Cellulite e Ritenzione Idrica: Quali Differenze e Come Distinguerle

Cellulite e Ritenzione Idrica: Quali Differenze e Come Distinguerle
Ultima modifica 16.06.2021
INDICE
  1. Cellulite e Ritenzione Non Sono Sinonimi
  2. Cos’è la Ritenzione Idrica?
  3. Cos’è la Cellulite?
  4. Come Si Distinguono
  5. Differenza tra Cellulite e Ritenzione
  6. Cosa Fare: Trattamenti e Consigli

Cellulite e Ritenzione Non Sono Sinonimi

https://www.my-personaltrainer.it/imgs/2021/06/15/cellulite-e-ritenzione-idrica-orig.jpeg Shutterstock

Spesso, si sente parlare di cellulite e di ritenzione idrica in modo interscambiabile, utilizzando un termine come sinonimo l'uno dell'altro. In realtà, sono due problematiche diverse, ma strettamente correlate per il coinvolgimento del sistema circolatorio.

Cos’è la Ritenzione Idrica?

La ritenzione idrica è un disturbo abbastanza diffuso, che colpisce il 30% circa della popolazione femminile italiana. Alla base del problema, c'è un ristagno di liquidi nel tessuto adiposo sottocutaneo, formato da adipociti (cioè le cellule che immagazzinano lipidi).

L'alterata circolazione venosa e linfatica che consegue dall'accumulo di liquidi provoca principalmente gonfiori (edemi) quale effetto, ma può predisporre ad altre problematiche che si ripercuotono sul corretto funzionamento della circolazione linfatica e sanguigna. Questo malfunzionamento determina, a sua volta, la fuoriuscita e l'accumulo di liquidi negli spazi interstiziali (tra cellula e cellula) del tessuto sottocutaneo, che si gonfia e aumenta la pressione sul tessuto circostante.

La stasi a carico degli arti inferiori per il rallentamento distrettuale del flusso microcircolatorio si traduce nella sensazione di gambe gonfie e pesanti.

Se l'edema ristagna per lungo tempo (cioè non è transitorio), conduce all'ipertrofia degli adipociti e predispone ad un'infiammazione.

Nella maggior parte dei casi, la tendenza a trattenere i liquidi nel corpo è determinata semplicemente da uno stile di vita sbagliato (sedentarietà, dieta non equilibrata ecc.) e, con una semplice correzione, può migliorare in modo significativo.

Ritenzione Idrica: a volte, dipende da una patologia

In alcuni casi, la ritenzione idrica è il segno di una patologia sottostante: per esempio, può indicare la presenza di un serio problema a livello di cuore o reni oppure può essere determinata da allergie e infiammazioni. In simili situazioni, il ricorso ai rimedi naturali per contrastare questo disturbo non si rivela utile, ma è necessario sottoporsi ad idonee terapie (farmacologiche e non) prescritte dal medico.

Cos’è la Cellulite?

La cellulite è una patologia, il cui nome scientifico è "panniculopatia edematosa fibrosclerotica". Questo termine definisce uno stato infiammatorio del tessuto adiposo sottocutaneo (pannicolo adiposo). L'infiammazione del pannicolo comporta l'aumento del numero e del volume delle cellule adipose e l'organizzazione del tessuto connettivo di sostegno in fasci fibrotici, lasciando trasparire il tipico aspetto a "buccia d'arancia" della pelle.

https://www.my-personaltrainer.it/imgs/2021/06/15/cellulite-orig.jpeg Shutterstock

Ad instaurare la cellulite partecipano molteplici fattori, a partire dal cattivo funzionamento del microcircolo venoso e linfatico.

Questa situazione, senza un intervento tempestivo, tende a peggiorare con un'evoluzione lenta e progressiva. Si viene ad instaurare, infatti, un circuito vizioso: la degenerazione della microcircolazione del tessuto adiposo determina un maggior ristagno di liquidi, con aggravamento dello stato infiammatorio e peggioramento della cellulite.

