La Flora Vaginale
Ultima modifica 09.07.2019
INDICE
  1. Cos'è
  2. Perché Serve
  3. Composizione
  4. Alterazioni della Flora e Vaginosi
  5. Prevenzione e Igiene

Cos'è

Flora Batterica: Cos'è?

https://www.my-personaltrainer.it/imgs/2021/07/15/flora-vaginale-orig.jpeg Shutterstock

La flora batterica vaginale, o semplicemente flora vaginale, è un vero e proprio ecosistema di microrganismi che agisce come un sistema di protezione contro altri microrganismi potenzialmente patogeni.

Non solo la vagina presenta una popolazione di microrganismi con queste funzioni, ma anche altre parti del corpo umano: per esempio, ecosistemi simili si ritrovano nel cavo orale, sulla pelle, nell'intestino ecc.

Perché Serve

Flora Vaginale: Perché è importante?

Per capire l'importanza della flora vaginale, occorre pensare alla localizzazione della vagina: trovandosi vicino all'ano, essa è continuamente a rischio di contaminazione da parte di microrganismi fecali.
Non a caso, è buona norma, quando si asciugano e si puliscono le parti intime, eseguire sempre un movimento che dall'avanti proceda all'indietro e non viceversa.

Non bisogna dimenticare poi che anche il rapporto sessuale rappresenta una possibile fonte di contagio; inoltre, lo sperma, a causa del suo pH leggermente alcalino (7,4-7,6), diminuisce l'acidità vaginale, favorendo l'attecchimento e la proliferazione dei patogeni.

Composizione

Com'è Fatta e Come Agisce la Flora Vaginale?

La flora vaginale di donne sane è prevalentemente costituita da lattobacilli (o bacilli di Doderlein), che regolano la crescita della rimanente flora batterica ed ostacolano la colonizzazione della vagina da parte dei germi ostili.

Queste funzioni sono dovute alla loro capacità di:

  • Occupare le possibili sedi di adesione degli altri microrganismi;
  • Sintetizzare perossido di idrogeno (H2O2, meglio conosciuto come acqua ossigenata), una molecola dotata di azione battericida diretta ed indiretta (stimola l'attività dei globuli bianchi);
  • Acidificare l'ambiente vaginale (pH 4-4,5), metabolizzando il glicogeno e producendo acido lattico.

Alterazioni della Flora e Vaginosi

Vaginosi: Cos'è e Perché insorge?

Oltre ai lattobacilli, la flora batterica vaginale è costituita in misura minore anche da altri microrganismi, come ad esempio streptococchi, enterobatteri, microrganismi anaerobigardnerellacandida mycoplasma.

Alcuni di questi, pur essendo potenzialmente patogeni, non sono in grado di espletare la loro azione lesiva (proprio perché vengono mantenuti in numero limitato dai lattobacilli e dal sistema immunitario).

Può tuttavia succedere che la flora vaginale "buona" si alteri, sia qualitativamente che quantitativamente, e venga così sopraffatta da una flora mista, ricca di germi "cattivi".
Tale condizione, comunemente nota come vaginosi batterica, si instaura, per esempio, durante l'assunzione di antibiotici e farmaci immunosoppressori, quando si soffre di diabete o si subiscono stress psicofisici severi.

La vaginosi batterica è testimoniata dall'insorgenza di un cattivo odore vaginale, talvolta associato a perdite bianco-grigiastre e lattiginose.

Vaginosi: Cosa Fare?

Per restaurare la normale flora batterica vaginale possono essere utilizzati specifici prodotti a base di acido lattico (che ristabilisce un pH ottimale per la proliferazione di lattobacilli) e di glicogeno (che fornisce loro il nutrimento necessario per crescere).

Esistono anche terapie topiche a base di lattobacilli ed antibiotici specifici per determinati microrganismi.

Prevenzione e Igiene

Come Salvaguardare la Flora Vaginale: Prevenzione della Vaginosi

Per mantenere in equilibrio la flora vaginale è importante:

  • Detergere correttamente le zone intime. Sia un'igiene personale scadente, sia una detersione ossessiva, contribuiscono ad alterare la microflora locale. Si consiglia l'utilizzo di un sapone a pH fisiologico (4 o 5), mentre vanno limitati deodoranti intimi e lavande interne.
  • Evitare di indossare biancheria intima sintetica, jeans e pantaloni troppo stretti, poiché trattengono umidità e calore creando condizioni favorevoli allo sviluppo di microrganismi dannosi.
    Inoltre, il continuo sfregamento dell'indumento contro i genitali può causare irritazioni locali.
    In sostanza, quindi, è meglio scegliere il cotone, che rispetto alle fibre sintetiche garantisce una miglior traspirazione.
  • Cambiare frequentemente i salvaslip nei giorni di flusso.
  • Utilizzare sempre il preservativo nei rapporti sessuali occasionali; se si sospetta un'infezione (segnalata da sintomi come prurito e perdite maleodoranti) è importante il riposo sessuale fino alla diagnosi medica e, qualora questa sia positiva, sino al termine dell'eventuale terapia antibiotica. Estendere sempre la cura al proprio partner, anche se privo di sintomi.
  • Evitare l'utilizzo comune di asciugamani e biancheria intima, a casa, in albergo, o in qualsiasi altra condizione.
  • Evitare di stare a lungo con il costume da bagno umido.
  • Seguire una dieta sana ed equilibrata (ridurre, in particolare, il consumo di dolci e zuccheri semplici); concedersi saltuariamente delle pause rigeneranti e praticare regolare esercizio fisico; queste piccole attenzioni verso il proprio corpo verranno ripagate con una migliore efficacia immunitaria e, di riflesso, con un miglior equilibrio della flora vaginale.