Fibrillazione Atriale: Cos'è? Sintomi e Cura
Ultima modifica 13.06.2020
INDICE
  1. Generalità
  2. Cos'è
  3. Tipi
  4. Cause
  5. Sintomi e Complicazioni
  6. Diagnosi
  7. Terapia
  8. Prevenzione

Generalità

La fibrillazione atriale è un'alterazione del ritmo cardiaco, che interessa agli atri del cuore e che rende il battito cardiaco molto rapido ed irregolare.

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Esistono almeno tre tipi di fibrillazione atriale: il tipo parossistico, il tipo persistente e il tipo permanente.
A caratterizzare la fibrillazione atriale è una conduzione anomala degli impulsi di contrazione cardiaca, tale per cui le pareti degli atri del cuore subiscono continue e incessanti sollecitazioni. Tutto ciò si ripercuote negativamente anche sull'attività dei ventricoli e sul conseguente flusso di sangue pompato dal cuore nel circolo sanguigno.
La fibrillazione atriale riconosce varie cause, tra cui diverse malattie e sofferenze del cuore (es: valvulopatie e infarto del miocardio), l'ipertensione, l'ipertiroidismo, il diabete, il consumo eccessivo di sostanze alcoliche ecc.
I sintomi principali della fibrillazione atriale insorgono velocemente e consistono generalmente in: cardiopalmo (o palpitazione), vertiginedolore toracicodispnea.
Per la diagnosi di fibrillazione atriale, sono fondamentali una valutazione cardiologica, l'elettrocardiogramma, l'ecocardiogramma, la radiografia del torace e gli esami del sangue.
La terapia dipende dalla forma di fibrillazione atriale e dalle cause che determinano quest'ultima.
Il mancato trattamento di una fibrillazione atriale può sfociare in complicanze come l'ictus o l'insufficienza cardiaca.

N.B: per comprendere alcuni concetti illustrati in questo articolo, è necessario conoscere le basi di anatomia e fisiologia del cuore illustrate nell'articolo generale sulle aritmie cardiache.

Cos'è

Fibrillazione Atriale: Cos’è

La fibrillazione atriale è un'alterazione profonda del ritmo cardiaco (aritmia), con origine negli atri (le cavità superiori del cuore).

Quando è in atto una fibrillazione atriale, il battito del cuore varia in intensità e diviene irregolare; inoltre, le contrazioni cardiache diventano più rapide e aumentano in termini di frequenza.
La presenza di una fibrillazione atriale, pertanto, comporta una compromissione della capacità contrattile (contrattilità) del miocardio (il muscolo del cuore).

Per effetto di una fibrillazione atriale, viene meno la capacità del cuore di pompare correttamente il sangue nei vari distretti del corpo; la gittata cardiaca, infatti, diviene irregolare, insufficiente e incapace di soddisfare le richieste dell'organismo.

Considerata la sede in cui si verifica, la fibrillazione atriale è un esempio di aritmia ectopica sopraventricolare, dove per ectopica s'intende che non riguarda il nodo seno-atriale e per sopraventricolare che interessa le cavità atriali del cuore.

Cos'è un'Aritmia Cardiaca?

Molto brevemente, le aritmie cardiache sono alterazioni del normale ritmo di contrazione del cuore.

Fibrillazione Atriale: i Battiti Cardiaci al Minuto

In assenza di patologie e a riposo, la frequenza cardiaca di un adulto è di 60-100 battiti al minuto.

Al verificarsi di una fibrillazione atriale, la frequenza cardiaca si attesta su valori compresi tra 100 e 175 battiti per minuto (in alcuni casi, possono essere anche di più).

Epidemiologia della Fibrillazione Atriale

Quanto diffusa è la Fibrillazione Atriale

La fibrillazione atriale è una delle forme di aritmia più comuni; a tal proposito, alcune stime sostengono che, in tutto il Mondo, ne sarebbe affetti circa 33 milioni di persone, di cui 2,2 soltanto negli Stati Uniti e 4,5 solo in Europa.

Studi statistici del 2014 hanno evidenziato che, in Europa e in Nord America, la fibrillazione atriale è una problema di salute che riguarda il 2-3% della popolazione; questo dato, inoltre, testimonia che l'aritmia in questione è più diffusa rispetto a un tempo, probabilmente a causa dell'aumento dell'età media (gli anziani sono più soggetti a fibrillazione atriale) e delle condizioni causali, e per effetto del miglioramento delle tecniche diagnostiche.

