Capezzoli Introflessi
Ultima modifica 01.10.2020
INDICE
  1. Cosa Sono
  2. Cause
  3. Disturbi Associati
  4. Diagnosi
  5. Trattamento

Cosa Sono

L'introflessione dei capezzoli è una condizione caratterizzata dall'assenza di prominenza dei capezzoli stessi, che non sporgono sul piano dell'areola, ma risultano retratti all'interno del seno.

I capezzoli introflessi possono rappresentare un fenomeno innocuo o indicare la presenza di un problema più severo, pertanto le cause sottostanti andrebbero indagate dal punto di vista medico.

Com’è fatto il Capezzolo

Il capezzolo è la proiezione centrale dell'areola, localizzata all'apice della mammella. Questa struttura rappresenta il punto in cui i dotti ghiandolari (o galattofori) confluiscono per aprirsi alla superficie esterna del corpo. Il capezzolo è iperpigmentato e presenta una consistenza morbida ed elastica. Alla sua sommità, questo risulta di aspetto rugoso per la presenza dei piccoli orifizi di sbocco dei dotti galattofori. Quest'ultimi trasportano all'esterno il latte prodotto dalla ghiandola mammaria. Rispetto al piano cutaneo, il capezzolo è più o meno rilevato. Occasionalmente, questo può essere retratto sotto la superficie cutanea, ma, se stimolato, si estroflette verso l'alto e l'esterno.

Cosa Sono Capezzoli Introflessi

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Si parla di introflessione o inversione, quando il capezzolo rimane retratto. Rispetto al piano cutaneo, in corrispondenza dei capezzoli rientranti, si forma così una piccola piega. Questa condizione può manifestarsi sia nella donna, sia nell'uomo; inoltre, può interessare una sola mammella o entrambe e può essere congenita o acquisita.

I gradi dell'introflessione dei capezzoli sono diversi:

  • Le forme lievi sono generalmente reversibili: i capezzoli introflessi a riposo possono estroflettersi per diversi minuti, se stimolati manualmente o con il freddo. La proiezione del capezzolo è ben mantenuta e si estrae facilmente premendo delicatamente la pelle areolare.
  • Nelle forme più gravi, nella quale i capezzoli risultano invaginati, l'introflessione è permanente anche dopo stimolazione di vario genere.

Capezzoli Piatti: Differenza con i Capezzoli Introflessi

Quando i capezzoli non sporgono, ma non rientrano nemmeno all'interno, vengono definiti piatti.

Sinonimi di Capezzolo Invertito

Termini utilizzati in modo interscambiabile per indicare il capezzolo introflesso sono:

  • Capezzolo invertito;
  • Capezzolo retratto;
  • Capezzolo rientrante.

Alcune fonti bibliografiche preferiscono distinguere la retrazione del capezzolo dall'inversione:

  • La retrazione del capezzolo si verifica quando viene aspirata solo una parte del capezzolo poiché associata ad un singolo dotto galattoforo, dando luogo ad un aspetto simile ad una fessura. Ricordiamo brevemente che i dotti galattofori sono quei tubicini che durante l'allattamento portano il latte al capezzolo;
  • L'inversione del capezzolo si verifica quando l'intero capezzolo rimane retratto, come se fosse "risucchiato" all'interno del seno.

Quando ci si riferisce a questa condizione si può parlare anche di:

  • Introflessione del capezzolo;
  • Inversione del capezzolo;
  • Rientro del capezzolo;
  • Capezzolo cieco.

Cause

I capezzoli introflessi riconoscono cause congenite o acquisite; quest'ultime possono essere, in particolare, dovute a cause benigne o maligne.

L'inversione benigna del capezzolo è di solito un processo graduale, che si verifica nell'arco di alcuni anni.  Quando la retrazione si verifica rapidamente, la causa sottostante può essere un'infiammazione, un esito post-chirurgico o una neoplasia sottostante.

Capezzoli Introflessi: Quali Sono le Cause?

  • Brevità duttale: la principale causa alla base dei capezzoli introflessi è la presenza di dotti galattofori troppo corti che, in pratica, trattengono il capezzolo verso la ghiandola mammaria, impedendogli di fuoriuscire;
  • Predisposizione congenita: all'origine del rientro del capezzolo può esserci anche una malformazione congenita, cioè presente sin dalla nascita (nota: circa il 10-20% di tutte le donne nasce con questa condizione). Esistono anche varianti genetiche che si ripercuotono sulla forma del capezzolo (es. sindrome di Weaver, sindrome di Kennerknecht-Sorgo-Oberhoffer, disturbo congenito della glicosilazione);
  • Retrazione acquisita: altre volte, la retrazione viene "acquisita" a seguito di infezioni o infiammazioni al seno, come nel caso della mastite (infiammazione della mammella), o di interventi chirurgici (ad esempio, per la presenza di cicatrici). I capezzoli introflessi si possono presentare anche dopo l'allattamento;
  • Processi neoplastici: l'introflessione può essere, infine, un campanello d'allarme per il cancro al seno (soprattutto neoplasie subareolari o centrali). In questo caso, la retrazione tende ad essere asimmetrica.

