Disturbo Borderline di Personalità: Cos’è, Sintomi e Terapia

Disturbo Borderline di Personalità: Cos’è, Sintomi e Terapia
Ultima modifica 05.05.2022
INDICE
  1. Generalità
  2. Cos’è
  3. Cause e Fattori di Rischio
  4. Sintomi e Conseguenze
  5. Diagnosi
  6. Terapia

Generalità

Il disturbo borderline di personalità (BPD) è una condizione psicologica caratterizzata dall'instabilità di stati d'animo, emozioni, relazioni e comportamento, associata a problemi specifici e significativi nell'elaborazione e nella gestione del pensiero e dell'immagine di sé.

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Se non trattato, questo disturbo della personalità può causare molto disagio, poiché interferisce con la qualità della vita ed ostacola il raggiungimento della propria realizzazione relazionale, professionale e familiare. Fortunatamente, le strategie terapeutiche disponibili, mirate al BPD, possono aiutare ad affrontare e gestire efficacemente questa condizione.  

Cos’è

Che cos’è il Disturbo Borderline di Personalità (BPD)?

Il disturbo borderline di personalità (BDP) è un disturbo della personalità caratterizzato dalla difficoltà ad elaborare o gestire le proprie emozioni nella vita di tutti i giorni, spesso comportando un'instabilità dell'immagine di sé, del tono dell'umore, del comportamento e delle relazioni interpersonali.

Inoltre, il disturbo borderline di personalità può causare senso di instabilità e insicurezza, paura del rifiuto, difficoltà a tollerare la solitudine, impulsività, ira incontrollabile, depressione e, più raramente, mania.

Questi tratti della personalità compaiono tra l'adolescenza e la prima età adulta e si manifestano attraverso una varietà di situazioni e contesti della vita del soggetto (relazionale, professionale e familiare).

Cause e Fattori di Rischio

Quali sono le cause del Disturbo Borderline di Personalità?

Le cause del disturbo borderline di personalità non sono completamente comprese, ma è condivisa l'opinione che questa condizione possa rappresentare il risultato della complessa combinazione di più fattori ambientali, biologici e genetici. Questi interverrebbero nel corso dello sviluppo dell'individuo, influenzandone il comportamento ed il pensiero.

Un ruolo importante nello sviluppo di tale condizione può essere la crescita in un ambiente invalidante, nel quale l'espressione delle emozioni, dei pensieri e delle sensazioni fisiche non solo non viene riconosciuta, ma spesso viene banalizzata con reazioni inappropriate. Ciò produce effetti patogeni sul soggetto che presenta difficoltà a comprendere, esprimere e modulare il proprio stato emotivo. Una carenza affettiva, una famiglia molto autoritaria o un evento traumatico verificatosi precocemente durante l'infanzia possono agire da fattori predisponenti. Anche la perdita, l'abbandono e il bullismo possono contribuire.

Inoltre, alcune caratteristiche temperamentali, come l'impulsività, sembrano essere più frequentemente associate al disturbo.

Fattori di rischio

Alcuni fattori legati allo sviluppo della personalità possono aumentare il rischio di manifestare un disturbo borderline di personalità:

  • Abusi e traumi: le persone che hanno subito abusi sessuali, emotivi o fisici hanno un rischio maggiore di sviluppare il disturbo borderline di personalità. Anche la negligenza, il maltrattamento o la separazione da un genitore aumenta il rischio.
  • Genetica: sebbene chiunque possa sviluppare disturbi della personalità, alcuni studi suggeriscono che il BPD possa essere ereditato o fortemente associato ad altri disturbi della salute mentale tra i membri della famiglia. Pertanto, in caso di storia familiare di disturbo borderline di personalità, è più probabile che sviluppi questo quadro.
  • Differenze nel cervello: diversi studi hanno dimostrato che le persone con BPD hanno differenze sia nella struttura del cervello, che nella funzione cerebrale. In particolare, il disturbo borderline di personalità è stato associato ad un'attività eccessiva in parti del cervello che controllano l'esperienza e l'espressione delle emozioni e dell'impulsività. Ad esempio, le persone borderline hanno un'attivazione maggiore del sistema limbico, un'area del cervello che controlla la paura, la rabbia e l'aggressività, rispetto ai soggetti senza BPD. Questa differenza può essere correlata ai sintomi di instabilità emotiva del disturbo borderline di personalità. Inoltre, è stata ipotizzata la disfunzione di alcune sostanze chimiche del cervello che aiutano a regolare l'umore, tra cui la serotonina e l'ossitocina.

