Endometriosi
Ultima modifica 06.05.2020
INDICE
  1. Generalità
  2. Endometrio
  3. Cos'è
  4. Cause
  5. Sintomi e Complicazioni
  6. Diagnosi
  7. Terapia
  8. Prognosi

Generalità

L'endometriosi, o malattia endometriosica, è una condizione caratterizzata dalla presenza di tessuto endometriale in organi diversi dall'utero o in porzioni non appropriate dell'utero stesso.

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Durante l'arco del ciclo mestruale, questo tessuto endometriale inappropriato (che prende il nome di ectopico) subisce, a opera degli estrogeni prodotti dall'ovaio, le stesse modificazioni dell'endometrio uterino fisiologico: ciò rappresenta la causa dei sintomi e dei segni clinici che contraddistinguono l'endometriosi.
Tipica delle donne in età fertile, la malattia endometriosica è uno dei fattori causali più comuni di dolore cronico pelvico nelle donne in età fertile.
Malgrado il grande interesse clinico che suscita l'endometriosi, specialmente negli ultimi anni, questa malattia resta ancora oggi in gran parte sconosciuta, soprattutto per quanto concerne la sue conseguenze sulla fertilità.

Endometrio

Cos’è l’Endometrio?

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Preceduto nell'ordine dal perimetrio e dal miometrio, l'endometrio, o tessuto endometriale, è la tonaca mucosa dell'utero e rappresenta lo strato cellulare più interno di quest'ultimo.

Alla costituzione dell'endometrio partecipano il cosiddetto epitelio di rivestimento, formato da un monostrato di cellule colonnari ciliate (porzione più intima), e la cosiddetta lamina propria (o stroma), composta da tessuto connettivo lasso altamente vascolarizzato e ricco di ghiandole mucipare (porzione confinante con il miometrio).

Per effetto di estrogeni e progesteronegli ormoni secreti dalle ovaie durante il ciclo mestruale – l'endometrio si rinnova regolarmente e ciò garantisce la presenza costante di un ambiente adatto all'impianto di un embrione.

Cos'è

Cos’è l’Endometriosi?

L'endometriosi, o malattia endometriosica, è una malattia dell'apparato genitale femminile (quindi colpisce unicamente le donne), caratterizzata dalla presenza di endometrio laddove questo non è normalmente presente, quindi al di fuori dell'utero o in porzioni di utero non appropriate.

In medicina, l'endometrio situato laddove non dovrebbe esserci prende il nome di endometrio ectopico o tessuto endometriale ectopico.

Tornando all'endometriosi, quest'ultima è una condizione cronica, cioè a lungo termine.

Endometriosi Interna ed Endometriosi Esterna: le differenze

Gli esperti nel campo delle malattie dell'apparato genitale femminile distinguono l'endometriosi in interna ed esterna; più nei dettagli, parlano di

  • Endometriosi interna (o adenomiosi), quando l'endometrio ectopico è localizzato nello spessore del miometrio,

e di

Tra l'endometriosi interna e l'endometriosi esterna, la forma di malattia endometriosica in assoluto più comune è l'endometriosi esterna, nella fattispecie l'endometriosi esterna che interessa le ovaie.

Endometriosi
Endometriosi interna
(o 
adenomiosi)

Quando l'endometrio ectopico ha "intaccato" il miometrio.

Endometriosi esterna
(o endometriosi propriamente detta)
Quando l'endometrio ectopico ha invaso gli organi pelvici (es: tube di Falloppio, ovaie, intestino retto, intestino sigma, vescica, vagina ecc.) oppure strutture anatomiche al di fuori della pelvi (es: polmoni, reni, ombelico ecc.).
Per approfondire: Endometriosi Intestinale

Epidemiologia: Incidenza e Diffusione dell’Endometriosi

L'endometriosi può colpire donne di qualsiasi età; tuttavia, dimostra di avere una particolare predilezione per i soggetti in età fertile tra i 30 e i 40 anni.

L'incidenza dell'endometriosi è abbastanza elevata: secondo le più attendibili ricerche statistiche, infatti, il numero di donne affette da malattia endometriosica rappresenterebbe il 6-11% della popolazione generale di sesso femminile.

In base di dati relativi alla prevalenza dell'endometriosi, quest'ultima è decisamente più comune nelle donne sterili e con dolore pelvico cronico.
In Italia, le donne con endometriosi sono più di 3 milioni; in Unione Europea, circa 14 milioni; nel mondo, infine, circa 150.000.000.

Lo sapevi che…

Alcuni studi clinici hanno osservato che l'endometriosi può cominciare a svilupparsi già a partire dall'età di 8 anni, quindi molto precocemente.

Curiosità: esiste l’Endometriosi Maschile?

