Calcificazione alla Spalla di G.Bertelli

Generalità

La calcificazione alla spalla consiste nella formazione di depositi di calcio all'interno del tessuto tendineo della cuffia dei rotatori.

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La presenza di queste concrezioni provoca dolore alla spalla colpita (o ad entrambe, poiché possono essere coinvolti tutti e due i lati contemporaneamente) e limitazione dei movimenti dell'arto superiore.

Le cause che portano allo sviluppo di questa patologia non sono ancora del tutto note. La calcificazione alla spalla non è una malattia severa, ma la sintomatologia dolorosa che l'accompagna può rendere impossibile l'uso dell'articolazione, anche per le attività più semplici.

Il disturbo può risolversi spontaneamente, in modo graduale, in un periodo di mesi o anni. Tuttavia, il dolore alla spalla cronico può rendere necessario un trattamento.

Cos’è

La calcificazione alla spalla è una patologia caratterizzata dalla presenza di depositi calcifici sui tendini della cuffia dei rotatori. Più precisamente, i cristalli di calcio si organizzano a formare delle concrezioni a livello del tessuto dei tendini dei muscoli che si inseriscono nell'articolazione scapolo-omerale (cioè quella situata fra braccio e spalla).

Il risultato è un'infiammazione della spalla, che comporta un dolore intenso ed una limitazione dei movimenti.

Spalla: caratteristiche anatomiche e funzionali

  • La spalla è l'articolazione che unisce il braccio al torace. Questa è formata dall'incastro di tre ossa: l'omero (cioè l'osso lungo del braccio), la scapola (che costituisce la parte posteriore della spalla) e la clavicola (situata, invece, nella parte anteriore).
  • Le ossa che partecipano all'articolazione della spalla risultano collegate tra loro tramite un complesso sistema di tessuti molli (muscoli, tendini e legamenti) che ne permettono un'ampia possibilità di movimento.
  • I movimenti attivi a carico della spalla sono assicurati da quattro tendini e da altrettanti muscoli: questo gruppo - chiamato nell'insieme "cuffia dei rotatori" - connette la testa dell'omero alla scapola, stabilizza e favorisce le attività del braccio.
  • I componenti dell'articolazione della spalla, uniti alle strutture tendinee e muscolari che le circondano, sono concentrati in uno spazio di pochi centimetri e sono sottoposti a continue sollecitazioni. Quest'ultime sono anche multidirezionali, poiché la spalla è implicata anche nei movimenti che interessano le fasce muscolari di braccia, petto e dorso.
  • I movimenti della spalla sono, poi, tra quelli che vengono effettuati con maggiore frequenza e, proprio per questo motivo, è più facile che possano insorgere dei disturbi.

Cause e Fattori di Rischio

Le cause della calcificazione alla spalla non sono ancora del tutto chiare. Tuttavia, sono stati identificati molteplici fattori che possono favorire l'insorgere della patologia.

Le calcificazioni si riscontrano spesso lungo il percorso dei tendini della cuffia dei rotatori, in particolare nella zona in cui si inseriscono nell'osso.

Lo sapevate che…

Le patologie della spalla riguardano spesso i tendini dell'articolazione scapolo-omerale che, essendo le strutture più sottoposte a sollecitazioni ed usura, possono essere interessate da infiammazioni, borsiti e lacerazioni.

Calcificazione alla spalla: perché si verifica?

La calcificazione alla spalla è provocata da un eccessivo deposito di sali di calcio nel tessuto tendineo della cuffia dei rotatori. Nel corso del tempo, queste concrezioni vanno a formare una massa che causa irritazione e dolore a livello dell'articolazione: urtando contro il tendine interessato durante il movimento del braccio, la raccolta di sali di calcio predispone ad uno stato infiammatorio.

La calcificazione alla spalla può iniziare per due principali motivi:

  1. Il tessuto tendineo degenera a causa dell'invecchiamento e dell'usura e, successivamente, calcifica (calcificazione degenerativa);
  2. Le cellule dei tendini iniziano a produrre calcio per un processo di metaplasia fibrocartilaginea (tendinopatia calcifica).

Fattori meccanici

La calcificazione può dipendere da un'infiammazione cronica del tendine risultante da una situazione di sovraccarico continuo della spalla o da un'usura correlata a certi movimenti quotidiani (lavori pesanti o attività sportive particolarmente intense).

Inoltre, la precipitazione di sali di calcio può essere la conseguenza di un trauma locale o di una lesione della cuffia dei rotatori che, alterando l'apporto sanguigno a livello del tendine, determina un'alterazione del pH locale.

