Malattie maschili: quali sono le patologie andrologiche più diffuse?

Malattie maschili: quali sono le patologie andrologiche più diffuse?
Ultima modifica 23.02.2022
INDICE
  1. Introduzione
  2. I problemi agli organi genitali
  3. Le infezioni sessuali
  4. Il varicocele
  5. L’idrocele
  6. Il criptorchidismo
  7. L’ipogonadismo
  8. La disfunzione erettile
  9. L’eiaculazione precoce
  10. Le altre malattie maschili

Introduzione

La maggior parte delle donne è sufficientemente informata sulle malattie genere-correlate a cui può andare incontro, mentre gli uomini generalmente sono meno consapevoli da questo punto di vista. Eppure, esistono diverse malattie maschili che possono minacciare la salute degli uomini, a tutte le età. Ecco le principali.

I problemi agli organi genitali

Le malattie maschili più tipiche sono quelle andrologiche, ossia quelle che sono di competenza dell'andrologo e che interessano gli organi genitali: essenzialmente testicoli e pene. Ne esistono diverse, ma quelle più comuni sono una decina.

Le infezioni sessuali

Fra le malattie maschili più comuni, ci sono sicuramente le infezioni a trasmissione sessuale, come i condilomi, la gonorrea, la clamydia, l'herpes genitale, la sifilide. Come dice il nome stesso, si tratta di malattie che si trasmettono prevalentemente attraverso i rapporti sessuali e che possono causare sintomi come bruciori, fastidi, dolore, lesioni sul pene. 

Il varicocele

Il varicocele è una dilatazione varicosa anomala delle vene del funicolo spermatico, ossia quel piccolo cordone a cui è appeso il testicolo. Questa malattia si associa a un ristagno di sangue nella zona, che causa un innalzamento della temperatura dei testicoli e un'insufficiente ossigenazione dei tessuti. Il problema interessa soprattutto il testicolo sinistro ed è più frequente nei giovani fra i 18 e i 30 anni. Le cause non sono ancora del tutto chiare, anche se si pensa che all'origine possa esserci una predisposizione congenita, su cui intervengono alcuni comportamenti favorenti come gli sforzi intensi, l'utilizzo di pantaloni troppo stretti, l'esposizione continuativa a fonti di calore. Fra i possibili fattori favorenti anche il tumore renale e una massa addominale.

L’idrocele

Questa malattia consiste nell'ingrossamento di uno o di entrambi i testicoli, a causa di un versamento patologico di liquido sieroso nella tonaca vaginale, che altro non è che lo spazio esistente tra i due foglietti della tonaca di rivestimento dei testicoli stessi. Il risultato è che il liquido prodotto normalmente per consentire lo scorrimento del testicolo non riesce a essere riassorbito e ristagna fra il testicolo e la tunica, provocando un rigonfiamento. L'idrocele può essere una complicanza di un intervento di varicocelectomia, può essere congenito (presente fin dalla nascita), può dipende da un'altra malattia primaria a carico del testicolo (come tubercolosi, sifilide, tumore), ma può anche non avere una causa apparente.

Il criptorchidismo

Si tratta dell'anomalia più frequente dell'apparato urogenitale maschile in età pediatrica: in pratica, il criptorchidismo è la mancata discesa del testicolo dalla cavità addominale fino allo scroto attraverso il canale inguinale. Spesso, si accompagna a una riduzione della produzione di spermatozoi e di ormoni in età adulta e ad alterazioni della struttura del testicolo. Può dipendere da alterazioni genetiche, esposizione a interferenti endocrini, cause ormonali. Fra i fattori di rischio per la comparsa del criptorchidismo ci sono la prematurità e il basso peso alla nascita, oltre al diabete in gravidanza e al fumo.

L’ipogonadismo

Si tratta di una riduzione nella produzione di spermatozoi. Può dipendere o da una una ridotta stimolazione del testicolo da parte di ipotalamo e ipofisi (si parla allora di ipogonadismo ipogonadotropo) oppure da una ridotta funzione dei testicoli stessi (si parla di ipogonadismo ipergonadotropo). Alla base possono esserci cause diverse, come patologie autoimmuni, malattie genetiche o dello sviluppo, infezioni, disturbi al fegato o ai reni, esposizione a radiazioni, interventi chirurgici, emorragie, alcuni farmaci (inclusi steroidi e oppiacei), carenze nutrizionali, eccesso di ferro, traumi o tumori.

La disfunzione erettile

Non si tratta di una malattia vera e propria, ma la disfunzione erettile rappresenta comunque un disturbo impattante. Infatti, è una problematica che impedisce di raggiungere l'erezione o di mantenerla per un tempo sufficiente a completare un rapporto sessuale. Dipende da un'alterazione del meccanismo biochimico controllato dal cervello che presiede appunto all'erezione. Alla base possono esserci cause diverse: il diabete, i disturbi cardiovascolari, le problematiche renali, gli squilibri ormonali, lo stress, l'ansia da prestazione.

L’eiaculazione precoce

Si tratta della più frequente fra le varie disfunzioni sessuali maschili, in tutte le fasce di età. Secondo gli esperti si può parlare di eiaculazione precoce se:
l'eiaculazione si verifica in seguito a stimolazione sessuale minima, prima o durante la penetrazione vaginale;
l'uomo ha uno scarso controllo sull'eiaculazione;
subentrano conseguenze negative a livello personale, come insoddisfazione e frustrazione.
In alcuni casi il problema è provocato da ansia da prestazione, insicurezza e problematiche legate alla vita di coppia, in altri ha un'origine fisico-organica ed è legato ad altre malattie maschili e non, come l'ipertiroidismo, l'infiammazione della prostata, infiammazioni a carico del pene.

Le altre malattie maschili

  • Torsione del testicolo: si verifica quando il testicolo ruota intorno al proprio asse. Fra i fattori di rischio ci sono: un'attività fisica particolarmente intensa, sforzi fisici, infortuni e traumi, movimenti accidentali durante il sonno, temperature molto fredde.
  • Problematiche riguardanti la fertilità: l'uomo può avere difficoltà di concepimento a causa di un numero insufficiente di spermatozoi, di una scarsa vitalità del liquido seminale o di anomalie delle stesse cellule riproduttrici.
  • Azoospermie: sono malattie in cui non sono presenti spermatozoi nel liquido seminale a causa di difetti strutturali, che possono derivare per esempio da anomalie genetiche o da trattamenti chemioterapici, o essere l'esito di infezioni (tipo la parotite).
  • Tumori: quello ai testicoli è il tumore più comune negli uomini con meno di 50 anni. Anche il pene e la prostata possono sviluppare forme tumorali.