Ciclo Mestruale e Fertilità
Ultima modifica 21.11.2019
INDICE
  1. Cos’è il Ciclo Mestruale?
  2. Durata del Ciclo Mestruale
  3. Fasi del Ciclo Mestruale
  4. Asse Ipotalamo-Ipofisi-Ovaio
  5. Età fertile

Nel corso della vita riproduttiva di una donna, il ciclo mestruale è un processo ricorrente, caratterizzato da un sofisticato concatenarsi di eventi fisiologici, direttamente correlati alla fertilità.

Dalla pubertà alla menopausa, il sistema riproduttivo femminile va incontro ad una serie di importanti cambiamenti strutturali e funzionali che si ripetono periodicamente ogni mese.

Il ciclo mestruale rappresenta, quindi, un indicatore della salute di una donna, pertanto è utile capire come funziona e quando discosta dalla normalità. Sapere come calcolarlo e interpretare i segnali che il corpo invia, inoltre, permette di identificare quali sono i giorni più fertili quando si cerca di avere un bambino o nel caso si desideri posticipare una gravidanza.

Ciclomestruale

 

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Cos’è il Ciclo Mestruale?

Il ciclo mestruale è l'intervallo di tempo che, nella donna, trascorre tra il primo giorno di una mestruazione e il primo giorno della mestruazione successiva. Il ciclo mestruale ricorre ad intervalli regolari, mediamente ogni 28 giorni, cioè dal 1° giorno di una mestruazione al giorno precedente l'inizio del flusso successivo. Va considerata normale, però, una certa variabilità individuale.

Perché le donne hanno il Ciclo Mestruale?

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Nel corso del ciclo mestruale si verificano, ogni mese, una serie di processi e cambiamenti a carico di ovaie ed utero, che servono a preparare l'organismo per l'eventuale fecondazione e gravidanza, quindi sono fondamentali per il raggiungimento della funzione ultima del sistema riproduttivo: la creazione di una nuova vita.

Lo scopo fondamentale del ciclo mestruale consiste, infatti, nel portare a maturazione la cellula uovo (gamete femminile) e preparare un "ambiente" adatto al suo eventuale impianto. I processi fisiologici che si susseguono nel corso di questo periodo predispongono, dunque, all'inizio di un'eventuale gravidanza, nel caso avvenisse la fecondazione dell'ovocita da parte di uno spermatozoo di origine maschile.

Tutti questi processi sono associati alla secrezione periodica e regolare degli ormoni ovarici, ipotalamici ed ipofisari, direttamente correlati alla fertilità. Al mantenimento del ciclo mestruale concorrono, quindi, diverse strutture dell'organismo (sistema nervoso centrale, ipotalamo, ipofisi ed ovaie).

Durata del Ciclo Mestruale

Il ciclo mestruale è l'intervallo di tempo che intercorre tra una mestruazione e la successiva. Durante questo periodo si riconoscono varie fasi:

L'inizio di ogni ciclo è caratterizzato dalla mestruazione, cioè una perdita di sangue e tessuto dalla superficie della parete uterina (endometrio). Durante la prima parte del ciclo mestruale, l'endometrio si modifica e s'inspessisce, preparandosi così a ricevere la cellula uovo nel caso venisse fecondata; al contempo, l'oocita va incontro a processi di maturazione, che si concludono con l'espulsione dello stesso dall'ovaia (ovulazione). Quando non avviene il concepimento, il rivestimento della parete uterina si sfalda e viene espulso con il flusso mestruale; in caso contrario, la cellula uovo fecondata si annida nell'utero, dove trova l'ambiente più favorevole per il suo impianto e per il proseguimento della gravidanza.

