Mestruazioni in Anticipo

Generalità

Le mestruazioni in anticipo sono una condizione caratterizzata dall'accorciamento del periodo intermestruale.

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L'intervallo di tempo tra un flusso e l'altro è ritenuto fisiologico quando ricorre regolarmente ogni 28 giorni, anche se può considerata essere normale una frequenza dai 25 ai 36 giorni e non va esclusa una certa variabilità individuale (la durata del ciclo può cambiare, infatti, di mese in mese). Se le mestruazioni sono in anticipo, questa periodicità è inferiore, generalmente per l'accorciamento della fase ovulatoria.

Per le donne, le mestruazioni che si presentano con un anticipo di almeno 3 giorni sono relativamente comuni: in qualche caso, l'episodio è del tutto occasionale e non ha alcun significato clinico; altre volte, l'accorciamento dei periodi intermestruali può indicare la presenza di un disordine del ciclo mestruale.

Se ricorrenti o associate ad altri sintomi, le mestruazioni in anticipo meritano un approfondimento dal punto medico. Per accertare i motivi di questo fenomeno, di solito, è prevista la misurazione dei livelli ormonali nel sangue e l'esecuzione di un'ecografia pelvica.

Tra le possibili cause delle mestruazioni in anticipo rientrano alcune disfunzioni endocrine, patologie dell'utero e delle ovaie, assunzione massiccia di farmaci e malattie sistemiche che possono debilitare l'organismo e provocare uno squilibrio. Qualora fosse necessario, il trattamento delle mestruazioni in anticipo è rivolto ai fattori scatenanti.

Cosa sono

Le mestruazioni in anticipo rappresentano un'alterazione della normale durata del ciclo mestruale, il quale si verifica con una maggior frequenza.

In pratica, viene a determinarsi un accorciamento del periodo intermestruale, con flussi ravvicinati e ritmo superiore ai cicli regolari. Se si considera che le mestruazioni durano dai 3 ai 7 giorni, ciò significa che il flusso si ripresenta prima del superamento dei 23-25 giorni di distanza dal termine del precedente sanguinamento.

Quando il fenomeno delle mestruazioni in anticipo si protrae per più cicli successivi, quindi non rappresenta un problema transitorio ed occasionale, si definisce il quadro della polimenorrea.

Polimenorrea

Dal punto di vista clinico, la polimenorrea viene definita quando le mestruazioni in anticipo si manifestano per diversi mesi con un ritmo inferiore ai 24 giorni (in particolare, dai 15 ai 23 giorni). L'inferiore periodicità indica, di solito, un accorciamento delle fasi ovulatorie.

Si parla, invece, di poli-ipermenorrea quando le mestruazioni si manifestano non solo a distanza di tempo troppo breve, ma anche con un flusso più abbondante e di lunga durata.

Frequenza e durata delle mestruazioni

  • Le mestruazioni consistono nello sfaldamento della mucosa che riveste la parete interna dell'utero (endometrio), accompagnato da una variabile perdita di sangue attraverso la vagina. Questo fenomeno si rinnova ciclicamente ogni mese e dura, in media, dai 3 ai 7 giorni. Le mestruazioni si presentano, dunque, con una regolare periodicità e con caratteristiche di durata e quantità abbastanza costanti.
  • Eventuali variazioni della durata del ciclo mestruale sono determinate con più probabilità dalla lunghezza del periodo che precede l'ovulazione (fase follicolare). Questa prima fase del ciclo, pur presentando una durata media di circa 14 giorni, può subire delle oscillazioni, che variano da 1 a 3 settimane. Per la maggior parte delle donne, la fase luteale (periodo che va dall'ovulazione all'inizio delle mestruazioni) è più costante e richiede dai 12 ai 16 giorni (durata media: 14 giorni).In ogni caso, per considerarsi regolare, tra una mestruazione e l'altra non deve esserci uno "scarto" superiore ai 4 giorni (in più o in meno).

Ciclo mestruale: breve nota

Nel linguaggio comune, il termine "ciclo mestruale" viene spesso utilizzato per indicare le mestruazioni, cioè la perdita di sangue che occorre ogni mese e dura in media dai 3 ai 7 giorni. In realtà, il ciclo mestruale coincide con l'intervallo di tempo che intercorre tra una mestruazione e la successiva.

