Inquinamento Radioattivo: Cos'è e Rischi per la Salute

Inquinamento Radioattivo: Cos'è e Rischi per la Salute
Ultima modifica 07.03.2022
INDICE
  1. Che cos'è l'Inquinamento Radioattivo?
  2. Cause
  3. Materiale Radioattivo
  4. Contaminazione Radioattiva
  5. Rischi ed Effetti sulla Salute

Che cos'è l'Inquinamento Radioattivo?

L'inquinamento radioattivo rappresenta una forma d'inquinamento ambientale che si caratterizza per la presenza di radionuclidi, ossia di nuclidi instabili che decadendo emettono energia in forma di radiazioni, capaci di contaminare l'ambiente circostante.

Inquinamento radioattivo Shutterstock

Le radiazioni così generate possono inquinare l'aria, il suolo e l'acqua, entrare in contatto con la vegetazione e gli animali e contaminare gli alimenti destinati al consumo umano e non solo.

Le origini dell'inquinamento radioattivo possono essere diverse a seconda della fonte che dà origine alla contaminazione: tale fonte può essere naturale oppure artificiale e derivare da attività umane. In quest'ultimo caso, l'inquinamento radioattivo può essere accidentale (incidenti) o voluto ed intenzionale (azioni volontarie che prevedono il rilascio nell'ambiente di radionuclidi).

In quest'articolo ci si occuperà principalmente dell'inquinamento radioattivo prodotto da attività antropiche.

Cause

Cosa Causa l'Inquinamento Radioattivo?

Come accennato, le cause che portano all'inquinamento radioattivo possono essere diverse. Nel tentativo di fare una macroclassificazione si potrebbe affermare che l'inquinamento radioattivo artificiale può essere provocato da:

  • Attività civili ed industriali, comprendenti:
    • Centrali nucleari per la produzione di energia;
    • Deposito e stoccaggio di scorie radioattive derivanti da attività industriali;
    • Riprocessamento o ritrattamento di combustibili nucleari esauriti;
    • Estrazione di materiale radioattivo (ad esempio, estrazione di materiale utilizzato per produrre energia nelle sopra citate centrali nucleari);
    • Ecc.
  • Attività militari che includono, ad esempio:
    • Test nucleari;
    • Utilizzo di armi nucleari (come la bomba atomica);
    • Residuati bellici contenenti materiale radioattivo;
    • Mezzi alimentati con reattori nucleari (ad esempio, sottomarini nucleari).

In caso di incidente o fuga radioattiva (sia in ambito civile e industriale che in ambito militare), così come in caso di operazione programmata e intenzionale che prevede il coinvolgimento di materiale radioattivo, l'ambiente circostante viene contaminato da quest'ultimo che, rilasciando radiazioni, determina inquinamento esponendo a conseguenze per la salute.

Materiale Radioattivo

Quali sono i Materiali Radioattivi che possono causare Inquinamento?

Fra gli elementi radioattivi che possono originare questo tipo di inquinamento, ricordiamo:

  • Lo iodio-131;
  • Il cesio-137;
  • Lo stronzio-90;
  • L'uranio-235 e l'uranio-238;
  • Il trizio;
  • Il plutonio-239.

Lo sapevi che…

Lo iodio-131 viene utilizzato anche in campo medico, sia per fini diagnostici che per fini terapeutici (ad esempio, nell'ambito del trattamento di alcune forme di ipertiroidismo).

Contaminazione Radioattiva

Tipologie di Contaminazione da Radiazioni

Come già detto, i materiali radioattivi rilasciati nell'ambiente (indipendentemente da causa e motivazioni) possono contaminare tutto ciò che incontrano: suolo, acqua, aria, coltivazioni, animali, lo stesso uomo e perfino edifici, strade, superfici.

A questo proposito è possibile distinguere due tipologie di contaminazione: interna ed esterna.

Si parla di contaminazione esterna quando il materiale radioattivo - generalmente in forma di polvere o liquido - entra in contatto con pelle, capelli o indumenti di una persona; quindi, quando il contatto avviene esternamente al corpo. Gli individui contaminati esternamente, scrollandosi i vestiti o entrando in contatto con superfici, oggetti, animali o altre persone possono causarne la contaminazione.

