppo in aziende di Integratori Alimentari e Alimenti Dietetici


Ultima modifica dell'articolo: 27/06/2018

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