Eritema Migrante da Morso di Zecca: Sintomi, Malattia di Lyme e Cosa Fare

Eritema Migrante da Morso di Zecca: Sintomi, Malattia di Lyme e Cosa Fare
Ultima modifica 30.06.2023
INDICE
  1. Cos’è
  2. Come si presenta
  3. Quali sono le cause?
  4. Cosa Fare

Cos’è

Cos’è l’Eritema Migrante?

L'eritema migrante (o erythema migrans) è un'eruzione cutanea circolare che si presenta come uno dei primi sintomi della malattia di Lyme, che esita dall'infezione da Borrelia spp. diffusa dalle zecche. Questo eritema caratteristico compare nel 70-80% circa dei soggetti infettati e si verifica tipicamente in corrispondenza o in prossimità del sito del morso di zecca, che può essere un'area non facilmente accessibile all'osservazione diretta, come l'ascella, l'inguine o le aree poplitee. L'eritema migrante può essere asintomatico o può prudere e bruciare.

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Eritema Migrante: quando si manifesta nella malattia di Lyme?

L'eritema migrante è un segno precoce della malattia di Lyme localizzata.

Questa fase coincide con il primo stadio della borreliosi e si presenta generalmente 7-10 giorni dopo la puntura di zecca, nonostante possa esordire entro un intervallo di tempo variabile dai 1 ai 30 giorni.

Partiamo dal principio: come si riconosce un morso di zecca?

  1. Riconoscere le punture di zecca - o più correttamente, i morsi di zecca - può essere difficile, poiché, il più delle volte, passano inosservate: le zecche emettono una sostanza leggermente anestetica che rende i morsi indolori. Questo rappresenta un grosso limite, soprattutto per la diagnosi del problema, spesso confusa ed incerta. Dopo la puntura, inoltre, la zecca si può staccare accidentalmente: in genere, la zona intaccata appare leggermente infiammata e gonfia. A distanza di alcuni giorni, l'infiammazione si espande, causando eruzioni più o meno fastidiose.
  2. Ad ogni modo, solitamente, questi parassiti rimangono adesi alla pelle del malcapitato; pertanto, essi saranno visibili sulla superficie cutanea, soprattutto dopo il pasto di sangue in seguito al quale tendono a "gonfiarsi". I maschi della zecca di colore rosso-marrone scuro sono simili ad un granello di pepe, mentre le femmine sono grigiastre. Le zecche sono dotate di un apparato boccale pungente e succhiatore; il corpo del parassita è ovale, appiattito e dotato di otto zampe.
  3. Le zecche colpiscono soprattutto nella bella stagione, quando si risvegliano dal letargo invernale: si appostano sulle estremità di arbusti o su un filo d'erba, attendendo il passaggio di un animale. Quando avvertono la vicinanza di un potenziale "ospite", vi si attaccano (è sufficiente vengano sfiorate), quindi si posizionano sulla pelle e la trafiggono, introducendo il rostro (parte del loro apparato buccale). Così ancorate, le zecche iniziano a succhiare il sangue e a nutrirsi per alcuni giorni, fino a che, sazie, si staccano dall'ospite, lasciandosi cadere sul terreno.

Un'importante precisazione: quella che gergalmente è definita puntura è, in realtà, un morso di zecca. Nel testo, i due termini – puntura di zecca e morso di zecca – sono usati come sinonimi, in modo interscambiabile.

Per approfondire: Zecca: com'è fatta e dove si trova? Puntura, malattie, foto e prevenzione

Come si presenta

L'eritema migrante si presenta come un arrossamento che si espande a partire da una macchia (o una papula) corrispondente al punto di inoculo (morso della zecca); in questa fase è presente spirochetemia.

Nel giro di 3-4 settimane, la lesione primaria (macchia o papula) tende apparentemente a risolversi schiarendosi a partire dal centro; per questo motivo, l'eritema migrante è nota anche come eruzione cutanea a occhio di bue o eruzione a coccarda.

Tuttavia, l'eritema migrante può:

  • Persistere più a lungo (cioè oltre le 4 settimane);
  • Ripresentarsi in altre sedi (da qui il termine eritema cronico migrante);

costituendo il "sintomo prodromico" di un'evoluzione sistemica della malattia.

Per approfondire: Malattia di Lyme: Sintomi, Come Si Prende e Quanto Dura

Sintomi Eritema Migrante: come si riconosce

 L'eritema migrante ha spesso queste caratteristiche: 

  • È circolare o ovale, anche se può assumere anche altre forme
  • È rossa e leggermente rialzata rispetto al piano cutaneo
  • Si espande nel tempo e può raggiungere dimensioni notevoli, anche superiori ai 5 cm
  • Spesso presenta un evidente segno di morso o graffio al centro
  • Ha un bordo chiaramente definito
  • Lascia una sfumatura bluastra nelle aree in cui si è schiarito
  • Può durare per settimane o mesi, se non trattata 

Quando l'eritema migrante è causato dalla malattia di Lyme, appare più spesso da sette a 10 giorni dopo una puntura di zecca. Tuttavia, può apparire fino a 30 giorni dopo un morso. 

Sintomi associati all’Eritema Migrante

In concomitanza all'eritema migrante, è possibile avvertire altri segni o sintomi della malattia di Lyme, tra cui febbre, mal di testa e brividi, affaticamento, dolori articolari e muscolari, adenopatia localizzata, nausea, vomito e inappetenza.

Circa il 30% delle persone con malattia di Lyme non sviluppa mai l'eritema migrante. In caso di sospetto morso di zecca, anche nel caso non si sia manifestata un'eruzione cutanea a occhio di bue, è consigliabile rivolgersi al proprio medico.

