Dermografismo: Cos’è, Cause e Trattamento di Giulia Bertelli

Generalità

Il dermografismo è una reazione cutanea di tipo orticaroide indotta da stimoli fisici: sfiorare, graffiare, accarezzare e strofinare la pelle innescano la comparsa improvvisa di pomfi pruriginosi e segni lineari rilevati.

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Queste manifestazioni esordiscono dopo pochi minuti dall'applicazione delle frizioni o delle altre sollecitazioni scatenanti e regrediscono in modo spontaneo, generalmente entro mezz'ora.

Nella maggior parte dei casi, il dermografismo non rende necessario un trattamento specifico. Tuttavia, se i sintomi associati a questa reazione cutanea risultano particolarmente fastidiosi, il medico può consigliare l'uso di farmaci antistaminici.

Al contempo, è fondamentale evitare il più possibile i fattori aggravanti e predisponenti.

Cos’è

Cosa s'intende per Dermografismo?

Il dermografismo è una reazione che caratterizza una forma di "orticaria fisica", cioè indotta da sollecitazioni meccaniche della pelle, nota come ORTICARIA DERMOGRAFICA.  

In tale quadro clinico, quando si esercita una pressione sulla superficie cutanea, si evidenziano arrossamenti e gonfiori, sotto forma di pomfi e strie rilevate anche di diversi millimetri, dopo pochi minuti dalla stimolazione. Il dermografismo è accompagnato generalmente da prurito e tende a regredire dopo circa 30 minuti.

Da ricordare

Il dermografismo è un sintomo, non una malattia. Si tratta, infatti, di una manifestazione tipica di chi soffre di orticaria dermografica.

Dermografismo: Aspetto e Caratteristiche

Come indica lo stesso termine, "dermografismo" descrive la possibilità di "scrivere sulla pelle", cioè favorire la comparsa di segni sulla superficie cutanea esercitando una pressione lineare in movimento.

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Facendo scorrere sulla superficie cutanea un oggetto dalla punta arrotondata o smussata, è possibile osservare la formazione di una stria in rilievo di colore bianca o rosso acceso. Questi segni tendono a scomparire in modo rapido e sono dovuti rispettivamente alla vasodilatazione ed alla vasocostrizione dei capillari del derma.

In alcuni casi, invece, il dermografismo determina un arrossamento doloroso, notevolmente più esteso rispetto alla linea tracciata.

Cause e Fattori di Rischio

Dermografismo: quali sono le cause?

Il dermografismo è indice di un'aumentata reattività della pelle a stimoli di natura meccanica.

I meccanismi alla base di tale fenomeno non sono stati ancora del tutto chiariti, ma pare che le manifestazioni siano correlate ad un'anomala attivazione del sistema neurovegetativo.

Alla reazione orticaroide partecipano mediatori in grado di determinare uno stato di iperreattività della cute e la vasodilatazione dei capillari, tra cui l'istamina.

A seconda dell'intensità della stimolazione cutanea e delle particolari condizioni individuali, si possono distinguere:

  • Dermografismo bianco: è caratterizzato dalla comparsa di striature più pallide rispetto alla cute circostante. Questa forma di dermografismo si osserva quando la stimolazione è lieve e dipende dalla vasocostrizione dei vasi sanguigni del derma che si comprimono determinando un leggero gonfiore (pomfi), di colore biancastro.
  • Dermografismo rosso: è la variante più diffusa e si manifesta con la comparsa di segni eritematosi, poiché correlati alla vasodilatazione dei capillari (nota: i pomfi arrossati che ricoprono la pelle possono essere confusi con un eritema). Il dermografismo rosso si riscontra tipicamente dopo l'applicazione di stimoli più intensi.

Orticaria dermografica

L'orticaria dermografica è il tipo più comune di orticaria fisica; si verifica, infatti, in circa il 2-5% della popolazione. Spesso, i dermatologi utilizzano il dermografismo per stabilirne la diagnosi e comprendere da cosa sia stato scatenato il disturbo.