Il ciclo mestruale ricorre ad intervalli regolari, mediamente ogni 28 giorni, cioè dal 1° giorno di una mestruazione al giorno precedente l'inizio del flusso successivo. Tuttavia, va considerata normale una certa variabilità individuale.

Cause e Fattori di Rischio

Premessa: cosa significa avere le mestruazioni?

Il primo giorno di mestruazioni segna l'inizio di un nuovo ciclo mestruale, che nella maggior parte delle donne dura tra i 25 e i 36 giorni. A prescindere dal periodo di tempo che intercorre tra due flussi, le mestruazioni si verificano 14 giorni dopo l'ovulazione.

Le mestruazioni consentono all'utero di eliminare il rivestimento interno costruito durante il ciclo precedente (se non si è verificato il concepimento). Rinnovando lo strato mucoso dell'endometrio, l'utero mantiene ottimale, dal punto di vista biologico, il "terreno" che accoglierà l'ovulo eventualmente fecondato.  Questi cambiamenti si verificano dalla pubertà alla menopausa e sono direttamente correlati alla fertilità. In altre parole, le mestruazioni indicano la presenza di un ciclo d'ovulazione, quindi la capacità di procreare.

Cosa provoca le Mestruazioni in Anticipo?

Le cause delle mestruazioni in anticipo sono molteplici. Occorre sottolineare che, in qualche caso, questa manifestazione non ha alcun significato clinico, mentre altre volte il problema dipende da situazioni patologiche.

Le mestruazioni in anticipo risultano frequentemente da un'insufficienza luteale, cioè un'inadeguata produzione di progesterone da parte dell'ovaio nella seconda parte del ciclo mestruale. Altre possibili cause possono essere iperprolattinemia, alterazioni tiroidee ecc.

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Cause non patologiche

Quando le mestruazioni in anticipo rappresentano un evento unico, o comunque sporadico, non dovrebbe generare preoccupazioni, poiché può capitare che il ciclo mestruale presenti alcune irregolarità. Motivi banali come lo stress, i cambiamenti di stagione e la stanchezza possono influenzare, infatti, la regolarità dei flussi mestruali. In simili circostanze, oltre alle mestruazioni in anticipo, è possibile osservare anche ritardi rispetto ai giorni in cui è attesa la comparsa del flusso e perdite più abbondanti (menorragia). Un ritmo più frequente nella comparsa del ciclo mestruale può verificarsi, inoltre, senza alcuna alterazione patologica, per motivi costituzionali.

Cause patologiche

Le cause patologiche delle mestruazioni in anticipo comprendono:

Le mestruazioni in anticipo possono indicare, inoltre, la presenza di malattie dell'apparato riproduttivo femminile, tra cui:

Nelle donne mature, le mestruazioni in anticipo possono rappresentare un sintomo della premenopausa. Inoltre, è stato statisticamente osservato che le donne con patologie cardiache sono maggiormente predisposte a manifestare polimenorrea.

In altri casi, le mestruazioni in anticipo possono essere l'espressione di malattie generali dell'organismo a carattere debilitante (es. anemia, infezioni, processi neoplastici ecc.) o la conseguenza di elevati livelli di stress psico-fisico (es. aborto spontaneo, eccessiva attività fisica, malnutrizione, lutto ecc.). Occorre considerare, poi, che le fasi del ciclo mestruale sono associate alla secrezione periodica e regolare degli ormoni ovarici, ipotalamici ed ipofisari, direttamente correlati alla fertilità. Al mantenimento della regolarità delle mestruazioni, dell'ovulazione e di altri eventi correlati concorrono, quindi, diverse strutture dell'organismo (sistema nervoso centrale, ipotalamo, ipofisi ed ovaie).

Sintomi e Complicazioni

Le mestruazioni in anticipo si manifestano con flussi mestruali più ravvicinati e frequenti.

Questa condizione di per sé non è associata ad altri particolari disturbi fisici. Talvolta, se le mestruazioni in anticipo compaiono nell'ambito di alterazioni patologiche del ciclo mestruale, è possibile osservare anche ritardi e perdite più abbondanti (menorragia).

Una possibile conseguenza dell'insieme di tali anomalie è la difficoltà nel concepimento.

