Coronavirus: Saturimetro in casa per rilevare l’insufficienza respiratoria nelle fasi iniziali

Coronavirus: Saturimetro in casa per rilevare l’insufficienza respiratoria nelle fasi iniziali
Ultima modifica 11.01.2021
INDICE
  1. Un saturimetro in ogni casa
  2. Cos'è un saturimetro?
  3. Come funziona il saturimetro?
  4. Consigli per una misurazione corretta con il saturimetro

Un saturimetro in ogni casa

Gli esperti del Comitato tecnico scientifico raccomandano: per comprendere se ci siano i primi sintomi di una polmonite, quando non si ha la certezza di positività al Covid-19, è opportuno avere in casa un saturimetro per misurare l'ossigenazione nel sangue.

Uno strumento indispensabile, come il termometro, che ogni famiglia dovrebbe possedere. Sulla validità dei controlli domestici, semplici ed efficaci, si è espresso anche il presidente del Consiglio superiore della Sanità e membro del Cts, Franco Locatelli. "Ogni famiglia dovrebbe averne uno, come il termometro. I saturimetri sono straordinariamente utili per considerare la compromissione respiratoria anche all'inizio, con bassi livelli di saturazione dell'ossigeno".

Un saturimetro in ogni famiglia, proprio come il termometro per misurare la febbre: un piccolo strumento facile da utilizzare e dal basso costo, in grado di accelerare le diagnosi. Il medico di base, infatti, sarà facilitato nella diagnosi a distanza e potrà indirizzare il paziente al pronto soccorso in caso di necessità, in funzione dei parametri comunicati.

"È importante quindi, fornire indicazioni ai medici di base sulle terapie da dare ai pazienti Covid affinché non arrivino in rianimazione - ha spiegato il presidente del Consiglio superiore di sanità, Franco Locatelli, intervenendo alla conferenza stampa sull'analisi epidemiologica settimanale - Dovrà essere fornito loro dato un saturimetro per una gestione domiciliare attenta e costante". Un'autogestione domestica che consentirebbe di gestire tempestivamente il manifestarsi di eventuali polmoniti.

Un altro strumento fondamentale per contrastare la diffusione del virus potrebbe essere uno spray nasale antivirale, al momento in fase di sperimentazione.

Cos'è un saturimetro?

Il saturimetro, noto anche come pulsossimetro od ossimetro, è uno strumento automatizzato capace di misurare il grado di saturazione di ossigeno all'interno del sangue, ovvero la saturimetria (o pulsossimetria, ossimetria). Il dispositivo medico, facile e pratico da utilizzare, è in grado di determinare anche la frequenza cardiaca del paziente, che compare sullo schermo con la sigla Bpm (battiti per minuto).

In passato era uno strumento impiegato esclusivamente in ambito medico ospedaliero, mentre oggi è largamente utilizzato anche in ambiente domestico. La misurazione avviene attaccando il dispositivo al dito: il saturimentro è coposto da una sonda che viene solitamente "pinzata" su un dito di una mano (può essere posizionata anche sul lobo dell'orecchio); nei neonati, invece, la posizione prediletta per l'applicazione del saturimetro è rappresentata dal piede.

Avvenuta la misurazione, compariranno sullo schermo i dati relativi a frequenza cardiaca, polso e saturazione dell'ossigeno nel sangue. Il saturimentro -acquistabile in farmacia ad un costo che oscilla tra i 20 e i 35 euro- viene normalmente utilizzato nei pazienti con asma, bronchite cronica e polmoniti, e così via. Di fronte ad una pandemia come quella attuale da Covid diventa uno strumento particolarmente importante, utile per monitorare l'ossigenazione di persone positive al Covid che sviluppino febbre, tosse e, nei casi più seri, mancanza di respiro, la cosiddetta dispnea, per tale ragione è utile avere un saturimentro in ogni casa, proprio come il termometro. 

 

Come funziona il saturimetro?

Il funzionamento di questo strumento è molto semplie da utilizzare, per questo il Cts ha caldeggiato la disposizione di un saturimetro in ogni famiglia. La misurazione della saturazione di ossigeno nel sangue è veloce, indolore a assolutamente non invasiva.

Come funziona: dopo aver acceso il dispositivo, si inserisce il dito, e si attendono alcuni secondi, sino a quando comparirà una sigla: SpO2 e un numero percentuale. Quando il valore della presenza di ossigeno è superiore al 95% non c'è nulla da preoccuparsi, ma se il valore è inferiore allora bisogna prestare attenzione.

Quando questo valore è compreso tra il 90 e il 95% indica una parziale carenza dell'ossigeno (in gergo medico: lieve ipossia), valori compresi fra l'86% e il 90, indicano una ipossiemia moderata,mentre valori al di sotto del 90% non sono fisiologici ed indicano una deficienza di ossigeno (severa ipossia).

In entrambi i casi, ossia quando la saturimetria in soggetti giovani e in salute, è inferiore a 95%, è utile avvisare il medico di base che saprà indirizzare il paziente. Nel caso di soggetti anziani con patologie pregresse, invece, la soglia sotto la quale il valore non sarebbe fisiologico è il 92%.

Consigli per una misurazione corretta con il saturimetro

  • Dito caldo: sfregarlo bene prima di inserirlo nel saturimetro
  • Non muoversi: i movimenti possono alterare la rilevazione
  • No allo smalto: gli smalti, così come i gel, vanno tolti perché rischiano di schermare le radiazioni luminose emesse dalla sonda del saturimetro e quindi falsare i risultati. 
  • Da verificare l'indice di perfusione: è un valore numerico in grado di indicare l'intensità della pulsazione nel punto in cui viene posizionato il sensore. In sintesi: quantifica l'attendibilità della misurazione. Per valori superiori al 4% la misurazione è ritenuta attendibile. Non tutti i saturimetri lo riportano, ma è meglio comprarne uno che lo indichi, e che abbia un valore maggiore del 4%, per avere certezza sul suo corretto funzionamento.

 

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