Recentemente, alcune studi hanno descritto la presenza di tessuto endometriale anche negli uomini, per la precisione nella prostata.
Secondo gli esperti, tale presenza sarebbe il residuo embrionale di abbozzi di genitali femminili, il cui sviluppo si è interrotto molto precocemente per lasciare spazio all'apparato genitale maschile.

Cause

Quali sono le Cause di Endometriosi?

Le precise cause di endometriosi sono poco chiare.
Esistono, tuttavia, diverse teorie che cercano di spiegare come possa insorgere la malattia endometriosica; ecco le principali:

Teoria della mestruazione retrograda

Secondo tale teoria, gruppi di cellule dell'endometrio, che si sfaldano durante le mestruazioni, refluirebbero attraverso le tube di Falloppio fino alla cavità addomino-pelvica, dove si impianterebbero sul peritoneo e gli organi avvolti dal peritoneo. L'impianto delle suddette cellule all'interno della cavità addomino-pelvica dà luogo al fenomeno delle cosiddette "isole endometriosiche".
Ad avvalorare tale ipotesi è il fatto che le sedi di maggior frequenza dell'endometriosi sono le tube di Falloppio, le ovaie e lo scavo di Douglas (cioè l'incavo creato dallo spazio tra la parte posteriore dell'utero e la parte anteriore del retto), tutti elementi anatomici del compartimento addomino-pelvico.

Teoria della disseminazione per via linfatica ed ematica

Secondo tale teoria, le cellule dell'endometrio potrebbero raggiungere altri organi (es: polmoni o reni), attraverso il sistema linfatico o il sangue (mediante le vene pelviche).
La teoria della disseminazione per via linfatica ed ematica è l'ipotesi più accreditata, per spiegare tutte le presenze di endometrio al di fuori della cavità pelvica e che non possono dipendere dal trasporto retrogrado.

Teoria metaplasica

In base alla teoria metaplasica, le cellule del peritoneo andrebbero incontro, per cause sconosciute, a una trasformazione in cellule dell'endometrio.
Se fosse vera, la teoria metaplasica spiegherebbe l'eccezionale formazione di tessuto endometriale nella vescica e nella prostata di soggetti di sesso maschile.

Teoria ormonale

Tale teoria afferma che, in alcuni soggetti, l'endometriosi dipenderebbe dall'attività degli estrogeni, i quali, durante la pubertà femminile, indurrebbero la trasformazione in cellule endometriali di alcune cellule, destinate in origine a diventare altro.
Questa teoria ha sollevato un dibattito in merito ai contraccettivi orali a basso contenuto di estrogeni e ad alto contenuto di progesterone: il tema di discussione è se tale farmaci possono o meno avere effetto protettivo nei confronti dell'endometriosi.

Teoria della predisposizione genetica

Tale teoria ritiene che l'endometriosi sia una sorta di condizione ereditaria;
La teoria della predisposizione genetica si regge sull'osservazione che un numero non trascurabile di donne portatrici di endometriosi hanno un parente di primo (ovviamente di sesso femminile) affetto dalla medesima condizione.

Teoria dell'impianto iatrogeno

Tale teoria è frutto della dimostrazione che esiste una possibilità di impianto di tessuto endometriale sulle cicatrici chirurgiche, successive a taglio cesareo o a operazioni di rimozione dell'utero (isterectomia).

Teoria dell'alterazione immunitaria endoperitoneale

Normalmente, il sistema immunitario riconosce come estranee le cellule dell'endometrio che sono refluite in cavità addominale, al momento della mestruazione, e le elimina.
In base alla teoria dell'alterazione immunitaria endoperitoneale, un'anomalia del sopraccitato meccanismo immunitario, indotta da una mutazione genetica, consentirebbe ad alcune cellule endometriali di sopravvivere e moltiplicarsi.

Fattori di Rischio: cosa favorisce l’Endometriosi?

Alcune evidenze suggeriscono che il rischio di sviluppare endometriosi (e, più in generale, il fenomeno dell'endometriosi) sia maggiore in caso di:

  • Nulliparità. È il termine medico usato per indicare le donne che non ha mai partorito;
  • Menarca (ossia la prima mestruazione) in età precoce;
  • Menopausa in età molto avanzata;
  • Cicli mestruali brevi (per esempio, durata inferiore ai 27 giorni);
  • Mestruazioni molto prolungate (durata maggiore di 7 giorni);
  • Alti livelli di estrogeni nel corpo o un'esposizione agli estrogeni che si somma alla quantità di estrogeni prodotti normalmente dal corpo;
  • Consumo ingente di alcol;
  • Storia familiare di endometriosi;
  • Presenza di una qualsiasi condizione medica che impedisca il normale passaggio del flusso mestruale al di fuori del corpo;
  • Presenza di anomalie uterine.