Diagnosi

Mestruazioni in Anticipo episodiche

Le mestruazioni in anticipo possono manifestarsi occasionalmente e non dovrebbero allarmare; spesso, alla base del problema, possono esserci brusche variazioni di peso, cambiamenti di clima, assunzione di particolari farmaci, stress, stanchezza, ansia e notevoli preoccupazioni.

Se occasionali o se accompagnati a flussi normali per quantità e durata, le mestruazioni in anticipo non hanno un grave significato patologico, ma non vanno comunque trascurate. Nel periodo perimenopausale, ad esempio, è sempre consigliabile il parere del medico (nonostante le mestruazioni in anticipo siano un evento fisiologico) ed, eventualmente, una visita di controllo per accertare che questa manifestazione non dipenda da altre condizioni.

Mestruazioni in Anticipo ricorrenti

Se le mestruazioni in anticipo si ripresentano insolitamente più volte nell'arco di diversi mesi, è consigliabile rivolgersi al proprio medico di base o al ginecologo di riferimento per gli opportuni accertamenti diagnostici.  In relazione al sospetto clinico, può essere indicata l'esecuzione di dosaggi ormonali, ecografia pelvica ed eventuali altri esami.

Fra le varie cause che determinano il ripetersi delle mestruazioni in anticipo possono esserci alterazioni della secrezione ormonale da parte dell'ovaio o di altre ghiandole endocrine, che vanno correttamente identificate e trattate. Allo stesso modo, occorre tempestivamente individuare le patologie dall'apparato genitale o le neoformazioni tumorali.

Mestruazioni in Anticipo: quali esami servono?

Per valutare le cause responsabili delle mestruazioni in anticipo, è necessario annotare con precisione sul calendario mestruale l'inizio di ogni ciclo (ossia il giorno in cui compare il flusso).

Il medico potrebbe richiedere alcune analisi del sangue, che prevedano la misurazione dei livelli degli ormoni coinvolti nel ciclo mestruale.

L'esecuzione di un'ecografia ed un esame pelvico verificherà le condizioni dell'utero e delle ovaie, e l'eventuale presenza di cisti (ovaio policistico), oltre a permettere di misurare lo spessore dell'endometrio o di individuare altre anomalie dell'ovulazione. Altri test, come la risonanza magnetica, sono necessari, talvolta, per individuare le cause fisiche delle mestruazioni in anticipo.

Trattamento e Rimedi

Il trattamento delle mestruazioni in anticipo deve essere indirizzato verso la causa che ne è responsabile.

Qualora non fossero riscontrate delle patologie specifiche, le mestruazioni in anticipo possono rappresentare una condizione transitoria. In qualunque caso, per la terapia o le indicazioni più adeguate, si raccomanda sempre di rivolgersi ad un medico specializzato.

Accorgimenti utili

In genere, se le mestruazioni in anticipo rappresentano una condizione sporadica o comunque occasionale, la donna non deve preoccuparsene eccessivamente.

Talvolta, è possibile gestire la condizione semplicemente mediante l'adozione di un regime alimentare adeguato, la pratica di un esercizio fisico moderato, il controllo dello stress ed altri cambiamenti dello stile di vita.

La polimenorrea dovrebbe destare fondate preoccupazioni, invece, quando si presenta come un fenomeno ricorrente, fatta eccezione, ovviamente, per le donne che si avvicinano alla menopausa.

Farmaci e chirurgia

La regolarizzazione della mestruazione è possibile solo se diventa l'effetto della normalizzazione dei rapporti funzionali tra l'ipofisi, l'ovaio e l'utero.

Nei casi più gravi, ossia quando le mestruazioni in anticipo sono motivo di disturbi o di sterilità, il medico può indirizzare la paziente verso un trattamento farmacologico mirato per risolvere il problema. In particolare, può essere prescritta una terapia ormonale, basata sull'assunzione di un contraccettivo estro-progestinico, da attuare per più cicli mestruali. Nei casi di insufficienza luteale, il medico può indicare, invece, l'uso del progesterone per via orale o vaginale, a giorni fissi durante il ciclo, per supplire al difetto di produzione.

In alcune occasioni, la soluzione della patologia che causa le mestruazioni in anticipo è rappresentata da un intervento chirurgico.


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Ultima modifica dell'articolo: 30/07/2018