Ipersonnie: cosa sono e come si manifestano
Ultima modifica 05.12.2019
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Le ipersonnie comprendono numerose affezioni sia funzionali che organiche, il cui comune denominatore è rappresentato dall'eccessiva sonnolenza diurna, gravemente disturbante e talora così grave da risultare incontrollabile.

I sintomi principali sono rappresentati variamente, a seconda del tipo di ipersonnia che ci troviamo ad analizzare, da sonnolenza durante le ore diurne, ridotte performance cognitive e motorie, eccessiva tendenza a dormire, attacchi di sonno incontrollabili, aumento del tempo di Sonno nelle 24 ore e difficoltà a raggiungere un risveglio completo.

I pazienti possono giungere all'osservazione del medico riferendo ansia e depressione reattive alla percezione di una loro inefficienza nello svolgere le attività quotidiane, oppure possono riferire come maggiormente disturbanti l'astenia, la mancanza di lucidità mentale e di capacità di concentrazione (Lungaresi E., 2005). Il Sonno notturno ed i sonnellini diurni, possono non risultare riposanti, soprattutto nella forma di ipersonnia secondaria ad apnee notturne.

Altre frequenti lamentele riferite da questa tipologia di pazienti sono la cefalea mattutina e difficoltà nella sfera sessuale. Talora presentano comportamenti automatici, riferibili a brevi intrusioni di fasi di Sonno nel corso dell'attività di veglia, i cosiddetti microsleeps. Occorre differenziare questi pazienti da quelli che lamentano astenia e ridotta efficienza mentale e non vera e propria sonnolenza: si tratterà più facilmente, in questi casi, di pazienti insonni o depressi o con patologie sistemiche ( anemia ferropriva, diabete, ipotiroidismo) (Sudhansu Chokroverty., 2000). (Ferri R. et Al., 1996; Ferri R., 1995).

I pazienti ipersonnici presentano un tempo di addormentamento significativamente inferiore a quello dei normali dormitori, misurabile con metodiche oggettive (multiple sleep latency test) o valutabile con strumenti soggettivi come la scala di Epworth. 

Una forma rara di ipersonnia primaria che merita menzione è la Narcocataplessia che associa all'eccessiva sonnolenza diurna ed ai colpi di sonno spesso non preavvertiti né resistibili, anche altri sintomi tipici tra cui la cataplessia che è costitutita dall'improvviso cedimento muscolare di tutto il corpo o di parti di esso (testa, mandibola) in seguito ad emozioni (il ridere, il piangere, lo spaventarsi ad esempio). I paziente narcolattici possono inoltre presentare le paralisi del sonno e le allucinazioni ipnagogiche o ipnopompiche.

Secondo la classificazione adottata dalla AASM (Classification Committee., 1979) le ipersonnie sono suddivise in:

  • ipersonnia psicofisiologica
  • ipersonnia associata a disturbi psichiatrici
  • ipersonnia associata all'uso di farmaci
  • ipersonnia associata a compromissione della respirazione indotta dal sonno
  • ipersonnia associata al mioclono notturno e alla sindrome delle gambe senza riposo
  • narcolessia/ narcocataplessia
  • ipersonnia idiopatica
  • ipersonnia associata a malattie, intossicazioni e condizioni ambientali sfavorevoli
  • ipersonnia periodica
  • ipersonnia da sonno insufficiente
  • ebbrezza del sonno
  • pseudoipersonnia: i lunghi dormitori
  • ipersonnia soggettiva e senza corrispondenti reperti polisonnografici.
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