Vaccini Covid-19 a Ottobre 2023: quali sono e perché è meglio fare i nuovi

Vaccini Covid-19 a Ottobre 2023: quali sono e perché è meglio fare i nuovi
Ultima modifica 13.09.2023
INDICE
  1. Introduzione
  2. Nuovi vaccini anti Covid da ottobre 2023: cosa sapere
  3. Vaccini Covid: situazione attuale in Italia
  4. Vaccini Pfizer e Moderna in arrivo contro nuove varianti
  5. Nuovo vaccino: a chi verrà somministrato?

Introduzione

Attualmente, in Italia, esistono ancora vaccini disponibili contro il Covid, somministrati soprattutto ad anziani fragili o con patologie croniche. A breve arriveranno i nuovi vaccini progettati contro la variante XBB.1.5. L'Ema ha chiarito che i nuovi vaccini avranno efficacia anche contro le sottovarianti di Omicron, quelle cioè responsabili dell'aumento dei contagi registrati nell'ultimo mese. 

Nuovi vaccini anti Covid da ottobre 2023: cosa sapere

  • Destinato a soggetti over 60 anni, fragili, ospiti Rsa, operatori sanitari
  • Le somministrazioni verranno effettuate soprattutto in farmacia e negli studi dei medici di famiglia
  • Il vaccino è gratuito
  • Il vaccino non è obbligatorio ma consigliato ai soggetti maggiormente a rischio 
  • Prevista una sola dose per una protezione di 12 mesi
  • La somministrazione della dose del nuovo vaccino deve avvenire a 3 mesi dall'ultima dose ricevuta (o dall'infezione di Covid) 
  • La somministrazione del nuovo vaccino è indipendente dal numero di dosi/richiami effettuati in precedenza

Vaccini Covid: situazione attuale in Italia

Sono circa 20 milioni gli italiani che dovrebbero essere interessati dal richiamo vaccinale. In questo scenario, con l'aumento dei casi deputato alle nuove varianti, e la disponibilità di "vecchi" vaccini contro Omicron, la regola è quella dell'attesa. Si aspetteranno, cioè, le nuove formulazioni, il cui arrivo è previsto in parallelo con l'avvio della campagna antinfluenzale.

La nuova campagna nazionale di vaccinazione anti Covid-19 verrà effettuata con una nuova formulazione di vaccini a mRNA e proteici di cui si prevede la disponibilità di dosi a partire dal mese di ottobre. Gli over 60 (oltre 18 milioni), chi ha patologie e gli operatori sanitari, ossia i soggetti che dovrebbero effettuare il richiamo, al momento non sono chiamati ad un obbligo. Vige il principio dell'attesa per una migliore efficacia.  

Cosa ne sarà dei "vecchi" vaccini?

Lo scorso anno, ad inizio autunno, con l'avvio della campagna vaccinale, sono stati 6 milioni i vaccini somministrati. La previsione è che quest'anno saranno decisamente meno. L'Ema ha chiarito che i vaccini che arriveranno a breve in Italia saranno formulati per contrastare la variante XBB.1.5, ma che funzionano anche contro le sottovarianti di Omicron, quelle cioè responsabili dell'aumento dei casi.

I vecchi vaccini, invece, saranno smaltiti perché ormai inutilizzabili. Non potranno neppure essere ceduti ad altri Paesi in situazioni emergenziali perché sotto scadenza.  

Vaccini Pfizer e Moderna in arrivo contro nuove varianti

A breve arriveranno i nuovi vaccini Pfizer e Moderna formulati contro la variante XBB.1.5. Saranno disponibili nella prima settimana di ottobre. Moderna ha annunciato che il proprio vaccino contro la variante XBB.1.5 è efficace anche contro la variante BA.2.86 (Pirola). Con la somministrazione migliora la risposta immunitaria: si generano 8,7 volte degli anticorpi neutralizzanti, stesso dato dei test contro la variante EG.5 (Eris), attualmente dominante anche in Italia.

Sono tornati anche i tamponi: ecco dove sono richiesti.

Nuovo vaccino: a chi verrà somministrato?

  • Over 60
  • Ospiti delle strutture per lungodegenti
  • Donne in gravidanza o nel post partum (anche se allattano)
  • Operatori sanitari impegnati in strutture di lungodegenza, rsa ecc
  • Soggetti con elevata fragilità, affette da patologie o in condizioni di rischio 
  • Familiari e conviventi di persone con gravi fragilità.

Ii vaccino è gratuito e non obbligatorio. La priorità andrà ai soggetti più a rischio elencati in questo paragrafo, poi dovrebbe esteso a tutta la popolazione e reso disponibile. La somministrazione della dose di richiamo del nuovo vaccino dovrà essere effettuata a 3 mesi dall'ultima dose ricevuta (o dall'infezione di Covid) indipendentemente dal numero di dosi/richiami somministrati. Si potrà fare insieme alla vaccinazione anti-influenzale (in un braccio diverso). 

Ecco chi può fare il Vaccino covid Pfizer aggiornato (2023)

Dopo la pandemia di Covid-19 potrebbe arrivare quella da Malattia X