Come Uscire dalla Depressione

Generalità

La depressione è un disturbo che può avere importanti ripercussioni sulla vita delle persone che ne soffrono. In alcuni casi, questa condizione rende difficile studiare o lavorare, mantenere relazioni affettive e sociali, provare interesse o piacere nelle normali attività quotidiane.

Uscire dalla Depressione

Purtroppo, le persone che soffrono di depressione raramente ne riconoscono i sintomi e non si rivolgono al medico. In realtà, questa malattia può essere affrontata e superata.

Il trattamento è personalizzato: ciò che risulta efficace per una persona, potrebbe non funzionare per un'altra. Il percorso terapeutico per uscire dalla depressione va stabilito, quindi, con l'aiuto di un medico specialista, in relazione alle caratteristiche dell'individuo e della malattia.

Cos’è

La depressione (detta anche disturbo depressivo maggiore) è una condizione caratterizzata da una serie di sintomi che si presentano contemporaneamente, per un certo intervallo di tempo. Queste manifestazioni interferiscono in modo importante sulla vita quotidiana e provocano un disagio significativo nel soggetto che ne soffre.

Le "spie" della depressione possono essere tante, ma generalmente comprendono:

  • Tristezza persistente e/o fortissimo abbassamento del tono dell'umore;
  • Poca voglia di fare e perdita di interesse per le cose normali (es. lavoro, vita sociale o relazioni);
  • Incapacità di provare piacere (anedonia);
  • Cambiamenti dei ritmi biologici (come, ad esempio, dormire male e faticare a "carburare" al mattino);
  • Difficoltà di concentrazione, calo di memoria ed altri disturbi delle facoltà cognitive.

Rappresentano un campanello d'allarme anche disturbi fisici e somatici come mal di testa, mancanza di energia e mialgie. Per parlare di depressione, è necessario che i sintomi siano presenti tutto il giorno e durino almeno da due settimane.

Cause

Per capire come uscire dalla depressione, occorre sapere che, ancora oggi, non si conoscono completamente i meccanismi alla base di questa complessa malattia.

Tuttavia, negli ultimi anni, è stata fatta chiarezza su alcuni aspetti e sembra che il disturbo possa essere causato dall'interazione di più elementi scatenanti.

In particolare, pare possano intervenire:

  • Fattori biologici: la depressione sembra essere dovuta essenzialmente a modificazioni biologiche che intervengono sulle funzioni del cervello. Queste non sono state ancora del tutto chiarite, ma potrebbe essere implicata la disfunzione di alcuni neurotrasmettitori, sostanze che permettono la normale trasmissione degli impulsi nervosi. Questi svolgono, infatti, un ruolo rilevante nei meccanismi che regolano il tono dell'umore, il rapporto con il mondo esterno e la capacità di reagire agli stimoli emotivi.
  • Fattori genetici: alcune persone presentano una predisposizione di base a sviluppare la depressione. In qualche caso, questa maggiore suscettibilità è determinata geneticamente ed è ereditaria: lo dimostra il fatto che spesso più membri della stessa famiglia sviluppano la depressione.
  • Fattori psicosociali: la depressione si può presentare senza un motivo apparente; spesso, però, il primo episodio è innescato da circostanze esterne e può essere associato ad un evento scatenante negativo, come le esperienze passate dolorose e stressanti, le delusioni e le relazioni con amici o familiari poco appaganti. Anche determinati tratti caratteriali e psicologici del soggetto possono predisporre alla depressione. In particolare, sono vulnerabili i soggetti introversi e timidi o chi entra facilmente in crisi in caso di tensione o soffre di dipendenza interpersonale.
  • Fattori ambientali: in alcune persone predisposte alla depressione, manifestano i sintomi solo se nel corso della vita sperimentano alcune situazioni. Ad esempio, la discrepanza che si crea fra ritmi naturali e quelli sociali aumenta le probabilità di ammalarsi. Allo stesso modo, intervengono le relazioni poco appaganti o un lavoro non soddisfacente. Altri fattori predisponenti sono un riposo insufficiente, la scarsa esposizione alla luce solare e l'abuso di alcol e droghe.

Sintomi, segni e complicazioni

Per uscire dalla depressione, è fondamentale riconoscerne i sintomi per arrivare il prima possibile ad una diagnosi ed iniziare un percorso terapeutico efficace.

La malattia è annunciata, in particolare, da una serie di segnali che si manifestano contemporaneamente, per un certo intervallo di tempo, e rappresentano un cambiamento rispetto al precedente livello di funzionamento.

