Influenza aviaria: quali sintomi provoca nell’uomo?
Ultima modifica 08.05.2024
INDICE
  1. Influenza aviaria: cos’è?
  2. Periodo d’incubazione
  3. Come si manifesta
  4. Complicazioni

Influenza aviaria: cos’è?

  • L'influenza aviaria è una malattia causata da un'infezione da virus dell'influenza aviaria di tipo A che si diffonde normalmente tra gli uccelli selvatici di tutto il Mondo. Alcuni ceppi virali possono infettare anche il pollame domestico e altri animali, mentre non infettano solitamente gli esseri umani, nonostante possono verificarsi infezioni sporadiche o piccole epidemie.
  • Gli uccelli infetti diffondono il virus dell'influenza aviaria nella saliva, nel muco e nelle feci e le persone possono essere infettate quando una quantità sufficiente di virus entra negli occhi, nel naso o nella bocca di una persona o viene inalata attraverso goccioline nell'aria.
  • I sintomi nell'uomo possono variare da una lieve infezione delle vie respiratorie superiori (febbre e tosse) ad una polmonite severa, sindrome da distress respiratorio acuto (difficoltà respiratoria), shock, fino al decesso. Alcuni ceppi di virus dell'influenza aviaria, come H7N9 e H5N1, hanno maggiori probabilità di causare malattie gravi; in linea generale, i più patogeni appartengono ai sottotipi H5 (H5N1 – H5N8), H7 (H7N7) e H9 (H9N2).
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Rischio attuale di trasmissione dell’aviaria

Il principale fattore di rischio per l'infezione umana sembra essere l'esposizione ravvicinata con animali infetti vivi o morti o indiretta in presenza di ambienti contaminati con secrezioni ed escrezioni. In pochi casi, l'influenza aviaria è stata trasmessa da un essere umano infettato ad un altro, mediante un contatto diretto, ma, finora, non si è assistito ad alcuna trasmissione particolarmente sostenuta.

Attualmente, i funzionari sanitari globali monitorano l'influenza aviaria perché il virus ha un alto tasso di mortalità: se il virus mutasse, o cambiasse, per potersi diffondere più facilmente da uomo a uomo, diventerebbe ancora più pericoloso.

Perché l’influenza aviaria è motivo di preoccupazione per l’uomo?

Il controllo sanitario stabilito per l'influenza aviaria non è legato solo all'impatto economico derivante dalle morie di animali, ma suscita particolari timori anche per la salute pubblica.

Quello che preoccupa maggiormente gli esperti è che nuovi sottotipi virali diventino in grado di trasmettersi all'uomo e, soprattutto, di trasmettersi da persona a persona.

I virus influenzali appartenenti al tipo A, infatti, vanno incontro a fenomeni di riassortimento genetico con elevata frequenza, che consente notevoli capacità di adattamento a nuovi ospiti e la continua comparsa di nuovi ceppi virali. Queste mutazioni si possono verificare, ad esempio, quando un virus umano e un virus aviario "scambiano" il loro patrimonio genetico oppure quando il virus da una specie animale passa ad un'altra (particolarmente pericoloso è il passaggio dagli uccelli al maiale); tramite questo passaggio il virus può acquistare la capacità di trasmettersi all'uomo e provocare malattia.

Esiste, quindi, la possibilità che da un serbatoio animale possa originare un nuovo virus per il quale l'uomo risulta suscettibile (come è accaduto nel secolo scorso, ad esempio, con la spagnola da virus A-H1N1 del 1919 o l'asiatica da A-H2N2 del 1957). L'eventuale trasmissione interumana darebbe modo alla malattia di estendersi a livello globale, provocando quindi una pandemia influenzale da virus aviario. Attualmente, i virus con il più alto potenziale pandemico rimangono l'H5N1 e l'H7N9 in quanto continuano a circolare tra i polli e possono provocare una forma grave di malattia nelle persone. Altri sottotipi di virus potrebbero scatenare una pandemia, ma il rischio è ritenuto più basso.

Per saperne di più: Influenza aviaria: quali rischi per l’uomo e perché preoccupa

Periodo d’incubazione

Dopo quanto dal contagio compaiono i primi sintomi dell’aviaria?

L'esordio della malattia avviene dopo un periodo di incubazione variabile, da 1 a 7 giorni dall'infezione.

Come si manifesta

Sintomi dell'influenza aviaria: quali sono?

