Herpes simplex: Infezioni da Virus Herpes simplex (HSV)

Herpes simplex: Infezioni da Virus Herpes simplex (HSV)
Ultima modifica 20.09.2021
INDICE
  1. Generalità
  2. Cosa Sono e Caratteristiche
  3. Contagio
  4. Sintomi e Disturbi associati
  5. Latenza e Recidive
  6. Diagnosi e Trattamento

Generalità

Herpes simplex, comunemente abbreviato in herpes, identifica tutte le condizioni patologiche che riconoscono un virus herpes simplex (HSV) quale agente causale.

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Dopo la regressione della prima infezione, i virus dell'herpes simplex hanno la peculiare caratteristica di andare a rifugiarsi, attraverso i nervi della cute, nei gangli neuronali più vicini al sito di infezione. In questa sede, il virus entra in latenza, cioè non solo sopravvive al sistema immunitario, ma non viene neppure eliminato attraverso l'impiego dei farmaci. Anche a distanza di molto tempo, l'herpes simplex può ripresentarsi: il virus approfitta degli stati di "debolezza" dell'organismo (cali delle difese immunitarie, periodi di stress, affaticamenti generali ecc.), quindi si riattiva e provoca le classiche lesioni.

Le infezioni più comunemente associate all'herpes simplex sono due: l'herpes labiale e l'herpes genitale. Meno spesso, il virus infetta altre parti dell'organismo, tra cui occhi, cervello e tratto gastrointestinale.

Entro una settimana dal contagio, l'infezione può dare manifestazioni nel punto di ingresso del virus, che possono essere molto fastidiose: l'attività dell'herpes simplex si traduce nell'insorgenza di numerose vescicole o ulcere dolorose nel sito di infezione nonché febbre e sensazione di generale malessere. In altri casi, però, l'herpes simplex è asintomatico e può passare inosservato. Un fattore rilevante nella propagazione di quest'infezione è proprio la trasmissione inconsapevole: può accadere, infatti, di essere portatori sani dell'herpes simplex e di non saperlo.

Come brevemente anticipato, nessun farmaco attualmente disponibile è in grado di eradicare l'infezione in modo definitivo, ma gli antivirali possono alleviare i sintomi, abbreviare i tempi di risoluzione e ridurre le conseguenze gravi della malattia.

Cosa Sono e Caratteristiche

Herpes simplex virus: Cosa Sono?

I virus herpes simplex sono un membro della famiglia Herpesviridae e vengono distinti in due tipologie:

  • Herpes simplex di tipo 1 (HSV-1): è il virus responsabile dell'herpes labiale, trasmesso principalmente per contatto orale, ma, seppure in misura minore, può causare anche l'herpes genitale e altre condizioni, tra cui la cheratite erpetica, l'encefalite erpetica e patereccio erpetico.
  • Herpes simplex di tipo 2 (HSV-2): è responsabile dell'infezione a trasmissione sessuale che causa l'80-90% dei casi di herpes genitale. I restanti casi possono essere sostenuti dall'Herpes simplex di tipo 1, lo stesso virus responsabile.

Contagio

Herpes simplex: come si trasmette?

L'herpes simplex è un'infezione molto contagiosa. Il virus si trasmette tramite contatto diretto con ulcere o, a volte, attraverso il contatto con la bocca (cavo orale) o i genitali dei soggetti affetti da infezione da HSV, anche quando le lesioni non appaiono evidenti.

Il virus herpes simplex penetra nell'organismo attraverso la pelle e le mucose, dove infetta le cellule epiteliali e ne determina la morte, da cui conseguono le vescicole e le altre lesioni tipiche della malattia.

Le infezioni da herpes simplex sono più contagiose quando sono presenti i sintomi, ma possono comunque essere trasmesse ad altri in assenza di sintomi.