La fibrillazione atriale copre un terzo dei ricoveri ospedalieri per anomalie del ritmo cardiaco.

In Italia, i casi annuali di fibrillazione atriale sono 600.000-700.000.

Fibrillazione Atriale ed Età

Come anticipato, l'incidenza della fibrillazione atriale aumenta con l'età; in termini pratici, questo vuol dire che è più comune nella popolazione anziana.

Fibrillazione Atriale e Sesso

In Europa e nel Nord America, la fibrillazione atriale colpisce maggiormente gli uomini, che non le donne.
In Asia, sia nei Paesi sviluppati che in quelli invia di sviluppo, invece, uomini e donne ne soffrono in ugual misura.

Fibrillazione Atriale e Popolazione

La fibrillazione atriale presenta un tasso di incidenza maggiore nelle popolazioni Europei, rispetto a quelle Africane, Asiatiche e Ispaniche.
Sembra che alla base di queste differenze, almeno per quanto riguarda il rapporto Europei-Africani, siano specifiche caratteristiche genetiche.

Tipi

La durata e il modo in cui insorge un episodio di fibrillazione atriale permettono di distinguere questa aritmia in tre diverse tipologie:

  • Fibrillazione atriale parossistica;
  • Fibrillazione atriale persistente;
  • Fibrillazione atriale permanente.

Dal punto di vista clinico, le forme persistente e permanente di fibrillazione atriale sono più gravi di quella parossistica.

Fibrillazione Atriale Parossistica

Il termine "parossistica" indica la comparsa improvvisa di questa forma di fibrillazione atriale.

Tale aritmia ha caratteri particolari, che la distinguono dagli altri due tipi: è ad altissima frequenza (superiore ai 140 battiti per minuto), non è necessariamente correlata ad altre patologie (cardiache e non) e ha carattere transitorio.

La fibrillazione atriale parossistica raramente richiede trattamenti terapeutici specifici, in quanto tende ad esaurirsi da sola.
La sua durata è contenuta: può andare da pochi minuti a qualche giorno (in genere, non supera le 48 ore).

Qualora il fenomeno tendesse a ripetersi, anche in assenza di altre patologie, si possono assumere farmaci antiaritmici, per riportare il battito cardiaco al ritmo normale.

Fibrillazione Atriale Persistente

Come suggerisce il termine "persistente", questa forma di fibrillazione atriale non si risolve in tempi brevi (in assenza di cure, dura più di 7 giorni).

Rispetto alla forma parossistica, la fibrillazione atriale permanente necessita di un trattamento specifico per la sua risoluzione e si caratterizza per una frequenza cardiaca leggermente inferiore (tra i 100 e i 140 battiti per minuto).

Fibrillazione Atriale Permanente

La parola "permanente" vuole indicare che la fibrillazione atriale è continuamente presente, anche a dispetto di un trattamento antiaritmico.

A sostenere la fibrillazione atriale permanente è la presenza di particolari patologie, per lo più cardiache, le quali fanno sì che l'aritmia suddetta diventi una loro conseguenza stabile.

Per far fronte a tali situazioni, occorre una terapia mirata a contrastare la patologia responsabile dell'aritmia; in caso contrario, come si è detto, la fibrillazione atriale permanente non si esaurisce.

Come la forma persistente, anche quella permanente della fibrillazione atriale si caratterizza per una frequenza cardiaca inferiore alla tipologia parossistica (anche in questo caso, si attesta sui 100-140 battiti per minuto).

Lo sapevi che…

La diversa frequenza cardiaca osservata nelle varie tipologie di fibrillazione atriale si concretizza con quadri sintomatologici diversi.

Cause

Fibrillazione Atriale: le Cause principali

Le cause di fibrillazione atriale sono numerose.

Tra i principali fattori causali, figurano malattie e sofferenze del cuore tali da compromettere la funzionalità cardiaca, come:

Inoltre, costituisce un'altra importante causa di fibrillazione atriale anche l'ipertensione.