I criteri per la diagnosi di depressione

Affinché si possa parlare di depressione vera e propria, il medico deve sottoporre il paziente ad un esame completo, con l'obiettivo di individuare la compresenza di almeno cinque o più dei seguenti sintomi:

  1. Tristezza persistente, ansia e sensazione di vuoto;
  2. Disperazione e visione totalmente pessimistica della vita;
  3. Sentimenti di autosvalutazione oppure sensi di colpa eccessivi, continui o inappropriati;
  4. Marcata diminuzione di interesse o piacere nello svolgimento di attività abituali che prima davano soddisfazione o risultavano gratificanti;
  5. Mancanza o eccesso di energie, sensazione costante di fatica o, al contrario, di agitazione;
  6. Significativo aumento o perdita di peso del tutto indipendente dalla volontà della persona (oppure diminuzione o incremento dell'appetito);
  7. Disturbi del sonno (ipersonnia, insonnia o frequenti risvegli durante la notte);
  8. Sensazione di essere "rallentati" e difficoltà della capacità di concentrarsi, ricordare o prendere decisioni;
  9. Dolori continui o altri sintomi fisici persistenti, non causati da una malattia fisica o da una lesione;
  10. Pensieri di morte ricorrenti, ideazione o tentativo di suicidio.

Almeno uno dei sintomi dev'essere costituito da umore depresso o perdita di interesse o piacere. Importante elementi a cui fare attenzione è la ricorrenza e la durata dei sintomi, che devono manifestarsi per la gran parte della quotidianità, quasi tutti i giorni, e per almeno due settimane.

Elementi comuni

Per uscire dalla depressione, occorre sapere che questa malattia può manifestarsi con diversi livelli di gravità. Alcune persone presentano sintomi di bassa intensità, correlati a particolari momenti della vita; altre si sentono così depresse da non riuscire a svolgere le normali attività quotidiane.

Le varie forme di depressione, benché possano presentarsi in modo diverso, condividono alcune caratteristiche:

  • Quasi sempre, il primo episodio depressivo è scatenato da un evento facilmente individuabile, percepito dalla persona come una perdita importante ed inaccettabile; le ricadute successive possono comparire, invece, senza una causa scatenante apparente.
  • I sintomi causano un disagio clinicamente significativo o una compromissione funzionale in importanti contesti della vita quotidiana (area sociale, lavorativa, affettiva, familiare ecc.).
  • Gli episodi depressivi perdurano per almeno due settimane, manifestandosi con una serie di sintomi non collegabili ad altre cause (come una disfunzione ormonale, un ipotiroidismo o un trattamento farmacologico).

Diagnosi

Uscire dalla depressione è possibile: basta riconoscere il problema ed affrontarlo con il supporto medico. Il tempo medio per arrivare alla diagnosi di depressione è molto elevato: si stimano in media due anni fra l'insorgenza dei primi sintomi e l'inizio delle terapie.

La tardiva decisione di consultare un medico si ripercuote negativamente sulle manifestazioni, l'efficacia delle cure ed il recupero dalla malattia.

Terapia

La depressione è un disturbo complesso, che non si presenta sempre in maniera chiara e può associarsi ad altre patologie. Per questo motivo, la terapia è altamente personalizzata e richiede una piccola dose di pazienza: prima di trovare le strategie più efficaci per uscire dalla depressione potrebbero essere necessari anche più tentativi.

Innanzitutto, è importante seguire i tempi e le modalità di trattamento indicate dal medico di medicina generale o dallo psichiatra, in funzione dei diversi bisogni o della gravità della patologia. Se le indicazioni non vengono seguite nel modo corretto, infatti, è probabile che il percorso terapeutico per uscire dalla depressione non funzioni o si verifichino delle ricadute per la riacutizzazione dei sintomi o la riesposizione ai fattori di rischio.

Psicoterapia

Nelle forme più lievi, per uscire dalla depressione può essere indicata la sola psicoterapia, allo scopo di risolvere o ridurre i sintomi della malattia.