Virus dell'herpes simplex di tipo 1 (HSV-1)

L'herpes simplex virus 1 viene trasmesso principalmente attraverso la saliva, i baci o, più in generale, tramite contatto diretto con la bocca di persone infette, e limita la sua azione per lo più nella zona del cavo orale e delle labbra (HERPES LABIALE). Di solito, la prima infezione avviene spesso durante l'infanzia, senza che ce ne si renda conto, sotto forma, per esempio, di una semplice stomatite.

Tuttavia, l'HSV-1 può anche essere trasmesso attraverso il contatto dei genitali con la mucosa labiale infetta, durante i rapporti orali.  

Il contagio può avvenire anche in modo indiretto, utilizzando oggetti contaminati, come bicchieri, posate, rossetti, rasoi e asciugamani.

Non solo: nello stesso soggetto, il virus dell'herpes simplex di tipo 1 può essere trasmesso, con una sorta di auto-inoculazione, anche ad altre parti del corpo. Per questo, durante l'episodio di herpes labiale, occorre prestare massima attenzione a non portare le mani dalla bocca agli occhi. In caso contrario, il virus potrebbe provocare una cheratite erpetica, gravissima complicazione oculare che può addirittura portare alla cecità.

Herpes Labiale: quando è più contagioso?

Le vescicole dell'herpes labiale sono molto contagiose per un periodo che va da alcune ore fino a 1-2 giorni, solo per chi non è mai entrato in contatto con il virus.

La trasmissione si verifica attraverso il contatto diretto con il siero contenuto nelle vescicole. L'evento provoca l'infezione primaria, che può essere asintomatica o si manifesta con una stomatite o disturbi simil-influenzali. Con la riattivazione del virus herpes simplex, si verificherà l'eruzione sulle labbra.

Virus dell'herpes simplex di tipo 2 (HSV-2)

L'herpes simplex virus 2 viene trasmesso quasi esclusivamente attraverso rapporti sessuali non protetti (vaginali, anali o orali) e pratiche intime che prevedono il contatto con le mucose infette (baci, petting, masturbazione reciproca ecc.) tra una persona positiva al virus ed un partner. L'infezione provoca lesioni cutanee localizzate nell'area ano-genitale (HERPES GENITALE).

Come altre malattie veneree, l'infezione da HSV-2 aumenta il rischio di contrarre e trasmettere l'infezione da HIV.

Esiste anche la possibilità di un contagio verticale, cioè dalla madre con lesioni o infezione in atto al bambino durante il parto. Proprio allo scopo di prevenire l'infezione neonatale, nelle donne in gravidanza con infezione in atto e in presenza di lesioni ai genitali è raccomandato il parto cesareo.

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Incidenza Herpes simplex: quanto è comune?

  • Si stima che 3,7 miliardi di persone sotto i 50 anni (67%) abbiano l'infezione da HSV-1 a livello globale.
  • Si stima che 491 milioni di persone di età compresa tra 15 e 49 anni (13%) in tutto il mondo siano portatori dell'infezione da HSV-2.

Sintomi e Disturbi associati

Herpes Labiale

L'herpes labiale (o herpes labialis, febbre delle labbra) è caratterizzata dalla comparsa di fastidiose e dolorose vescicole, piene di siero limpido,intorno alle labbra o in altre zone del viso, come guance e naso.

L'herpes labiale si manifesta tipicamente con la comparsa di vescicole, ripiene di liquido. L'insorgenza delle bollicine è preceduta da pizzicore, bruciore e lieve tensione. Queste manifestazioni, di solito, sono chiaramente riconoscibili da chi ha avuto precedenti episodi di herpes labiale.

Nella fase successiva alla comparsa dell'herpes labiale, alcune persone sperimentano disturbi simili a quelli dell'influenza, come febbre, dolori muscolari, mal di testa e malessere generale. Altre volte il soggetto non si accorge dell'arrivo della recidiva fino a quando non risulta evidente la caratteristica eruzione labiale. Nelle zone in cui compaiono le vescicole, l'herpes alle labbra provoca anche dolore, prurito e momentanea perdita della sensibilità al tatto. Le bollicine possono scoppiare, esponendo la pelle al rischio di ulteriori infezioni. A distanza di alcuni giorni dalla loro comparsa, le vescicole evolvono in crosticine.