Altre Cause di Fibrillazione Atriale

Ipertensione e malattie di cuore non sono le uniche cause di fibrillazione atriale; quest'aritmia, infatti, può verificarsi anche in seguito a condizioni come:

È da segnalare, inoltre, che possono provocare un episodio di fibrillazione atriale anche l'eccessivo consumo di bevande alcoliche, l'assunzione di certi farmaci (es: chemioterapici come il cisplatino e il malfalan), l'uso di determinate droghe (es: cocaina e amfetamine) e l'accanito tabagismo.

Fattori di Rischio di Fibrillazione Atriale

Studi clinici hanno dimostrato che sono fattori di rischio di fibrillazione atriale: l'età avanzata, le cardiopatie, l'obesità, la sedentarietà, il fumo di sigaretta, l'alcolismo, un precedente intervento chirurgico al cuore, la pressione alta, l'uso di cocaina o amfetamine, l'assunzione di alcuni chemioterapici, le patologie della tiroide (ipertiroidismo in particolare), il diabete, la sindrome metabolica e la pratica di sport di endurance (es: ciclismo e maratona).

Fisiopatologia della Fibrillazione Atriale: cosa succede

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In presenza di fibrillazione atriale, si assiste a una conduzione anomala degli impulsi di contrazione, tale per cui le pareti delle cavità atriali subiscono continue ed incessanti sollecitazioni.

Oltre a gravare sul cuore, tali sollecitazioni sono del tutto inutili, in quanto la normale attività cardiaca non prevede impulsi così ravvicinati nel tempo; è importante ricordare, infatti, che troppe stimolazioni sovrapposte, come quelle che avvengono durante una fibrillazione atriale, non si traducono in altrettante contrazioni, in quanto il miocardio, una volta contratto, ha bisogno di tempo per rilassarsi e ritornare nuovamente recettivo ad un nuovo stimolo (tempo di refrattarietà). L'instaurarsi di questa situazione concorre a rendere irregolare la cadenza del ritmo cardiaco.

La frequenza del battito cardiaco atriale può raggiungere i 350-400 battiti per minuto, superando di gran lunga il valore soglia di normalità 100. Inoltre, i numerosi impulsi contrattili non interessano solo la cavità atriale, ma proseguono fino ai ventricoli, cambiandone la frequenza di battito (aritmia ventricolare) e alterando, di conseguenza, la gittata cardiaca.

Sintomi e Complicazioni

Fibrillazione Atriale: i Sintomi

I principali sintomi della fibrillazione atriale sono:

I precisi connotati della suddetta sintomatologia sono strettamente connessi alla forma di fibrillazione atriale in atto; per esempio, i battiti ad altissima frequenza della fibrillazione atriale parossistica e il coinvolgimento dei ventricoli che ne consegue sono responsabili di manifestazioni più evidenti, sebbene si tratti della forma meno grave (si ricorda che le varianti persistente e permanente sono clinicamente più importanti della variante parossistica).

Fibrillazione Atriale: le Complicanze

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La presenza di fibrillazione atriale può sfociare in serie complicanze, quali l'ictus ischemico cerebrale e l'insufficienza cardiaca.

Fibrillazione Atriale e Ictus

In presenza di fibrillazione atriale, il rischio di ictus è collegato agli effetti negativi che l'aritmia esercita sulla gittata cardiaca e sul flusso di sangue: la fibrillazione atriale, infatti, rende il flusso sanguigno più turbolento; tale turbolenza favorisce le lesioni della parete vascolare e conseguentemente la formazione di trombi; quest'ultimi, oltre a occludere i vasi, possono generare, per sfaldamento di una loro parte, degli emboli, i quali, viaggiando attraverso la rete vascolare, possono raggiungere il cervello e impedire l'irrorazione sanguigna regolare di aree cerebrali più o meno estese (ictus).

Il rischio di ictus è maggiore quando alla fibrillazione atriale si alternano anche episodi di flutter atriale o quando, dopo un periodo sufficientemente prolungato di battiti ad alta frequenza, c'è un ripristino del ritmo sinusale e della normale attività contrattile atriale (questo spiega perché gli interventi di cardioversione sono preceduti e seguiti da una profilassi a base di terapia anticoagulante orale).

È da segnalare, inoltre, che la possibilità di ictus è connessa anche alla stasi ematica atriale prodotta dalla fibrillazione atriale; dovuta alla perdita della normale attività contrattile del cuore, infatti, questa stasi ematica atriale consiste in un ristagno di sangue a livello degli atri che ha la conseguenza di favorire lo sviluppo di trombi (da cui possono successivamente derivare degli emboli).

