Bruciore Intimo: Cos’è? Cause, Disturbi associati e Rimedi di G.Bertelli

Generalità

Il bruciore intimo è un sintomo che comporta una sensazione urente a livello dell'apparato genitale; indipendentemente dalla causa, questo disturbo si rivela particolarmente fastidioso, in quanto coinvolge una zona molto sensibile.

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Il bruciore intimo può essere determinato da svariate cause e si riscontra sia nel sesso femminile, che in quello maschile. Nella maggior parte dei casi, questo sintomo risulta da un'irritazione, uno stato infiammatorio o un'infezione dei genitali o del tratto urinario.

Il bruciore intimo può essere costante o presentarsi solo durante alcune attività, come ad esempio, nel corso di rapporti sessuali o dopo la minzione (ad esempio, quando l'urina entra in contatto con aree infiammate o lesionate della regione genitale).

A seconda dell'eziologia, il bruciore intimo può presentarsi all'improvviso o gradualmente, nel corso di settimane o mesi, e si può associare ad altri sintomi, come prurito, eritema, dolorabilità, perdite vaginali o uretrali.

La valutazione di tale sintomo - fondamentale per stabilire la corretta terapia diretta alla causa scatenante - deve essere eseguita dal ginecologo e prevede, di solito, l'anamnesi, l'esame obiettivo e l'analisi delle secrezioni vaginali o uretrali. La diagnosi precoce e l'adeguato trattamento della condizione patologica alla base del bruciore intimo riducono il rischio di possibili complicanze.

Cos’è

Cosa s'intende per Bruciore Intimo?

Il bruciore intimo è un sintomo riferito come una sensazione urente di gravità variabile, ad insorgenza improvvisa o graduale.

Il bruciore intimo si manifesta negli uomini e, con maggiore frequenza, nelle donne; per posizione e conformazione anatomica, infatti, l'area genitale femminile risulta più suscettibile a fenomeni irritativi e processi infiammatori. Il bruciore intimo può colpire soggetti di qualsiasi età.

Chiaramente, l'entità di tale problematica varia in funzione della causa sottostante e dei singoli fattori che concorrono a determinarne la comparsa (es. reazioni irritative, alterazioni ormonali ed altre situazioni che contribuiscono a modificare il fisiologico equilibrio dei genitali). Spesso, il bruciore intimo è associato ad altri sintomi e segni quali dolore, perdite, arrossamento e prurito.

Cause e Fattori di Rischio

Bruciore Intimo: da cosa è provocato?

Il bruciore intimo è una sensazione fastidiosa che riconosce diversi fattori scatenanti, ma nella maggior parte dei casi è provocato da irritazioni, infezioni o stati infiammatori. In alcuni casi, il disturbo ha motivazioni banali, mentre in altre circostanze può essere spia di un problema più serio, come, per esempio, una malattia sessualmente trasmissibile.

Nella donna, le cause principali del bruciore intimo sono:

Nel sesso femminile, il bruciore intimo è spesso correlato a vaginite, cioè all'infiammazione della vagina.

Le condizioni che possono favorire il processo flogistico sono diverse e, innanzitutto, comprendono:

Queste situazioni predispongono alla proliferazione dei microrganismi patogeni e rendono la mucosa vaginale più vulnerabile agli attacchi infettivi. Gli agenti responsabili della vaginite e del bruciore intimo che ne consegue sono: miceti (come la Candida albicans), batteri (Gardnerella vaginalis, streptococchi, stafilococchi ecc.), protozoi (es. Trichomonas vaginalis) e, più raramente, virus (es. herpes simplex). 

La vaginite da cui deriva il bruciore intimo può essere provocata anche da cause fisiche, come:

  • Abrasioni dovute ad un'inadeguata lubrificazione durante i rapporti sessuali;
  • Sfregamenti da indumenti troppo attillati, soprattutto se realizzati con materiali sintetici;
  • Contatto prolungato con un corpo estraneo (es. assorbenti interni, residui di carta igienica o granelli di sabbia).

