Coulrofobia - Paura dei Clown

Coulrofobia - Paura dei Clown
Ultima modifica 24.03.2020
INDICE
  1. Generalità
  2. Cos’è
  3. Cause e Fattori di Rischio
  4. Sintomi
  5. Diagnosi
  6. Terapia e Rimedi

Generalità

La coulrofobia (o paura dei clown) è un disturbo che rientra tra le fobie specifiche.

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La coulrofobia affonda le sue radici psicologiche nel modo in cui il cervello percepisce volti ed espressioni. La mimica facciale esasperata o mascherata dal trucco non lascia trasparire intenzioni e sentimenti dei clown; chi soffre di coulrofobia percepisce questi tratti come inquietanti e minacciosi. A questo si uniscono la goffaggine nei movimenti e gli abiti stravaganti che potrebbero essere interpretati come caratteristiche di una persona imprevedibile o ambigua nelle intenzioni.

I sintomi e la gravità della coulrofobia possono variare da caso a caso: alcune persone sperimentano senso di vulnerabilità, disorientamento o disagio al cospetto o alla visione di un pagliaccio; altre manifestano, invece, un grave senso di angoscia, che, nei casi estremi, sfociano in crisi d'ansia e/o attacchi di panico in piena regola.

La cura per la coulrofobia esiste e, quasi sempre, consiste nella psicoterapia.

Cos’è

La coulrofobia è un disturbo di natura psicologica caratterizzato da un timore irrazionale per i pagliacci (clown). Lo stimolo fobico comporta un semplice disagio, un'avversione istintiva o un vero e proprio terrore.

Cause e Fattori di Rischio

Perché il Clown fa paura?

La coulrofobia ha radici psicologiche ben precise: questa paura si fonda, infatti, sui tratti estremizzati dei clown e sulla loro ambiguità.

Per chi soffre di questa fobia, la mimica facciale esasperata di queste figure, il sorriso sardonico, la parrucca, il naso rosso e il trucco marcato appaiono inquietanti, minacciosi e spaventosi. Per lo stesso motivo, alcune persone possono provare disagio davanti alle bambole (in quest'ultimo caso, la paura è detta pediofobia) o alle zucche intagliate di Halloween. Anche il fatto di non vedere il vero volto del clown contribuisce a renderlo enigmatico e spaventoso.

Il cervello non riesce ad interpretare le espressioni

I lineamenti realistici, ma caricaturali e non proporzionati, finiscono per evocare emozioni negative: in pratica, davanti agli occhi abbiamo un volto che non si comporta come ci si attenderebbe, al sorriso non corrisponde l'espressione reale della bocca e lo stesso vale per gli occhi. Non riuscendo il cervello a decodificare del tutto questo stimolo si stranisce e subentra il senso di disorientamento: chi soffre di coulrofobia sa che si tratta di finzione, ma percepisce inconsciamente un senso di terrore. Ognuno di noi ha, infatti, un bisogno innato di guardare il volto delle persone per poterne comprendere atteggiamenti ed emozioni (che ricordiamo essere uno dei punti chiave dell'evoluzione).

Da Freud all'effetto Uncanny Valley

Lo studioso di robotica Masahiro Mori ha definito questo fenomeno come "Uncanny Valley Effect" (effetto della zona perturbante): una figura dalle fattezze umane (es. robot e automi antropomorfi) estremamente realistiche, in cui comunque riscontriamo qualcosa che non va, finisce con l'evocare emozioni negative come repulsione e inquietudine.
Simile concetto era stata trattato anche nel "Das Unheimliche" (Il Perturbante) di Freud: se qualcosa viene avvertita contemporaneamente come familiare ed estranea, genera una sensazione di angoscia e di rifiuto.

I movimenti sono volutamente caricaturali

Un altro elemento di disagio è rappresentata dall'andatura innaturale dei clown. La goffaggine nei movimenti e gli abiti stravaganti sono interpretati come caratteristiche di una persona imprevedibile o ambigua nelle intenzioni.

I clown sono imprevedibili

Nella cultura popolare, al pagliaccio ed ai suoi "antenati", come il giullare, è sempre stata attribuita una natura ambigua: da buffo e divertente queste figure possono diventare irriverenti e folli.

Nell'immaginario collettivo, i clown sono figure maliziose e dispettose, quindi dall'interazione con uno di essi ci si aspettano scherzi o situazioni imprevedibili, come uno sgambetto o una torta in faccia. Questo "sospetto" può alimentare un certo disagio o una sorta di allerta quando se ne incontra uno.

Coulrofobia: chi è più a rischio?

La coulrofobia si sviluppa nell'infanzia, di solito entro i sette anni, ma può durare o manifestarsi in età adulta. Alcuni studiosi sostengono che la paura dei clown possa dipendere da un'esperienza traumatica vissuta durante l'infanzia, come una particolare vicenda durante uno spettacolo al circo o lo spavento provocato dalla vista di un quadro o un film con un pagliaccio.

Coulrofobia al cinema e nei libri

La paura suscitata dai clown è sfruttata ampiamente al cinema e nei libri. I pagliacci sono spesso rappresentati come figure negative, sinistre e ambigue e questo non farebbe altro che alimentare la coulrofobia.