Lo sapevi che…

La stasi ematica atriale si osserva più spesso quando la fibrillazione atriale è il risultato di una stenosi mitralica.

Fibrillazione Atriale e Insufficienza Cardiaca

Se non trattata adeguatamente, la fibrillazione atriale può sfociare in insufficienza cardiaca.
In medicina, l'espressione insufficienza cardiaca indica l'incapacità del cuore di svolgere in modo appropriato la sua funzione di pompa del sangue (il che comporta una compromissione dell'ossigenazione di tessuti e organi del corpo umano).

Fibrillazione Atriale: quando preoccuparsi

Specie in un individuo a rischio di fibrillazione atriale, la comparsa di sintomi come dolore al petto, palpitazione, senso di svenimento, dispnea e vertigine costituisce sempre un valido motivo per contattare immediatamente il proprio medico o recarsi al centro ospedaliero più vicino.

Diagnosi

Diagnosi di Fibrillazione Atriale: come riconoscerla

Le classici indagini indispensabili per una diagnosi accurata di fibrillazione atriale sono:

Misurazione del Polso

Eseguita tipicamente da un medico cardiologo, la misurazione del polso prevede due valutazioni:

  • Il polso arterioso. La misura si effettua sull'arteria radiale (a livello del polso). Esso informa della frequenza e regolarità del battito cardiaco.
  • Il polso venoso giugulare. È utile per capire il livello di pressione venosa.

Elettrocardiogramma (ECG)

L'elettrocardiogramma (ECG) è l'esame strumentale indicato per valutare l'andamento dell'attività elettrica del cuore.

In base ai tracciati che risultano da questo esame, il medico può stimare la gravità e le cause della fibrillazione atriale.

Fibrillazione ed ECG

Per sapere com'è il tracciato dell'ECG in un paziente con fibrillazione atriale, si consiglia la consultazione di questo articolo.

Elettrocardiogramma Dinamico secondo Holter

L'elettrocardiogramma dinamico secondo Holter consiste in un normale ECG, con la differenza, assai vantaggiosa, che il monitoraggio si protrae per 24-48 ore, senza impedire al paziente di svolgere le normali attività di vita quotidiana.

È un esame utile qualora gli episodi di fibrillazione atriale siano sporadici e non prevedibili.

Ecocardiografia

Sfruttando l'emissione di ultrasuoni, l'ecocardiografia mostra le varie componenti del cuore, ossia atri, ventricoli e valvole cardiache.

Nella diagnosi e nella valutazione di una fibrillazione atriale, l'ecocardiografia è importante, perché permette di verificare la presenza di una valvulopatia o di una qualche altra malformazione cardiaca.

Test da Sforzo

Il test da sforzo permette di monitorare la salute e il funzionamento del cuore sofferente, mentre il paziente compie uno sforzo fisico.

Radiografia del Torace

Effettuata in genere quando è confermata la presenza di fibrillazione atriale, la radiografia del torace serve a stabilire se all'origine dell'aritmie ci siano patologie polmonari e di tipo respiratorio.

Esami del Sangue

Gli esami del sangue aiutano a individuare le possibili cause di fibrillazione atriale, in quanto sono fondamentali per il riconoscimento di patologie come il diabete o i disturbi della tiroide.

Terapia

Fibrillazione Atriale: come si cura?

Il trattamento della fibrillazione atriale varia in funzione di diversi fattori, tra cui la tipologia di fibrillazione atriale, le cause dell'aritmia, l'entità dei sintomi, lo stato di salute del paziente e la sua storia clinica passata.

Gli obiettivi fondamentali della terapia sono sostanzialmente tre:

  • Ripristinare il normale ritmo di battito cardiaco;
  • Mantenere e controllare il normale battito cardiaco;
  • Prevenire la formazione di trombi, i quali, come si è detto in precedenza, potrebbero essere causa di ictus.

Per la cura della fibrillazione atriale, possano trovare impiego farmaci, procedure mediche cardiologiche (cardioversione elettrica) e la chirurgia (ablazione transcatetere).

