Dengue cura: come si cura la febbre dengue?

Dengue cura: come si cura la febbre dengue?
Ultima modifica 15.04.2024
INDICE
  1. Febbre dengue: cos'è e cause
  2. Sintomi
  3. Cura e trattamento
  4. Vaccino contro la dengue
  5. Zanzare: l'importanza della prevenzione

Febbre dengue: cos'è e cause

La febbre dengue è una patologia di natura virale trasmessa da punture di zanzare appartenenti al genere Aedes infettate dal virus dengue (DENV).

Nel dettaglio, questo virus - di cui si conoscono quattro sierotipi: DEN-1, DEN-2, DEN-3 e DEN-4 - è un virus a RNA appartenente al genere Flavivirus, famiglia Flaviviridae.

La trasmissione non è possibile da uomo a uomo, ma avviene solamente attraverso la puntura di zanzare che, dopo aver punto esseri umani infetti, si infettano a loro volta trasmettendo quindi il patogeno ad un nuovo ospite. In altri termini, lo schema di trasmissione è: uomo-zanzara-uomo.

Per approfondire: Virus Dengue: cos’è? Contagio, cura e vaccino

Particolarmente diffusa nelle regioni tropicali e subtropicali, nell'emisfero settentrionale, la febbre dengue si manifesta in particolare come una malattia di importazione, il cui aumento dei casi è imputabile all'incremento nella frequenza degli spostamenti di persone e merci.

Sintomi

Come si manifesta al febbre dengue?

È possibile distinguere due diverse forme cliniche della febbre dengue: la dengue classica, febbre rompiossa o spaccaossa (forma benigna) e la dengue emorragica o febbre emorragica dengue (forma grave).

Benché in alcuni individui l'infezione possa passare inosservata, nella maggior parte delle persone, dopo circa 5-6 giorni dall'avvenuta puntura di zanzara, la febbre dengue classica inizia a manifestarsi febbre, anche molto alta. Al sintomo febbrile, sono poi spesso associati altri sintomi, quali:

Dopo un periodo variabile dalle 48 alle 96 ore, la febbre scompare, per poi ripresentarsi dopo un intervallo di circa 24 ore in cui l'individuo sembra stare meglio. In questa fase può manifestarsi anche un'eruzione cutanea, cui possono associarsi naso che cola, tosse, mal di gola e disturbi gastrointestinali.

La febbre dengue emorragica, invece, in corrispondenza della seconda ondata di febbre, si caratterizza per la comparsa di emorragie che, se non tempestivamente trattate, possono portare a collasso e shock cardiocircolatorio.

Per approfondire: Dengue: Cos’è? Sintomi, cause e cura

Cura e trattamento

Dengue cura: quali i trattamenti disponibili?

Purtroppo, non esiste uno specifico farmaco antivirale che sia in grado di eliminare il patogeno responsabile della febbre dengue, ossia il virus dengue. Le strategie terapeutiche pertanto sono principalmente di tipo sintomatologico e di supporto.

Questo approccio terapeutico prevede di trattare i sintomi della febbre dengue e di fornire al paziente tutte le cure di sostegno di cui necessita.

Il paziente dovrà quindi restare a riposo e assumere molti liquidi al fine di prevenire la disidratazione. Per quel che concerne il trattamento farmacologico, invece, per abbassare la febbre e per trattare i dolori, può essere utile ricorrere alla somministrazione di paracetamolo.

In linea generale, i farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) - quali ad esempio, ibuprofene, acido acetilsalicilico, ecc. - vanno evitati in quanto possono aumentare il rischio di sanguinamento.

Il consiglio, pertanto, è quello di evitare l'autoterapia (così come l'autodiagnosi) e di rivolgersi al medico per sapere se e quali farmaci assumere.

Vaccino contro la dengue

In ottica di prevenzione della malattia, invece, in alcune circostanze è possibile ricorrere al vaccino per la dengue. Benché ne esistano due, nel nostro Paese solo il vaccino Qdenga® è commercializzato e utilizzato, in particolare nella medicina dei viaggi. Nel dettaglio, si tratta di un vaccino tetravalente vivo attenuato che può essere somministrato in bambini dai 4 anni di età, in giovani e adulti, anche se non sono mai stati esposti al virus.

Per saperne di più: Vaccino Dengue: cos'è, tipi e quando si usa?

Zanzare: l'importanza della prevenzione

Naturalmente, nell'ambito della strategia preventiva, ciò che risulta fondamentale ed efficace più di qualsiasi altra strategia è la protezione dalle punture di zanzare potenzialmente infette che potrebbero determinare la diffusione della febbre dengue.

In questo senso, il singolo individuo può proteggersi utilizzando zanzariere, tende, indumenti protettivi e appositi repellenti per insetti.

Anche gli accorgimenti comportamentali sono fondamentali: evitare quindi i ristagni di liquidi in giardino o in casa dove zanzare infette potrebbero riprodursi.

D'altro canto, anche le istituzioni devono attuare specifici piani per l'eliminazione delle larve o delle zanzare adulte dai luoghi pubblici utilizzando tutti gli strumenti necessari per la lotta sistematica e continuativa della zanzare vettore del virus responsabile della febbre dengue ed effettuando specifiche campagna di disinfestazione.

Autore

Dott.ssa Ilaria Randi

Dott.ssa Ilaria Randi

Chimica e Tecnologa Farmaceutica
Laureata in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche, ha sostenuto e superato l’Esame di Stato per l’Abilitazione alla Professione di Farmacista