Sintomi e Conseguenze

Disturbo Borderline di Personalità: come si presenta?

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Le persone con disturbo borderline di personalità hanno sbalzi d'umore estremi, relazioni instabili e difficoltà a controllare le proprie emozioni. Inoltre, il disturbo correla ad un rischio maggiore di suicidio e comportamento autodistruttivo, pertanto è probabile siano intraprese azioni pericolose o dannose, come la guida spericolata, il sesso promiscuo o non sicuro, il gioco d'azzardo, le spese folli, le abbuffate, l'abuso di droghe o il sabotare il successo abbandonando improvvisamente un buon lavoro o ponendo fine a una relazione positiva.

I sintomi del disturbo borderline di personalità compaiono, di solito, nella tarda adolescenza o nella prima età adulta. Un evento preoccupante o un'esperienza stressante possono scatenare sintomi o peggiorarli. Nel tempo, di solito, i sintomi diminuiscono e possono scomparire completamente.

Poiché i sintomi del disturbo borderline di personalità sono simili a quelli del disturbo bipolare, le persone, a volte, confondono le due condizioni.

Segni e sintomi del Disturbo Borderline di Personalità

Il disturbo borderline di personalità è caratterizzato da un quadro sintomatologico complesso e variegato:

  • Non tutti i pazienti borderline sperimentano tutti i sintomi. Alcune persone potrebbero averne alcuni, mentre altre ne sperimentano la maggior parte.
  • I sintomi del disturbo borderline di personalità possono variare da gestibili a molto gravi.

Il paziente borderline manifesta una profonda instabilità per quanto riguarda la gestione delle emozioni, l'identità, i comportamenti e le relazioni con le altre persone.

I segni più comuni del disturbo borderline di personalità includono:

  • Sbalzi d'umore frequenti e intensi: l'instabilità emotiva è una caratteristica fondamentale del disturbo borderline di personalità. Il paziente borderline cambia umore rapidamente e con molta facilità (cioè, passa dal sentirsi bene all'essere estremamente giù di morale o depresso in pochi minuti) e può addirittura provare emozioni contrastanti nello stesso momento; a momenti di disforia si possono alternare tristezza o ansia generalizzata. I cambiamenti di umore possono durare da minuti a giorni e sono spesso intensi. Uno stato umorale frequente è quello rabbioso, connotato da violenti accessi di ira senza un reale motivo, che talvolta possono condurre allo scontro fisico. La labilità emotiva può manifestarsi anche con l'oscillazione tra idealizzazione e svalutazione, entusiasmo e delusione.
  • Immagine di sé instabile: la percezione di sé oscilla tra opposte e parziali identità. Il soggetto borderline dimostra grande difficoltà nell'esprimere le proprie scelte e/o preferenze, assumendo un ruolo diverso a seconda del contesto e della situazione in cui si trova.
  • Paura dell'abbandono: il soggetto borderline teme un abbandono reale o immaginario, manifesta angoscia e, in alcuni momenti, perde il contatto con la realtà (il pensiero appare quasi psicotico). In risposta alla percezione dell'abbandono, possono comparire anche sintomi depressivi; le persone borderline possono arrivare a misure estreme per evitare la separazione o il rifiuto.
  • Difficoltà a mantenere le relazioni: le relazioni interpersonali sono contraddistinte da momenti di supervalutazione dell'altra persona, che spesso si trasformano nell'estremo opposto giungendo fino al disprezzo. Amicizie, matrimoni e rapporti con i membri della famiglia sono spesso caotici e instabili: le persone con disturbo borderline tendono ad avere relazioni intense con i propri cari caratterizzati da frequenti conflitti, discussioni e rotture.
  • Comportamento impulsivo e pericoloso: il disturbo borderline di personalità è associato alla tendenza a impegnarsi in comportamenti rischiosi e impulsivi (abuso di sostanze stupefacenti o alcol, tendenza ad abbuffarsi, guida spericolata, sessualità promiscua, aggressività, cleptomania ecc.). Il paziente non si rende conto degli effetti che produce ed il senso di onnipotenza (cioè sentire di poter dominare tutti gli eventi) è una reazione difensiva alla fragilità sul piano emotivo.
  • Autolesionismo: le persone borderline possono impegnarsi in comportamenti autolesionistici, come tagliarsi, ustionarsi o ferirsi intenzionalmente, o avere pensieri suicidi; l'immagine di sé è distorta o poco chiara e spesso si sentono in colpa o si vergognano. Tendono anche a sabotare i propri progressi. Ad esempio, potrebbero fallire apposta un test, rovinare relazioni o essere licenziati da un lavoro.
  • Depressione: il disturbo borderline di personalità comporta sentimenti cronici di vuoto ed assenza di scopi, idee pervasive di essere cattivi ed isolamento. Anche i sentimenti di inutilità e disprezzo di sé sono comuni.
  • Paranoia: in situazioni di stress particolarmente intenso, possono manifestarsi pensieri paranoici (ad esempio: pensieri che altri potrebbero cercare di causare loro del male) o sintomi dissociativi temporanei (il borderline si sente distanziato, intorpidito o come se non fosse realmente nel loro corpo), ma gravi, durante i quali il soggetto ha la sensazione di non essere presente a sé stesso (depersonalizzazione e derealizzazione).

