Flurona: cosa significa? Sintomi e pericolosità
Ultima modifica 14.12.2023
INDICE
  1. Flurona: che cos'è e cosa significa?
  2. Quanto è diffusa Flurona?
  3. Sintomi influenzali e sintomi da COVID-19
  4. Flurona è più pericolosa delle singole infezioni?
  5. Come proteggersi?
  6. Come comportarsi?

Flurona: che cos'è e cosa significa?

Il termine mediatico e non scientifico "flurona" viene utilizzato per indicare la situazione in cui due infezioni virali coesistono e interessano lo stesso individuo: l'infezione sostenuta da virus dell'influenza e l'infezione sostenuta da SARS-CoV-2 (un tempo noto come nuovo coronavirus).

Flurona, quindi, NON è una nuova malattia e NON è una nuova variante di SARS-CoV-2, ma una condizione caratterizzata da una co-infezione virale.

Il termine in questione deriva dalla crasi fra "flu", termine inglese impiegato per indicare l'influenza, e "rona" da coRONAvirus.

Lo sapevi che…

In presenza di infezioni virali sono molto comuni le co-infezioni, o meglio, le sovrainfezioni batteriche. Tuttavia, anche le co-infezioni con altri virus non sono così insolite. Fin dall'inizio della pandemia, infatti, sono state segnalate co-infezioni virali, non solo con virus dell'influenza, ma anche con altre tipologie di virus, come rinovirus, enterovirus e altri coronavirus.

Flurona 2 Shutterstock

Quanto è diffusa Flurona?

Benché siano stati segnalati diversi casi di flurona nel mondo, risulta piuttosto difficile stabilire con esattezza quanto sia diffusa la doppia infezione da influenza e SARS-CoV-2 nei pazienti che risultano positivi ai test per la ricerca di quest'ultimo. Difatti, oltre al fatto che sono stati rimossi gli obblighi in merito all'esecuzione dei test diagnostici, nel momento in cui un individuo risulta positivo ai test antigenici rapidi o ai test molecolari, non è prassi indagare per verificare se insieme a quella sostenuta da SARS-CoV-2 vi siano ulteriori infezioni virali che interessano il paziente.

Per altro, in diversi casi i sintomi delle due infezioni sono sovrapponibili e ciò rende ancora più di difficile distinguerli.

Sintomi influenzali e sintomi da COVID-19

Come detto, spesso i sintomi delle due infezioni virali - da influenza e da SARS-CoV-2 - possono essere simili e sovrapponibili. Fra questi, ritroviamo:

I sintomi consistenti nell'alterazione o nella perdita improvvisa di olfatto e gusto che hanno caratterizzato i casi di COVID-19 soprattutto nelle prime fasi della pandemia sembrano essere sempre meno comuni con il prevalere delle nuove varianti di SARS-CoV-2, rendendo ancor più difficoltoso discriminare fra la sintomatologia delle due infezioni. Lo stesso dicasi per i sintomi respiratori più gravi causati da COVID-19 che, grazie alla protezione svolta dai vaccini, sembrano essere inferiori rispetto al periodo in cui non vi era la disponibilità di alcun tipo di vaccinazione.

Per approfondire: Sintomi Influenza Dicembre 2023: come riconoscerli? Sintomi COVID 2023: quali sono e cosa fare in caso di contagio?

Flurona è più pericolosa delle singole infezioni?

Al momento, con i dati attualmente disponibili non sembra possibile determinare con esattezza se la co-infezione di virus influenzali e SARS-CoV-2 possa causare una malattia più grave, così come non è ben chiaro come i due patogeni virali possano interagire tra loro.

Tuttavia, nelle persone particolarmente fragili o che presentano fattori di rischio per lo sviluppo di complicazioni o di forme gravi delle due malattie (influenza e COVID-19), non si può escludere che la co-infezione possa portare ad un decorso più complesso e a conseguenze che possono essere anche molto gravi.

Come proteggersi?

Sia per quel che riguarda l'infezione da SARS-CoV-2 e la conseguente malattia COVID-19 che per quel che riguarda l'influenza, la miglior protezione è costituita dalla prevenzione nella forma di somministrazione dei vaccini attualmente disponibili contro le due tipologie di virus.

Il vaccino, infatti, è in grado di ridurre la probabilità di sviluppare malattia grave e di complicazioni in entrambi i casi, riducendo al contempo in maniera significativa l'ospedalizzazione e il conseguente rischio di conseguenze fatali.

Alla vaccinazione si aggiunge l'importanza delle misure preventive comportamentali, fra cui ricordiamo ad esempio:

  • Uso di dispositivi di protezione individuale (mascherine, soprattutto quelle di tipo FFP2) in caso di sintomatologia e positività;
  • Isolamento (anche se non è più obbligatorio per legge) in caso di positività ai test per l'individuazione di SARS-CoV-2;
  • Distanziamento sociale;
  • Lavaggio e disinfezione delle mani.
Per approfondire: Vaccini COVID 2023: quali disponibili? Perché farli?

Come comportarsi?

Nel caso in cui si abbiano sintomi di qualsiasi tipo riconducibili a influenza o a COVID-19, è sempre bene rivolgersi al proprio medico che fornirà al paziente indicazioni sulla strada da intraprendere, sui comportamenti che sarebbe meglio tenere e sulle eventuali terapie da seguire.

In presenza di difficoltà respiratorie, è necessario contattare il 118.

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Autore

Dott.ssa Ilaria Randi

Dott.ssa Ilaria Randi

Chimica e Tecnologa Farmaceutica
Laureata in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche, ha sostenuto e superato l’Esame di Stato per l’Abilitazione alla Professione di Farmacista