Jelqing per l’Allungamento del Pene: Funziona o No?

Jelqing per l’Allungamento del Pene: Funziona o No?
Ultima modifica 17.01.2022
INDICE
  1. Premessa
  2. Cos’è
  3. Funziona?
  4. Rischi per la Salute
  5. Come Si Fa Jelqing
  6. Osservazioni Conclusive

Premessa

Il Jelqing è una tecnica per l'allungamento del pene, recentemente diventata popolare grazie alla diffusione di blog online e video esplicativi che trattano l'argomento.

https://www.my-personaltrainer.it/imgs/2022/01/11/jelqing-orig.jpeg Shutterstock

Premesso che, a causa della mancanza di una ricerca scientifica attendibile su questo metodo per allungare il pene, non è possibile raccomandare il Jelqing o sostenerne l'efficacia.

Tuttavia, è bene avere una panoramica sul Jelqing che permetta di comprenderne pro e contro, qualora si scelga di praticarlo comunque.

Cos’è

Cos'è il Jelqing?

Jelqing è un termine gergale utilizzato per indicare una tecnica di massaggio del pene che si propone di ingrandirne le dimensioni – sia in termini di lunghezza, che di circonferenza - in modo permanente. La gestualità con cui si pratica prevede di esercitare con la mano una pressione e, contemporaneamente, una trazione dei tessuti dell'organo genitale maschile per spingere il sangue dalla base dell'asta al glande.

La congestione vascolare ed i microtraumatismi che conseguono dalla reiterazione di questi movimenti presumibilmente:

  • Farebbero durare più a lungo le erezioni;
  • Aumenterebbero la circonferenza del pene;
  • Farebbero sembrare il pene più lungo.

Il Jelqing risulta particolarmente intrigante per un uomo che desidera aumentare le dimensioni del proprio pene, poiché viene pubblicizzato come uno dei tanti "metodi naturali" per l'ingrandimento dell'organo sessuale maschile e non comporta farmaci o interventi chirurgici.

Tuttavia, la tecnica non è stata studiata abbastanza per dimostrarne efficacia e sicurezza e la maggior parte dei dati a sostegno del Jelqing sono aneddotici.

Origine del Jelqing

Si ritiene che il Jelqing abbia avuto origine in Medio Oriente, dove i padri insegnavano ai figli le tecniche sessuali affinché diventassero dei coniugi "desiderabili". Da questo punto di vista, il Jelqing potrebbe essere paragonato ad un rito di preparazione alla vita sessuale.

In realtà, la ricerca di soluzioni e l'adozione di misure per aumentare la lunghezza e la circonferenza del pene – alcune delle quali discutibili e pericolose – ricorrono praticamente in tutti i periodi storici.

Da sapere

Tra gli uomini, la lunghezza e la circonferenza del pene sono variabili e questi parametri non sono direttamente proporzionali alla performance o al piacere sessuale.

Funziona?

Jelqing: Aumenta le Dimensioni del Pene?

Molti uomini riferiscono attraverso forum e video online che il Jelqing è un mezzo efficace per aumentare le dimensioni del pene. Tuttavia, nessuno studio scientifico ha mai concluso che questa tecnica funzioni.

I fautori del Jelqing affermano che tirare e allungare regolarmente il pene provocherebbe il riempimento dei tessuti con il sangue, da cui conseguirebbe un turgore permanente. In realtà, l'anatomia di base del pene contraddice questa teoria:

  1. Il pene è un organo, NON un muscolo che può essere rafforzato o alterato con l'esercizio;
  2. La dimensione di un pene eretto è predeterminata dai corpi cavernosi (misura individuale stabilita soprattutto da caratteri genetici);
  3. Se il corpo del pene potesse essere allungato, le erezioni che si svilupperebbero non sarebbero complete (cioè il pene non sarebbe completamente rigido, ma flaccido in parte).
Per approfondire l'Anatomia: Come è Fatto il Pene

Il Jelqing presumibilmente agisce costringendo il sangue a concentrarsi nel pene, quindi creando una pressione che promuove l'espansione dei tessuti e li rende gonfi.  Il processo può essere in grado di stimolare un aumento del flusso sanguigno, ma la maggior parte degli esperti di urologia afferma che questa tecnica non può allungare permanentemente il pene

https://www.my-personaltrainer.it/imgs/2022/01/11/pene-anatomia-orig.jpeg Shutterstock