Per approfondire: Fasi dell’Herpes Labiale e Durata

Herpes Genitale

L'herpes simplex può non provocare manifestazioni evidenti a livello genitale: l'infezione primaria, infatti, può essere asintomatica.

Quando presenti, i sintomi dell'herpes genitale compaiono, di norma, 4-7 giorni dopo il contagio, nel punto di ingresso dell'agente infettivo. Generalmente, l'herpes simplex inizia con una fastidiosa sensazione di bruciore e formicolio, nella zona dove poi compariranno le lesioni.

Nella fase acuta, il segno più caratteristico è, infatti, la comparsa, sulla mucosa o sulla cute dei genitali e delle aree circostanti, di vescicole tondeggianti, riunite "a grappolo". Queste lesioni provocano prurito, dolore e forte disagio. Rapidamente, le vescicole si rompono, lasciando delle piccole ulcere dolorose. Questo momento della malattia coincide con la fase di massima contagiosità.

L'infezione primaria può essere complicata da sintomi sistemici, quali febbre, mal di testa, dolori articolari, malessere e difficoltà a urinare.

Con l'evolversi della malattia, le ulcere si seccano. Le croste guariscono fino a scomparire, proprio come accade alle lesioni dell'herpes quando compare sulle labbra.

Una volta risolta l'infezione, il virus diventa latente, localizzandosi nei gangli nervosi, per poi riattivarsi periodicamente nel tempo. Le recidive si associano alla comparsa di lesioni evidenti o alla semplice liberazione asintomatica del virus.

Leggi anche: Sintomi Herpes Genitale Femminile e Maschile

Latenza e Recidive

Herpes simplex: perché recidiva?

Le recidive di herpes simplex sono frequenti. L'herpes labiale, per esempio, si ripresenta più volte nel corso della vita poiché altro non è che la manifestazione ricorrente di un'infezione cronica.

Come altri herpesvirus, dopo il contagio e le prime manifestazioni della malattia, l'agente virale elude la difesa immunitaria, utilizzando la strategia della latenza. Questa caratteristica si riflette anche sull'andamento delle infezioni da herpes simplex.

In pratica, il patogeno rimane in modo permanente nell'organismo, nascondendosi nei gangli nervosi, senza dare segno della sua presenza. Qui il sistema immunitario e i farmaci non possono attaccarlo, poiché non replica e non genera sufficiente quantità di peptidi di derivazione virale tali da segnalare la loro presenza alle cellule T citossiche. Di norma, infatti, per neutralizzare un'infezione virale già instaurata, i linfociti T citotossici uccidono le cellule infettate.

Quando si trovano nello stato di quiescenza all'interno delle cellule umane, gli herpes simplex virus non provocano problemi; la latenza può durare diverse settimane, mesi, anni o perfino per tutta la vita.

In alcune circostanze, poi, soprattutto quando le difese immunitarie si abbassano, l'herpes simplex virus si riattiverà determinando un episodio di malattia. Una volta terminata la fase di replicazione, l'agente virale tende infine a tornare indietro per rinchiudersi nei gangli nervosi, mantenendo così il ciclo che sta alla base della persistenza dell'infezione.

In alcuni casi, dopo il primo contagio, il virus dell'herpes simplex può rimanere silente anche per tutta la vita.

Herpes simplex: quando si può riattivare?