Alcuni degli interventi possibili sono:

  • Terapia cognitivo-comportamentale: questo trattamento si basa su una serie di colloqui individuali. Lo scopo consiste nell'aiutare la persona ad adottare nuovi punti di vista, incoraggiandola a minimizzare e risolvere i propri problemi. La psicoterapia cognitivo-comportamentale interviene, inoltre, modificando le aspettative su di sé e contribuisce ad individuare i modi di pensare negativi e disfunzionali. Ciò consente al paziente di prendere consapevolezza in merito ai circoli viziosi che mantengono ed aggravano la malattia. Infine, il medico incentiva il soggetto ad impegnarsi in attività piacevoli e gratificanti. Al termine del percorso, è importate impostare una terapia di mantenimento, che intervenga sulle strategie utili ad evitare le ricadute.
  • Psico-educazione: familiari e pazienti vengo informati su ciò che riguarda la patologia, in modo da creare una conoscenza comune che aiuti le persone a seguire il trattamento. Nel percorso per uscire dalla depressione, è fondamentale avere accanto una famiglia accogliente e comprensiva, che non stimoli sentimenti di vergogna, ma che sostenga in tutte le fasi della malattia. Essendo le ricadute facili, le persone che stanno accanto al soggetto vengono anche "educate" a riconoscere i sintomi che preannunciano un nuovo episodio depressivo.
  • Terapia interpersonale: sembra sia efficace, soprattutto quando viene utilizzata in sinergia con il trattamento farmacologico. L'obiettivo è quello di rinsaldare la rete sociale della persona depressa, aiutandola ad uscire dall'isolamento sociale ed a superare i problemi irrisolti.

Farmaci

Per uscire dalle forme medio-gravi di depressione, la psicoterapia va associata, quasi sempre, ad un trattamento farmacologico.

Considerate anche le basi biologiche della malattia, occorre stabilire un protocollo terapeutico che agisca in tal senso. I farmaci più utilizzati sono, infatti, gli antidepressivi che funzionano modulando l'azione dei neurotrasmettitori. La terapia più adatta al caso specifico è prescritta dallo psichiatra: è necessario ricordare che la depressione non è uguale per tutti e risulta fondamentale inquadrare il disagio nel modo più preciso possibile, in modo da poter calibrare in modo adeguato il principio attivo da utilizzare, il dosaggio, i tempi ed i modi della somministrazione.

Per quanto riguarda gli antidepressivi, si usano principalmente:

Altri medicinali utilizzati per la depressione sono:

Terapie alternative

In associazione alle cure farmacologiche ed alla psicoterapia, per uscire dalla depressione, il medico potrebbe consigliare anche l'utilizzo di altre metodiche, come:

  • Tecniche di rilassamento: sono utili soprattutto quando la depressione è associata anche a sintomi ansiogeni. Nel corso della seduta vengono utilizzate fantasie guidate, evocazione di immagini piacevoli e controllo della respirazione;
  • Terapia della luce: consiste nell'esposizione per 30 minuti al giorno, per un paio di settimane, ad una speciale lampada che somministra stimoli luminosi precisi. Il trattamento interviene equilibrando i livelli di melatonina e serotonina, due ormoni implicati nello sviluppo della depressione. La "light therapy" va sempre prescritta dalla specialista e può essere effettuata negli ospedali o in centri specializzati. In commercio, esistono anche lampade per l'uso domiciliare.
  • Fitoterapia: un aiuto per contrastare ansia, insonnia e depressione, può essere rappresentato dalla medicina naturale. Anche in questo caso, il medico può consigliare il rimedio più appropriato alle caratteristiche ed alle condizioni della persona. In presenza di depressione, l'erba di San Giovanni (o Iperico) e la Rhodiola possono risollevare l'umore. Altri rimedi particolarmente utili sono la Passiflora e la Valeriana (calmanti), Camomilla, Biancospino e Melissa (placano gli spasmi addominali o muscolari associati all'agitazione), Arancio amaro e Tiglio (promuovono il rilassamento).

Qualche consiglio

Per sentirsi meglio e ridurre rischio di ricadere nella depressione, è importante seguire uno stile di vita sano.

In particolare, è consigliabile:

  • Seguire una dieta equilibrata, evitando cibi che contengano eccitanti (no all'eccesso di caffeina, teina o cioccolato) o troppi grassi e zuccheri;
  • Limitare il consumo di alcol e droghe: hanno effetti negativi sul sistema nervoso centrale e sulle funzioni mentali;
  • Praticare una regolare attività fisica, con almeno 40-60 minuti di sano movimento, per 3-4 volte a settimana;
  • Dormire un numero sufficiente di ore e cercare di non perdere troppo sonno;
  • Non sottovalutare i principali campanelli d'allarme, come la perdita di interesse o di piacere per le normali attività quotidiane;
  • Cercare di non isolarsi, restando in contatto con i familiari e con la propria rete di amici;
  • Non prendere decisioni importanti in un momento in cui ci si sente particolarmente demoralizzati.

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Ultima modifica dell'articolo: 21/09/2018