Il Jelqing presumibilmente agisce costringendo il sangue a concentrarsi nel pene, quindi creando una pressione che promuove l'espansione dei tessuti e li rende gonfi.  Il processo può essere in grado di stimolare un aumento del flusso sanguigno, ma la maggior parte degli esperti di urologia afferma che questa tecnica non può allungare permanentemente il pene

Esistono anche strumenti sul mercato che pretendono di fornire la stessa tecnica di "trazione" del jelqing. Ad esempio, una pompa per il pene ha lo scopo di fornire un gradiente di pressione simile all'interno dell'organo sessuale maschile. Questo dispositivo crea semplicemente un vuoto che attira il flusso sanguigno ai genitali; sebbene questo principio di funzionamento possa fornire un ingrandimento temporaneo del pene, non è mai stata registrata una crescita permanente. Al contrario, con la pompa sono possibili danni significativi all'organo.

Jelqing: Migliora la Performance Sessuale?

Il Jelqing non ha lo scopo di migliorare il desiderio sessuale maschile o le prestazioni sessuali generali. Se la libido o la performance è oggetto delle proprie preoccupazioni, è probabile che le dimensioni del pene non siano la radice del problema.

Per migliorare le prestazioni sessuali, è possibile considerare nuove posizioni sessuali o aggiungere qualche novità in camera da letto, assicurandosi di affrontare l'argomento con il/la partner per sentirsi a proprio agio. Altra strategia possibile è quella dei trattamenti farmacologici, medici o chirurgici per la gestione della disfunzione erettile e/o dei problemi di libido, che possono fornire risultati più soddisfacenti.

Pertanto, qualora si sospettasse di avere una condizione che potrebbe influenzare la propria vita sessuale, il miglior approccio consiste nel consultare un medico per valutare il proprio caso e discutere le opzioni di trattamento disponibili.

Rischi per la Salute

Nessun metodo naturale attualmente disponibile per l'allungamento del pene è considerato sicuro o efficace al 100%, quindi è sempre consigliabile consultare un medico prima di tentare qualsiasi nuova pratica.

Che sia fatto "correttamente" o meno, esiste un rischio di danni al pene durante gli esercizi di Jelqing. Per questo motivo, è importante valutare qualsiasi potenziale beneficio che deriva dal praticare questa tecnica d'ingrandimento del pene rispetto ai possibili rischi ed effetti collaterali.

Effetti Collaterali del Jelqing

Il Jelqing spesso provoca dolore, irritazione, formazione di cicatrici o lesioni dei vasi sanguigni. L'afflusso "forzato" di sangue al pene può causare lividi e stravasi di sangue che possono provocare, a loro volta, prurito.

Le lesioni sono più probabili se un maschio tenta il Jelqing su un pene completamente eretto.

Anche se il Jelqing è solitamente praticato quale tentativo di migliorare la propria vita sessuale, il più delle volte può semplicemente desensibilizzare il pene al piacere.

Una delle possibili conseguenze del Jelqing, riportate dai medici, è lo sviluppo della malattia di Peyronie a causa di movimenti troppo energici o aggressivi durante gli esercizi di Jelqing. Questa condizione, chiamata anche induratio penis plastica (IPP), consiste nell'indurimento (fibrosi) della tonaca albuginea del pene (cioè il tessuto che riveste i corpi cavernosi e, normalmente, ha il compito di trattenere il sangue durante l'erezione). Il processo fibrotico porta alla retrazione dell'albuginea, dando luogo ad un incurvamento del pene in erezione, talvolta accompagnato da dolore. La malattia di Peyronie esordisce come un'infiammazione che porta alla formazione di un'area di fibrosi sulla superficie del pene, che ha l'aspetto di una placca indurita (o di un nodulo) e può essere facilmente avvertita alla palpazione. La presenza di questo ispessimento limita l'elasticità dell'albuginea e non consente all'organo sessuale maschile di distendersi normalmente durante l'erezione. La malattia di Peyronie può indurre una variazione nelle dimensioni del pene, oltre a provocarne la deviazione verso il lato interessato dal processo fibrotico in erezione e, meno frequentemente, anche in stato di flaccidità. La malattia di Peyronie causa, inoltre, erezioni dolorose e, se la curvatura del pene è molto accentuata, può impedire la penetrazione. In casi severi, l'organo genitale maschile diventa tumescente solo fino al punto interessato dalla malattia e rimane flaccido nella restante parte.