Alcuni ricercatori ritengono che i casi di coulrofobia siano aumentati dopo gli anni '90, quando cioè vi fu la prima trasposizione televisiva del personaggio IT di Stephen King, o dopo il film Batman, in cui l'antagonista è Joker.

Sintomi

La gravità della coulrofobia può variare ampiamente da persona a persona. La coulrofobia si può manifestare sia come un semplice disagio e diffidenza, sia come una paura persistente e irrazionale di pagliacci e clown. Nei casi più gravi, possono manifestarsi sintomi fisici o attacchi di panico in piena regola, con sudorazione fredda, aumento della frequenza cardiaca (tachicardia), nausea, mancanza di respiro e senso di soffocamento.

Coulrofobia: quali sintomi comporta?

La coulrofobia può manifestarsi con sintomi fisici che comprendono:

  • Pianto;
  • Tremori;
  • Battiti accelerati;
  • Brividi e pelle d'oca;
  • Sudore freddo o, al contrario, vampate di calore;
  • Formicolio e prurito;
  • Nausea e/o vomito;
  • Mal di testa;
  • Affanno e sensazione di soffocamento;
  • Intorpidimento;
  • Senso di svenimento o vertigini;
  • Confusione e sensazione di "testa vuota";
  • Senso di oppressione o di dolore al petto;
  • Aumento della tensione muscolare;
  • Secchezza delle fauci;
  • Inquietudine costante.

Significato dei sintomi somatici nella Coulrofobia

I sintomi fisici che si manifestano nella coulrofobia, così come accade in altre fobie, segnalano il verificarsi di una risposta anormale a livello emotivo: il corpo sta rispondendo allo stimolo fobico con un'espressione estrema della reazione fisiologica di "lotta o fuga".

In altre parole, la mente interpreta il clown come una minaccia o un potenziale pericolo, quindi prepara automaticamente il corpo a combattere per la sopravvivenza. Quest'eccessiva risposta emotiva è uno dei segni più chiari che una persona è in preda ad un disturbo fobico.

Cos'è la Clown-hysteria?

Dagli Stati Uniti, si sta diffondendo una clown-hysteria associata all'immagine del pagliaccio come figura minacciosa e violenta. All'origine di questo fenomeno, vi sono ripetuti avvistamenti di persone travestite da clown che si divertono a terrorizzare, rincorrere o aggredire i passanti, traendo libera ispirazione da alcune sconvolgenti storie di cronaca avvenute in Carolina del Sud. Trattandosi di un assurdo "non sense", è pensato si trattasse di una strana mossa di marketing per supportare l'uscita del remake di IT, il capolavoro di Stephen King, il cui protagonista è Pennywise, il pagliaccio assassino che simboleggia il puro male. Lo stesso autore ha commentato il fenomeno, invitando alla calma e ricordando che la maggior parte di loro sono buoni e fanno ridere la gente.

Diagnosi

Se i sintomi della coulrofobia limitano in modo significativo la vita normale e persistono da oltre sei mesi, è consigliabile rivolgersi ad un medico, uno psichiatra o uno psicologo per identificare e definire il problema.

La valutazione iniziale del soggetto coulrofobico è fondamentale per comprendere i motivi alla base della paura dei clown, identificandone il significato e quantificandone la portata.

Pertanto, il medico:

  • Chiede al paziente una descrizione dei sintomi e cosa li innesca;
  • Cerca di stabilire quanto siano gravi i sintomi;
  • Esclude altri tipi di disturbi d'ansia o patologia generale.

Per formulare la diagnosi di coulrofobia, è importante che il medico osservi la reazione del paziente alla visione di un clown.

Terapia e Rimedi

Come si può superare la Coulrofobia?

La coulrofobia può essere gestita con un percorso terapeutico mirato ad affrontare gli stimoli ansiogeni e le manifestazioni che ne derivano.

La scelta tra i diversi interventi o la combinazione di questi dipende dalla persona e dalla gravità del quadro clinico.

Le strategie più efficaci per superare la paura dei clown comprendono:

  • Tecniche di rilassamento;
  • Meditazione;
  • Psicoterapia cognitivo-comportamentale.

Quest'interventi hanno l'obiettivo di indurre il paziente a razionalizzare la paura dei clown e trovare modi per invertire la tendenza. Il terapeuta può aiutare il paziente nel concentrarsi sulla possibilità di reagire ai pensieri ansiogeni e di modificare il circolo vizioso, affrontando le convinzioni negative associate al disturbo e ridimensionandole in percezioni positive. Nel caso della coulrofobia, possono essere intrapresi anche percorsi di desensibilizzazione sistemica e di esposizione controllata allo stimolo fobico. Questi approcci prevedono l'esposizione alle immagini o alla situazione in grado di scatenare la paura, per acquisire la capacità di rilassarsi, poi si può arrivare ad interagire con un pagliaccio, per ridurre l'ansia gradualmente. Le modalità e le tempistiche per lo svolgimento di questo percorso sono messe a punto dal terapeuta.

Autore

Giulia Bertelli
Laureata in Biotecnologie Medico-Farmaceutiche, ha prestato attività lavorativa in qualità di Addetto alla Ricerca e Sviluppo in aziende di Integratori Alimentari e Alimenti Dietetici