I segni e i sintomi segnalati di infezioni da virus dell'influenza aviaria negli esseri umani vanno dall'assenza di sintomi o da disturbi lievi (come arrossamento degli occhi o lievi sintomi simil-influenzali a carico delle vie respiratorie superiori) a gravi (come una polmonite che richiede il ricovero in ospedale.

Nella maggior parte dei casi, i sintomi somigliano a quelli dell'influenza stagionale, vale a dire:

Segni e sintomi meno comuni includono diarrea, nausea, vomito o convulsioni. In alcuni casi, una lieve infezione oculare (congiuntivite) è l'unica indicazione della malattia.

Nota bene: anche se i sintomi possono essere presenti, un controllo clinico dei sintomi da solo non può diagnosticare una persona affetta da influenza aviaria. Per confermare un caso, sono necessari test di laboratorio, simile ad altri test per l'infezione da virus influenzale stagionale (ad esempio, raccogliendo un campione dal naso o dalla gola con un tampone).

Cosa fare in caso di sintomi dell'influenza aviaria

In presenza di sintomi di influenza aviaria, tenere a mente i fattori di rischio personali e considera la probabilità dell'esposizione al virus rispetto, ad esempio, all'influenza stagionale. L'influenza aviaria non è comune negli esseri umani. Tuttavia, se si lavora in un ambiente agricolo che richiede spesso il contatto con o in un'area in cui è presente un'epidemia precedente o attuale, assicurarsi di contattare il responsabile della sicurezza o il dipartimento di sanità pubblica al primo segno di sintomi. Valuteranno il rischio di esposizione e consiglieranno i migliori passaggi successivi insieme a dove sottoporsi al test per l'infezione. L'automonitoraggio dei sintomi è necessario per 10 giorni dopo l'esposizione. 

Complicazioni

Influenza aviaria grave: come si riconosce

La malattia da moderata a grave o grave dovuta all'influenza aviaria è caratterizzata dai seguenti sintomi:

  • Aumento della difficoltà respiratoria (come respiro affannoso)
  • Stato mentale alterato inclusa confusione
  • Convulsioni

Complicazioni dell’aviaria

I sintomi possono peggiorare ed evolvere in una malattia respiratoria grave che può essere fatale. Nel febbraio 2005, alcuni ricercatori in Vietnam hanno segnalato casi umani di influenza aviaria, in cui il virus aveva infettato il cervello e il tratto digestivo.

Le possibili complicanze dell'influenza aviaria comprendono:

Come ridurre il rischio di complicazioni dell'influenza aviaria

Evitare le complicazioni legate all'influenza aviaria significa sottoporsi al trattamento antivirale il prima possibile. I Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie affermano che i dati provenienti da studi sul trattamento antivirale di persone con influenza stagionale mostrano che il trattamento antivirale è più efficace se somministrato subito dopo l'esposizione e soprattutto entro 48 ore dall'insorgenza dei sintomi.

Perché l'influenza aviaria è pericolosa?

L'influenza aviaria è provocata da uno di quei virus respiratori che possono causare polmonite e interferire con la nostra respirazione. L'infezione è particolarmente pericolosa per le persone molto giovani, anziani, fragili e immunocompromessi.

Influenza aviaria: tasso di mortalità

L'influenza aviaria ha un tasso di mortalità molto più elevato rispetto all'influenza stagionale. Circa il 53% delle persone con diagnosi di H5N1 e il 50% delle persone con diagnosi di H7N9 sono decedute. 

Prevenzione dell'influenza aviaria

Per ridurre ulteriormente il rischio di contrarre l'influenza aviaria, i Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC) raccomandano di: 

  • Evitare il contatto con uccelli selvatici
  • Stare lontano dagli uccelli domestici malati o morti
  • Evitare qualsiasi contatto con le feci degli uccelli, siano essi selvatici o domestici
  • Segnalare gli uccelli selvatici morti alle agenzie statali e non maneggiarli mai a mani nude
  • Se si viaggia, evitare allevamenti e mercati di pollame nei Paesi colpiti dall'influenza aviaria.
Per approfondire: Influenza Aviaria: Cos'è, Sintomi, Come Si Trasmette all'Uomo e Rischi

Autore

Dott.ssa Giulia Bertelli

Dott.ssa Giulia Bertelli

Biotecnologa Medico-Farmaceutica
Laureata in Biotecnologie Medico-Farmaceutiche, ha prestato attività lavorativa in qualità di Addetto alla Ricerca e Sviluppo in aziende di Integratori Alimentari e Alimenti Dietetici