La vaginite può derivare, inoltre, da irritazioni delle mucose genitali o reazioni allergiche a specifiche sostanze.

In entrambi i sessi, le cause di bruciore intimo comprendono:

  • REAZIONI D'IPERSENSIBILITÀ

Sia nell'uomo che nella donna, il bruciore intimo può insorgere per effetto di sostanze in grado di indurre irritazioni della zona genitale o reazioni d'ipersensibilità (o allergie). Il disturbo può derivare, ad esempio, dall'uso eccessivo di detergenti intimi e lavande vaginali o dai residui di ammorbidenti e detersivi per il bucato sulla biancheria. Nelle persone suscettibili, il rischio di soffrire di bruciore intimo può dipendere anche da: deodoranti, creme depilatorie, saponi, bagnoschiuma e carta igienica profumata.

Occasionalmente, l'irritazione e la sensazione urente può essere conseguenza dell'uso di lubrificanti o profilattici in lattice.

Nella categoria dei potenziali agenti sensibilizzanti, rientrano anche creme vaginali, spermicidi, anelli vaginali anticoncezionali, diaframmi o dispositivi intrauterini.

Normalmente, nelle donne in età riproduttiva, i lactobacilli sono i costituenti predominante della flora microbica vaginale. La colonizzazione da parte di questi batteri è normalmente protettiva, in quanto mantiene il pH vaginale a valori normali (tra 3.8 e 4.2) e previene l'eccessiva crescita dei microrganismi patogeni. Tuttavia, in presenza di situazioni che possono alterare l'ecosistema vaginale, i genitali possono risultare vulnerabili.

La vaginosi batterica è un'infezione genitale molto comune caratterizzata da un dismicrobismo vaginale che provoca l'aumento dei batteri patogeni. Spesso, la sua presenza è segnalata da prurito, bruciore intimo ed aumento delle perdite vaginali (secrezioni bianco-grigiastre omogenee, caratterizzate da cattivo odore). Se trascurata, la vaginosi batterica può determinare complicanze ginecologiche, oltre a favorire la trasmissione delle malattie veneree che possono essere diffuse attraverso i rapporti sessuali.

Il bruciore intimo è spesso uno dei primi segnali di un'infezione trasmessa per via sessuale, come: herpes genitale, gonorrea, tricomoniasi e clamidia. Anche i condilomi acuminati (creste di gallo) e la sifilide può comportare questa manifestazione.

Nelle donne in età riproduttiva, gli elevati livelli di estrogeni mantengono lo spessore della mucosa vaginale, rinforzando le difese locali. Al raggiungimento della menopausa, invece, il calo fisiologico della produzione di questi ormoni causa l'assottigliamento delle pareti della vagina e può indurre problematiche quali secchezza, prurito e bruciore intimo (vaginite atrofica).

La riduzione degli estrogeni e il bruciore intimo che ne deriva possono rappresentare, inoltre, l'effetto collaterale di alcuni farmaci o di alcuni particolari trattamenti, come l'asportazione chirurgica delle ovaie, l'irradiazione pelvica e la chemioterapia.

La comparsa del bruciore intimo può verificarsi anche per le alterazioni ormonali tipiche del periodo post-partum o dell'allattamento.

  • ALTRE POSSIBILI CAUSE nell'uomo e nella donna

Il bruciore intimo può essere determinato da una serie di altri disturbi che coinvolgono genitali esterni e vie urinarie, inclusi:

  • Episodi ripetuti di cistite;
  • Parassitosi, tra cui scabbia o pediculosi del pube;
  • Lesioni neurologiche (es. cisti di Tarlov, esiti post-traumatici del nervo pudendo ecc.);
  • Micro-traumatismi indotti da grattamento per il prurito locale, abrasioni per un'inadeguata lubrificazione durante i rapporti sessuali e sfregamenti da indumenti troppo aderenti.
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Negli uomini, inoltre, il bruciore intimo può essere indicativo delle seguenti condizioni patologiche:

Il bruciore intimo può dipendere anche da stati di immunodepressione e patologie sistemiche, come il diabete. In qualche caso, questa manifestazione può essere associata a malattie dermatologiche (tra cui dermatiti, lichen sclerosus e psoriasi) e disturbi di natura psicosomatica o psichiatrica (come stress, ansia e depressione).

