Entesopatia del Tendine di Achille: Cos’è? Sintomi, Cause e Terapia di G.Bertelli

Generalità

L'entesopatia del tendine di Achille è una patologia infiammatoria che coinvolge l'articolazione del tallone. Più nel dettaglio, il processo flogistico si sviluppa nella sede d'inserzione del tendine di Achille, sulla parte inferiore e posteriore del calcagno.

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I fattori predisponenti l'entesopatia del tendine di Achille sono molteplici. Nella maggior parte dei casi, questa condizione dipende dalla reiterazione di microtraumi e stress di tipo meccanico, che, nel corso degli anni, finiscono con il danneggiare le fibre che compongono il tendine. L'infiammazione può essere favorita anche da lesioni traumatiche importanti, come uno stiramento improvviso, e da alterazioni di carattere degenerativo.

All'insorgenza dell'entesopatia del tendine di Achille possono contribuire anche sovrappeso e vizi posturali, oltre ad alcune terapie farmacologiche e malattie sistemiche (gotta, artrite reumatoide, psoriasi ecc.).

L'entesopatia del tendine di Achille si manifesta con dolore acuto calcaneare; questa sensazione aumenta o compare effettuando un movimento che coinvolge la parte interessata dal processo flogistico. Fra i sintomi dell'entesopatia del tendine di Achille si riscontrano anche gonfiore lungo la guaina del tendine vicino al tallone e rigidità della caviglia. Dopo qualche tempo, se l'infiammazione diventa cronica, può formarsi una calcificazione (sperone calcaneare).

L'entesopatia del tendine di Achille è valutata attraverso l'esame clinico del paziente, supportato dalla diagnostica per immagini (radiografie, ecografia e risonanza magnetica nucleare).

Il trattamento è variabile e dipende dall'entità della patologia: in qualche caso, è possibile il ricorso a diverse a terapie conservative, mentre in altre occasioni è necessario intervenire chirurgicamente.

Cos’è

Entesopatia del Tendine di Achille: definizione

L'entesopatia del tendine di Achille è un'infiammazione che interessa la struttura fibrosa ed elastica situata in prossimità del raccordo tra il muscolo tricipite della sura (formato dai muscoli del polpaccio gastrocnemio e dal soleo) e la regione posteriore dell'osso calcaneare.

Cosa s'intende per Entesopatia?

L'entesopatia è un'infiammazione dell'entesi (detta anche giunzione osteo-tendinea), cioè l'inserzione di un tendine o di un legamento ad un osso.

Sinonimi

L'entesopatia del tendine di Achille è nota anche come:

  • Entesite del tendine di Achille;
  • Entesopatia achillea.

Cause e Fattori di Rischio

L'entesopatia del tendine di Achille è provocata da un'infiammazione del profilo postero-inferiore del calcagno di origine biomeccanica, traumatica, sistemica o congenita. All'insorgenza di questo processo patologico possono concorrere diversi fattori come: il sovrappeso, l'attività sportiva, l'età avanzata, il tendine d'Achille corto e la compressione di calzature dure che comportano una costante sollecitazione del retropiede.

Entesopatia del Tendine di Achille: quali sono le cause?

Nella patogenesi dell'entesopatia del tendine di Achille, i fattori capaci di giocare un ruolo, da soli o in associazione, sono diversi. Questi comprendono:

L'entesopatia del tendine di Achille può insorgere come conseguenza di:

Traumi acuti: all'infiammazione possono contribuire lesioni traumatiche importanti, come uno stiramento improvviso o una distorsione;

- Piccoli traumi reiterati nel tempo (micro-traumatismi cronici).

L'abitudine d'indossare calzature non adatte per un tempo prolungato, i vizi posturali e la pratica di alcune attività sportive espone ad un maggior rischio di sviluppare la patologia.

L'entesopatia del tendine di Achille è molto frequente tra gli atleti che corrono. Durante quest'attività sportiva, infatti, il tendine d'Achille contribuisce alla fase di sollevamento del passo, trasmettendo all'osso la forza impressa dai muscoli e permettendo il movimento. Inizialmente, gli sforzi ripetuti durante la corsa combinati con un insufficiente tempo di recupero possono causare un'infiammazione del paratenonio (tessuto adiposo areolare che circonda il tendine), seguita da quella dell'entesi del tendine.

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  • Conformazione anatomica

L'entesopatia del tendine di Achille può dipendere anche da una predisposizione congenita. Questa patologia può essere favorita, in particolare, da particolari fattori anatomico-strutturali, che determinano un sovraccarico anomalo della parte posteriore del piede e portano a ripartire in modo squilibrato le sollecitazioni che si generano durante il cammino. Tra queste concause rientrano un tendine di Achille corto ed il piede cavo o pronato.

  • Malattie sistemiche

Il rischio di sviluppare un'entesopatia del tendine di Achille può aumentare in presenza di malattie sistemiche infiammatorie, endocrine e metaboliche. Tra queste patologie rientrano la gotta, il diabete, l'ipercolesterolemia e l'artrite reumatoide.

