Cadute sul ghiaccio: rischi e prevenzione

Cadute sul ghiaccio: rischi e prevenzione
Ultima modifica 03.01.2024
INDICE
  1. Introduzione
  2. Che cosa succede in inverno
  3. Cadute sul ghiaccio: i traumi più frequenti
  4. Contusione
  5. Distorsione
  6. Frattura
  7. Strappo
  8. Trauma cranico
  9. Come prevenire le cadute sul ghiaccio

Introduzione

Con l'abbassamento delle temperature, aumenta il rischio che si formino lastre di ghiaccio su strade, marciapiedi e sentieri. Bisogna dunque fare grande attenzione perché quando si cammina su una superficie ghiacciata si tende a perdere aderenza con il terreno, con il risultato di scivolare e cadere. Le cadute sul ghiaccio possono essere pericolose perché possono causare diverse conseguenze.

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Che cosa succede in inverno

Le cadute sul ghiaccio sono molto frequenti durante la stagione invernale, non solo nelle località montane ma anche in campagna e in città. Infatti, l'abbassamento delle temperature può provocare la formazione di ghiaccio a tutte le latitudini.

Si tratta di incidenti rischiosi perché possono procurare conseguenze anche serie. Le zone più esposte sono la caviglia e il polso: la prima perché quando si scivola o si appoggia male il piede è la parte più esposta, la seconda perché è la parte che si mette a terra quando si cade rovinosamente.

Cadute sul ghiaccio: i traumi più frequenti

Contusione

La contusione è una lesione superficiale di una zona del corpo, per esempio il ginocchio o il gomito, provocata da una botta violenta. Causa un dolore locale, che aumenta facendo pressione sulla zona, e un ematoma.

È bene applicare del ghiaccio sulla parte per qualche minuto più volte al dì e una pomata lenitiva e antinfiammatoria. Meglio anche tenere a riposo la zona, limitando i movimenti.

Per escludere altre lesioni più profonde possono essere utili una visita ortopedica e una radiografia.

Distorsione

Appoggiare male una parte del corpo in seguito a una caduta può causare una distorsione, ossia un danno a carico dei tessuti molli, non ossei, dell'articolazione, in particolare di quelli legamentosi, necessari per stabilizzarla. I sintomi più comuni sono un forte dolore, un arrossamento e un rigonfiamento della parte.

Come manovre di primo soccorso si suggerisce di sollevare la parte ed evitarla di appoggiarla e muoverla. Sì anche a posizionare del ghiaccio sulla zona.

Meglio poi recarsi in ospedale per essere sottoposti a una radiografia e inquadrare bene il problema. Il personale medico potrebbe decidere di applicare una fasciatura, un bendaggio semirigido o un tutore.

Frattura

Le fratture sono le lesioni di una o più ossa. Le più comuni in seguito a una caduta sul ghiaccio sono quelle dell'articolazione della caviglia, della tibia, del perone, del polso e del braccio. In genere causano un dolore intenso durante il movimento, gonfiore ed ecchimosi. Spesso si avverte uno schiocco quando si verifica la frattura.

In caso si frattura, si consiglia di immobilizzare e sollevare la parte e applicare del ghiaccio. Occorre poi recarsi in pronto soccorso, dove con tutta probabilità si verrà sottoposti a una radiografia. In relazione al tipo di frattura, sarà necessario riposizionare l'osso, comprimere la parte con un bendaggio semirigido o un gesso, oppure effettuare un intervento chirurgico.

Strappo

Lo strappo è una rottura delle fibre muscolari, che causa un dolore molto intenso. Se il trauma è lieve, si consiglia di tenere la parte a riposo per qualche giorno e di effettuare impacchi freddi locali.

Il medico può consigliare anche una cura con farmaci antidolorifici e miorilassanti. Se lo strappo è più serio, in genere si procede con un periodo maggiore di riposo abbinato a sedute di fisioterapia.

Trauma cranico

Si tratta di una lesione alla testa provocata da un evento traumatico. Nella maggior parte dei casi, si manifesta con sintomi come forte mal di testa, perdita di coscienza, tendenza all'addormentamento, perdita di contatto con la realtà, episodi di vomito e disturbi dell'equilibrio.

Se si sospetta un trauma cranico, è importante non sollevare la testa e mettere del ghiaccio sulla parte colpita in attesa dei soccorsi. Saranno poi necessari una visita medica e degli accertamenti, come tac, risonanza magnetica ed elettroencefalogramma per stabilire l'entità del trauma e capire come procedere.

Come prevenire le cadute sul ghiaccio

  • In inverno fare attenzione a dove si passeggia e, se possibile evitare di camminare su zone ghiacciate o innevate.
  • Attenzione ai marciapiedi e alle scale e ai pavimenti troppo lisci, che con le temperature rigide possono trasformarsi in una vera e propria pista da pattinaggio
  • Usare i mezzi pubblici (autobus, treni o metropolitane): in genere le strade che portano alle fermate sono abbastanza pulite e sgombre di pericoli.
  • Evitare le strade poco illuminate, dove si rischia di non vedere bene.
  • Indossare scarpe adeguate: il modello ideale ha la suola di gomma, dentellata e sufficientemente robusta da essere impermeabile. Inoltre, è comodo e abbastanza alto, in grado di contenere il malleolo, l'osso della caviglia, e di proteggere il collo del piede. Anche gli scarponcini vanno benissimo, a patto che non siano troppo pesanti.
  • Allacciare ben strette le calzature, così da offrire una contenzione maggiore ai piedi.
  • Prestare molta attenzione nei tratti boscosi o con foglie.
  • Praticare una regolare attività fisica: le persone agili e allenate riescono meglio a reagire davanti agli ostacoli e sono meno soggette a cadute e traumi.