Fattori biologici

La calcificazione alla spalla può essere la conseguenza di un deterioramento dell'articolazione scapolo-omerale favorito da stili di vita, abitudini o patologie che, riducendo l'apporto ematico, contribuiscono ad indebolire i tendini, quali: ipertensione, diabete, alcolismo, fumo e vita sedentaria.

La predisposizione a sviluppare una calcificazione alla spalla può essere correlata anche all'ipercalcemia, ossia ai livelli di calcio elevati nel sangue.

Altri fattori aggravanti e scatenanti

  • Le probabilità di sviluppare le calcificazioni alla spalla possono aumentare in presenza di patologie autoimmuni e di familiarità per dismetabolismi del calcio.
  • La calcificazione alla spalla può presentarsi in pazienti con rottura della cuffia dei rotatori o nelle persone affette da spalla congelata o capsulite adesiva.
  • Alcune ricerche scientifiche hanno ipotizzato che la calcificazione alla spalla possa essere correlata con l'ipotiroidismo; tuttavia, l'associazione con tale disfunzione endocrina non è mai stata dimostrata.
  • Altre fonti sostengono, invece, che la calcificazione alla spalla sia idiopatica, cioè si manifesta senza un'apparente motivo.

Calcificazione alla spalla: dove si localizza?

  • La calcificazione alla spalla può essere unilaterale (cioè coinvolge un solo lato del corpo) o bilaterale. Di solito, nei pazienti destrimani, la patologia si presenta a destra, mentre nei mancini l'insorgenza è prevalentemente a sinistra.
  • Generalmente, la zona in cui si forma il deposito di calcio è la parte superiore del braccio, nell'area in cui si inseriscono i tendini della cuffia dei rotatori.
  • Il tendine più colpito dalla calcificazione alla spalla è il sovraspinoso. In successione, seguono il tendine sottospinoso, il piccolo rotondo ed il sottoscapolare. Talvolta, viene coinvolto anche il capo lungo del bicipite.

Chi è più a rischio

La calcificazione alla spalla è più frequente nella popolazione adulta. Il disturbo interessa soprattutto le donne, tra i 40 ed i 60 anni, dedite ad attività lavorative domestiche o manuali (casalinghe, impiegate ecc.). Nel sesso femminile, la calcificazione alla spalla colpisce specialmente il lato destro.

Altre categorie di persone particolarmente a rischio sono:

  • Sportivi che sottopongono ad eccessivi sforzi l'articolazione della spalla;
  • Persone anziane;
  • Lavoratori impegnati in attività pesanti (come agricoltori, operai e muratori).

Sintomi e Complicazioni

La calcificazione e la tendinopatia che ne consegue sono responsabili di un intenso dolore alla spalla.

I depositi di calcio hanno una dimensione variabile da 2 millimetri ad alcuni centimetri. La calcificazione alla spalla diventa un problema quando la posizione, la forma e la grandezza di queste concrezioni, interferiscono con il funzionamento della spalla, limitandone il movimento.

In base al punto in cui si forma, la calcificazione alla spalla può determinare l'infiammazione dei tessuti molli: muscoli, tendini, capsula articolare ecc.

Raramente, la calcificazione alla spalla può comprimere un nervo provocando dolore al braccio e formicolio alla mano.

Nota

Una calcificazione alla spalla può rimanere silente e non essere sintomatica, ma, nella fase acuta, può causare un dolore insopportabile.

Dolore alla spalla: caratteristiche

  • Il sintomo più importante è il dolore alla spalla, il quale viene percepito soprattutto nella parte anteriore e laterale. Questa manifestazione può essere acuta o cronica (cioè può durare dei mesi).
  • Di solito, il dolore acuto è dovuto allo spasmo muscolare ed all'eventuale rigidità della spalla  e può accentuarsi, diventando talvolta lacerante, quando si cerca di sollevare il braccio. La reazione tendinea all'infiammazione calcifica può indurre, poi, delle fitte che possono raggiungere il bicipite.
  • Durante il giorno, il dolore da calcificazione alla spalla può limitare i movimenti in modo lieve, ma nel corso della notte si fa sentire di più.
  • Il dolore da calcificazione alla spalla viene percepito in corrispondenza della faccia anteriore o laterale, non si irradia oltre il gomito e non si estende al collo. Generalmente, la mobilità della spalla è ridotta.
  • La calcificazione alla spalla può simulare i sintomi causati da una rottura della cuffia dei rotatori.

Diagnosi

La calcificazione alla spalla viene diagnosticata nel corso di una visita ortopedica con ecografia.