Durata e frequenza del Ciclo Mestruale

Come anticipato, il ciclo mestruale è considerato il periodo di tempo che va dal 1° giorno di una mestruazione fino al giorno precedente l'inizio della successiva mestruazione (nota: a volte, il flusso vero e proprio è preceduto da lievi perdite ematiche non ancora mestruali). Il ciclo mestruale si ripete ciclicamente ogni mese, dalla pubertà alla menopausa (periodo fertile o, più correttamente, età fertile). Più precisamente, l'intervallo tra l'inizio di due successive mestruazioni è generalmente di 28 giorni. Tuttavia, è da considerare normale una certa variabilità: la durata dei cicli mestruali può andare, di solito, dai 25 ai 36 giorni. In questi casi, a variare può essere la fase precedente l'ovulazione, la cosiddetta fase follicolare (proliferativa ed estrogenica); al contrario i giorni che separano l'ovulazione dalla mestruazione successiva sono sempre e comunque 14. Questa seconda fase del ciclo viene definita luteinica (secretiva e progestinica).

Mestruazioni vs Ciclo Mestruale

Nel linguaggio comune, il termine "ciclo mestruale" viene spesso utilizzato per indicare le mestruazioni, cioè la perdita di sangue che occorre ogni mese e dura, in media, dai 3 ai 7 giorni.

In realtà:

  • Il CICLO MESTRUALE coincide con l'intervallo di tempo che intercorre tra una mestruazione e la successiva;
  • Le MESTRUAZIONI consistono nello sfaldamento della mucosa che riveste la parete interna dell'utero (endometrio), accompagnato da una variabile perdita di sangue attraverso la vagina. Le mestruazioni si presentano, dunque, con una regolare periodicità e con caratteristiche di durata e quantità abbastanza costanti.

Come calcolare la durata del Ciclo Mestruale

Per calcolare la durata del ciclo, si deve considerare il periodo che va dal 1° giorno in cui compare il flusso mestruale (1° giorno del ciclo) fino al giorno che precede l'inizio della mestruazione successiva.

Nel caso di un ciclo regolare di 28 giorni, l'ovulazione (momento in cui l'ovaio rilascia la cellula uovo) avverrà 14 giorni prima dell'inizio del flusso mestruale successivo.

Cicli Mestruali regolari, corti e lunghi

Un ciclo mestruale viene considerato fisiologico quando si ripete ad intervalli regolari di 28 giorni. Tuttavia, è da ritenere normale una frequenza mestruale dai 25 ai 36 giorni ed una certa variabilità individuale (la durata del ciclo può cambiare di mese in mese).  In ogni caso, per considerarsi regolare, tra una mestruazione e l'altra non deve esserci uno "scarto" superiore ai 4 giorni (in più o in meno).

Eventuali variazioni della durata del ciclo mestruale sono determinate con più probabilità dalla lunghezza del periodo che precede l'ovulazione (fase follicolare). Questa prima fase del ciclo, pur presentando una durata media di circa 14 giorni, può subire delle oscillazioni, che vanno da 1 a 3 settimane.

Per la maggior parte delle donne, invece, la fase luteinica (periodo che va dall'ovulazione all'inizio delle mestruazioni) è più costante e richiede dai 12 ai 16 giorni (durata media: 14 giorni).

La regolarità del ciclo mestruale è correlata ad un preciso controllo ormonale del fenomeno, a cui partecipano ipotalamo, ipofisi ed ovaie. Le variazioni maggiori della lunghezza del ciclo si verificano nei primi anni successivi al menarca e nella premenopausa.

Fasi del Ciclo Mestruale

Cosa succede durante il Ciclo Mestruale?

Mestruazioni

L'inizio di ogni ciclo è rappresentato dal primo giorno in cui compare il flusso mestruale, cioè una perdita di sangue e tessuto dalla superficie della mucosa che riveste l'utero internamente (endometrio). Quest'evento consente all'utero di eliminare il rivestimento costruito durante il ciclo mestruale precedente. Va ricordato, infatti, che la struttura dell'utero è caratterizzata da tre strati: il perimetrio (rivestimento esterno), il miometrio (lo strato muscolare più spesso), l'endometrio (per l'annidamento e la nutrizione dell'eventuale uovo fecondato). Endometrio che è condizionato - nelle sue caratteristiche - da ormoni come gli estrogeni e il progesterone. Questi sono prodotti dall'ovaio proprio durante il ciclo mestruale. Alla fine del ciclo la loro produzione cala bruscamente e - se non c'è stato impianto - si hanno appunto le mestruazioni.

