Dolore Oculare (Oftalmodinia): Corpi Estranei e altre Cause

Dolore Oculare (Oftalmodinia): Corpi Estranei e altre Cause
Ultima modifica 03.10.2019
INDICE
  1. Corpi Estranei nell’Occhio: Cosa Fare
  2. Come si valuta il Dolore Oculare?
  3. Cosa Fare o Evitare in caso di Dolore agli Occhi
  4. Oftalmodinia Solare: quando il Dolore Oculare dipende dalla Luce
  5. Che cos’è l’Emicrania Oftalmica?
  6. Che cos’è l’Emicrania Retinica?

Corpi Estranei nell’Occhio: Cosa Fare

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La penetrazione di un corpo estraneo all'interno dell'occhio si può verificare all'improvviso, manifestandosi con fastidio e dolore oculare, gonfiore e arrossamento della palpebra e riduzione della vista. L'intervento dipende dal tipo di corpo entrato nell'occhio e dalla lesione che ha provocato.

Moscerini, granelli di sabbia e ciglia, ad esempio, se facilmente accessibili, possono essere rimossi utilizzando delicatamente l'angolo di un fazzoletto pulito, dopo averlo bagnato con acqua minerale ed aver allargato le palpebre con il pollice e l'indice.

Quando si tratta di piccole schegge di legno o di vetro che hanno lesionato la cornea o sono penetrate in altri tessuti dell'occhio, invece, è necessario cercare immediatamente l'intervento di un medico. Nel tentativo di estrarre questi corpi, infatti, si corre il rischio di peggiorare la situazione, lacerando ulteriormente la lesione. Durante l'attesa dei soccorsi, l'infortunato deve evitare di muovere l'occhio; a tal scopo, si può posizionare, senza premere, una garza o una benda sull'occhio ferito per mantenere lo sguardo in posizione fissa, con le palpebre chiuse e ferme.

Se il contatto è avvenuto con sostanze chimiche o irritanti, il primo intervento utile consiste nel lavare abbondantemente l'occhio con acqua fredda o soluzione fisiologica, per almeno 10 minuti. L'unica eccezione è rappresentata dalla calce, che bisogna rimuovere dall'occhio il più rapidamente possibile, senza usare acqua. In ogni caso, le ustioni chimiche rappresentano una vera e propria emergenza oculare che possono avere gravi ripercussioni sull'occhio, pertanto richiedono l'immediata assistenza medica.

Come si valuta il Dolore Oculare?

In presenza di dolore oculare è sempre opportuno rivolgersi al medico. La valutazione inizia con la raccolta delle informazioni relative all'insorgenza, alla qualità e alla gravità dell'oftalmodonia. Per indirizzare la diagnosi, è importante che il paziente riferisca i sintomi associati, come fotosensibilità, riduzione dell'acuità visiva, sensazione di corpo estraneo e dolore durante il movimento dell'occhio. Alcuni di questi reperti, infatti, sono utili per definire la causa del dolore oculare. Ad esempio, il prurito e il dolore all'ammiccamento è spesso causato da patologie delle palpebre, congiuntive, corpi estranei o abrasione della cornea. Un dolore più profondo, sordo o lancinante, invece, può indicare la presenza di uveite, sclerite, endoftalmite o glaucoma. Indicative sono anche le manifestazioni extra-oculari concomitanti, quali, ad esempio, febbre e brividi (segni di infezione sistemica), aura (emicrania), dolore al movimento del capo, rinorreatosse produttiva (sinusite).

All'anamnesi e alla revisione dei sistemi, segue una visita oculistica approfondita, durante la quale viene valutata l'acuità visiva, la pressione intraoculare (tonometria) e l'integrità delle strutture dell'occhio (oftalmoscopia ed esame con lampada a fessura). Alla diagnostica per immagini (TC o RM), si ricorre nel caso sia sospettata una neurite ottica o se l'eziologia non fosse ancora chiara.

Cosa Fare o Evitare in caso di Dolore agli Occhi

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Il dolore agli occhi richiede sempre una valutazione clinico-strumentale. Molti approcci terapeutici, infatti, devono essere stabiliti dal medico, in base alla condizione patologica scatenante.

Antibiotici o antivirali sono prescritti per trattare le infezioni dell'occhio che causano dolore. Colliri antistaminici, invece, possono contribuire ad alleviare l'oftalmodinia associata alla congiuntivite allergica. Per le lesioni corneali, possono essere indicati corticosteroidi e anestetici locali, mentre gli analgesici sistemici sono prescritti secondo necessità.

Nei bambini, i traumi e le infezioni rappresentano le cause più frequenti di dolore oculare; per questo motivo, è importante prestare attenzione ad alcuni comportamenti, come lo sfregarsi gli occhi frequentemente.

Per alleviare l'oftalmodinia, può essere utile distendersi con gli occhi chiusi, in un ambiente tranquillo e al buio. Inoltre, il medico può consigliare di effettuare impacchi con acqua fredda e di instillare colliri decongestionanti oppure a base di camomilla ed eufrasia.

Oftalmodinia Solare: quando il Dolore Oculare dipende dalla Luce

In alcune patologie, il dolore agli occhi peggiora con l'esposizione alla luce solare e all'illuminazione artificiale intensa.

Questa sensazione fastidiosa, in particolare, si può riscontrare in caso di uveite, abrasioni della cornea, congiuntiviticheratiti e glaucoma acuto.

L'oftalmodinia solare, inoltre, può dipendere da meningite, cefalea e vari stati febbrili. In altri casi, è conseguenza di irritazioni secondarie all'uso errato delle lenti a contatto.

Per prevenire l'oftalmodinia solare e favorire il benessere oculare, è possibile utilizzare lenti schermanti, a norma di legge, che filtrino la maggior parte dei raggi ultravioletti.

Che cos’è l’Emicrania Oftalmica?

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L'emicrania oftalmica è una forma di mal di testa caratterizzata dalla comparsa di sintomi visivi e/o neurologici completamente reversibili. Si tratta, in particolare, di una cefalea di tipo emicranico con aurea.

Al dolore cranico, si possono associare nauseavertigini, disturbi della forza muscolare, aumento della lacrimazionefotofobia e scotomi scintillanti (visione di flash e lampi di luce). Questi disturbi possono interferire temporaneamente con alcune attività, come la lettura o la guida, ma la condizione di solito non è considerata grave.

L'emicrania oftalmica può essere causata da difetti della vista non corretti (miopiaipermetropia o astigmatismo), da uno stato di affaticamento degli occhi o da patologie oculari che rendono difficoltosa la visione (cataratta). In alcuni casi, può originare da un'infiammazione del nervo trigemino.

Che cos’è l’Emicrania Retinica?

L'emicrania retinica è un disturbo visivo che comporta una perdita della visione parziale o completa, generalmente di durata inferiore ad un'ora, in seguito alla fase algica della cefalea. Le cause sono da attribuire ad un vasospasmo retinico o ad una forma oculare di infarto emicranico.

Nonostante le somiglianze con i sintomi visivi associati al mal di testa con aurea (transitori e completamente reversibili, spesso in entrambi gli occhi), con la quale può essere confusa, l'emicrania retinica può portare a gravi conseguenze, come una cecità monoculare permanente.