Sintomi e Complicazioni

Bruciore Intimo: come si manifesta?

Quando il bruciore intimo si verifica in una zona sensibile, come la vagina, la vulva o il glande, può risultare particolarmente fastidioso.

Il disturbo si può manifestare come una sensazione urente, di gravità variabile, nella zona genitale:

  • Durante la minzione;
  • Con il contatto (es. pressione o sfregamento);
  • Dopo un rapporto sessuale;
  • Senza nessun tipo di sollecitazione.

A seconda della causa, il bruciore intimo può essere accompagnata o meno da altri sintomi locali e, talvolta, generali (es. febbre e debolezza).

Nella donna, il bruciore intimo si può distinguere in:

  • Bruciore intimo interno: è avvertito a livello dei genitali femminili interni (cervice e vagina) o del tratto urinario;
  • Bruciore intimo esterno: si manifesta a carico di vulva e grandi labbra.

Bruciore Intimo maschile: possibili disturbi associati

Nell'uomo, a seconda della condizione patologica sottostante, il bruciore intimo maschile può manifestarsi in combinazione con:

Bruciore Intimo femminile: quali altri sintomi si manifestano?

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Nella donna, il bruciore intimo può associarsi ad altre manifestazioni, come:

In qualche caso, si possono riscontrare anche escoriazioni, piccole vescicole ed ulcerazioni.

Bruciore Intimo: quando si manifesta e quanto dura?

La gravità del bruciore intimo e la sua durata variano in base alle cause che hanno determinato tale sintomo, da lieve ad estremamente invalidante.

Il bruciore intimo può insorgere in maniera improvvisa o graduale (cioè peggiorando nel corso della giornata, senza che nessun intervento o sostanza possa alleviarlo in modo affidabile); in altri casi, invece, il disturbo è solamente transitorio o tende a presentarsi con una certa ricorrenza. La durata del bruciore intimo può variare da qualche giorno fino a più settimane.

Diagnosi

Bruciore Intimo: quando recarsi dal medico?

Nel caso in cui il bruciore intimo non accenni a regredire nel giro di alcuni giorni, è consigliabile rivolgersi al proprio medico o farsi visitare dal ginecologo o andrologo di riferimento per determinarne le cause.

La valutazione del bruciore intimo prevede, innanzitutto, la raccolta dei dati anamnestici (storia medica completa del paziente) e la visita ginecologica o andrologica, per l'esame dei genitali rispettivamente femminili o maschili. All'ispezione, infatti, si possono riscontrare sintomi e segni suggestivi circa le possibili cause implicate.

In fase di diagnosi, è importante anche considerare quali terapie farmacologiche in atto possono aver alterato il microambiente genitale (come nel caso, ad esempio, dell'assunzione di antibiotici).

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Bruciore Intimo: quali esami sono indicati?

Per definire l'eziologia del bruciore intimo, il medico può raccogliere un campione di urina e prelevare piccole quantità di secrezioni genitali. La misurazione del pH e l'esame microscopico di questo materiale consente di dare un primo indizio sulla condizione che ha provocato la sensazione urente. Se i risultati delle analisi preliminari sono inconcludenti, i campioni prelevati possono essere posti in coltura allo scopo di determinare quale sia il microrganismo responsabile della sintomatologia.

Nella donna, il medico può anche utilizzare un tampone cervicale per prelevare un campione di secrezioni dal collo dell'utero e verificare la presenza d'infezioni con l'esame microbiologico.

