Enuresi Notturna (Pipì a Letto): Cos’è? Cause, Sintomi e Rimedi di Giulia Bertelli

Generalità

La pipì a letto (enuresi notturna) è l'emissione involontaria di urina che si verifica durante il sonno. Questa problematica interessa generalmente i bambini, ma può verificarsi, per svariati motivi, anche in età adulta.

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L'enuresi notturna può dipendere da un ritardo nello sviluppo delle competenze minzionali o da una perdita delle stesse. Nell'adulto, il disturbo può essere correlato a patologie specifiche del tratto urinario, malattie croniche (come il diabete) o disordini psicologici (ansia e stress). Le cause all'origine dell'enuresi notturna comprendono anche: scarsa capacità della vescica, eccessiva produzione di urina, stitichezza cronica e consumo alla sera di alimenti contenenti caffeina, cioccolato o coloranti artificiali.

La pipì a letto può essere frustrante, ma non deve essere motivo di preoccupazione: sebbene possa persistere in età adulta, questa problematica tende a risolversi spontaneamente, prima del raggiungimento dell'adolescenza.

La gestione dell'enuresi notturna prevede una terapia comportamentale, talvolta in associazione a farmaci, previo consiglio del medico.

Cos’è

Enuresi Notturna (Pipì a Letto): che cos'è?

La pipì a letto è una condizione caratterizzata dal rilascio involontario di urina, oltre l'età in cui il controllo vescicale è normalmente raggiunto.

La capacità di trattenere l'urina è parte del normale processo di sviluppo. Il controllo volontario della minzione è presente dai 5-6 anni di età e, durante l'accrescimento, è comune che il letto si bagni accidentalmente nel corso della notte.

L'età in cui i bambini sono "fisiologicamente consapevoli" della necessità di urinare (cioè sono pronti a risvegliarsi dal sonno quando la vescica è piena, riuscendo a raggiungere il bagno), varia notevolmente. A tal proposito, i genitori dovrebbero abituare il bambino - prima dell'età di due anni - ad anticipare il riflesso con la contrazione volontaria dello sfintere ed esercitare il controllo della minzione.

Lo sapevate che…

I neonati non hanno il controllo della vescica, poiché le connessioni cortico-spinali necessarie non sono ancora state stabilite.

Cause e Fattori di Rischio

L'enuresi notturna interessa generalmente i bambini, ma può verificarsi anche negli adulti. Le perdite di urina durante la notte riconoscono, infatti, diverse cause in relazione al sesso e all'età.

Enuresi Notturna (Pipì a Letto): forma primaria e secondaria

A seconda dei tempi d'esordio, l'enuresi notturna è classificata in due tipi:

  • Enuresi notturna primaria: il bambino non ha mai acquisito il controllo della minzione durante il riposo;
  • Enuresi notturna secondaria: rappresenta una regressione, cioè il paziente diventa enuretico, dopo un periodo di mesi o anni di perfetto controllo della funzione vescicale. In questo caso, l'enuresi notturna si verifica spesso in risposta ad una situazione emotiva stressante.

Attenzione! L'enuresi notturna deve essere distinta da:

Minzione: punti chiave

  • La minzione è il processo fisiologico regolato dal sistema nervoso autonomo e coordinato da un meccanismo riflesso, che determina l'espulsione dell'urina.
  • L'urina è prodotta dai reni e viene raccolta nella vescica, dove si accumula fino al momento della sua eliminazione, tramite l'uretra.
  • La minzione implica il rilassamento volontario dello sfintere uretrale esterno, evento che provoca, con un meccanismo mediato dal sistema nervoso autonomo, il successivo rilassamento dello sfintere uretrale interno.
  • Lo stimolo minzionale viene innescato dallo stiramento delle pareti vescicali.

Enuresi Notturna: quali sono le cause?

Nella maggior parte dei casi, l'enuresi notturna è una problematica che risulta da una combinazione di fattori, inclusi:

  • Difficoltà a svegliarsi durante la notte

Spesso, i bambini che fanno la pipì a letto cadono in un sonno profondo, nel senso che non possono risvegliarsi facilmente durante il riposo notturno e sono incapaci di riconoscere il riempimento vescicale, quando hanno bisogno di urinare.

  • Eccessiva produzione di urina durante la notte

Nella maggior parte delle persone, la secrezione di vasopressina (o ADH) riduce la quantità di urina prodotta durante la notte. Alcuni bambini effettivamente rilasciano meno ormone e producono più urina rispetto ai loro coetanei. Inoltre, sono più inclini a bagnare il letto, soprattutto quando sono presenti altri fattori.