Come Si Distinguono

Come Riconoscere la Ritenzione Idrica

La ritenzione idrica si manifesta soprattutto nelle zone predisposte all'accumulo di grassi, come cosce, addome e glutei. Il segno più evidente è l'edema, cioè il gonfiore, che dipende da un aumentato ristagno di liquidi a livello del derma. Inoltre, la ritenzione idrica si associa tipicamente a senso di pesantezza agli arti inferiori e facile affaticamento.

SI TRATTA DI RITENZIONE IDRICA SE premendo con un dito sulla pelle si forma, intorno alla zona in cui si esercita la pressione, un alone bianco.

Come Riconoscere la Cellulite

https://www.my-personaltrainer.it/imgs/2021/06/15/cellulite-vs-ritenzione-orig.jpeg Shutterstock

La cellulite può essere localizzata (cioè limitata ad aree circoscritte, come fianchi, ginocchia e cosce) o diffusa (quando interessa aree estese).

La cellulite può apparire in forme diverse anche in base alla fase di sviluppo:

  1. Stadio edematoso: il primo stadio della cellulite è caratterizzato da edema, risultante da stasi venosa e ristagno di liquidi interstiziali. Non compaiono segni evidenti, ma si avverte una sensazione di pesantezza e gonfiore alle gambe.
  2. Stadio fibroso: nella seconda fase della cellulite, definita fibrosa, si creano piccoli noduli percepibili al tatto, che conferiscono alla pelle l'aspetto a "buccia d'arancia". Si riscontra, infatti, una riduzione degli scambi circolatori ed inizia la degenerazione dei tessuti. La cattiva circolazione ed il ristagno di liquidi producono un rigonfiamento della cellule del tessuto adiposo, mentre il tessuto connettivo s'inspessisce, perde elasticità e diventa più rigido (fibrosi reattiva).
  3. Stadio sclerotico: nella terza fase, detta "sclerotica", aumenta il volume delle fibre connettivali che altera il microcircolo venoso: le cellule adipose s'incapsulano e raggruppano in macronoduli. Il risultato finale del processo è una "liposclerosi", ossia una trasformazione fibrosa del tessuto adiposo, con cuscinetti duri e dolenti al tatto, difficili da debellare. La pelle presenta avvallamenti e tumefazioni evidenti, che le conferiscono il caratteristico aspetto ''a materasso''.

SI TRATTA DI CELLULITE SE pizzicando una porzione di pelle tra le dita si formano dei "piccoli buchi".

Differenza tra Cellulite e Ritenzione

Qual è la Differenza tra Cellulite e Ritenzione Idrica?

Cellulite e ritenzione idrica NON sono sinonimi, nonostante si tenda, talvolta, a confonderle. Come anticipato, infatti, la ritenzione idrica è un accumulo di liquidi, il cui effetto fisiologico può contribuire allo sviluppo della cellulite, vera e propria alterazione del tessuto sottocutaneo.

Se consideriamo i diversi stadi progressivi di quest'ultima, potremmo considerare la ritenzione idrica come uno degli elementi predisponenti e favorenti l'insorgenza della cellulite. Nella sua prima fase, quest'ultima è caratterizzata, infatti, da un accumulo di liquidi che tendono a ristagnare nei tessuti e possono evolvere in un edema ricorrente del tessuto connettivo, evidente per la comparsa del caratteristico aspetto disomogeneo, in seguito alla compressione della parte.

Da Ricordare

La cellulite è una lipodistrofia localizzata del tessuto connettivo sottocutaneo accompagnata da ritenzione idrica localizzata a livello del derma. La ritenzione idrica è, quindi, una delle principali cause che contribuisce al problema, nonostante la cellulite non dipenda necessariamente (ed esclusivamente) da questa.

Da cos’altro dipende la Cellulite?

La cellulite dipende dalla combinazione di più cause scatenanti: tra queste, i fattori genetico-costituzionali, circolatori ed ormonali sono al primo posto.

Nelle persone in sovrappeso, le adiposità in eccesso possono influire negativamente sulla circolazione, creando una situazione favorevole al formarsi della cellulite.

