Dolore al seno dopo il ciclo: quali sono le cause e quando preoccuparsi

Dolore al seno dopo il ciclo: quali sono le cause e quando preoccuparsi
Ultima modifica 06.06.2024
INDICE
  1. Cos’è
  2. Cause
  3. Quando preoccuparsi

Cos’è

Cos’è il dolore al seno dopo il ciclo?

Il dolore al seno pre ciclo è un sintomo comune in età fertile e, nella maggior parte dei casi, dipende dalla variazione ormonale tipica del periodo premestruale. Di solito, questa regredisce progressivamente nei giorni successivi la comparsa del flusso mestruale.

Per alcune donne, però, il dolore al seno persiste anche dopo la fine delle mestruazioni, assumendo caratteristiche come fitte dolorose, tensione, gonfiore e pesantezza a una o entrambe le mammelle. Nell'articolo, approfondiremo discuteremo del motivo per cui ciò accade, coprendo le possibili cause del dolore al seno post-ciclo.

Cause

Quali sono le cause del dolore al seno dopo il ciclo?

Esistono due categorie generali di dolore al seno: ciclico e non ciclico.

Il dolore al seno ciclico si verifica a intervalli regolari ed è correlato ai cambiamenti ormonali che si verificano durante il ciclo mestruale (mensile). La causa è da imputare, in particolare, all'aumento costante nel sangue dei livelli di estrogeni nella prima metà del ciclo mestruale (fase follicolare). Ciò favorisce l'ingrossamento temporaneo della ghiandola mammaria che produce tensione, gonfiore e può provocare la comparsa di un fastidio più o meno accentuato. Il picco estrogenico si registra appena prima dell'ovulazione: ciò può causare dolore al seno ciclico che peggiora dopo le mestruazioni.

Il dolore al seno è solitamente ciclico se:

  • Appare più o meno alla stessa ora ogni mese
  • Colpisce entrambi i seni
  • Fa sì che il seno risulti più gonfio

Il dolore al seno non ciclico non è correlato al ciclo mestruale, quindi non è associato ad alcun modello particolare; può essere costante o intermittente e, di solito, colpisce solo un seno.

Da cosa dipende il dolore al seno dopo la fine delle mestruazioni?

Il dolore ciclico al seno a volte può causare dolore al seno dopo la fine del ciclo. Questo può essere il risultato del picco dei livelli di estrogeni durante la prima metà del ciclo mestruale.

Tuttavia, il dolore al seno dopo la fine delle mestruazioni può verificarsi per una serie di altri motivi, inclusi i seguenti.

Gravidanza

L'instaurarsi della gravidanza innesca cambiamenti ormonali che possono far sì che il seno diventi gonfio e dolente. La sensazione di indolenzimento può essere accompagnata anche da una maggiore sensibilità e da una scarsa tolleranza al contatto e alla pressione. Una persona potrebbe non essere consapevole di essere incinta, in particolare se confonde i primi sintomi della gravidanza (stanchezza, minzione più frequente, stipsi, nausea o vomito ecc.) o il sanguinamento da impianto per l'inizio del ciclo. Nel caso si sospetti una gravidanza, è possibile fare un test se avverte dolore al seno dopo aver avuto quello che crede essere un ciclo; ciò è particolarmente importante in presenza di altri possibili sintomi di gravidanza.

Farmaci

Diversi medicinali possono causare dolore al seno dopo il ciclo. Alcuni di questi includono: contraccettivi (la maggior parte di quelli ormonali, come la pillola anticoncezionale), antibiotici, antidepressivi (es. sertralina) e farmaci per la terapia ormonale sostitutiva (possono scatenare dolore al seno ciclico). Per questo motivo, quando si soffre di dolore al seno dopo il ciclo e si stanno seguendo cure farmacologiche, è bene leggere sul foglietto illustrativo se fa fra gli effetti collaterali rientra anche questo. Se il dolore al seno dopo il ciclo coincide con l'assunzione di un nuovo farmaco, è consigliabile parlarne con il proprio medico, per valutare se è il caso di modificare o sostituire la terapia (attenzione! Non interrompere mai l'assunzione di un farmaco senza prima avere l'indicazione da parte del medico).

Lesioni al seno

All'origine del dolore al seno dopo il ciclo può esserci un trauma, più o meno severo, come una contusione da cintura di sicurezza o una caduta. Una lesione può causare dolore in una o entrambe le mammelle, a seconda della posizione del trauma; subire un colpo al seno può causare dolore improvviso e intenso o dolore che peggiora gradualmente. Di solito, in questi casi, il dolore è sordo, continuo e interessa solo la mammella coinvolta; sulla pelle può comparire un'ecchimosi (livido violaceo). A volte, il dolore all'interno o in prossimità del seno è riferito e dipende da lesioni a carico di petto, spalla o braccio.

Indolenzimento muscolare

Spesso si sottovaluta che l'indolenzimento avvertito alle mammelle possa derivare, in realtà, da un dolore del muscolo pettorale che si irradia fino al seno.