L'orticaria dermografica è una condizione cronica, quindi si protrae nel tempo e può durare diversi anni. Il decorso è caratterizzato da recidive: il dermografismo è spesso l'unico segnale dell'orticaria, che può rimanere silente anche per settimane o mesi; gli episodi sintomatici possono essere scatenati anche dalla semplice pressione esercitata dagli indumenti come gli elastici delle calze, degli slip o del reggiseno.

Chi è più a rischio

Il dermografismo può verificarsi a qualsiasi età, indipendentemente dal sesso, ma tende ad essere più comune negli adolescenti e nei giovani adulti.

Fattori aggravanti e scatenanti

Il dermografismo si manifesta solo in alcuni soggetti predisposti, soprattutto se presentano condizioni che rendono la pelle più suscettibile e reattiva a particolari stimoli, come pelle secca o dermatite.

Il dermografismo può essere indotto da:

  • Piccoli traumi;
  • Brusche variazioni di temperatura ambientali;
  • Periodi stressanti;
  • Indumenti troppo attillati o realizzati con tessuti abrasivi;
  • Lenzuola;
  • Orologi, occhiali e monili.

Anche una doccia calda o estremamente fredda, seguita dallo sfregamento con un asciugamano, può provocare pomfi pruriginosi e sollevati rispetto al piano cutaneo.

Il dermografismo può presentarsi anche in gravidanza (comunemente nel secondo trimestre) e all'inizio della menopausa.

Possibili patologie associate al Dermografismo

In qualche caso, questa particolare reattività cutanea può essere scatenata da allergie (nonostante non sia stato ancora individuato uno specifico allergene) o farmaci, come la penicillina. Altre volte, il dermografismo è associato a patologie come: neuropatie, disturbi emotivi, diabete, intossicazioni, alcuni disturbi della tiroide e infezioni parassitarie.

Sintomi e Complicazioni

Dermografismo: come si manifesta?

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Il dermografismo si manifesta con la comparsa dei segni cutanei edematosi (pomfi, strie ecc.), spesso pruriginosi, dopo pochi minuti dall'applicazione dello stimolo fisico.

I disturbi che caratterizzano il dermografismo regrediscono spontaneamente. Cedere alla tentazione di grattarsi determina, tuttavia, l'ulteriore presentazione di striature in rilievo rispetto al piano cutaneo.

In alcuni casi, il dermografismo determina un arrossamento doloroso della pelle, notevolmente più esteso rispetto alla linea tracciata. La reazione cutanea può associarsi anche ad un senso di pizzicore.

Lo sapevate che…

Nei casi più seri di orticaria dermografica, è possibile "scrivere" sulla pelle vere e proprie parole, praticando una leggera pressione con uno strumento arrotondato, come il tappo di una biro, l'abbassalingua del medico, il manico di una posata o il dorso dell'unghia.

Durata e frequenza

Il dermografismo si manifesta dopo circa 1-3 minuti dalla stimolazione fisica. I pomfi e le striature possono essere rilevate anche fino a 6 mm rispetto al piano cutaneo.

La reazione tende a regredire spontaneamente in un tempo variabile: nella maggior parte dei casi, i segni del dermografismo scompaiono entro 30 minuti dall'esordio, ma possono essere necessari dai 10 ai 60 minuti. Raramente, la risposta cutanea si sviluppa più lentamente e dura da alcune ore a diversi giorni.

L'orticaria dermografica può persistere, invece, per mesi o anni (nel 10% circa dei casi, la durata della malattia è superiore a 10 anni).

Diagnosi

Quando contattare il medico

Se i segni ed i sintomi associati al dermografismo sono particolarmente fastidiosi e persistenti o appaiono da subito severi, è consigliabile rivolgersi al proprio medico di base o al dermatologo di riferimento.

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Dermografismo: quali esami sono utili?

La diagnosi di orticaria dermografica è formulata dal medico in seguito all'accurata anamnesi, che comprende la raccolta delle informazioni relative a malattie pregresse o in atto, attività quotidiane, farmaci assunti ecc. ed all'esame dei segni tipici del dermografismo.

