Droplets: Significato, Distanza, Dimensioni e Malattie Trasmesse

Droplets: Significato, Distanza, Dimensioni e Malattie Trasmesse
Ultima modifica 24.07.2020
INDICE
  1. Cosa sono
  2. Caratteristiche
  3. Malattie trasmesse con i Droplets
  4. Consigli per difendersi

Cosa sono

Per droplets s'intendono le goccioline respiratorie che si emettono starnutendo, tossendo o semplicemente parlando.

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Queste particelle aerodisperse presentano un diametro superiore a 5 micron e possono rappresentare un veicolo di trasmissione per via aerea di agenti infettivi da una persona malata ad una sana. In particolare, i droplets sono responsabili della diffusione di microrganismi che possono causare prevalentemente infezioni respiratorie, in seguito al loro ingresso tramite naso, bocca e occhi.

Tra le più comuni malattie infettive che si possono contrarre tramite droplets (ma non solo) rientrano raffreddore, bronchiti, influenza e polmoniti.

Droplet Significato

"Droplet" è un termine inglese utilizzato per indicare le particelle aerodisperse nel corso di atti fisiologici, la respirazione, la fonazione, gli starnuti e la tosse.

Le goccioline possono contenere cellule batteriche o particelle virali, quindi sono fattori importanti nella trasmissione delle malattie respiratorie ad eziologia infettiva.

Glossario

  • Droplet: si può tradurre letteralmente con "gocciolina" di saliva o del respiro (reso al plurale con Droplets, goccioline).
  • Flügge: utilizzato, talvolta, in modo interscambiabile come sinonimo di droplets o goccioline respiratorie. Questo termine deriva dal batteriologo tedesco Carl Flügge che, nel 1899, fu il primo a dimostrare che i microrganismi presenti nelle goccioline espulse dal tratto respiratorio sono un mezzo di trasmissione della malattia.

Caratteristiche

Droplets: come si formano

Le goccioline respiratorie sotto forma di droplets sono prodotte naturalmente dall'uomo a seguito di processi fisiologici come:

  • Respirazione;
  • Conversazione;
  • Canto;
  • Starnuti;
  • Tosse;
  • Vomito.

I droplets possono essere generati artificialmente attraverso procedure mediche e/o diagnostiche che generano aerosol (intubazione, broncoscopia, rianimazione cardiopolmonare ecc.). Goccioline simili possono formarsi attraverso lo sciacquone dei servizi igienici o la nebulizzazione di acqua dal rubinetto o dalla doccia.

Normalmente, dopo essere state prodotte, le goccioline che costituiscono i droplets sono "abbastanza grandi" da cadere a terra e vanno incontro all'essicamento in un arco di tempo abbastanza rapido. In qualche caso, i droplets più piccoli cadono lentamente e si asciugano così rapidamente da divenire particelle aerosolizzate.

Dimensioni Droplets

I droplets comunemente prodotti starnutendo hanno un diametro superiore ai 5 micron. Essendo relativamente grandi, queste goccioline aerodisperse risultano "pesanti" e tendono a cadere in tempi rapidi, contaminando, se infette, quanto sta attorno e vicino alle persona che le ha emesse.

Differenza tra Aerosol e Droplet

Aerosol e droplet sono particelle che possono essere trasmesse per via aerea, che si differenziano per le dimensioni delle particelle che le compongono.

Le goccioline che costituiscono l'aerosol sono microscopiche (<5 μm). Dopo l'emissione rimangono più a lungo nell'aria, inglobate nel "soffio" che le ha spinte all'esterno, quindi risulta più facile inalarle se ci si trova nei pressi di una persona che starnutisce o tossisce. L'aerosol pare possa persistere nell'ambiente, specie se chiuso, per un tempo variabile fino ad alcune ore.

Cosa contengono i Droplets

Oltre ai gas ed ai composti volatili che costituiscono la massa d'aria, l'aria espirata è piena di migliaia di microscopiche goccioline respiratorie.