Il dolore al seno dopo il ciclo potrebbe quindi dipendere da sforzi fisici o sport che hanno impegnato questa zona del corpo. Anche un impegno di fuori della norma dei pettorali, come spostare un mobile o fare le pulizie, possono provocare quest'effetto.

In tutti i casi, il dolore è riflesso e origina dai muscoli sottostanti alle mammelle. Per riconoscerlo, si può esercitare una leggera pressione: se il dolore aumenta allora è probabile che sia di natura muscolare; se si stringe il seno, invece, non fa male.

Mastite

Mastite è il termine medico per indicare l'infiammazione del tessuto mammario. La condizione può colpire chiunque, ma è più comune tra le persone che allattano al seno.

I sintomi della mastite tendono a manifestarsi rapidamente e in genere colpiscono solo un seno. La cute mammaria è tipicamente arrossata e calda nella sede dell'infiammazione; essere presente la pelle a buccia d'arancia. La palpazione mostrano un'area dura; possono essere presenti segni di retrazione cutanea o di deviazione, appiattimento o inversione del capezzolo, così come si possono osservare sintomi e segni sistemici: febbre, brividi, malessere spossatezza.

Cisti al seno

Una delle cause benigne più comuni di dolore al seno è una cisti.

Le cisti al seno sono delle piccole formazioni sacciformi, rotonde o ovali, solitamente piene di liquido, che si sviluppano nell'ambito del tessuto mammario; le loro dimensioni variano da pochi millimetri a diversi centimetri.

I sintomi che accompagnano le cisti al seno possono comprendere senso di tensione e dolore al seno, tipicamente accentuati nel periodo premestruale, ma è possibile che queste manifestazioni si protraggano anche oltre la fine delle mestruazioni.

Di norma, le formazioni cistiche della mammella sono di natura benigna e non evolvono verso la malignità, tuttavia la presenza di una o più lesioni rende opportuno un monitoraggio clinico.

Generalmente, le cisti al seno non rendono necessario alcun trattamento, salvo nei casi in cui i sintomi e le dimensioni di tali lesioni siano motivo di disagio per la paziente. In questi casi, è utile drenare il fluido contenuto all'interno delle formazioni sacciformi mediante agoaspirazione (procedura al tempo stesso diagnostica e terapeutica) o, seppur raramente, può essere indicata l'asportazione chirurgica.

Altre possibili cause di dolore al seno post ciclo

Alcune condizioni che possono causare questo tipo di dolore includono:

  • Costocondrite: si riferisce all'infiammazione della cartilagine tra le costole. In genere, provoca un dolore acuto e lancinante che peggiora con il movimento o quando si fa un respiro profondo.
  • Reflusso gastroesofageo: a volte, il reflusso acido provoca un dolore urente al petto, sotto lo sterno o le costole e può capitare di percepire che la fonte del dolore è nel seno.
  • Problemi alla cistifellea: alcune persone con problemi alla cistifellea riferiscono di provare dolore al seno, dietro lo sterno, accompagnato da nausea e vomito, tra gli altri sintomi. Di solito, il dolore alla cistifellea si manifesta vicino alle costole sul lato destro del corpo e può irradiarsi alla schiena o alle scapole.
  • Tumore al seno: di solito, non causa dolore al seno, ma quest'evenienza non da escludere. Il carcinoma della mammella si manifesta con un nodulo duro, non ben delimitato, aderente alla cute o ai tessuti circostanti. Possono essere evidenti anche deviazioni, retrazione o appiattimento del profilo mammario o del capezzolo, con o senza secrezione ematica o sierosa. Altri sintomo associati al tumore al seno comprendono arrossamento ed aspetto "a buccia di arancia" della pelle sovrastante, dolorabilità e ingrossamento dei linfonodi ascellari (linfoadenopatia).

Cause non mediche di dolore al seno dopo il ciclo

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Quando preoccuparsi

Quando ci si deve preoccupare per un dolore al seno dopo il ciclo?

Consultare tempestivamente un medico se riscontra uno dei seguenti segni:

  • Dolore al seno ciclico che è abbastanza grave da compromettere la funzione quotidiana
  • Un cambiamento nel modello del dolore ciclico al seno
  • Dolore al seno non ciclico, che potrebbe indicare un'infezione o una malattia
  • Sintomi di infezione, come calore, gonfiore e febbre
  • Dolore durante l'allattamento al seno, che può indicare un'infezione
  • Qualsiasi tipo di nodulo o crescita nel seno o nell'ascella
  • Qualsiasi possibile sintomo di cancro al seno, come un cambiamento nelle dimensioni, nella forma o nella struttura del seno o del capezzolo
Per approfondire: Dolore al seno: perché il seno fa male e quando preoccuparsi

Autore

Dott.ssa Giulia Bertelli

Dott.ssa Giulia Bertelli

Biotecnologa Medico-Farmaceutica
Laureata in Biotecnologie Medico-Farmaceutiche, ha prestato attività lavorativa in qualità di Addetto alla Ricerca e Sviluppo in aziende di Integratori Alimentari e Alimenti Dietetici