Ultima modifica 15.04.2020
INDICE
  1. Cos'è la Cistite Emorragica?
  2. Cause
  3. Sintomi
  4. Trattamento

Cos'è la Cistite Emorragica?

La cistite emorragica è un processo infiammatorio, infettivo o di altra natura, che interessa la mucosa della vescica urinaria, provocando l'eliminazione cospicua di sangue e coaguli attraverso l'urina. La cistite emorragica è quindi caratterizzata da due elementi:

  1. infiammazione della mucosa vescicale urinaria → cistite
  2. presenza di ematuria macroscopica, altrimenti detta macroematuria → emorragica

L'emorragia è l'espressione di un danno all'epitelio di transizione della vescica e ai vasi sanguigni sottostanti; tale danno può essere causato da tossine, patogeni, radiazioni, farmaci o da malformazioni congenite.

Cause

Le cause della cistite emorragica possono essere distinte in cause di natura infettiva e cause di natura non infettiva.

Cause di Natura Infettiva

Ad eziologia batterica, virale o più raramente fungina → infiammazione e sanguinamento sono espressione del danno causato da batteri o da virus; è il caso della cistite da Escherichia coli (responsabile dell'80-85% degli episodi di infezione urinaria) e della cistite da Staphylococcus saprophyticus (responsabile del 5-10% degli episodi di infezione urinaria).

Agenti infettivi di natura batterica meno comuni sono: Klebsiella, Proteus, Pseudomonas ed Enterobacter, mentre tra i virus responsabili di cistite emorragica ricordiamo: Adenovirus (ceppi 7, 11, 21, 35), virus BK (polyomavirus), Cytomegalovirus e virus dell'influenza A.

Fattori di Rischio

Tra i fattori di rischio per la cistite emorragica di natura infettiva ricordiamo:

Le infezioni urinarie da Staphylococcus aureus sono la tipica conseguenza della propagazione del batterio per via ematica (batteriemia). Ad ogni modo, è importante sottolineare che nei pazienti sani le infezioni urinarie danno tutt'al più origine a microematuria, quindi all'emissione di piccolissime quantità di sangue con l'urina, non sempre identificabili ad occhio nudo. La cistite emorragica massiva ad etiologia infettiva è in genere prerogativa di pazienti fortemente immunocompromessi.

Cause di Natura NON Infettiva

La cistite emorragica, in questo caso definita sterile, è conseguenza comune di:

  • radioterapia eseguita nella regione pelvica: la cistite emorragica compare in circa il 15-25% dei pazienti che si sottopongono alla terapia radiante nella regione pelvica per il trattamento di forme tumorali maligne → con le nuove tecniche di irradiazione questa percentuale è stata ridotta al 10% circa
  • chemioterapia: la cistite emorragica compare in oltre il 70% dei pazienti esposti ad alte dosi degli agenti alchilanti come ciclofosfamide ed ifosfamide → per scongiurare l'insorgenza della cistite emorragica si raccomanda un'adeguata idratazione salina (iperidratazione), unitamente alla somministrazione contemporanea di mesna.

Più raramente sono chiamate in causa:

La cistite emorragica è un reperto comune tra i pazienti sottoposti a trapianto di midollo osseo o di organi solidi, poiché in gran parte esposti a ciclofosfamide, terapia radiante massiva o ad entrambi i trattamenti.

Inoltre, i pazienti affetti da neoplasie maligne e quelli sottoposti a chemioterapia lamentano generalmente un calo sensibile delle difese immunitarie, che li rende suscettibili ad infezioni acquisite (come quelle da adenovirus) che possono causare cistite emorragica.

Sintomi

Sul piano clinico la cistite emorragica è caratterizzata dalla macroematuria (presenza di sangue nelle urine visibile ad occhio nudo), associata a sintomi di natura infiammatoria:

  • pollachiuria: aumento transitorio o permanente del numero di minzioni durante le 24 ore, accompagnato dalla riduzione del volume vuotato per ogni atto minzionale;
  • disuria: difficoltà nell'urinare saltuaria o continua; la minzione può essere lenta e poco copiosa con modifiche del getto urinario in termini di forma, volume ed intensità;
  • stranguria: bruciore o dolore durante la minzione, talvolta accompagnato da brividi e freddo;
  • tenesmo vescicale: spasmo doloroso seguito dall'urgente bisogno di urinare;
  • dolore sovrapubico.

La macroematuria ha in genere carattere transitorio nelle cistiti emorragiche di natura infettiva, e tende in tal caso a risolversi spontaneamente nel giro di qualche giorno o con l'ausilio di farmaci specifici (es. antibiotici).

 



Cistite Emorragica - Video: Cause, Sintomi, Cure

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Trattamento

Vedi anche: Cistite Emorragica - Farmaci per la cura della Cistite Emorragica

Il trattamento della cistite emorragica dipende dalle cause di origine della stessa:

  • TERAPIA ANTIBIOTICA: utile in attesa dei dati dell'urinocoltura (terapia profilattica ad ampio spettro o contro i batteri più comunemente responsabili) o dopo aver identificato il battere responsabile (terapia antibiotica mirata).
  • TERAPIA DI SUPPORTO: antidolorifici ed antispastici, per ridurre la contrazione spastica della muscolatura vescicale, placando dolore ed infiammazione
  • IPERIDRATAZIONE SALINA + SOMMINISTRAZIONE CONTEMPORANEA DI MESNA: indicata per prevenire la cistite emorragica da somministrazione di agenti alchilanti come ciclofosfamide ed ifosfamide
  • EVACUAZIONE DEL COAGULO DI SANGUE: fondamentale in caso di ostruzione urinaria per prevenire l'insorgenza di urosepsi, rottura della vescica ed insufficienza renale.
  • IRRIGAZIONE VESCICALE: per il trattamento della cistite emorragica con ematuria persistente tramite instillazione nella vescica di sostanze emostatiche, citoprotettive e antisettiche (ad esempio: carboprost, allume 1-2% e nitrato d'argento)