Le mestruazioni sono segno della non avvenuta fecondazione, quindi rappresentano il momento di minor fertilità della donna durante tale ciclo mestruale. In genere, le mestruazioni durano 3-7 giorni, con una perdita ematica di circa 28-80 ml.

Fase Follicolare: preparazione all'ovulazione

Con le mestruazioni viene espulsa solo la parte superiore e funzionale dell'endometrio, mentre resta la parte basale che permetterà un nuovo progressivo ispessimento della parete uterina, che si prepara così a ricevere la cellula uovo matura nel caso venisse fecondata. Gli estrogeni sono i responsabili di tale fase proliferativa; dopo l'ovulazione, l'endometrio, ormai ricostruito, entra invece in una fase di maturazione secretiva (regolata innanzitutto dal progesterone). Tale trasformazione è finalizzata appunto all'eventuale impianto dell'embrione.

Durante la prima parte del ciclo mestruale, - cioè dall'ultima mestruazione all'ovulazione - non avviene solo la ricostruzione dell'endometrio, ma anche la crescita del cosiddetto follicolo ooforo a livello dell'ovaio: l'ipofisi avvia la secrezione dell'ormone follicolo-stimolante (FSH), il quale stimola la maturazione di una cellula uovo "dominante". Anzi, è proprio il follicolo a produrre gli estrogeni che stimolano la proliferazione del nuovo endometrio. Per questo motivo la fase follicolare viene chiamata anche estrogenica e proliferativa.

Ovulazione

Intorno al 14° giorno del ciclo, un brusco aumento dell'ormone luteinizzante (LH), determina la rottura del follicolo ovarico con l'espulsione dell'oocita maturo all'interno dalla tuba di Falloppio (ovulazione) che, a questo punto, può essere teoricamente fecondato. Nel corso delle 24 ore che seguono tale evento, la cellula uovo è disponibile per l'eventuale incontro con gli spermatozoi. Il rilascio dell'oocita è dunque un prerequisito fondamentale per il concepimento.

Periodo Fertile

In ogni ciclo mestruale, il periodo fertile, cioè il momento più favorevole al concepimento, coincide con l'ovulazione e con i giorni in prossimità di tale evento.

Se la donna ha cicli regolari, un ovocita (uno per ogni ciclo mestruale) impiega mediamente 14 giorni per maturare e, sotto lo stimolo ormonale, fuoriuscire dal follicolo che la contiene per entrare nella tuba. Da qui, la cellula uovo inizia il suo viaggio verso l'utero dove si annida se, nel suo percorso, viene fecondata da uno spermatozoo.

Indicativamente, il periodo in cui è possibile che l'uovo venga fecondato inizia 4-5 giorni prima dell'ovulazione e termina 1-2 giorni dopo: qualsiasi rapporto sessuale in questa finestra fertile può esitare, quindi, nell'inizio di una gravidanza. Ciò è possibile in considerazione del fatto che la cellula uovo matura quando viene espulsa dall'ovaia riesce a sopravvivere circa 24 ore, mentre gli spermatozoi possono rimanere vitali nell'apparato genitale femminile fino a 72-96 ore dal rapporto. Al di fuori di questa finestra, invece, il concepimento è meno probabile.

I giorni più fertili del ciclo mestruale sono individuabili dalla stessa donna attraverso la rilevazione di alcuni segni caratteristici come quelli relativi alla variazione della temperatura basale o del muco cervicale.

