Disturbi alla tiroide: i segnali da non sottovalutare

Disturbi alla tiroide: i segnali da non sottovalutare
Ultima modifica 21.10.2021
INDICE
  1. Introduzione
  2. Che cos’è la tiroide
  3. I sintomi principali
  4. Gli altri campanelli di allarme
  5. Che cosa fare

Introduzione

Secondo le stime ufficiali, sarebbero almeno sei milioni gli italiani che soffrono di disturbi alla tiroide, fra cui ipotiroidismo, ipertiroidismo, noduli e tiroidite. Molti pensano che il sintomo più comune di una tiroide che funziona male sia rappresentato dalle oscillazioni del peso corporeo: in realtà, ciò è vero solo in parte. I segnali dei disturbi alla tiroide, infatti, possono essere molti e non in tutte le persone si manifestano allo stesso modo.

Che cos’è la tiroide

La tiroide è una ghiandola localizzata nella regione anteriore del collo, davanti alla laringe, che ha la forma di una piccola farfalla. È essenziale per l'organismo, perché produce due ormoni contenenti iodio che controllano moltissime funzioni: la tiroxina o T4 e la triodotironina o T3. Per esempio, essi hanno un ruolo nei processi di accrescimento e di sviluppo dell'organismo; nella regolazione del metabolismo, ossia l'insieme dei complessi meccanismi attraverso i quali il corpo ricava dagli alimenti l'energia necessaria per vivere; nella produzione del calore e nei processi di accumulo e di distribuzione di acqua e sali minerali nell'organismo. Ma non solo. Questi ormoni partecipano anche al controllo de:

Questo spiega perché in presenza di disturbi alla tiroide possono comparire tanti sintomi diversi.

I sintomi principali

I segnali dei disturbi alla tiroide sono molteplici: non sempre compaiono tutti contemporaneamente e in alcune persone può succedere che se ne manifestino solo una parte. Ecco quali sono quelli principali.

 

Le oscillazioni di peso

L'ipotiroidismo, ossia la ridotta funzionalità della tiroide, con scarsa produzione di ormoni tiroidei, può favorire un aumento di peso. Ciò non significa, però, che quando si accumulano chili in eccesso sia sempre e solo "colpa" di questa problematica: spesso le ragioni sono altre.  L'ipertiroidismo, ossia l'esagerata attività della ghiandola che è accompagnata da una sintesi massiccia di ormoni tiroidei, invece, può avere l'effetto opposto e provocare dimagrimento. Se un soggetto perde peso in maniera inspiegata, senza che presenti altri fattori favorenti un calo corporeo, come diete, malattie, eventi stressanti sia fisici sia psichici, allora è consigliabile procedere con una valutazione tiroidea.

 

La stanchezza

Fra i segnali dei disturbi alla tiroide c'è anche la stanchezza, fisica e mentale. Attenzione, però: l'esaurimento psico-fisico può essere un campanello di allarme di un ipotiroidismo e di un ipertiroidismo, ma anche di tante altre malattie. Ecco perché è fondamentale che la persona non lo trascuri, ma faccia attenzione a quando e in che modo si manifesta ed, eventualmente, a quali altri sintomi si associa. In questo modo, è più facile inquadrare il problema di base.

 

L'affaticamento muscolare

L'ipertiroidismo può comportare un danno dell'attività muscolare. Ecco perché chi ne è colpito può manifestare una fiacchezza fisica, con difficoltà e scarsa rapidità nello svolgere alcuni movimenti banali, come salire e scendere i gradini, alzarsi dalla sedia, sollevare pesi anche contenuti. È come se i suoi muscoli fossero usurati per un uso eccessivo impiego.

 

L'irrequietezza

 

Chi soffre di ipertiroidismo tende a essere molto attivo e vitale, spesso è addirittura iperattivo, molto frenetico, nervoso, inquieto, quasi ansioso. Può anche presentare problemi di insonnia. Se non cura la sua malattia, può finire con l'esaurirsi mentalmente perché accumula impegni, stress e attività, spendendo molte energie senza recuperarne a sufficienza. Alla lunga, quindi, si affatica sotto mentalmente.

 

Le alterazioni delle sensazioni di caldo e freddo

La tiroide controlla anche la temperatura interna dell'organismo. Se non funziona bene, possono subentrare alterazioni nella sensazione di caldo e freddo. Le persone ipotiroidee tenderanno a essere freddolose e ad avere freddo, mentre quelle ipertiroidee ad avere sempre caldo, tanto da sudare in modo abbondante e da non tollerare le alte temperature.

 

Il gonfiore al collo

Talvolta, ma non sempre, le malattie della tiroide, inclusi i noduli, possono causare un gonfiore al collo. Bisogna considerare, però, che questo sintomo può essere collegato anche ad altre malattie.

Gli altri campanelli di allarme

Quelli appena elencati possono essere altri segnali dei disturbi alla tiroide. Non sono i soli. Le due malattie più comuni della tiroide, ipotiroidismo e ipertiroidismo, possono causare anche altri campanelli di allarme. Ecco quelli più comuni.

 

I segnali tipici dell'ipotiroidismo

In presenza di ipotiroidismo la tiroide e tutte le funzioni dell'organismo da essa controllate rallentano. Ecco perché, possono subentrare riduzioni della frequenza e dell'attività cardiaca, dell'attività intestinale e/o della circolazione linfatica, che causano sintomi come: abbassamento dei battiti del cuore, pressione bassa, fiacchezza fin dal risveglio, lentezza nell'eloquio, apatia, svogliatezza, stipsi, ristagno di liquidi e gonfiore agli arti inferiori. Altri segnali tipici da non sottovalutare sono: il rallentamento ideativo, una tendenza alla depressione, una riduzione della memoria recente, un pallore e gonfiore del viso, una pelle più secca e pastosa, crampi muscolari.

 

I segnali tipici dell'ipertiroidismo

L'ipertiroidismo, al contrario, è caratterizzato da un funzionamento eccessivo della tiroide e dei meccanismi a essa collegati. Ecco perché, possono comparire tachicardia, cardiopalmo, sudorazione abbondanteagitazione, tremore delle dita, insonnia notturna, ansia, irregolarità del ciclo mestruale.

Che cosa fare

In presenza di segnali sospetti, è fondamentale rivolgersi al medico, che può prescrivere una serie di esami, fra cui quelli per la misurazione degli ormoni tiroidei e, soprattutto, del TSH. Le malattie della tiroide sono quasi sempre curabili con successo.