Quali sono le cause?

Cause Eritema Migrante

L'eritema migrante è la caratteristica eruzione cutanea della malattia di Lyme (si verifica in due terzi dei pazienti con questa borreliosi) e di altre patologie trasmesse dalle zecche.

Malattia di Lyme: cosa significa infezione precoce localizzata?

L'infezione precoce localizzata coincide con la fase della malattia di Lyme successiva alla penetrazione delle borrelie nell'organismo che, favorite dalla scarsa reattività locale indotta da componenti presenti nella saliva della zecca, cominciano a moltiplicarsi ed a diffondersi radialmente nei tessuti circostanti il punto di inoculo.

Brevemente, ricordiamo infatti che, in relazione al grado di diffusione delle borrelie nell'organismo e ai tessuti e agli organi colpiti, possono essere individuati tre stadi della malattia di Lyme, caratterizzati da quadri clinici diversi:

  1. infezione precoce localizzata;
  2. infezione precoce disseminata;
  3. infezione cronica o tardiva.

Eritema Migrante: solo la malattia di Lyme lo provoca?

Sebbene sia più comunemente associato alla malattia di Lyme allo stadio iniziale, anche altre malattie trasmesse dalle zecche possono causare un'eruzione cutanea simile all'eritema migrante. Per esempio, l'eritema migrante può essere causata dalla malattia da eruzione cutanea associata alla zecca del sud (STARI).

Questi piccoli artropodi possono causare, infatti, molte altre malattie infettive, più o meno gravi, in base allo stato di salute del paziente, al tempo impiegato per la rimozione dell'aracnide, al sistema immunitario del soggetto infetto e, chiaramente, al tipo di zecca.

Cosa Fare

Eritema Migrante: trattamento

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In presenza di eritema migrante, verrà stabilito immediatamente un trattamento antibiotico, per evitare la cronicizzazione della malattia di Lyme.

Il trattamento per la malattia di Lyme allo stadio iniziale prevede un ciclo di antibiotici - come la doxiciclina o l'amoxicillina - da due a tre settimane; potrebbe essere necessario adattare questi regimi a seconda dell'età, della storia medica, delle condizioni di salute sottostanti, dello stato di gravidanza o delle allergie.

Una volta che s'inizia ad assumere gli antibiotici, si potrebbe notare che l'eritema migrante svanisce o scompare; questo è un buon segno, ma è importante continuare a prendere il farmaco per tutto il tempo prescritto dal medico. Gli antibiotici non trattano solo l'eritema migrante, ma prevengono anche altri sintomi a lungo termine come l'artrite correlata alla malattia di Lyme.

Cosa Fare se si è Morsi da una Zecca?

  • In caso di contatto con una zecca, è bene estrarla il prima possibile, preferibilmente rivolgendosi ad un medico che può togliere il parassita senza schiacciarlo.
  • Prima e dopo il distacco della zecca, è importante non usare sostanze oleose o irritanti che potrebbero indurre un rigurgito nel parassita, accelerando la trasmissione di eventuali patogeni.
  • Eliminare le zecche, infatti, è un processo molto delicato: bisogna afferrare il parassita con una pinzetta a punte sottili ed imprimere un leggero movimento di rotazione per estrarlo. Se una porzione del rostro rimane nella pelle, deve essere rimossa con un ago sterile.
  • La zona deve poi essere disinfettata (con acqua ossigenata, alcool o soluzioni a base di iodio) e tenuta sotto osservazione per un mese. Se compare un alone rossastro che tende ad allargarsi oppure febbricola, mal di testa, dolori articolari, ingrossamento dei linfonodi e debolezza, è necessario avvertire subito il proprio medico. Nel periodo di osservazione, non serve assumere antibiotici per scongiurare eventuali infezioni causate dalla zecca.

Zecche: quali precauzioni si possono prendere?

Se si ha in programma una gita in una zona dove ci possono essere delle zecche (in campagna, in un bosco o nei prati con erba alta) è bene prendere qualche precauzione per ridurre la possibilità di venirne a contatto.

Innanzitutto, è utile indossare cappello, pantaloni lunghi, scarpe chiuse e calze spesse, camicie o maglie a maniche lunghe. Gli abiti dovrebbero essere preferibilmente di colore chiaro (rende più agevole l'identificazione di parassiti di colore scuro). È anche meglio evitare di camminare o sedersi dove l'erba è più alta o a ridosso di cespugli.

Può essere utile anche applicare su tutto il corpo un repellente per insetti (a base di DEET e permetrina), come quelli che si utilizzano contro le zanzare.

Una volta tornati a casa, è opportuno ispezionare bene la cute del corpo, soprattutto nelle zone dove le zecche tendono ad insediarsi maggiormente: nuca, braccia, gambe (soprattutto nella parte dietro delle ginocchia), addome e dorso. Il parassita si avverte facilmente al tatto, passando la mano sulla pelle (si può confondere con un neo).

Anche i vestiti vanno controllati e, se si teme di aver raccolto una zecca, è necessario lavarli ad almeno 60 gradi.   

Per approfondire: Puntura di Zecca (Morso di Zecca): Come Si Riconosce, Rischi e Cosa Fare

Autore

Dott.ssa Giulia Bertelli

Dott.ssa Giulia Bertelli

Biotecnologa Medico-Farmaceutica
Laureata in Biotecnologie Medico-Farmaceutiche, ha prestato attività lavorativa in qualità di Addetto alla Ricerca e Sviluppo in aziende di Integratori Alimentari e Alimenti Dietetici