Rachide e Vertebre
Ultima modifica 21.12.2020

Anatomia e Fisiologia

Anatomia e Fisiologia della colonna vertebrale

Il rachide è costituito dalle vertebre che sono i suoi elementi base, 33 in tutto di cui:

Mal di schiena: il rachide Shutterstock

La loro struttura anatomica è caratterizzata da una porzione anteriore, il corpo vertebrale e da una porzione posteriore, l'arco, simile ad un ferro da cavallo all'interno del quale scorre il midollo spinale. In questa sede sono presenti - disposti parallelamente rispetto all'asse maggiore del corpo vertebrale - due processi trasversi e, perpendicolarmente, il processo spinoso. Particolarmente importanti sono i processi articolari che mettono direttamente in contatto, mediante le rispettive faccette, gli archi delle vertebre sovrastanti e sottostanti. Tali elementi anatomici si sovrappongono gli uni sugli altri come una lunga fila di "dadi". Fra ogni corpo vertebrale si inserisce il disco intervertebrale che oltre a separare i corpi vertebrali ha una importante funzione di ammortizzatore.

La struttura anatomica del rachide è costituita da vari elementi mobili, distinti gli uni dagli altri e connessi fra loro da numerosi elementi fibro-ligamentosi, che le conferiscono una notevole resistenza meccanica e una grande capacità di armonizzazione del movimento. La colonna vertebrale sorregge il capo, protegge il midollo spinale garantendo l'uscita dei nervi spinali, è asse portante nei complessi movimenti del tronco e partecipa ai movimenti di espansione dell'apparato costale nella dinamica respiratoria. Infine, ha il compito di ammortizzare i colpi e i contraccolpi che il corpo, nel muoversi, subisce. In questa funzione è aiutata dalla presenza delle curve rachidee, infatti la lordosi lombare, la cifosi dorsale e la lordosi cervicale sono tre curve mobili che conferiscono elasticità al rachide e ne aumentano la resistenza alle sollecitazioni di compressione assiale. La componente delle forze che agiscono sulla colonna viene suddivisa in 80% anteriore e 20% posteriore. I corpi vertebrali e i dischi intersomatici lavorano in distrazione su stress assiali, mentre la colonna posteriore  agisce come una catena articolata e tesa, subendo sollecitazioni in compressione conseguenti all'azione dei muscoli intervertebrali.

Autore

Riccardo Borgacci
Laureato in Scienze motorie e in Dietistica, esercita in libera professione attività di tipo ambulatoriale come dietista e personal trainer