Si parla di contaminazione interna, invece, quando il materiale radioattivo entra nel corpo attraverso vie come l'inalazione, l'ingestione (ad esempio, assunzione di alimenti contaminati), l'assorbimento cutaneo o l'ingresso tramite lesioni o ferite aperte. Il materiale radioattivo che entra nell'organismo può quindi depositarsi in determinati organi, dove può causare danni di varia entità, oppure possono essere escreti attraverso il sudore, le urine o le feci. I fluidi corporei di persone esposte a contaminazione interna, pertanto, possono essi stessi rappresentare una fonte di contaminazione per l'ambiente e gli esseri viventi circostanti o che vi entrano in contatto diretto.

Rischi ed Effetti sulla Salute

Effetti sulla Salute provocati dall'Inquinamento Radioattivo

Gli effetti sulla salute indotti dall'inquinamento radioattivo possono variare in funzione di diversi fattori, quali:

  • Tipologia e quantità di materiali radioattivi responsabili dell'inquinamento;
  • Modalità con cui un individuo entra in contatto e si contamina con il materiale radioattivo (esposizione interna o esterna);
  • Età dell'individuo esposto (di norma, bambini e adolescenti tendono ad essere maggiormente suscettibili agli effetti dell'inquinamento radioattivo);
  • Eventuale presenza di condizioni parafisiologiche o condizioni come la gravidanza, disturbi o malattie preesistenti;
  • Intensità e tempo di esposizione all'inquinamento radioattivo.

Approfondimento: come agiscono le Radiazioni sul nostro organismo?

Le radiazioni emesse dai contaminanti radioattivi sono capaci di interagire con il materiale genetico (DNA) contenuto all'interno delle nostre cellule in maniera diretta (rottura dei legami dello stesso DNA) o indiretta (formazione di specie reattive che possono danneggiare non solo il DNA, ma anche altri organelli cellulari, tessuti ed organi).

Dopo che le radiazioni hanno danneggiato una cellula, la situazione può evolvere in diversi modi:

  • La cellula è in grado di riparare correttamente il danno subito;
  • La cellula non è in grado di riparare il danno subito o lo ripara in maniera errata, dando origine a mutazioni ed errori (questo evento espone al rischio di patologie neoplastiche);
  • La cellula è così tanto danneggiata da andare incontro a morte. Se la morte cellulare è diffusa e i processi riparativi dell'organismo non riescono a porvi rimedio, vi è il rischio di andare incontro a insufficienza d'organo con conseguenze anche molto tragiche.

Come si è forse intuito da quanto riportato nell'approfondimento soprastante, fra le patologie più spesso connesse all'inquinamento radioattivo e alla contaminazione corporea che ne deriva rientrano i tumori. Tipologia, localizzazione e gravità della formazione neoplastica dipendono anch'essi dai fattori sopra citati, come il tipo di materiale radioattivo cui si è esposti, la durata e l'intensità dell'esposizione, oltre che da una certa sensibilità e predisposizione individuale.

Ad esempio, in caso di inquinamento ed esposizione allo iodio-131, questo tenderà ad accumularsi a livello delle tiroide, aumentando il rischio di tumore tiroideo.

In caso di esposizione al cesio-137, invece, poiché tale elemento non mostra "preferenze" nell'accumularsi in una specifica regione corporea,  tutti gli organi e i tessuti dell'organismo sono esposti alle radiazioni da esso emesse.

L'inquinamento radioattivo, inoltre, può sortire effetti teratogeni (capacità di causare malformazioni fetali) se ad essere esposte sono le donne in gravidanza. Il danno genetico a carico delle cellule germinali, per altro, può potenzialmente aumentare la possibilità di sviluppare difetti genetici trasmissibili.

Autore

Ilaria Randi
Laureata in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche, ha sostenuto e superato l’Esame di Stato per l’Abilitazione alla Professione di Farmacista