  • Apnea ostruttiva del sonno

L'interruzione della respirazione durante il sonno è associata alla pipì a letto, poiché diminuisce i livelli di ossigeno e rende il bambino meno sensibile alla sensazione della vescica piena.

  • Ritardo nello sviluppo fisico

L'enuresi notturna può essere correlata ad una capacità della vescica ridotta o ad un sottosviluppo degli allarmi del corpo che segnalano la necessità di urinare.

  • Problemi emotivi o eventi particolarmente stressanti

Il bambino enuretico può essere turbato o preoccupato a causa di conflitti nella coppia genitoriale, la nascita di un fratellino o l'inizio della vita scolastica.

  • Predisposizione familiare

La pipì a letto è un'evenienza più probabile se uno o entrambi i genitori erano enuretici nel corso dell'infanzia.

  • Stitichezza cronica

I movimenti intestinali irregolari possono irritare la vescica, poiché limitano la sua espansione. Il problema può tradursi in una diminuzione della sensibilità della pienezza della vescica e nell'incremento della frequenza della minzione.

Altri fattori aggravanti e predisponenti

La pipì a letto può dipendere anche da:

  • Patologie, come la vescica iperattiva;
  • Abitudini minzionali errate (esempio: incompleto o infrequente svuotamento vescicale);
  • Consumo alla sera di alimenti contenenti caffeina, cioccolato, coloranti artificiali o altre sostanze in grado di stimolare la diuresi.
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Enuresi Notturna in adolescenti e adulti

L'enuresi può continuare nel corso dell'età adulta e solo in alcune persone insorge con l'invecchiamento, per una serie di motivi.

Se il soggetto ha sempre sofferto di enuresi, sono possibili le seguenti ipotesi:

  • Il controllo muscolare e nervoso necessario è carente o insufficiente;
  • Viene prodotta una eccessiva quantità di urina.

Se solo recentemente il paziente ha iniziato a non controllare la minzione, l'enuresi potrebbe essere causata da:

Se l'enuresi persiste o insorge in età adulta, di solito, è necessaria la valutazione di uno specialista, come un urologo.

Sintomi

Enuresi Notturna (Pipì a Letto): come si manifesta?

L'enuresi notturna è l'incapacità di controllare la minzione durante il riposo. Gli episodi possono essere particolarmente sconvolgenti o frustranti. In particolare, l'enuresi notturna può avere un impatto negativo sull'autostima di chi ne soffre, oltre a produrre irritazione dei genitali e della pelle prossima agli stessi.

La pipì a letto può associarsi al rilascio involontario di urina anche durante la veglia; in tal caso, si parla di enuresi mista.

L'enuresi notturna può essere:

  • Monosintomatica (anche detta semplice): la pipì a letto si manifesta in assenza di altri sintomi riconducibili al tratto urogenitale o gastrointestinale;
  • Polisintomatica: la pipì a letto è accompagnata da altri sintomi notturni e diurni, come:

Quest'ultima variante suggerisce che l'enuresi notturna dipende da una patologia di base e richiede un'indagine uro-funzionale.

Diagnosi

Enuresi Notturna: come viene stabilita la diagnosi?

Dal punto di vista diagnostico, l'enuresi notturna è definita sulla base dei seguenti criteri:

  • Lo svuotamento della vescica a letto avviene in modo ripetuto;
  • Il comportamento deve essere clinicamente significativo, cioè:
    • Si deve manifestare con una frequenza di 2 volte a settimana, per almeno 3 mesi consecutivi;
    • Si riscontra un disagio psicologico o una compromissione dell'area sociale, scolastica o lavorativa;
  • L'età cronologica del paziente è di almeno 5 anni di età (o corrispondente al livello di sviluppo equivalente);
  • La condizione non è esclusivamente causata dagli effetti fisiologici diretti di una sostanza (es. farmaco diuretico) o una condizione medica generale (come anomalie anatomiche, disturbi endocrini ed infezioni del tratto urinario).

Pipì a Letto: quali esami sono necessari?

La valutazione dell'enuresi notturna richiede generalmente:

  • Anamnesi;
  • Esame fisico completo: può comprendere l'ispezione dei genitali, della schiena e della colonna vertebrale, in combinazione alla valutazione neurologica ed all'esame addominale;
  • Analisi delle urine e del sangue: a seconda delle circostanze, una valutazione di laboratorio consente di verificare la presenza di segni di infezione o diagnosticare il diabete.