Fibrillazione Atriale: Farmaci

L'elenco dei farmaci utilizzati nel paziente colpito da fibrillazione atriale comprende medicinali per il ripristino e il mantenimento del normale di battito cardiaco, e medicinali per la prevenzione dei trombi.

Tra i farmaci per il ripristino del normale ritmo di battito cardiaco figurano antiaritmici come la flecainide (bloccante dei canali sodio) e i beta-bloccanti (sotalolo in particolare).

Tra i preparati farmacologici per il mantenimento e il controllo del normale battito cardiaco, rientrano nuovamente flecainide e sotalolo, più gli antiaritmici amiodarone (bloccante dei canali potassio), dofetilide (bloccante dei canali potassio), propafenone (bloccante dei canali sodio), diltiazem (calcio-antagonista), verapamil (calcio-antagonista) e la digossina.

Infine, tra i medicinali per la prevenzione dei fenomeni trombotici, si segnala una serie di anticoagulanti, tra cui il warfarin, il dabigatran, il rivaroxaban, l'apixaban e l'edoxaban (la scelta dell'anticoagulante più appropriato spetta, ovviamente, al medico cardiologo che ha in cura il paziente e che ne conosce la storia clinica).

Cardioversione Farmacologica: Cos'è

L'utilizzo degli antiaritmici allo scopo di ripristinare il normale ritmo di battito cardiaco è conosciuto anche come cardioversione farmacologica.

Per approfondire: Farmaci per la Cura della Fibrillazione Atriale

Fibrillazione Atriale: Cardioversione Elettrica

La cardioversione elettrica è una procedura medica, realizzata con un defibrillatore, che permette di resettare il ritmo di battito cardiaco e, successivamente, riportarlo alla normalità.

Durante questo trattamento, il paziente riceve una scarica elettrica da due elettrodi posti in punti precisi del torace (chiaramente, i due elettrodi sono collegati al defibrillatore).

La cardioversione elettrica prevede il ricorso all'anestesia, solitamente di tipo generale (in questo modo il paziente non avverte dolore al momento della scarica).

Di norma, la cardioversione elettrica rappresenta un'alternativa ai farmaci antiaritmici, quando quest'ultimi si dimostrano incapaci di controllare la fibrillazione atriale; tuttavia, ci sono circostanze che la potrebbero rendere un trattamento di prima linea (es: in presenza di una fibrillazione atriale persistente).

In conclusione, è importante segnalare che, diversi giorni prima e dopo la cardioversione elettrica, il paziente deve attenersi scrupolosamente a una terapia farmacologica a base di anticoagulanti, in quanto la procedura medica in questione favorisce il distacco di porzioni di trombi e la conseguente formazione  di emboli (si ricorda che la fibrillazione atriale induce la formazione di trombi).

Per approfondire: Cardioversione: Cos'è?

Fibrillazione Atriale: Ablazione Transcatetere

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L'ablazione transcatetere è una procedura chirurgica che consente di distruggere l'area di tessuto cardiaco responsabile dell'alterazione del battito cardiaco e scatenante la fibrillazione atriale.

Per eseguirla, il cardiologo sfrutta uno speciale catetere, che introduce nel sistema venoso del paziente e poi conduce fino al cuore; il suddetto catetere è in grado di registrare l'attività cardiaca (il che permette di individuare l'area cardiaca malata) e di infondere, tramite onde a radiofrequenza, l'energia termica necessaria alla distruzione del tessuto cardiaco che causa la fibrillazione atriale.

L'ablazione transcatetere richiede l'anestesia generale e dura tra le 2 e le 3 ore.

Il ricorso all'ablazione transcatetere per la fibrillazione atriale è riservato soltanto a quei casi clinici per i quali sono risultate inefficaci la terapia farmacologica e la cardioversione elettrica.

Prevenzione

Come prevenire la Fibrillazione Atriale

  • Adottare una dieta equilibrata e sana,
  • Non fumare,
  • Praticare attività fisica regolarmente,
  • Mantenere nella norma il peso corporeo,
  • Non eccedere nel consumo di alcolici e
  • Controllare lo stress

Sono le principali regole comportamentali per salvaguardare la salute del cuore ridurre il rischio di fibrillazione atriale.

Autore

Antonio Griguolo
Laureato in Scienze Biomolecolari e Cellulari, ha conseguito un Master specialistico in Giornalismo e Comunicazione istituzionale della scienza