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Quest'approccio alla problematica consente di localizzare con certezza l'area coinvolta, individuando il processo di calcificazione e la fase in cui si trova. Nel corso della visita, il medico effettuerà delle valutazioni per escludere altre condizioni come, ad esempio, la rottura di un tendine.

Quali esami sono necessari?

  • Gli accertamenti diagnostici utili per definire la presenza della calcificazione alla spalla comprendono le radiografie nelle proiezioni antero-posteriori e laterali.
  • Per una più precisa localizzazione ed una valutazione più attenta, il medico si può avvalere di un esame ecografico della spalla. Quest'indagine viene utilizzata anche ai fini del follow up.
  • La risonanza magnetica (RM) non è utile per documentare ulteriormente la calcificazione alla spalla, ma può evidenziare eventuali lesioni articolari associate.

Trattamento

A volte, la calcificazione alla spalla tende a risolversi senza il ricorso di un trattamento specifico, in quanto il deposito di calcio va incontro ad una frantumazione spontanea e la concrezione viene riassorbita.

Tuttavia, durante il percorso diagnostico, il medico può indicare quando è meglio ricorrere ad un trattamento per alleviare il dolore continuo ed evitare che la calcificazione alla spalla provochi un danno troppo grave al tendine coinvolto.

Di solito, la terapia della calcificazione alla spalla inizia con alcuni semplici accorgimenti, tra cui il riposo e l'applicazione di impacchi freddi.

Se i sintomi persistono, invece, è possibile considerare diverse opzioni, che comprendono:

  • Terapia medica: viene attuata allo scopo di controllare i disturbi più invalidanti associati alla calcificazione alla spalla, ossia per risolvere lo spasmo della muscolatura, ridurre il dolore e prevenire la rigidità articolare. Il medico può ricorrere, per esempio, alle onde d'urto, che colpiscono i depositi di calcio meccanicamente dall'esterno, in modo da favorirne la frammentazione ed il riassorbimento. Se il dolore non è particolarmente intenso, inoltre, è possibile il ricorso alla terapia antalgica che prevede, di solito, l'uso di farmaci antinfiammatori non steroidei. Altre possibilità di trattamento sono rappresentate da: ionoforesi, ultrasuoni, laserterapia e fisioterapia.
  • Lavaggio eco-guidato della borsa sotto-acromiale: consiste nel posizionare, sotto guida ecografica, uno o due aghi all'interno della calcificazione ed irrorare la zona con soluzione fisiologica calda, per sciogliere i depositi di calcio. Il lavaggio viene eseguito in anestesia locale e correla a buoni risultati (cioè alla remissione dei sintomi).
  • Asportazione della calcificazione in artroscopia: è un intervento mininvasivo, alternativo alla chirurgia della spalla tradizionale. Quest'approccio è il più accurato tra quelli elencati e consente di ripulire completamente la calcificazione dall'area interessata e di trattare anche eventuali lesioni tendinee associate. L'asportazione della calcificazione in artroscopia prevede l'inserimento di una microtelecamera a fibre ottiche e di alcuni strumenti chirurgici (di solito, due aghi: uno deputato a lavare con fisiologica il deposito e l'altro a svuotare il materiale calcifico) attraverso dei fori praticati attorno alla spalla.

Dopo il trattamento, i pazienti riferiscono un immediato beneficio in termini di risoluzione dei sintomi (cioè eliminazione del dolore e ripresa delle funzioni articolari) e, per la maggior parte di loro, il disturbo può considerarsi risolto: una volta svuotata, la calcificazione non si ripresenta più nella zona trattata, ma può riformarsi in un altro dei 4 tendini che formano la cuffia dei rotatori. Il recupero avviene nel giro di quindici giorni (trenta per chi svolge attività lavorative usuranti) e prevede due infiltrazioni di acido ialuronico ogni 15-20 giorni per favorire la cicatrizzazione del tessuto tendineo.

In qualche caso, però, possono rimanere in sede dei residui calcifici; quest'evenienza rende necessario un ulteriore trattamento chirurgico o il ricorso alla terapia conservativa. Per effettuare l'asportazione della calcificazione alla spalla, va segnalato, infatti, che i depositi calcifici devono essere grandi almeno 1 cm, oltre a risultare ben visibili tramite sonda ecografica.

Giulia Bertelli

L'autore

Giulia Bertelli

Laureata in Biotecnologie Medico-Farmaceutiche, ha prestato attività lavorativa in qualità di Addetto alla Ricerca e Sviluppo in aziende di Integratori Alimentari e Alimenti Dietetici


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