Se il medico sospetta un problema strutturale del tratto urinario o un altro problema di salute, può sottoporre il paziente ad un'ecografia di reni e vescica o ad altri test di imaging.

Il medico non dovrebbe omettere un'attenta valutazione dei sintomi emotivi o comportamentali, della condizione psicologica o familiare del bambino, in cui spesso si trovano l'origine e le cause dell'enuresi notturna.

Quando consultare un medico

Se l'enuresi è polisintomatica o se il disturbo si sviluppa all'improvviso senza apparente motivo, può essere presente una causa organica o malformativa (come diabete, infezioni o alterazioni anatomiche-funzionali del tratto urinario, spina bifida o lesioni al midollo spinale), che dovrebbe essere approfondita con le opportune indagini diagnostiche.

Trattamento e Rimedi

Pipì a letto (Enuresi notturna): quale trattamento è previsto?

Il programma terapeutico dell'enuresi notturna dipende dalla causa specifica.

Va segnalato che molti bambini superano il problema della pipì a letto senza la necessità di dover ricorrere ad alcun trattamento.

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Terapia comportamentale

Nella maggior parte dei casi, il primo approccio prevede l'attuazione di alcuni interventi che possono ridurre gli episodi di enuresi notturna e contribuiscono a superare il problema, come:

  • Incoraggiare il bambino ad andare in bagno regolarmente durante il giorno e prima di andare a letto;
  • Controllare l'assunzione di bevande, soprattutto se contengono caffeina (cola e caffè), tè e cioccolata calda;
  • Correggere la stipsi;
  • Riabilitare il pavimento pelvico (non sempre necessario).

Prima di iniziare una terapia comportamentale, è importante assicurarsi che il bambino sia collaborativo e devono essere assolutamente scoraggiate le punizioni, espressione di rabbia e frustrazione da parte dei genitori. L'enuresi notturna richiede tempo per risolversi e potrebbero verificarsi periodi di progresso, seguiti da ricadute, quindi la pazienza e la comprensione sono fondamentali.

Terapia farmacologica

Nei casi in cui è ritenuto necessario, può essere considerata, sotto il controllo medico, la somministrazione di farmaci, tra cui:

La desmopressina è la versione sintetica dell'ormone antidiuretico (vasopressina o ADH) che aumenta i livelli di quest'ultimo e contribuisce a ridurre la quantità di urina prodotta dai reni. Formulato in compresse o spray nasale, questo farmaco deve essere assunto dal bambino poco prima del riposo notturno. Fatta eccezione per occasionali mal di testa o irritazioni delle vie nasali, i pazienti non sembrano soffrire di particolari effetti collaterali.

L'imipramina è un antidepressivo triciclico, prescritto solo in casi particolari e da assumere sotto lo stretto controllo di un neurologo. L'imipramina agisce sia sul cervello, che sulla vescica urinaria, rilassandone i muscoli, aumentando la sua capacità (se assunta un'ora prima di coricarsi) e riducendo il bisogno di urinare. Gli effetti collaterali includono nervosismo, vertigini, secchezza delle fauci, cefalea, disturbi gastrointestinali, stanchezza e sensibilità alla luce solare. Inoltre, i genitori devono essere molto attenti a mantenere il farmaco fuori dalla portata dei bambini, in quanto, se assunto in grandi dosi, può essere tossico.

Se un giovane paziente sperimenta l'enuresi mista (sia diurna, sia notturna) a causa di una vescica iperattiva, il medico può prescrivere un farmaco anticolinergico. L'ossibutinina aiuta a rilassare il muscolo della vescica, riducendo la frequenza delle contrazioni vescicali e ritardando la voglia di urinare. Gli effetti collaterali possono includere nausea, sonnolenza, secchezza delle fauci, costipazione o diarrea e cefalea.

Nota bene

Il trattamento farmacologico dell'enuresi notturna non è curativo e, dopo la sospensione, la ricaduta è possibile. Tuttavia, quest'opzione terapeutica può essere utile per limitare gli episodi ed i sintomi del disturbo, durante la rieducazione minzionale.

Giulia Bertelli

L'autore

Giulia Bertelli

Laureata in Biotecnologie Medico-Farmaceutiche, ha prestato attività lavorativa in qualità di Addetto alla Ricerca e Sviluppo in aziende di Integratori Alimentari e Alimenti Dietetici


Ultima modifica dell'articolo: 06/08/2019