Altre cause dell'inversione del capezzolo includono:

I capezzoli invertiti possono anche verificarsi dopo una perdita di peso improvvisa e importante.

Disturbi Associati

Il rientro del capezzolo può determinare fastidi di natura estetica e, nelle donne, può interferire con il normale allattamento al seno.

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Capezzoli Introflessi: Quando Preoccuparsi?

L'introflessione dei capezzoli è una condizione che si discosta dalla normalità, ma, nella maggior parte dei casi, si tratta di un fenomeno del tutto innocuo e reversibile. In generale, si consiglia comunque di sottoporsi a controllo medico per escludere l'implicazione di processi patologici più severi, come infiammazioni o neoplasie, soprattutto se l'introflessione è una manifestazione di nuova insorgenza e si associa ad altri disturbi, come perdita di secrezioni, dolore e cambiamento nella posizione di un capezzolo.

Leggi anche: Rientro del capezzolo - Cause e Sintomi

Capezzoli Introflessi e Allattamento

Nella maggior parte dei casi, i capezzoli introflessi non rappresentano un ostacolo per l'allattamento, salvo il bambino riesca ad afferrare buona parte dell'areola (in pratica, labbra e gengive devono trovarsi sull'areola, ben oltre il capezzolo). Alcune tecniche possono essere comunque utilizzate per diminuire le difficoltà associate alla retrazione dei capezzoli, come la stimolazione con acqua fredda prima della poppata.

Diagnosi

Capezzoli Introflessi: Cosa Prevede l’Iter Diagnostico?

La valutazione clinica dei capezzoli congeniti consiste nella visita senologica. Questa deve accertare che il processo di retrazione sia sostenuto dalla fibrosi periduttale o da altre cause.

Per confermare l'eziologia dell'introflessione, il medico può indicare l'esecuzione di una mammografia diagnostica e un'ecografia per ottenere immagini del seno e dei capezzoli. Potrebbe anche essere necessaria una risonanza magnetica. In caso sia sospettato un processo neoplastico, verrà eseguita un'agobiopsia per il prelievo di un campione di tessuto mammario dal capezzolo o dall'areola.

Consulta anche: Visita Senologica - Visita al Seno

Trattamento

Capezzoli Introflessi: Cosa Fare

I capezzoli introflessi che non dipendono da una condizione medica sottostante non richiedono generalmente cure. Tuttavia, se l'aspetto dei capezzoli provoca disagio, è possibile intervenire con metodiche più o meno invasive.

Esistono stimolazioni manuali come la tecnica Hoffman, nonché dispositivi correttivi, che rappresentano un rimedio temporaneo. Sono disponibili anche trattamenti chirurgici che possono fornire una soluzione più duratura o permanente.

L'approccio fondamentale prevede, in ogni caso, di consultare il medico per escludere condizioni sottostanti che richiedono un trattamento e fornisca l'indicazione migliore al proprio caso. Ad esempio, l'ectasia del dotto mammario può risolversi da sola o con trattamenti domiciliari, come impacchi caldi; a volte, è necessaria la rimozione chirurgica del condotto per correggere questa condizione.

Dispositivi correttivi

Nei casi più lievi, si può ricorrere a dispositivi correttivi, simili a ventose, che creano dall'esterno un vuoto con pressione negativa e spingono il capezzolo in fuori. Di solito, per ottenere dei risultati, questi andrebbero applicati per circa 6-8 ore al giorno per almeno tre mesi.

Piercing al Capezzolo

Quando il capezzolo è in grado di rimanere temporaneamente estroflesso, un metodo che può essere tentato consiste nell'apporre un piercing; il monile apposto può impedire al capezzolo di tornare al suo stato introflesso, contribuendo all'allentamento della tensione dal tessuto connettivo sottostante.

Opzione Chirurgica

In alternativa, è possibile optare per un'operazione chirurgica. Quest'intervento consiste nell'effettuare una piccola incisione a livello del capezzolo, attraverso la quale rimuovere i tralci fibrosi e i dotti galattofori troppo corti. Al termine dell'operazione, il capezzolo verrà suturato sia all'interno per proiettarlo in fuori, che sulla cute esterna per affrancare meglio i margini.

Per approfondire: Capezzoli - Struttura, Funzioni e Malattie

Autore

Dott.ssa Giulia Bertelli

Dott.ssa Giulia Bertelli

Biotecnologa Medico-Farmaceutica
Laureata in Biotecnologie Medico-Farmaceutiche, ha prestato attività lavorativa in qualità di Addetto alla Ricerca e Sviluppo in aziende di Integratori Alimentari e Alimenti Dietetici