In base al sospetto diagnostico ed alle evidenze riscontrate con l'ispezione dei genitali, volta soprattutto ad escludere preventivamente la presenza di lesioni, è possibile che siano indicati accertamenti clinici e di laboratorio, tra cui:

  • Analisi del sangue per verificare le eventuali alterazione ematochimiche indicative di un'infiammazione o di un processo infettivo in corso;
  • Test allergologici per accertare probabili reazioni d'ipersensibilità;
  • Biopsia ed esame istologico delle lesioni sospette.

Trattamento e Rimedi

Bruciore Intimo: come si può curare?

Una volta formulata la diagnosi, il trattamento è rivolto alle specifiche cause: solitamente, la problematica si risolve una volta che viene gestita con successo la patologia che ne è alla base e di cui il bruciore rappresenta solo un sintomo. Alcuni accorgimenti possono contribuire, però, a minimizzare il problema.

Terapia farmacologica

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Il primo approccio al bruciore intimo consiste nel rimuovere eventuali fattori aggravanti o scatenanti a livello locale, quali prodotti per l'igiene potenzialmente irritanti.

In base alle cause individuate in corso dell'iter diagnostico, il trattamento del bruciore intimo potrebbe consistere nell'uso di farmaci, previo consiglio del proprio medico.

Nel caso fosse presente una vaginite di origine batterica, ad esempio, la terapia prevede il ricorso ad antibiotici, da assumere per via orale o da applicare a livello topico, per qualche giorno. In presenza di infezioni da funghi, invece, è indicato il ricorso a farmaci antimicotici.

In caso di fenomeni allergici o irritativi, è necessario sospendere l'uso della sostanza sensibilizzante che ha causato la reazione. Se i sintomi sono moderati o intensi, il medico può prescrivere un trattamento a base di prodotti antisettici ed antinfiammatori, come la benzidamina.

Rimedi per contrastare il Bruciore Intimo

Oltre a seguire scrupolosamente la terapia indicata dal medico, è fondamentale la correzione dei fattori predisponenti e l'adozione di alcuni accorgimenti, come:

  • Utilizzare il preservativo durante i rapporti sessuali per prevenire le infezioni che si trasmettono sessualmente.
  • Rispettare le norme alimentari per un corretto ed equilibrato regime dietetico.
  • Scegliere indumenti intimi che garantiscano la giusta traspirazione e che non irritino la zona genitale. Pertanto, si dovrebbe preferire l'uso di biancheria di puro cotone, meglio se bianca; questo tessuto naturale permette una corretta ossigenazione tissutale e limita il ristagno di secrezioni.
  • Evitare le lavande vaginali se non necessarie: sottoporre la vagina a pratiche igieniche troppo intense può sconvolgere l'equilibrio dei batteri in essa normalmente presenti ed aumentare il rischio d'infezioni. Anche il ricorso a detergenti intimi non dev'essere effettuato in maniera eccessiva: quest'abitudine potrebbe alterare le naturali difese immunitarie vaginali e la flora microbica saprofita.
  • Nel lavarsi, preferire la doccia al bagno: sciacquare bene il detergente utilizzato e asciugare bene per evitare il ristagno di umidità. Non usare saponi troppo aggressivi ed evitare il continuo ricorso a salviette intime deodoranti, proteggi-slip, assorbenti interni e saponi a pH acido.
  • Dopo aver fatto uso della toilette, è buona regola pulirsi dall'avanti all'indietro: in questo modo si evita la diffusione di batteri fecali alla vagina. Inoltre, occorre porre l'attenzione sull'adozione di corrette misure igieniche, come ricordare di lavarsi le mani ed dopo ogni evacuazione e minzione.
Giulia Bertelli

L'autore

Giulia Bertelli

Laureata in Biotecnologie Medico-Farmaceutiche, ha prestato attività lavorativa in qualità di Addetto alla Ricerca e Sviluppo in aziende di Integratori Alimentari e Alimenti Dietetici