A seconda del metodo di formazione, queste particelle aerodisperse possono contenere anche:

  • Liquidi (la cui componente principale è l'acqua);
  • Vari tipi di cellule che fanno parte abitualmente del tratto respiratorio (es. cellule epiteliali e cellule del sistema immunitario);
  • Elettroliti fisiologici contenuti nella mucosa e nella saliva (ad esempio: Na+, K+, Cl−);
  • Metaboliti non volatili.

Oltre a questi corpuscoli, possono essere potenzialmente riscontrati vari microorganismi patogeni (tra cui batteri e virus).

Per approfondire: Cosa Accade Quando si Starnutisce?

Droplets Distanza

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Le goccioline che trasportano i microorganismi non rimangono sospese nell'aria, ma si propagano per breve distanza.

I droplets tendono a cadere al suolo a distanze variabili (almeno 1 metro) in base a:

  • Dimensioni specifiche delle goccioline respiratorie di dimensioni inferiori:
    • Droplets di maggiori dimensioni (˂100 micron) possono raggiungere distanze di circa 1-2 metri
    • Nuclei di goccioline aerosolizzate (dimensioni >5 micron) possono viaggiare fino a 10 metri.
  • Velocità alla quale vengono emessi;
  • Condizioni ambientali (flusso d'aria, temperatura e umidità relativa) le quali possono anche influenzarne la massa tramite l'evaporazione.

Malattie trasmesse con i Droplets

Droplets come veicolo di contagio

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Se si vengono a stabilire determinate condizioni, i droplets rappresentano una delle possibili modalità di trasmissione di un agente infettivo da una persona infetta ad una sana. La distanza minima che consente di proteggersi dal contagio è di 1-2 metri.

In generale, il tempo di sopravvivenza nell'ambiente varia a seconda del patogeno (normalmente, a mano a mano che passano i minuti la carica infettiva diminuisce), così come la resistenza sulle superfici dipende dal tipo di materiale con cui sono realizzate.

La trasmissione delle infezioni avviene quando i microorganismi, eventualmente presenti nei droplets, entrano in contatto con la congiuntiva e/o le mucose del naso e della bocca.

Vie di ingresso dei droplets inalati

I droplets inalati tendono ad arrestarsi nelle vie aeree superiori, cioè a livello di naso e orofaringe. I patogeni veicolati attraverso le goccioline respiratorie possono penetrare nell'organismo anche in seguito al contatto con gli occhi.

COVID-19: perché coprire Naso e Bocca con la mascherina?

Indossare la mascherina significa creare una barriera ai "droplets". Le persone affette da COVID-19 ed i portatori asintomatici di SARS-CoV-2 eliminano il virus all'esterno durante la normale respirazione e in grandi quantità in caso di tosse e starnuti o, più semplicemente, parlando. Queste particelle aerodisperse, dell'ordine di qualche decina di micron, fluttuano nell'aria prima di precipitare al suolo entro un raggio di circa un metro, a causa della forza di gravità.

Sulla base del principio del droplet e delle evidenze raccolte finora sul nuovo Coronavirus, è stata fornita anche l'indicazione per il distanziamento sociale: tenersi alla giusta distanza significa non fare arrivare agli altri le "goccioline" che disperdiamo nell'aria.

Mani e contatto delle superfici contaminate dai Droplets

Da non trascurare anche il ruolo delle mani che, in determinate condizioni, sono un importante veicolo di contagio qualora si tocchino le superfici contaminate dai droplets (entro certi limiti di tempo, tipo di superficie, caratteristiche dell'agente infettivo) e, senza prima lavarle, si avvicinino alla bocca, al naso o agli occhi, permettendo così al virus di fare il suo ingresso nel corpo. Oltre a contagiarsi, venendo a contatto con superfici infette, si può trasmettere il patogeno anche agli altri, nel caso si sia portatori dell'infezione.  

