Dolori Mestruali - Dismenorrea
Ultima modifica 14.01.2021
INDICE
  1. Generalità
  2. Sintomi
  3. Cause

Generalità

I dolori mestruali affliggono, in maniera più o meno importante, donne fertili di tutte le età: non a caso, la dismenorrea è una delle più comuni condizioni di interesse ginecologico.

Cosa s'intende con Dismenorrea?

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La dismenorrea (termine medico utilizzato per indicare i dolori mestruali) è un intenso dolore al basso ventre che si manifesta qualche giorno prima dell'inizio delle mestruazioni; solitamente, si tratta di un dolore acuto, ma può anche essere crampiforme, sordo e costante. La dismenorrea rappresenta uno dei sintomi più comuni della sindrome premestruale, pertanto può associarsi a mal di testa, nausea, stipsi o diarrea e lombalgia.

Sintomi

Dolori Mestruali: Sintomi e Disturbi associati

I dolori mestruali si possono accompagnare a sintomi come:

Il sintomo cardine rimane comunque il susseguirsi di fitte dolorose - più o meno severe, spasmodiche e crampiformi - al basso ventre, che possono irradiarsi anche alla schiena o alla faccia interna delle cosce.

In qualche caso, la sintomatologia dolorosa può divenire talmente intensa da rendere difficile qualsiasi tipo di attività. 

Dolori Mestruali: Per Quanto Durano?

In genere, la dismenorrea raggiunge la massima intensità 24 ore dopo la comparsa del flusso mestruale e può protrarsi per 2-3 giorni. 

Cause

Quali sono le Cause dei Dolori Mestruali?

I dolori mestruali vengono distinti in dismenorrea primaria (detta anche intrinseca, essenziale o idiopatica) e dismenorrea secondaria.

Nel primo caso, quello più frequente, i sintomi dolorosi non riconoscono una causa organica evidente, mentre nel secondo sono la conseguenza di anomalie o alterazioni dei genitali interni, come l'endometriosi, la stenosi della cervice uterina, l'adenomiosi, la malattia infiammatoria pelvica e neoplasie uterine benigne o maligne.

Cause di Dismenorrea Primaria

La dismenorrea primaria non è correlata ad alcuna malattia ginecologica; i sintomi iniziano appena dopo il menarca (prima mestruazione) o durante l'adolescenza, si attenuano con il passare degli anni e possono scomparire dopo la prima gravidanza. Si tratta di un sintomo attribuibile ai cambiamenti ormonali dovuti ai cicli ovulatori e ad un'eccessiva produzione di prostaglandine, che provocano contrazioni spastiche e dolorose dell'utero durante i primi due giorni del flusso mestruale. Entro certi limiti, quindi, in una giovane donna il dolore è da considerarsi normale e fisiologico.

Fattori di Rischio

I fattori di rischio per sintomi più intensi comprendono: età precoce del menarca, flussi mestruali prolungati o intensifumo e un'anamnesi familiare di dismenorrea. Anche l'ansia legata alle mestruazioni e la mancanza di esercizio fisico possono influire negativamente sulla dismenorrea.

Cause di Dismenorrea Secondaria

La dismenorrea secondaria, invece, insorge generalmente in età più tradiva rispetto alla primaria, si manifesta durante tutto il periodo del flusso mestruale ed è dovuta ad altre malattie o anomalie pelviche.

Le cause più comuni sono l'endometriosil'infiammazione delle tube o delle ovaie, l'adenomiosi uterina, l'uso di un dispositivo intrauterino quale metodo di contraccezione e la presenza di fibromi e polipi dell'utero o della cervice.

Disturbi meno frequenti che provocano tale sintomo comprendono malformazioni congenite (es. restringimento del collo dell'utero, utero malposizionato ecc.), malattia infiammatoria pelvicacisti e tumori ovarici.

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