Come Si Fa Jelqing

Nonostante i rischi sopra elencati e le dichiarazioni di non responsabilità scientifiche, comprendiamo che alcuni uomini tenteranno di praticare il Jelqing nella speranza di un modo economico e "naturale" per ottenere l'allungamento del pene.

Di seguito, sintetizziamo i passaggi dell'esercizio, sottolineando che queste tecniche sono state fornite da sostenitori del Jelqing e non da fonti mediche.

Con la dovuta cautela e la consapevolezza dei possibili effetti collaterali, questa tecnica dovrebbe ridurre al minimo qualsiasi danno potenziale e, si spera per chi desidera tentarla, massimizzare i risultati desiderati.

Prima del Jelqing

  1. Prima del Jelqing, è consigliabile fare un bagno caldo o applicare un impacco caldo sul pene per agevolare il flusso sanguigno nell'area e favorire la vasodilatazione.

Attenzione! Non stimolare mai il pene fino al punto di erezione completa, poiché è più probabile che si verifichino lesioni e danni all'organo.

  1. Applicare un lubrificante per eseguire il Jelqing senza rischiare ustioni da attrito o altri disagi.

Esercizio

  • Iniziare il Jelqing con il pene eretto al 50-75%; se in qualsiasi momento dell'esercizio il pene raggiunge un'erezione completa, interrompere.
  • L'impugnatura per la pratica del Jelqing è, in genere, il segno "OK" fatto con il pollice e l'indice insieme: circondare la presa intorno alla base del pene parzialmente eretto e spostarsi lentamente dalla base del pene al glande, senza mai sovrastarlo, mantenendo una pressione leggera e costante. L'obiettivo è limitare il flusso sanguigno senza comprimere troppo.
  • Una volta raggiunta il glande, lasciare andare il pene e ripetere i passaggi usando la stessa mano o alternando le mani. NOTA: non proseguire la presa sulla punta del pene, poiché il glande ha terminazioni nervose più sensibili e può essere più facilmente soggetto a lesioni.

Attenzione! Qualora si avvertisse dolore o si verificasse un'erezione completa in qualsiasi momento durante l'esercizio, fermarsi immediatamente.

Le persone che praticano il Jelqing in modo sicuro ripetono generalmente questa gestualità per circa 5 minuti ad ogni sessione.

Osservazioni Conclusive

Per concludere, è doveroso sottolineare che un pene "grande" e/o "lungo" non è necessario per una vita sessuale soddisfacente.

Sebbene il sesso possa essere estremamente soddisfacente, senza dover alterare le dimensioni del proprio pene, alcuni uomini preferiscono avere la possibilità di allungare il proprio pene, tentando metodi anche talvolta estremi, altri rischiosi per la salute, spesso ponendosi aspettative irrealistiche. Da questo punto di vista, le pressioni dei media mainstream possono indurre alcune persone ad alimentare le loro insicurezze o instillare loro il desiderio di migliorare le performance sessuali, nonostante ognuno sia unico, bello e naturale a modo proprio.

In effetti, per la maggior parte degli uomini, il desiderio di aumentare le dimensioni del proprio pene è conseguenza di false percezioni.  In altre parole: sebbene l'aumento delle dimensioni del pene possa essere esaltato o pubblicizzato, non esistono dimensioni inadeguate, quindi la necessità e il desiderio di allungare il pene è quasi sempre superfluo per la vera soddisfazione sessuale propria e della/del partner.

Tuttavia, qualora si scegliesse di tentare il Jelqing, è bene assicurarsi di comprendere le potenziali conseguenze e di prendere quante più precauzioni possibili per non rischiare di compromettere la funzionalità del pene.

Per approfondire: Dimensioni del Pene: cosa c'è da sapere?

Autore

Dott.ssa Giulia Bertelli

Dott.ssa Giulia Bertelli

Biotecnologa Medico-Farmaceutica
Laureata in Biotecnologie Medico-Farmaceutiche, ha prestato attività lavorativa in qualità di Addetto alla Ricerca e Sviluppo in aziende di Integratori Alimentari e Alimenti Dietetici