A tal proposito, per proteggere sé e le altre persone, è importante lavarsi spesso le mani, in particolare dopo aver toccato oggetti di uso pubblico (pulsanti di ascensori, maniglie, corrimano, manubri per carrelli della spesa, banconote ecc.) o avere stretto altre mani.

Quando si trasmettono e si contraggono le infezioni

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In linea generale, è più probabile che un agente infettivo sia trasmesso quando una persona infetta manifesta già i sintomi della malattia. Tuttavia, a seconda dell'infezione in causa, è possibile che il contagio si verifichi anche nei giorni che precedono le prime manifestazioni che caratterizzano la patologia (periodo di incubazione: lasso di tempo che intercorre tra il momento dell'ingresso del patogeno nell'organismo e lo sviluppo dei sintomi).

Anche la risposta immunitaria all'attacco da parte dell'agente infettivo è molto variabile. In ogni caso, l'efficienza del sistema di difesa dell'organismo è fortemente influenzata dalle condizioni di salute generali, dall'età anagrafica e dalla presenza di pregresse o concomitanti patologie, dalle abitudini di vita e dalla genetica, da cui, in parte, dipende la resistenza alle malattie.

Esempi di malattie trasmesse con Droplets

Oltre alla già menzionata sindrome respiratoria causata dal Coronavirus SARS-Cov-2 (COVID-19), sono moltissime le malattie infettive che possono diffondersi per via aerea - almeno in alcuni casi e non esclusivamente tramite droplets - incluse:

Consigli per difendersi

Droplets: come ridurre il rischio d'infezione

La diffusione delle goccioline respiratorie può essere ridotta mediante l'uso delle mascherine protettive chirurgiche o FFP. Questi dispositivi consentono, infatti, di limitare la diffusione di agenti infettivi a trasmissione aerea, con efficacia variabile a seconda della tipologia e delle corrette modalità d'utilizzo.

Per approfondire: Mascherine: Tipi a Confronto, Funzioni e Modalità d'Uso

Altri accorgimenti utili per ridurre la concentrazione delle particelle aerodisperse e prevenire la diffusione di eventuali infezioni consistono in:

  • Coprire bocca e naso con l'incavo del gomito, sia durante l'accesso di tosse, sia in caso di starnuto. Questo gesto esprime grande attenzione verso gli altri, poiché limita la propagazione dei droplets nell'aria, specie quando si è al chiuso. Starnutire riparando la bocca con le mani è, invece, controindicati, poiché si andrebbe più facilmente a contaminare l'ambiente;
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  • Ventilare i locali chiusi, arieggiando gli ambienti qualche minuto ogni giorno;
  • Essere prudenti quando si soggiorna in luoghi chiusi ed affollati (mezzi pubblici inclusi) o, perlomeno, respirare con il naso ogni qualvolta li si frequenti. A differenza della bocca, il naso riesce a trattenere con più facilità eventuali impurità o germi presenti nell'aria;
  • Non trascurare l'igiene dell'ambiente che si frequenta o in cui si soggiorna. Pulire i piani di appoggio e gli oggetti con alcol etilico o ipoclorito di sodio;
  • Mantenersi ad almeno due metri di distanza dalle persone visibilmente malate;
  • Lavarsi spesso le mani con acqua e sapone, soprattutto dopo aver tossito, starnutito, quando ci si trova in luoghi pubblici. Evitare di toccare con le mani non lavate il cibo, gli occhi, il naso e la bocca;
  • Ricorrere solo a fazzoletti usa e getta, da eliminare senza esitazione dopo l'uso, per evitare diventino un ricettacolo di agenti infettivi. Riporli in borsa o in tasca significa portare con sé un pericoloso veicolo di trasmissione dei virus.

Autore

Giulia Bertelli
Laureata in Biotecnologie Medico-Farmaceutiche, ha prestato attività lavorativa in qualità di Addetto alla Ricerca e Sviluppo in aziende di Integratori Alimentari e Alimenti Dietetici