Cosa fare per abbassare le palpitazioni

Cosa fare per abbassare le palpitazioni
Ultima modifica 29.02.2024
INDICE
  1. Introduzione
  2. Frequenza cardiaca elevata a riposo: le cause
  3. Come abbassare le palpitazioni
  4. Quando le palpitazioni destano preoccupazione?

Introduzione

Avvertire palpitazioni date dalla frequenza cardiaca elevata durante l'allenamento è fisiologico, ma se la sensazione che il cuore stia battendo in modo accelerato, a riposo e senza apparente motivo, andrebbe indagata la causa sottesa. 

In tal senso è bene agire per abbassare immediatamente la frequenza cardiaca. 

Da evidenziare che, in presenza di dolore al petto, al collo, alla mascella, mancanza di respiro, vertigini, associati a palpitazione è fondamentale rivolgersi al pronto soccorso.

Palpitazioni: la frequenza

Una normale frequenza cardiaca a riposo può variare da persona a persona, ma di solito è compresa in un range tra 60 e 100 battiti al minuto per gli adulti. Si tratta di un intervallo piuttosto ampio, ma ciò che è salutare dipende da alcuni fattori, tra cui l'età, il livello di forma fisica o se sono presenti malattie croniche e assunzione di determinati farmaci.

Una frequenza cardiaca a riposo superiore a 100 battiti al minuto, può essere un'indicazione di un problema o di una condizione di fondo. 

Frequenza cardiaca elevata a riposo: le cause

La frequenza cardiaca a riposo rappresenta quante volte il cuore batte ogni minuto senza svolgere alcun tipo di attività. Questo è diverso dal battito cardiaco durante il sonno (che potrebbe essere inferiore) o dal battito cardiaco durante l'allenamento (che sarà più alto).

 

Come abbassare le palpitazioni

  • Svolgere almeno 150 minuti di esercizio moderato o 75 minuti di cardio vigoroso ogni settimana. L'esercizio rafforza il muscolo cardiaco, permettendogli di pompare più sangue ad ogni battito cardiaco. Man mano che viene erogato più ossigeno ai muscoli, il cuore può battere meno volte mentre è a riposo rispetto a una persona fisicamente meno in forma.
  • evitare gli stimolanti come la caffeina e il tabacco
  • migliorare le abitudini di sonno: durante il riposo la frequenza cardiaca rallenta e la pressione sanguigna si abbassa. Dormire almeno sette ore ogni notte
  • svolgere attività rilassanti prima di andare a dormire come fare la doccia o leggere un libro
  • posizionare un impacco di ghiaccio o spruzzare acqua fredda sul viso
  • respirazione profonda
  • meditazione e yoga

In alcuni casi, alle persone con tachicardia vengono insegnate strategie fisiche per abbassare rapidamente la frequenza cardiaca, ossia le manovre vagali che influenzano il nervo vago – il nervo più lungo del corpo, che corre tra il cervello e l'intestino – e aiutano a controllare il battito cardiaco. Queste manovre dovrebbero essere tentate solo se il medico le ha consigliate.

 

Respirazione a scatola: come si pratica

In situazioni non di emergenza, come quando si è stressati o ansiosi, ci sono diversi modi per abbassare la frequenza cardiaca elevata o fermare le palpitazioni cardiache, come la tecnica della respirazione a scatola. Si pratica così:

  • Inspira lentamente per quattro secondi
  • Trattenete il respiro per quattro secondi.
  • Espira lentamente per quattro secondi.
  • Fare una pausa per quattro secondi, quindi ripetere.

Quando le palpitazioni destano preoccupazione?

Se la frequenza cardiaca elevata si manifesta insieme a dolore o fastidio al torace, mancanza di respiro, vertigini o dolore alla mascella, al collo, alla schiena, al braccio o alla spalla, è fondamentale rivolgersi al pronto soccorso dell'ospedale o chiamare il 118 perché potrebbe esserci in atto un attacco cardiaco.

Una frequenza cardiaca pericolosamente alta è quando è costantemente superiore a 100 battiti al minuto quando non si svolgono attività faticose. E' bene consultare un cardiologo quando la frequenza cardiaca a riposo è costantemente alta (superiore a 100 battiti al minuto) o persistentemente bassa (meno di 60 battiti al minuto) senza alcun allenamento.