Possono contribuire alla comparsa anche le cattive abitudini come: l'alimentazione sregolata (dieta ricca di grassi e sale, dimagrimenti "lampo" e scarsa idratazione) e la vita sedentaria che porta progressivamente ad un aumento del tessuto adiposo (grasso) e favorisce la stasi linfatica.

Anche fumo, alcolici e stress eccessivo tendono a peggiorare la cellulite. I difetti posturali e l'uso abituale di abiti troppo stretti o di scarpe inadeguate (con tacchi vertiginosi o rasoterra) facilitano la ritenzione idrica e rallentano la microcircolazione.

Differenza tra Cellulite e Adiposità localizzate

Altra distinzione importante da fare è quella tra cellulite e "semplice" adiposità localizzate (cuscinetti): anche quest'ultima, se si pizzica la parte provoca la comparsa della pelle a buccia d'arancia e dolore localizzato. L'adiposità localizzata è, però, caratterizzata da un aumento in volume e numero delle cellule adipose, non in una loro alterazione. Panniculopatia edematosa fibrosclerotica (cellulite) è un termine che evidenzia bene il quadro istologico: si tratta di un processo cronico-degerativo del tessuto coinvolto.

Cosa Fare: Trattamenti e Consigli

Quanto contano l’Alimentazione e l’Attività Fisica?

L'attività fisica praticata con regolarità e costanza è molto importante per migliorare la circolazione e contrastare l'accumulo di tessuto adiposo. Camminare a passo sostenuto, pedalare e praticare sport aerobici sono efficaci contro la cellulite.

Gli sport in acqua, come il nuoto, sono l'ideale per sviluppare armoniosamente la muscolatura, stimolare il ritorno venoso e favorire l'eliminazione dei ristagni idrici. Di contro, la sedentarietà porta progressivamente ad un aumento del tessuto adiposo (grasso) e favorisce la stasi linfatica.

Per quanto riguarda l'alimentazione, invece, è indispensabile ridurre drasticamente il sale, che favorisce la ritenzione idrica. Vanno limitati anche insaccati, cibi ricchi di zuccheri semplici e grassi saturi, alcolici e bibite dolcificate, che favoriscono la stasi linfatica e l'accumulo di liquidi e tossine. Da preferire, invece, sono le diete equilibrate che prevedono frutta e verdura fresca (agrumi, kiwi, ananas, frutti rossi e altri), legumi, fibre e carni magre, come pollo e pesce. Bere molta acqua, almeno due litri al giorno, poi, depura l'organismo e favorisce l'eliminazione delle scorie attraverso i reni.

Curare l'alimentazione, masticare non frettolosamente e non eccedere in quantità sono tutte regole che giocano dunque un ruolo importante nel prevenire sia la ritenzione idrica, sia la cellulite.

Cosmetici Anticellulite: Funzionano?

I cosmetici anticellulite non sono inutili e possono dare risultati, ma andrebbero usati con costanza tutto l'anno, almeno una volta al giorno e non solamente durante i mese prima della "prova costume". Certamente, questi prodotti non fanno miracoli, ma possono agire sugli inestetismi della cellulite, migliorando l'idratazione e l'elasticità della cute, soprattutto se associati ad un massaggio drenante, che stimola il microcircolo linfatico aiutando il corpo a liberarsi da scorie e liquidi in eccesso. I più efficaci sono formulati con complessi di principi attivi dalle proprietà drenanti (come centella, ippocastano, edera, estratti di ananas e ginseng), in associazione con sostanze lipolitiche (come caffeina e L-carnitina).

Buoni risultati si possono ottenere con tecniche medicali e trattamenti estetici come la cavitazione, gli ultrasuoni, la laser terapia, la pressoterapia, il linfodrenaggio e la radiofrequenza. Altre tipologie di trattamento per il corpo riguardano, invece, il rassodamento e la tonificazione di specifiche aree del corpo. Queste terapie consentono di facilitare la ricompattazione dei tessuti della pelle.

Autore

Giulia Bertelli
Laureata in Biotecnologie Medico-Farmaceutiche, ha prestato attività lavorativa in qualità di Addetto alla Ricerca e Sviluppo in aziende di Integratori Alimentari e Alimenti Dietetici