  • Farmaci

L'utilizzo prolungato di alcune tipologie di farmaci può favorire l'insorgenza dell'entesopatia del tendine di Achille. Alcuni antibiotici chinolonici e le ripetute infiltrazioni con corticosteroidi, ad esempio, possono aumentare il rischio di tendinopatia.

  • Altri fattori predisponenti

Altri fattori che possono predisporre all'insorgenza dell'entesopatia del tendine di Achille sono:

Invecchiamento delle cartilagini (precoce o naturale); 

Artrite psoriasica;

- Spondiloartrite anchilosante.

Sintomi e Complicazioni

Il sintomo principale dell'entesopatia del tendine di Achille è il dolore localizzato nella regione posteriore del calcagno; questa sensazione aumenta o compare effettuando un movimento che prevede l'uso della parte interessata dal processo flogistico. Il dolore si percepisce anche premendo sulla zona e si associa ad una notevole diminuzione della forza muscolare.

Il coinvolgimento delle guaine tendinee può determinare gonfiore, calore al tatto e, raramente, arrossamento della cute sovrastante.

Il dolore può attenuarsi, ma può ricomparire dopo alcune attività fisiche. In ogni caso, il movimento non è una buona soluzione: il tendine d'Achille infiammato, se sottoposto a sforzo eccessivo, può andare incontro a rottura completa o parziale.

Entesopatia del Tendine di Achille: come si manifesta?

Per alcuni pazienti, l'entesopatia del tendine di Achille è asintomatica, cioè non comporta particolari disturbi e le modificazioni possono essere minime.

Nella maggior parte dei casi, però, l'infiammazione comporta:

Il dolore a riposo indica una progressione della patologia e può associarsi a gonfiore ed infiammazione articolare, talvolta complicata da calcificazioni (sperone calcaneare).

Nelle fasi più avanzate dell'entesopatia del tendine di Achille, l'articolazione può essere completamente compromessa e risultano difficoltosi anche i gesti più semplici, come infilare le scarpe o compiere pochi passi.  

Col progredire dell'entesopatia del tendine di Achille, possono verificarsi coinvolgimenti anche a distanza come lombalgia e dolori al ginocchio.

Diagnosi

L'entesopatia del tendine di Achille viene valutata tradizionalmente con l'esame del piede, mediante la palpazione, l'osservazione della deformità articolare e la mobilizzazione dell'articolazione della caviglia.

La conferma può essere fornita dall'esame ecografico e dalla radiografia, che permettono di stabilire il grado e l'estensione del processo infiammatorio. I reperti ecografici tipici dell'entesopatia sono l'ampliamento dell'inserzione del tendine di Achille, che diventa ipoecogeno, talvolta con calcificazioni. In alcuni casi, per approfondire il quadro clinico, può essere utile eseguire la TAC o la risonanza magnetica.

Trattamento e Rimedi

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Le soluzioni per la cura dell'entesopatia del tendine di Achille indicate ai pazienti possono essere diverse. La scelta delle opzioni terapeutiche dipende fondamentalmente dall'entità del processo infiammatorio alla base della patologia. In ogni caso, l'obiettivo è quello di ridurre la sintomatologia dolorosa dell'entesopatia del tendine di Achille.

Farmaci e terapie fisiche

Nei casi lievi, la terapia dell'entesopatia del tendine di Achille comprende riposo e uso del ghiaccio sulla zona colpita.

L'entesopatia del tendine di Achille può trarre beneficio anche dall'uso di farmaci antinfiammatori topici (creme, unguenti ecc.) o intra-articolari (infiltrazioni di cortisone) per ridurre il dolore e l'infiammazione presente nell'articolazione.

In alternativa, è possibile valutare un intervento fisioterapico volto alla mobilizzazione dell'articolazione ed alla riduzione del dolore. Il trattamento conservativo può prevedere anche l'impiego di terapie fisiche, come tecarterapia, massaggi, ultrasuoni e laser.

Altre misure possono comprendere:

  • L'esecuzione di esercizi di stretching dei muscoli del polpaccio e delle parti molli del piede;
  • L'uso di tutori e ortesi per consentire un corretto carico nel passo;
  • La perdita di peso nei pazienti in sovrappeso.

Intervento chirurgico

Qualora gli accorgimenti conservativi non fossero più sufficienti per la gestione dell'entesopatia del tendine d'Achille, il medico può indicare la strategia chirurgica più adeguata sulla base della gravità della patologia. Lo scopo consiste nell'eliminare il dolore e nel ripristinare il movimento articolare.

Anche le complicanze dell'entesopatia, come le calcificazioni e le rotture complete del tendine di Achille, possono richiedere la riparazione chirurgica.

Giulia Bertelli

L'autore

Giulia Bertelli

Laureata in Biotecnologie Medico-Farmaceutiche, ha prestato attività lavorativa in qualità di Addetto alla Ricerca e Sviluppo in aziende di Integratori Alimentari e Alimenti Dietetici


Ultima modifica dell'articolo: 19/02/2019