Integratori all'Aloe Vietati in Europa: Cosa Sappiamo?

Integratori all'Aloe Vietati in Europa: Cosa Sappiamo?
Ultima modifica 19.04.2021
INDICE
  1. Introduzione
  2. Da dove nasce la decisione della Commissione Europea
  3. Che cosa succederà in Italia

Introduzione

Lo scorso 8 aprile 2021 è entrato in vigore il nuovo regolamento della Commissione europea che vieta la vendita degli integratori alimentari a base di Aloe (e non solo). Nel dettaglio, il regolamento bandisce l'utilizzo di:

  • Aloe-emodina e tutte le preparazioni in cui è presente tale sostanza;
  • Emodina e tutte le preparazioni in cui è presente tale sostanza;
  • Preparazioni a base di foglie di specie di Aloe contenenti derivati dell'idrossiantracene;
  • Dantrone e tutte le preparazioni in cui è presente tale sostanza. 

In pratica, il bando sembra coinvolgere molti dei prodotti contenenti Aloe molto diffusi. Ma sono ancora molte le domande aperte: c'è da capire, infatti, quali ripercussioni pratiche avranno le nuove disposizioni anche in Italia. In attesa di chiarimenti, è utile leggere integralmente il documento in cui è contenuto il divieto: si tratta del Regolamento (UE) 2021/468 della Commissione del 18 marzo 2021, che modifica l'allegato III del regolamento (CE) n. 1925/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le specie botaniche contenenti derivati dell'idrossiantracene. 

Da dove nasce la decisione della Commissione Europea

Il nuovo Regolamento non giunge inatteso. La decisione della Commissione Europea, infatti, arriva al termine di una lunga discussione. Già nel 2018, l'Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) aveva espresso un'opinione negativa sulle sostanze oggi messe al bando, definendole genotossiche, cioè in grado di danneggiare il Dna ed eventualmente causare il cancro, anche se aveva ammesso che sul tema c'era grande incertezza e aveva aperto alla possibilità di valutare altri dati. 

Queste le motivazioni riportate dalle Commissione Europea: "L'Autorità europea per la sicurezza alimentare ha riscontrato che i derivati dell'idrossiantracene aloe-emodina ed emodina e la sostanza strutturalmente analoga dantrone si sono dimostrati genotossici in vitro. Anche gli estratti di aloe si sono dimostrati genotossici in vitro, molto probabilmente a causa della presenza di derivati dell'idrossiantracene. L'aloe-emodina si è inoltre dimostrata genotossica in vivo. L'estratto totale di aloe e l'analogo strutturale dantrone si sono rivelati cancerogeni". Pertanto, "considerato che l'aloe-emodina e l'emodina possono essere presenti negli estratti, l'Autorità ha concluso che i derivati dell'idrossiantracene dovrebbero essere considerati genotossici e cancerogeni a meno che non vi siano dati specifici che dimostrino il contrario, e che gli estratti contenenti derivati dell'idrossiantracene destano preoccupazioni per la sicurezza, anche se permangono incertezze. L'Autorità non è stata in grado di fornire indicazioni su una dose giornaliera di derivati dell'idrossiantracene che non desti preoccupazioni per la salute umana". 

 

Che cosa succederà in Italia

Al momento, comunque, non è chiaro che cosa accadrà nella pratica e quale sarà il destino degli integratori con Aloe, specialmente in Italia. Infatti, per ora non ci sono comunicazioni da parte del ministero della Salute guidato da Roberto Speranza su come mettere in atto il regolamento a livello nazionale. Probababilmente, occorrerà attendere qualche settimana per avere notizie più precise in merito. Solo dopo l'emanazione della circolare applicativa del regolamento che dettaglierà le misure da adottare, si capirà con precisione in che misura i prodotti con Aloe siano coinvolti. Non tutti, infatti, sono convinti che il divieto riguardi gli integratori con Aloe: per alcuni riguarda solo gli alimenti addizionati.