Ultima modifica 30.11.2018

Cosa sono

I farmaci citoprotettori sono derivati dell'acido prostanoico, una molecola che costituisce lo scheletro di base comune a tutte le prostaglandine. Alcune di queste prostaglandine, in particolare le PGI e le PGE, hanno un'azione mucoprotettiva, anche se come tali non possono essere adoperate in terapia a causa della loro breve durata d'azione.

Misoprostol

L'introduzione di alcune semplci modificazioni chimiche alla loro struttura ha tuttavia consentito di ottenere farmaci con caratteristiche accettabili anche per la somministrazione orale. Tra questi ricordiamo il MISOPROSTOL (CYTOTEC ®), commercializzato in compresse da 200 microgrammi che possono essere assunte in misura di 3-4 unità nell'arco delle 24 ore (durata d'azione pari a circa 6 ore).

Il MISOPROSTOL è un citoprotettore e non un antisecretivo, poiché al dosaggio indicato (200 µg per volta) induce il rilascio di mucoproteine e di bicarbonato di sodio, ma non è in grado di inibire la secrezione di acido cloridrico.

Per ottenere quest'ultimo effetto terapeutico, il CYTOTEC ® andrebbe somministrato a dosaggi più ampi (400 µg per volta), ma in pratica ciò non avviene perché a tali dosi causa effetti collaterali (diarrea) piuttosto marcati.

Questo farmaco antiulcera non deve mai essere adoperato in gravidanza perché le prostaglandine possono provocare aborto (la pillola del giorno dopo contiene anche MISOPROSTOL).

Grazie alla sua azione citoprotettiva, questo farmaco viene spesso adoperato in associazione con i FANS per ridurre la loro gastrolesività.


Maggiori informazioni sul misoprostol possono essere ottenute consultando il foglietto illustrativo della specialità medicinale Cytotec o l'articolo dedicato più in generale ai Farmaci Gastroprotettori.