Diagnosi

La diagnosi del disturbo borderline di personalità prevede la valutazione clinica da parte di uno specialista con analisi dei sintomi e della storia medica. Il medico può anche eseguire un esame fisico e test di laboratorio per escludere condizioni mediche che potrebbero contribuire ai sintomi.

Come viene formulata la diagnosi di Disturbo Borderline di Personalità?

Il disturbo borderline di personalità è il disturbo di personalità che più comunemente giunge all'osservazione clinica. Per la diagnosi si fa riferimento prevalentemente ai criteri riportati nel DSM (manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali).

In particolare, per essere diagnosticato, l'individuo borderline deve sperimentare cinque o più dei seguenti sintomi in una varietà di contesti: 

  • Sforzi per evitare l'abbandono
  • Instabilità emotiva
  • Sensazioni di vuoto
  • Disturbi dell'identità
  • Comportamenti impulsivi
  • Rabbia inappropriata e intensa
  • Relazioni interpersonali instabili
  • Comportamenti suicidi o autolesionistici
  • Sintomi transitori paranoici o dissociativi

I soggetti con un disturbo di personalità spesso non hanno consapevolezza della loro condizione e presentano sintomi d'esordio come ansia, depressione, abuso di sostanze o altri problemi non associati in maniera evidente alla malattia di cui soffrono. Tuttavia, un senso di disagio (es. fastidio, rabbia o reazioni di difesa) durante l'interazione tra medico e paziente può essere interpretato come un indizio precoce della personalità borderline.

Un medico o un terapeuta escluderà anche le condizioni di salute mentale che possono causare sintomi simili. Ciò include il disturbo bipolare, il disturbo istrionico di personalità e il disturbo narcisistico di personalità.

Terapia

Trattamento del Disturbo Borderline di Personalità

Il trattamento del disturbo borderline di personalità prevede un intervento psicoterapeutico (terapia psicodinamica o cognitivo-comportamentale) da affiancare a quello farmacologico.

  • Psicoterapia: questo è il trattamento standard per il disturbo borderline di personalità. Esempi di psicoterapia mirati al BPD includono la terapia dialettico comportamentale (DBT), il trattamento basato sulla mentalizzazione (in inglese: mentalization-based treatment, MBT) e la psicoterapia incentrata sul transfert (TFP).
  • Farmaci: l'impiego di farmaci antipsicotici, stabilizzatori dell'umore ed antidepressivi sono utili per la gestione della rabbia ed i sintomi comunemente associati (ansia, depressione e sintomi psicotici) al disturbo borderline di personalità.
  • Altri trattamenti: nei periodi caratterizzati da crisi intense, possono essere necessari il ricovero o trattamenti più intensivi. Il disturbo borderline di personalità può influenzare una varietà di aree, tra cui lavoro, scuola, relazioni e salute fisica, motivo per cui l'approccio giusto per te dipenderà da sintomi, storia medica e risposta ai trattamenti.

Il supporto di un professionista della salute mentale è fondamentale poiché un piano terapeutico coerente è correlato ad una migliore qualità della vita. Nonostante gli ostacoli che può causare questa condizione, molte persone con disturbo borderline di personalità conducono una vita normale ed appagante quando si attengono al loro piano di trattamento.

Per approfondire: Psicoterapia Cognitivo Comportamentale: a cosa serve? Prosegui con la lettura di: Disturbo Istrionico di Personalità

Autore

Dott.ssa Giulia Bertelli

Dott.ssa Giulia Bertelli

Biotecnologa Medico-Farmaceutica
Laureata in Biotecnologie Medico-Farmaceutiche, ha prestato attività lavorativa in qualità di Addetto alla Ricerca e Sviluppo in aziende di Integratori Alimentari e Alimenti Dietetici