Fase Luteinica

Subito dopo l'ovulazione, ciò che resta del follicolo "scoppiato" si trasforma nel corpo luteo, il quale produce progesterone, un ormone necessario per le prime fasi di un'eventuale gravidanza, che trasforma l'endometrio da proliferativo a secretivo (in pratica, il progesterone rende la cavità uterina più accogliente per l'impianto dell'embrione). Dai resti del follicolo che ospitava l'oocita si forma il cosiddetto corpo luteo, che produce il progesterone.

  • Quando non avviene il concepimento, si ha una rapida caduta dei livelli di progesterone per l'esaurimento funzionale del corpo luteo. Ciò innesca i fenomeni che porteranno allo sfaldamento della parete uterina ed alla successiva mestruazione.
  • In caso contrario, la cellula uovo fecondata si annida nell'utero, dove trova l'ambiente più favorevole per il suo impianto ed il proseguimento della gravidanza.

Per queste ragioni, in assenza di gravidanza, la fase che separa l'ovulazione dalle mestruazioni successive è detta:

  • Luteinica: in quanto il follicolo si trasforma in corpo luteo.
  • Progestinica: a differenza del follicolo che produceva solo estrogeni, il corpo luteo produce anche (e soprattutto) progesterone.
  • Secretiva: poiché l'endometrio si trasforma in vista di un'eventuale annidamento.

Asse Ipotalamo-Ipofisi-Ovaio

A monte di tutto questa sofisticata sequenza di eventi che caratterizza il ciclo mestruale abbiamo l'asse ipotalamo-ipofisi-ovaio. Questo sistema neuro-endocrino entra in azione con la pubertà, determinando la comparsa delle prime mestruazioni, dette menarca. Lo stesso asse poi regolerà ogni mese il ciclo mestruale di ogni donna, fino alla menopausa.

Il primo elemento di tale catena è l'ipotalamo, situato alla base del cervello e parte integrante del sistema nervoso centrale. In estrema sintesi, la sua funzione - in tale contesto - è quella di trasformare gli impulsi nervosi ed elettrici provenienti dal cervello in segnali ormonali comprensibili dal resto del sistema. In particolare, l'ipotalamo secerne l'ormone GnRH che induce l'ipofisi a produrre l'ormone follicolo-stimolante (FSH), il quale stimola la maturazione di un follicolo dominante, contenente una cellula uovo (ovocita) destinata ad essere fecondata. Al contempo, viene modulata la secrezione dell'ormone luteinizzante (LH).

FSH e LH agiscono sull'ovaio, la gonade femminile, favorendo la contemporanea produzione degli estrogeni e, naturalmente, la stessa ovulazione; i livelli crescenti di estrogeni nel corpo causano l'ispessimento della parete uterina, tramite l'accumulo di sangue e sostanze nutritive (in tal modo, l'uovo fecondato potrà disporre del supporto necessario alla sua crescita). Attorno alla metà del ciclo, quando la maturazione è completata, l'estradiolo e l'ormone luteinizzante (LH) stimolano la rottura del follicolo e la cellula uovo viene rilasciata nella tuba di Falloppio, attraverso cui si dirige verso l'utero. I livelli ormonali raggiunti dagli estrogeni e dal progesterone, a loro volta, influenzano tutta la cascata a monte, stimolando o inibendo l'ipofisi a liberare altro FSH ed LH.

Età fertile

Contrariamente alla spermatogenesi maschile (che può durare per un tempo indeterminato, dalla pubertà in poi), l'attività ovarica e la stagione fertile femminile termina normalmente intorno all'età media di 50 anni, al raggiungimento della menopausa. Le donne producono, infatti, solo un numero limitato di cellule uovo nella loro vita, fino a quando i follicoli nelle ovaie diventano meno sensibili ai segnali ormonali che inducono la maturazione degli oociti primari.

Autore

Giulia Bertelli
Laureata in Biotecnologie Medico-Farmaceutiche, ha prestato attività lavorativa in qualità di Addetto alla Ricerca e Sviluppo in aziende di Integratori Alimentari e Alimenti Dietetici