Diarrea: cos'è? Cause, tipi e approfondimenti

Diarrea: cos'è? Cause, tipi e approfondimenti
Ultima modifica 30.10.2024
INDICE
  1. Che cos'è la diarrea?
  2. Formazione delle feci e diarrea
  3. Possibili cause
  4. Tipi di diarrea
  5. Sintomi associati
  6. Quando la diarrea è preoccupante?
  7. Come si cura la diarrea?
  8. Ulteriori approfondimenti

Che cos'è la diarrea?

La diarrea è un disturbo della defecazione caratterizzato dall'emissione rapida di feci abbondanti e poco formate.

Affinché si possa parlare di diarrea devono essere contemporaneamente presenti entrambe queste condizioni:

  • Almeno tre evacuazioni al giorno;
  • Alterazioni della quantità o qualità delle deiezioni (presenza di feci poco formate: liquide o semiliquide)

La diarrea non è una vera e propria malattia ma un sintomo aspecifico, comune a numerose malattie (per lo più gastrointestinali) o a condizioni non patologiche (banali intolleranze alimentari, stress, etc.).

Spesso la diarrea si accompagna al continuo stimolo di evacuare, anche in assenza di materiale fecale (tenesmo rettale).

Si parla, invece, di dissenteria quando la diarrea si complica sino a causare una importante evacuazione di liquidi con caratteristiche non più fecali (presenza di acqua, muco, pus, proteine, elettroliti, grassi e sangue).

Per certi aspetti, la diarrea può essere interpretata come una sorta di risposta difensiva dell'organismo. Le scariche diarroiche favoriscono infatti l'eliminazione dei microrganismi patogeni, delle tossine o delle sostanze irritanti. Per questo motivo è bene evitare di usare farmaci antidiarroici senza aver prima scoperto la vera causa della diarrea.

Formazione delle feci e diarrea

Tra liquidi ingeriti, alimenti e secrezioni (salivasucco gastricobilesecreto pancreatico e succo enterico) ogni giorno percorrono il tubo digerente circa 10 litri di materiale. Di questi, circa il 90% è assorbito a livello dell'ileo (tratto terminale dell'intestino tenue); il rimanente 10% è invece assorbito a livello del colon, che ha la capacità di riassorbire fino a 4-5 litri di liquidi. In condizioni normali il contenuto acquoso delle feci è di circa 100 ml/die; se supera i 200 ml/die e si accompagna a scariche frequenti (>3 die) si può parlare di diarrea.

La diarrea, quindi, si verifica quando dalle feci non viene eliminata sufficiente acqua.

Le secrezioni riversate lungo il tubo digerente, oltre a contenere una buona percentuale di acqua sono ricche di proteine e sali minerali ed in particolare di sodioclorobicarbonato e potassio. Questi elettroliti vengono in gran parte riassorbiti lungo l'intestino crasso dove si completa il processo di digestione. Grazie all'attività di questo tratto terminale del tubo digerente il contenuto semiliquido viene via via impoverito di acqua e minerali fino ad assumere la consistenza e l'equilibrio idrosalino tipico delle feci.

Una semplice alterazione, anche modesta, di questi meccanismi di riassorbimento può provocare diarrea.

Non tutte le forme di diarrea sono tuttavia legate ad una riduzione della capacità di assorbimento colico o ileale: la presenza di feci liquide può essere dovuta anche ad infezioni batteriche o virali, intolleranze alimentari o ad alterazioni della motilità gastrica.

Possibili cause

Per quale motivo viene la diarrea?

Quelle sopra elencate sono alcune delle possibili cause responsabili dell'insorgenza della diarrea.

Per approfondire: Diarrea: cause e complicazioni. Come si cura?

Tipi di diarrea

Come capire che tipo di diarrea è?

In base alla frequenza della sintomatologia la diarrea si classifica in:

  • Diarrea ricorrente (con andamento ciclico ed episodi diarroici ravvicinati tra loro);
  • Diarrea acuta (durata inferiore alle tre settimane);
  • Diarrea cronica (durata superiore alle tre-quattro settimane).

Sulla base dei meccanismi capaci di provocare diarrea, invece, possiamo distinguere:

  • Diarrea da alterato assorbimento: causata da un deficit delle pompe attive, speciali meccanismi che provvedono al riassorbimento intestinale degli elettroliti (sali minerali). Anche una riduzione della superficie intestinale può diminuire la capacità di assorbimento di acqua, elettroliti e sostanze nutritive causando diarrea (resezioni o by-pass chirurgici; malattie che alterano i villi e la mucosa intestinaleceliachiadiverticolite ecc.).
  • Diarrea osmotica: causata dall'assunzione di sostanze non assorbibili ed osmoticamente attive (richiamano acqua). In questi casi la diarrea può essere causata da lassativi osmotici (sali di magnesio, alimenti dietetici, ecc.) malassorbimenti, intolleranze alimentari (al lattosio, al glutine, alle proteine della soia ecc..
  • Diarrea secretoria o infiammatoria: causata da una ipersecrezione intestinale di acqua ed elettroliti. Molte infezioni o intossicazioni alimentari sono responsabili di questo tipo di diarrea che può essere causata anche da tumori intestinali ormono-secernenti o da alcuni tipi di lassativi. A causa di questa flogosi (infiammazione) le feci contengono notevoli quantità di acqua e spesso si arricchiscono di proteine, pus e sangue (dissenteria).
  • Diarrea motoria: causata da un'alterazione della motilità e della velocità del transito intestinale (iperperistaltismo). L'aumento della peristalsi riduce la digestione e l'assorbimento dell'acqua e delle varie sostanze nutritive causando diarrea. Questo tipo di diarrea è comune nei pazienti che soffrono di colon irritabile o carcinoide con iperproduzione di 5-idrossi-triptamina.

Sintomi associati

Benché la diarrea sia essa stessa un sintomo, spesso può essere accompagnata da altre manifestazioni, talvolta imputabili alla causa scatenante. Oltre alla rapida emissione di feci acquose, la diarrea può essere accompagnata da sintomi quali:

Quando la diarrea è preoccupante?

Spesso, la diarrea si manifesta in forma acuta e si risolve nel giro di pochi giorni. Quando ciò non si verifica, così come quando la diarrea si presenta regolarmente, o ancora quando associata a sintomi come perdita di muco o sangue, il consulto con il medico diventa necessario.

In simili casi, infatti, oltre a di intervenire per risolvere il sintomo e prevenirne le complicanze, è indispensabile indagarne la causa scatenante in modo da istituire il trattamento più idoneo.

Come si cura la diarrea?

La cura della diarrea non può prescindere dalla cura della causa che l'ha scatenata, per questo motivo, la diagnosi risulta importante.

Talvolta, potrebbe essere sufficiente apportare piccole correzioni al proprio stile alimentare ed eventualmente aiutare il proprio intestino con l'assunzione di probiotici; mentre in altri casi può essere necessario il ricorso a terapie specifiche che devono essere prescritte dal medico.

L'uso di farmaci antidiarroici - efficaci nell'interrompere l'emissione di feci poco formate o liquide - in realtà, non sempre è indicato. Aseconda della causa scatenante, infatti, il loro utilizzo potrebbe rivelarsi inutile o addirittura controproducente. Per tale ragione, in presenza di diarrea, prima di assumere qualsovgolia tipo di farmaco o prodotto, il consulto ocn il medico risulta fondamentale.

Ulteriori approfondimenti