Colesterolo in Menopausa di G.Bertelli

Generalità

La menopausa è un momento molto delicato per la salute della donna, durante il quale si verificano alterazioni ormonali e metaboliche che possono ripercuotersi sul benessere generale dell'organismo.

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(fonte: Shutterstock)

Con l'avvento della menopausa, anche la colesterolemia ne risente in maniera proporzionale al cambiamento del quadro ormonale: riducendosi i livelli di estrogeni nel sangue, anche la donna inizia a presentare gli stessi fattori di rischio dell'uomo per quanto riguarda le malattie cardiovascolari.

Cosa Accade

Colesterolo: cosa succede quando si entra in Menopausa

Quando una donna entra in menopausa, le ovaie smettono di produrre estrogeni: il colesterolo LDL tende allora ad aumentare e l'HDL a diminuire. Come risultato, all'interno delle arterie tendono a formarsi le placche responsabili delle malattie circolatorie e cardiovascolari.

Colesterolo in Menopausa: conseguenze

La menopausa porta con sé alcuni svantaggi sul profilo lipidemico della donna.

Il calo dei livelli di estrogeni che ne consegue, tende infatti a ridimensionare la protezione cardiovascolare, tipica del periodo fertile, che la rende meno soggetta a malattie cardiovascolari come:

Come si Misura

Lo sapevate che…

Secondo gli esperti, almeno il 38% delle donne italiane in menopausa:

oppure

  • Sta seguendo un trattamento farmacologico specifico

Il 35% è, invece, in una condizione limite, con livelli di colesterolo totale compresi tra 200 e 239 mg/dl.

Colesterolo in Menopausa: come viene determinato?

La misura dei livelli di colesterolo nel sangue (colesterolemia) è uno degli esami che vengono prescritti con più frequenza per valutare lo stato del sistema circolatorio di una persona.

Per determinare il valore di colesterolo totale, di colesterolo HDL e LDL, nonché il rapporto colesterolo totale/HDL, è sufficiente sottoporsi ad un semplice esame del sangue.

È prevista una preparazione all'esame?

Tutti gli esami per la valutazione del profilo lipidico si eseguono dopo un digiuno di 9-12 ore, durante le quali è ammessa l'assunzione di una modica quantità di acqua. Nei giorni che precedono il prelievo, è importante mantenere il proprio stile di vita quanto più possibile abituale e non variare l'alimentazione per ottenere parametri obiettivi.

Consigli Utili

Dieta e Stile di Vita

Per la donna in menopausa, giovano sicuramente l'astensione dal fumo e la regolare attività fisica, utili per migliorare i livelli di colesterolo HDL. Più in generale, sono da considerarsi validi gli stessi consigli forniti a tutti coloro che soffrono di colesterolo alto.

La donna in menopausa dovrà cercare quindi di:

  • Raggiungere e mantenere il proprio peso forma;
  • Praticare almeno 30 minuti di esercizio fisico quotidiano, da moderato a vigoroso, in 4-5 occasioni settimanali.

Sul fronte dietetico, la riduzione del colesterolo in menopausa si affida:

Nel contempo, si ridurrà il consumo di zuccheri raffinati (dolci, dolciumi, pane bianco, farine, prodotti da forno ecc.), a favore di cereali integrali e fibre, mentre carni grasse, latticini ed in genere tutti i grassi animali dovranno ricoprire un ruolo piuttosto marginale.

La soia può rivelarsi un prezioso alleato durante la menopausa, sia per la presunta utilità del suo contenuto in fitoestrogeni, sia per l'altrettanto discussa proprietà ipolipidemizzante delle sue proteine.

Le linee guida suggeriscono di ridurre l'assunzione quotidiana di colesterolo a non più di 300 mg/die, mentre i grassi saturi (che potenziano l'azione aterosclerotica del colesterolo) non dovrebbero fornire più del 7-8% delle calorie giornaliere.

Farmaci

Nelle donne con elevato rischio cardiovascolare può rendersi necessario il ricorso a farmaci specifici, come le statine, o alla terapia ormonale sostitutiva nei primi anni di menopausa. Per le donne prive di significativi fattori di rischio, quest'ultima pratica appare invece inefficace nel ridurre l'incidenza delle succitate malattie cardiovascolari.

Giulia Bertelli

L'autore

Giulia Bertelli

Laureata in Biotecnologie Medico-Farmaceutiche, ha prestato attività lavorativa in qualità di Addetto alla Ricerca e Sviluppo in aziende di Integratori Alimentari e Alimenti Dietetici


Ultima modifica dell'articolo: 28/02/2019

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