Per individuare quale sia la causa scatenante il disturbo e per escludere altre patologie, possono essere eseguite indagini specifiche, come:

  • Prove allergiche: sono indicate per evidenziare se i pomfi sono associati ad una reazione allergica, soprattutto se la loro insorgenza sembra essere determinata da specifici fattori scatenanti;
  • Esame emocromocitometrico completo: permette di identificare alterazioni quantitative delle cellule ematiche e l'eventuale presenza d'infezioni;
  • Velocità di sedimentazione degli eritrociti (VES), PCR e altri marcatori infiammatori: possono aiutare a identificare eventuali condizioni autoimmuni;
  • Esame di un campione di feci: consente di valutare la presenza di parassiti intestinali;
  • Test di funzionalità tiroidea, epatica e renale: i dosaggi ormonali e gli esami per determinare lo stato di salute del fegato, dei reni e della tiroide consentono di stabilire eventuali alterazioni funzionali di tali organi.

Il medico può indicare eventualmente la radiografia del torace e quella dell'addome. Qualora non emergesse alcun problema dagli accertamenti clinici, può essere valutata la possibilità che il dermografismo sia indotto da una causa psicologica (eventi stressanti, disturbi ansiosi ecc.).

Trattamento

Dermografismo: quale trattamento è previsto?

Il trattamento dell'orticaria dermografica dipende essenzialmente dall'entità del disturbo.

Il dermografismo può essere, infatti, lieve e risolversi in modo del tutto spontaneo. In tal caso, il trattamento non è generalmente necessario, ma è utile adottare delle misure generali per evitare gli stimoli che scatenano attacchi di prurito.

Altre volte, se la condizione è grave o fastidiosa, il medico può raccomandare l'assunzione per via orale di farmaci antistaminici e altri medicinali opportuni al controllo dei sintomi o delle cause specifiche.

Alcuni casi di dermografismo resistente al trattamento farmacologico possono trovare utile la fototerapia. Tuttavia, molti pazienti vanno incontro a recidiva entro 2 o 3 mesi dal completamento dei cicli terapeutici.

Farmaci antistaminici

Gli antistaminici - come difenidramina, fexofenadina o cetirizina - rappresentano la prima scelta per gestire i disturbi correlati all'orticaria dermografica. Questi medicinali sono, infatti, in grado di bloccare l'eccesso di istamina, quindi consentono di attenuare il dermografismo.

Nonostante il protocollo terapeutico sia sintomatico e non rappresenti una cura risolutiva, è possibile controllare il dermografismo seguendo cicli di trattamento, per periodi più o meno lunghi, stabiliti dal dermatologo. In media, per ottenere miglioramenti importanti, occorrono 2-3 cicli di terapia, in cui l'assunzione quotidiana di antistaminici per 10-15 giorni è intervallata a pause di 2-3 giorni.

Qualche Consiglio

Dermografismo: come ridurre il disagio?

Per attenuare il dermografismo e gli altri sintomi associati all'orticaria dermografica è possibile adottare alcuni accorgimenti utili ad evitare il più possibile i fattori precipitanti le manifestazioni cutanee.

Ad esempio, è consigliabile:

  • Evitare di irritare ulteriormente la pelle con:
    • Saponi aggressivi;
    • Docce con acqua troppo calda o fredde;
    • Indumenti troppo stretti o realizzati con fibre sintetiche o lana;
  • Resistere alla tentazione di grattare la pelle: cedere allo stimolo del prurito e sfregare la parte, contribuisce ad aggravare la condizione;
  • Mantenere la pelle idratata: la pelle secca tende ad enfatizzare le sensazioni pruriginose; dopo il bagno, tamponare delicatamente la superficie cutanea con un asciugamano morbido ed applicare lozioni e creme per prevenire quest'effetto.

Inoltre, allo scopo di alleviare le manifestazioni tipiche del dermografismo, può essere utile:

  • Evitare pressioni eccessive o sbalzi di temperatura involontari;
  • Non asciugarsi sfregando troppo energicamente la pelle;
  • Evitare gli sforzi fisici che possono favorire piccoli traumatismi;
  • Utilizzare magliette di cotone sotto i maglioni di lana.
Giulia Bertelli

L'autore

Giulia Bertelli

Laureata in Biotecnologie Medico-Farmaceutiche, ha prestato attività lavorativa in qualità di Addetto alla Ricerca e Sviluppo in aziende di Integratori Alimentari e Alimenti Dietetici