Le infezioni (herpes labiale, cheratite erpetica, herpes genitale) si ripresentano in alcune situazioni favorevoli al virus herpes simplex. Le riattivazioni dell'infezione tendono a presentarsi nei periodi di forte stress psicologico e/o fisico oppure come conseguenza di un'eccessiva esposizione prolungata, senza protezione, ai raggi ultravioletti e/o al freddo o di una marcata alterazione ormonale (es. fasi del ciclo mestruale nel sesso femminile). In simili circostanze, il virus esce dai gangli nervosi e percorre a ritroso la strada fatta al momento del contagio.

Da "innesco" per la riattivazione dell'herpes simplex possono fungere anche:

Altri fattori che possono predisporre alla recidiva erpetica sono l'impiego di alcuni farmaci immunosoppressori e l'immunodeficienza secondaria a chemioterapia, radioterapia ed infezione da HIV.

Diagnosi e Trattamento

Herpes simplex: come viene stabilita la diagnosi?

La diagnosi dell'herpes simplex è stabilita generalmente dal medico mediante l'osservazione della parte colpita, durante la fase acuta. Tuttavia, non sempre i sintomi sono presenti, soprattutto nelle recidive.

Nei casi sospetti, quindi, è possibile confermare la presenza dell'infezione mediante un'analisi del sangue per rilevare gli anticorpi diretti verso il virus herpes simplex (la presenza di IgM indica un'infezione attiva primaria, quella di IgG un'infezione pregressa). Inoltre, è possibile ricorrere all'isolamento diretto dell'agente virale in colture cellulari e all'amplificazione del DNA virale mediante PCR (Reazione a Catena della Polimerasi).

Herpes simplex: come si cura?

Purtroppo, non esiste ancora una terapia in grado di curare l'herpes simplex in modo definitivo. Nessun medicinale, infatti, è in grado di eliminare il virus dalle cellule nervose in cui rimane latente.

Per accelerare la guarigione e ridurre il rischio di contagiare il partner o gli altri componenti della famiglia, invece, è possibile il ricorso a farmaci antivirali, comunque efficace nel ridurre i sintomi ed accorciare i tempi di guarigione. In particolare, quelli raccomandati per il trattamento dell'infezione erpetica sono a base di aciclovir, valaciclovir e famciclovir. Questi principi attivi ostacolano la moltiplicazione del virus, quindi riducono la durata e rendono meno gravi gli episodi della malattia. Tuttavia, i farmaci antivirali non modificano l'intensità e la frequenza delle recidive, dopo la conclusione del ciclo terapeutico.

A Cosa Prestare Massima Attenzione

Per prevenire la diffusione dell'infezione da herpes simplex virus, è fondamentale osservare alcune norme igieniche. Per prima cosa, è importante lavarsi spesso le mani con acqua e sapone, soprattutto dopo aver toccato le vescicole o l'applicazione topica di medicinali.

Durante l'episodio di herpes simplex, deve essere evitato il contatto delle sedi d'infezione con il corpo di altre persone, fino a quando le vescicole non sono completamente scomparse.

Altra importante precauzione da prendere è quella di non toccare o grattare le vescicole dell'herpes simplex, ma soprattutto dev'essere evitato il successivo contatto con occhi, naso, genitali e altre parti del corpo. Se le vescicole si rompono, l'infezione erpetica può propagarsi ad altre zone cutanee o può verificarsi una sovrainfezione.

Per lo stesso motivo, in caso di herpes labiale, le lenti a contatto non devono mai essere inumidite con la saliva, prima di essere indossate. L'infezione erpetica potrebbe diffondere agli occhi.

Infine, non dovrebbero essere condivisi asciugamani, posate, rasoi, rossetti e altri oggetti che possono venire a contatto con le lesioni dell'herpes simplex e potrebbero divenire mezzi di trasmissione dell'infezione.

Approfondimenti

Autore

Giulia Bertelli

Giulia Bertelli

Biotecnologa Medico-Farmaceutica
Laureata in Biotecnologie Medico-Farmaceutiche, ha prestato attività lavorativa in qualità di Addetto alla Ricerca e Sviluppo in aziende di Integratori Alimentari e Alimenti Dietetici