Le insidie da vacanza: i rischi che si corrono al mare e in montagna

Le insidie da vacanza: i rischi che si corrono al mare e in montagna
Ultima modifica 27.05.2022
INDICE
  1. Introduzione
  2. Occhi rossi
  3. Infezioni intime
  4. Ferite
  5. Slogature e distorsioni
  6. Colpo di calore
  7. Congestione

Introduzione

Le vacanze rappresentano un periodo di pausa dai ritmi che si seguono nel resto dell'anno e dalle preoccupazioni quotidiane: un momento di relax, benessere e recupero di energie. Tuttavia, non bisogna mai abbassare la guardia: infatti, durante le ferie si può incappare in diverse problematiche che rischiano di rovinare un momento che dovrebbe essere piacevole e riservare solo benessere. Ecco le principali insidie da vacanza e i consigli per affrontarle.

Occhi rossi

Vento, granelli di sabbia e/o di polvere, salsedine, esposizione al sole: in estate sono diversi i motivi per cui gli occhi possono arrossarsi e lacrimare, talvolta causando anche dolore e bruciore. In alcuni casi, subentra una vera e propria congiuntivite, ossia un'infiammazione della congiuntiva

 

Come intervenire
Anche se la tentazione è forte, resistere: non bisogna mai sfregarsi gli occhi con le dita, poichè le mani potrebbero essere sporche e portare quindi germi o batteri all'interno dell'occhio, che rischiano di peggiorare la situazione. Non solo: se è finita della sabbia o della polvere nell'occhio, sfregandosi, si potrebbe graffiare la cornea. L'ideale è tappare l'occhio dolente con una mano per tenerlo chiuso e poi lavarlo appena possibile con un getto di acqua corrente fresca, meglio ancora con una soluzione fisiologica o un collirio apposito, anche a base di sostanze naturali. Se il disturbo non passa nel giro di poco o se il dolore è insopportarbile, meglio rivolgersi a un oculista o andare in pronto soccorso. 

Infezioni intime

Fra le insidie da vacanza non si possono non citare le infezioni intime: infatti, fattori tipicamente estivi, come il cambio di alimentazione, il caldo eccessivo, il contatto fra sabbia e genitali, la salsedine, i costumi umidi, aumentano il rischio di irritazioni ai genitali. Fra i sintomi possono esserci bruciore, fastidio, dolore e arrossamento della zona, perdite anche maleodoranti, prurito

 

Come intervenire
Per mitigare i fastidi è possibile fare bagni con acqua fresca e sostanze calmanti, come la camomilla. Ottimi pure i gel e creme a base di sostanze lenitive e disinfiammanti, come la calendula, l'aloe vera, l'hamamelis. Bisogna intervenire anche sulle cause, per esempio ricordandosi di cambiare il costume bagnato, seguendo una dieta equilibrata, evitando di sedersi nella sabbia. Se il problema persiste nonostante tutto o se i sintomi sono molto fastidiosi meglio rivolgersi al ginecologo

Ferite

Mentre si passeggia sugli scogli o magari si fanno escursioni in montagna non è raro procurarsi tagli e ferite, con arrossamento e irritazione della pelle e fuoriuscite più o meno abbondanti di sangue. Bisogna fare attenzione perchè, in alcuni casi, potrebbe subentrare un'infezione.

 

Come intervenire
L'ideale è sciacquare la ferita sotto l'acqua corrente e disinfettarla. Poi, se serve, applicare un cerotto. Se il taglio è profondo può essere necessario l'intervento del medico. 

Slogature e distorsioni

Durante le vacanze aumentano le probabilità di compiere movimenti bruschi o scorretti e di sviluppare quindi problematiche muscolo scheletriche, come slogature, distorsioni, contusioni, contratture. Per esempio, ciò può succedere mentre si cammina in montagna, si corre sulla spiaggia, si fa beach volley, si pratica attività fisica

 

Come intervenire
Spesso, è utile applicare una borsa del ghiaccio. Il freddo, infatti, ha funzione emostatica (riduce cioè l'afflusso di sangue e liquidi, e quindi anche il gonfiore) e un'azione antidolorifica. In molti casi, è bene immobilizzare la parte dolorante e stare a riposo. Possono essere utili (ma dipende dalla situazione) anche i bendaggi compressivi, che limitano la tumefazione e stabilizzano l'articolazione, senza però ostacolare la circolazione. Se la zona da comprimere presenta una lesione (per esempio una ferita), questa dovrà essere prima medicata.

 

Qui i consigli per proteggere ossa e muscoli durante le passeggiate in montagna

Colpo di calore

Il colpo di calore è un aumento anomalo della temperatura corporea in seguito alla prolungata esposizione alle alte temperature e/o alla permanenza in ambienti caldo-umidi e poco ventilati, che ostacolano l'evaporazione del sudore. Fra i fattori che possono peggiorare la situazione ci sono l'uso di abiti troppo pesanti e l'attività sportiva molto intensa. I sintomi principali sono: aumento eccessivo della temperatura corporea; mal di testa, che diventa sempre più intenso; blocco della sudorazione; respiro affannoso; senso di vertigini; confusione mentale; nausea; crampi muscolari agli arti inferiori; polso piccolo e frequente; confusione mentale.

Come intervenire
È importante innanzitutto far sdraiare la persona all'ombra oppure in un ambiente fresco, asciutto e ventilato e liberarla dagli indumenti troppo stretti o sintetici. Sì poi ad alzarle le gambe, per favorire il ritorno del sangue al cuore e a raffreddarle fronte, inguine, ascelle, nuca con ghiaccio (non a diretto contatto con la pelle) o acqua. Cercare inoltre di farle aria servendosi di giornali o ventagli e offrirle da bere. Se necessario, chiamare i soccorsi. 

 

Congestione

La congestione è un problema transitorio che interessa l'apparato gastrointestinale e che consiste in un blocco digestivo, a causa dell'esposizione improvvisa a una fonte di freddo: infatti, si verifica quando, a causa del caldo, si cerca di dissetarsi con bevande ghiacciate o ci si espone a fonti dirette di freddo, come un bagno in mare, poco dopo aver mangiato. La congestione causa sintomi caratteristici. I principali sono: bruciori e mal di stomaco; crampi e dolori addominali; nausea e vomito; flatulenza; vertigini; annebbiamento della vista; debolezza muscolare; spossatezza; mal di testa; sudorazione; formicolii; pallore.


Come intervenire
Portare la persona fuori dall'acqua e adagiarla a terra, in un posto all'ombra e arieggiato. Quindi metterle un panno umido sulla fronte, tenendo la pancia e lo stomaco al caldo e coperti. Non farle mangiare nulla finché non sente di aver digerito. Se non sta bene, presenta febbre, diarrea o brividi o è svenuta, meglio portarla immediatamente al pronto soccorso.

 

Attenzione anche ai disturbi del troppo caldo e agli specifici rischi delle vacanze al mare

Attenzione poi al rischio zecche.