Covid nuova variante KP.3 e variante KP.2: sintomi e caratteristiche

Covid nuova variante KP.3 e variante KP.2: sintomi e caratteristiche
Ultima modifica 10.07.2024
INDICE
  1. Cos'è la nuova variante KP.3?
  2. Che cos'è la nuova variante KP.2?
  3. Caratteristiche e classificazione
  4. Perché KP.3 e KP.2 preoccupano?
  5. Nuova variante Covid KP.3 sintomi: quali sono?

Cos'è la nuova variante KP.3?

KP.3 è la nuova variante di SARS-CoV-2 (virus responsabile della COVID-19) di cui si sta registrado un aumento della prevalenza in tutto il Mondo, Italia compresa.

La nuova varinate KP.3 è un lignaggio discendente di JN.1, altra variante di SARS-CoV-2 identificata per la prima volta nel nostro Paese durante la scorsa stagione invernale.

Questa variante ha destato particolare preoccupazione negli Stati Uniti, dove si è diffusa molto velocemente registrando un aumento dei casi. 

Negli USA, inoltre, gli esperti hanno già individuato la presenza di un sottolignaggio di KP.3, ossia la variante KP.3.1.1, anch'essa sospettata di potersi rapidamente diffondere non solo negli Stati Uniti, ma a livello globale. La sua individuazione è stata fatta durante screening aeroportuali di passeggeri arrivati negli Stati Uniti e provenienti da Paesi Europei.

Che cos'è la nuova variante KP.2?

La variante KP.2 è anch'essa un lignaggio discendente di JN.1. Questa variante, dapprima diffusasi negli Stati Uniti, è poi arrivata anche in Italia durante la primavera, le prime segnalazioni di sequenziamenti riconducibili ad essa risalgono infatti al mese di aprile 2024.

Caratteristiche e classificazione

Sia la nuova variante KP.3 che la variante KP.2 presentano mutazioni addizionali alla proteina Spike (la proteina utilizzata dal virus per aggredire le cellule dell'ospite) rispetto al ceppo da cui derivano (JN.1) che potrebbero conferire un vantaggio per il virus in termini di diffusione, trasmissibilità e gravità.

Non a caso, a inizio maggio 2024, l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha classificato sai KP.3 che KP.2 come varianti sotto monitoraggio (VUM, dall'inglese Variant Under Monitoring). La decisione di attribuire questa classificazione si basa proprio sul profilo genetico di queste varianti, sulla loro prevalenza e sul vantaggio di crescita a livello globale in tutte le regioni dell'OMS.

Perché KP.3 e KP.2 preoccupano?

Come avvenuto per altre varianti, entrambe le varianti - la nuova KP.3 e KP.2 - possiedono mutazioni che possono suscitare preoccupazioni poiché potrebbero potenzialmente conferire al virus una maggior trasmissibilità, una maggior capacità di fuga immunitaria, una maggior capacità di eludere le vaccinazioni o la possibilità di dare origine ad una malattia più grave.

Negli Stati Uniti, la variante KP.3 sembra preoccupare soprattutto per la rapidità con cui si diffonde, dove i Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (Cdc) sostengono essere la variante predominante nel Paese.

KP.2 è in Italia ormai da qualche mese e ad oggi è stata segnalata anche la presenza di KP.3.

Ad ogni modo, l'Organizzazione Mondiale della Sanità non si è ancora espressa e non ha ancora emesso una valutazione del rischio riguardante queste due nuove varianti che, tuttavia, sono già inserite nel gruppo delle varianti sotto monitoraggio (VUM - Variants Under Monitoring).

La situazione rimane quindi in evoluzione, ma sempre sotto costante vigilanza da parte dell'OMS e delle autorità locali di ciascun Paese, in modo tale da poter intervenire in maniera tempestiva qualora ce ne fosse bisogno.

Difatti, sebbene al momento non vi siano prove che attestino che la nuova variante KP.3 e la variante KP.2 siano in grado di provocare una malattia più severa rispetto alle altre varianti di SARS-CoV-2 attualmente o precedentemente circolanti, ciò non significa che si possa sottovalutare l'attuale scenario, in quanto tali varianti - e, in particolare, KP.3 e il suo sottolignaggio KP.3.1.1 - potrebbero essere responsabili di potenziali ondate estive di contagi.

Nuova variante Covid KP.3 sintomi: quali sono?

Al momento non si hanno notizie chiare su quali siano i sintomi indotti dalla nuova variante. Si potrebbe pensare che un'infezione da nuova variante KP.3 si manifesti in maniera analoga alle infezioni scatenate da altre varianti, quindi con sintomi come: febbre, sensazione di malessere, stanchezza, mal di testa, tosse, dolore alla gola, dolori muscolari e articolari.

In alcuni individui potrebbe altresì svilupparsi la COVID-19 in forma grave, con la comparsa id difficoltà respiratorie e altri sintomi gravi.

Per quanto riguarda il sottolignaggio KP.3.1.1 il discorso e analogo: al momento non si hanno dati certi sulla sintomatologia indotta dall'infezione sostenuta da questa variante, benché alcuni ipotizzino possa essere causa di una sintomatologia più lieve.

Ad ogni modo, sono necessari maggiori e più approfonditi dati prima di poter chiarire questi aspetti. La situazione, perciò, è in evoluzione.

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Autore

Dott.ssa Ilaria Randi

Dott.ssa Ilaria Randi

Chimica e Tecnologa Farmaceutica
Laureata in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche, ha sostenuto e superato l’Esame di Stato per l’Abilitazione alla Professione di Farmacista