Caldo africano ed effetti sulla salute: i segnali non sottovalutare

Caldo africano ed effetti sulla salute: i segnali non sottovalutare
Ultima modifica 25.07.2022
INDICE
  1. Introduzione
  2. I possibili rischi
  3. I primi campanelli di allarme
  4. Gli altri sintomi
  5. Come funziona il sistema di termoregolazione
  6. Come prevenire

Introduzione

Il caldo africano che ha investito l'Italia ormai da diverse settimane, oltre a essere difficile da tollerare, è anche pericoloso: per coltura e animali sicuramente, ma anche e soprattutto per l'essere umano. Infatti, quando le temperature e l'umidità raggiungono livelli eccessivi, il sistema di termoregolazione interno dell'organismo non riesce facilmente a disperdere il calore accumulato, per cui possono subentrare problemi di diverso tipo. Ecco i segnali cui fare attenzione

I possibili rischi

In presenza di condizioni estreme di caldo africano, il sistema di termoregolazione può andare in tilt e non riuscire a disperdere in maniera efficace il calore accumulato. Il risultato è che si corrono diversi rischi. Il più temibile è sicuramente il colpo di calore, cioè l'aumento anomalo della temperatura corporea, che può arrivare anche fino a 40 gradi e oltre. Si può incappare poi in altri disturbi, e in particolare:
-il colpo di sole o insolazione, che insorge dopo l'esposizione diretta al sole;
-la disidratazione: quando il volume di acqua in uscita supera quello in entrata subentra lo stato di disidratazione, che può comportare un deficit di salute, con disturbi più o meno gravi. 

I primi campanelli di allarme

Fortunatamente, in genere, il surriscaldamento del corpo e la disidratazione procedono per gradi: quasi mai si arriva immediatamente agli stadi più gravi, ma ci si arriva in modo abbastanza graduale. Ecco perché è importante non sottovalutare i primi segnali che possono indicare che c'è qualcosa che non va e intervenire con tempestività per scongiurare conseguenze più serie. Vediamo i sintomi che possono indicare un cattivo funzionamento del sistema di termoregolazione. 

La sete

Quando fa molto caldo e si suda più del normale, perdendo molti liquidi, gli esperti consigliano di bere fino a 2,5 litri di acqua, consumando piccoli sorsi ogni ora, senza aspettare di sentire "l'arsura". C'è una ragione: quando si avverte la necessità di bere significa che si è già in riserva. Lo stimolo della sete, infatti, viene innescato da specifici recettori nel momento in cui c'è una perdita di acqua superiore allo 0,5%. Ecco perché l'ideale sarebbe prevenirlo, bevendo a intervalli regolari durante la giornata. Se dunque si sente il bisogno di bere significa che si sta entrando in una pericolosa "zona rossa": affrettarsi perciò a bere. Attenzione anche alla secchezza della bocca, altro segnale da non ignorare. 

La stanchezza

Esiste un vero e proprio affaticamento da calore, caratterizzato da uno stato anomalo ed eccessivo di debolezza e stanchezza. Alla base c'è una grande perdita di liquidi e sali minerali, che indebolisce l'organismo. Se, dunque, ci si sente molto spossati correre ai ripari bevendo di più e rinfrescandosi. 

Le urine giallo scuro

È importante fare attenzione anche all'aspetto delle proprie urine e alla frequenza di minzione: quando subentra uno stato di surriscaldamento e disidratazione, infatti, l'organismo cerca di reagire contraendo la diuresi. Se, dunque, l'urina è concentrata, di colore giallo scuro, e scarsa, probabilmente si è in una condizione di rischio: meglio iniziare a idratarsi di più.

Il mal di testa

Un altro dei segnali tipici di un iniziale stato di disidratazione e colpo di calore è la cefalea: il caldo, infatti, può causare un'infiammazione vascolare, alla base delle crisi dolorose. Anche la disidratazione è un fattore che peggiora il mal di testa, che può associarsi anche a vomito, nausea, vertigini. Se si avverte questo problema, dunque, correre ai ripari, mettendosi in un posto fresco, bevendo, bagnando polsi e testa. 

I crampi

Il crampo muscolare è una contrazione involontaria, improvvisa e dolorosa di un muscolo o di un fascio di muscoli, accompagnato da dolore acuto. I crampi sono un segnale da non sottovalutare perché possono indicare uno stato di disidratazione e uno squilibrio elettrolitico nei muscoli, dovuto alla perdita di liquidi e sali minerali contenuti nel sudore, che sono elementi sono necesari al muscolo per lavorare correttamente. 

Gli altri sintomi

Ci sono anche altri sintomi da non sottovalutare come: 

Come funziona il sistema di termoregolazione

L'organismo umano è dotato di un sistema di termoregolazione molto efficace, che ha il compito di mantenere la temperatura interna sempre costante, attorno ai 37 gradi. Quando fa caldo, attiva diversi meccanismi per disperdere il calore accumulato, che però in presenza di ondate di calore, con livelli di temperature e di umidità oltre la norma, possono non bastare. I principali sono quattro: 

  1. aumento della sudorazione: infatti, quando evapora, il sudore assorbe una considerevole quantità di calore raffreddando la superficie del corpo;
  2. promozione della dilatazione dei vasi sanguigni: se i vasi sono dilatati, il sangue, che trasporta calore, raggiunge più facilmente i tessuti periferici, ai quali cede il calore. Questi, a loro volta, cedono il calore all'ambiente circostante;
  3. incremento della frequenza del respiro: il calore così viene eliminato anche attraverso la respirazione;
  4. rallentamento del metabolismo e, dunque, della produzione interna di calore attraverso la diminuzione dell'appetito, dell'attività motoria e della secrezione di alcuni ormoni.

Come prevenire

  • Non uscire nelle ore più calde della giornata.
  • Trascorrere più tempo possibile in luoghi freschi e riparati.
  • Evitare di esporsi direttamente al sole nelle ore centrali della giornata.
  • Bere piccoli sorsi ogni mezz'ora-ora.
  • Fate attività fisica al mattino presto o alla sera o in ambienti climatizzati, bevendo molto.
  • Su consiglio del medico, ricorrere alle soluzioni reidratanti.
  • Rinfrescarsi spesso
  • Ombreggiare casa, tirando le tende, abbassando le tapparelle, chiudendo le ante. 
  • Evitare gli sforzi eccessivi. 

 

Per evitare rischi, in estate meglio fare workout a bassa intensità