Non solo dieta e sport: le buone abitudini che proteggono il cuore

Non solo dieta e sport: le buone abitudini che proteggono il cuore
Ultima modifica 10.04.2022
INDICE
  1. Introduzione
  2. I consigli da seguire
  3. Curare l’igiene orale
  4. Dormire a sufficienza
  5. Ridere di più
  6. Adottare un cucciolo
  7. 2 cose da fare

Introduzione

Quando si tratta di salute cardiovascolare e prevenzione, la dieta e l'attività fisica fanno sicuramente "la parte del leone": il tipo di alimentazione seguita, lo sport praticato e il proprio livello di attività o, al contrario, di sedentarietà, infatti, influiscono moltissimo sulle condizioni dell'apparato cardiocircolatorio. Ma ci sono anche altri fattori che possono svolgere un ruolo importante in questo senso.

I consigli da seguire

Indubbiamente, fra gli elementi che influenzano la salute cardiovascolare c'è anche il fumo, che aumenta moltissimo il rischio di malattie come ipertensione, infarto e ictus, e non solo. Per questo, sarebbe importante rinunciare alle sigarette: ma non si tratta certo dell'unica indicazione utile in questo senso. Ecco quali sono le altre buone abitudini che contribuiscono a proteggere cuore e arterie, alcune delle quali "insospettabili". 

Curare l’igiene orale

Poche persone ne sono a conoscenza, ma fra igiene orale e salute cardiovascolare esiste uno stretto legame. Infatti, quando non si cura a sufficienza la pulizia dei denti, si forma la placca dentale, che porta alla nascita di un'infiammazione che può estendersi ad altri organi: questo perché il sistema circolatorio può trasportare in tutto il corpo i batteri che non sono stati eliminati dalla microflora orale, innescando pericolose reazioni infiammatorie a distanza. In particolare, si è visto che la parodontite rappresenta un fattore di rischio per le malattie cardiovascolari: i batteri e i fattori infiammatori, dalla bocca, possono arrivare fino a cuore e coronarie, favorendo la nascita di trombosi (formazione di coaguli di sangue che ostacolano la circolazione) e l'accumulo di colesterolo nei vasi sanguigni. Inoltre, bisogna ricordare che infezioni e infiammazioni possono scatenare diverse malattie cardiache. Ecco perché è importantissimo imparare a usare correttamente filo interdentale, spazzolino e dentifricio e sottoporsi a regolari sedute professionali di igiene dentale: in questo modo non si prevengono solo alitosi, carie, sanguinamenti gengivali e parodontite, ma si tutela anche il cuore. La ricerca suggerisce che lavarsi i denti due volte al giorno per almeno due minuti, in modo corretto, può ridurre il rischio di malattie cardiovascolari.

Dormire a sufficienza

Dormire bene e a sufficienza non è fondamentale solo per sentirsi riposati e concentrati durante il giorno, ma anche per tutelare il cuore: durante il sonno, infatti, la pressione si stabilizza e l'attività cardiaca rallenta, permettendo al sistema cardiovascolare di riposarsi e rigenerarsi. Non solo: la scarsa quantità e qualità del sonno è associata a obesità, scelte alimentari malsane, diabete, colesterolo elevato e ipertensione, che sono fattori di rischio per ictus e malattie coronariche. In media, sarebbe bene dormire da sette a nove ore per notte, ma bisogna tener conto anche delle proprie esigenze personali di sonno e dei ritmi circadiani naturali. Chi fa fatica a dormire bene, dovrebbe cercare di andare a letto e di svegliarsi alla stessa ora ogni giorno: avere un programma di sonno routinario, abituale e coerente, infatti, aiuta a dormire meglio e anche a proteggere il cuore. In un recente studio pubblicato sul ​Journal of the American College of Cardiology, gli anziani che avevano orari irregolari di messa a letto-sveglia o quantità diverse di sonno ogni notte presentavano quasi il doppio delle probabilità di sviluppare malattie cardiovascolari rispetto a quelli con schemi di sonno regolari. Anche l'ora in cui si va a letto potrebbe avere importanza: uno studio del novembre 2021 uscito sull'European Heart Journal: Digital Health ha esaminato più di 100.000 persone e ha scoperto che coloro che si addormentavano tra le 22:00 e le 23:00. avevano un minor rischio di malattie cardiache rispetto alle persone che andavano a letto prima o dopo.

Ridere di più

Non è solo un modo di dire: la risata è davvero la medicina migliore. Ridere è associato a una migliore funzione vascolare e a una pressione sanguigna più bassa, inoltre gli studi suggeriscono che la risata può ridurre l'infiammazione delle arterie e aumentare il colesterolo HDL (quello buono). Non bisogna dimenticare che ridere aiuta a combattere anche lo stress, un fattore di rischio molto pericoloso per la salute cardiovascolare: infatti, può aumentare la pressione sanguigna e i livelli di colesterolo, il che a sua volta aumenta le probabilità di sviluppare malattie cardiovascolari. Per questo, è importante fare il possibile per rilassarsi, ridere, stare bene: uscire con gli amici, guardare film e programmi comici, giocare, ballare e così via.

Adottare un cucciolo

Avere un animale domestico aiuta a sentirsi più felici e rilassati, sprona a essere più attivi, migliora i rapporti interpersonali: tutte condizioni che contribuiscono a mantenere il cuore in salute. Secondo una meta-analisi pubblicata nell'ottobre 2019 su ​Circulation: Cardiovascular Quality and Outcomes, i proprietari di cani tendono a vivere più a lungo dopo un infarto o un ictus rispetto a chi non ha animali.​ Inoltre, alcune ricerche hanno dimostrato che chi ha un cucciolo sembra avere una pressione sanguigna più bassa. Per tutte queste ragioni, si dovrebbe quantomeno prendere in considerazione l'idea di adottare un animale domestico.

2 cose da fare

  1. Fare bagni caldi: secondo alcune ricerche questa abitudine potrebbe ridurre il rischio di ipertensione.
  2. Evitare di uscire e fare attività fisica all'aperto quando l'aria è inquinata: nel tempo, respirare il particolato (minuscole particelle che galleggiano nell'aria inquinata) può aumentare il rischio di coaguli di sangue, innalzare la pressione sanguigna, causare infiammazioni nei vasi sanguigni, indurire le arterie e portare a un battito cardiaco irregolare.

 

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