Sintomi e Complicazioni

Come si manifesta l’Endometriosi: i Sintomi

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Dal punto di vista sintomatico, l'endometriosi è una condizione estremamente variabile: ci sono, infatti, donne in cui non causa alcun sintomo, donne in cui provoca una sintomatologia lieve e donne in cui si manifesta con disturbi profondamente rilevanti e fastidiosi.

Tra i sintomi più caratteristici dell'endometriosi, figurano senza dubbio:

  • Dolore pelvico ricorrente (in genere, ricompare poco prima e durante le mestruazioni);
  • Dismenorrea (mestruazioni estremamente dolorose);
  • Dispareunia (dolore genitale e in zona pelvica durante i rapporti sessuali);
  • Menorragia (ingente perdita di sangue durante le mestruazioni) e/o meno metrorragia.
Per approfondire: Sintomi e conseguenze dell'Endometriosi

Complicazioni dell’Endometriosi

Brevemente, l'endometriosi può causare la formazione di una o più cisti endometriosiche e/o di aderenze; inoltre, può favorire una condizione di sterilità (ossia pregiudicare la capacità di concepimento) e, nel caso in cui riguardi le ovaie, aumentare il rischio di tumore dell'ovaio (si verifica in 3-8% delle pazienti con endometriosi ovarica).

Per approfondire: Cos'è una Cisti Endometriosica?

Sterilità nell'Endometriosi

Diversi studi hanno dimostrato che la sterilità (ossia l'incapacità di concepimento) è una complicanza dell'endometriosi che riguarda circa il 30-40% delle pazienti; questo vuol dire che è alquanto comune.

Diagnosi

Come riconoscere l’Endometriosi

La diagnosi di endometriosi non è semplice, in quanto i sintomi della condizione sono poco specifici.

In genere, per una diagnosi corretta e completa sono fondamentali: la raccolta dei sintomi, la valutazione attenta della storia clinica, l'esame obiettivo, la visita ginecologica, la diagnostica per immagini (ecografia transvaginale o transrettale, risonanza magneticaTAC) e, talvolta, una procedura chirurgica minimamente invasiva come la laparoscopia a scopo diagnostico.

Per approfondire la Diagnosi di Endometriosi

Ulteriori dettagli su come avviene la diagnosi di endometriosi sono presenti qui.

Terapia

Esiste una Cura per l’Endometriosi?

Senza entrare troppo nei dettagli, il trattamento dell'endometriosi varia in funzione di fattori come la severità dei sintomi e la volontà o meno da parte della paziente di cercare in futuro una gravidanza.

Attualmente, per chi soffre di endometriosi, i possibili approcci terapeutici sono due: conservativo, basato sull'impiego di farmaci, oppure chirurgico.

In linea generale, i medici ginecologi tendono a prediligere l'approccio conservativo, riservandosi di ricorrere alla chirurgia soltanto quando le terapie farmacologiche risultano inefficaci (in altre parole, quando l'approccio conservativo è la prima scelta terapeutica).

Infine, è importante segnalare che, qualora l'endometriosi fosse asintomatica, non è previsto alcun tipo di trattamento.

Per approfondire: Cura dell'Endometriosi

Trattamento conservativo dell’Endometriosi in breve

Il trattamento conservativo dell'endometriosi è finalizzato sostanzialmente al controllo del dolore e di altri sintomi che tendono a pregiudicare la qualità di vita della paziente.

Esso può comprendere:

  • Una terapia farmacologica a base di farmaci antidolorifici e/o
  • Una terapia ormonale ad azione anti-estrogenica.
Per approfondire: Farmaci per la Cura dell'Endometriosi

Prognosi

Endometriosi: la Guarigione è possibile?

La prognosi in caso di endometriosi dipende da differenti fattori, alcuni conosciuti (come per esempio l'estensione dell'endometrio ectopico e l'età della paziente) e altri sconosciuti.

Purtroppo, i trattamenti odierni dell'endometriosi non sono ugualmente efficaci per tutte le pazienti: per esempio, secondo attendibili fonti mediche, nel 20-40% delle donne sottoposte a terapia chirurgica, l'endometriosi si ripresenterebbe (recidiva) a 5 anni di distanza dall'intervento.

Detto questo, tuttavia, quando le cure hanno effetto, si assiste a un miglioramento sensibile del quadro sintomatologico connesso all'endometriosi e, in molte donne ancora in età fertile, a un ripristino della capacità di concepimento.

Autore

Antonio Griguolo
Laureato in Scienze Biomolecolari e Cellulari, ha conseguito un Master specialistico in Giornalismo e Comunicazione istituzionale della scienza