Beta-hCG come Marcatore Tumorale: A cosa serve? Quando preoccuparsi? di G.Bertelli

Generalità

La beta-hCG è una glicoproteina ad attività ormonale, nota per essere associata alla gravidanza. La sua principale funzione consiste, infatti, nel provvedere al mantenimento della gestazione, favorendo un ambiente ormonale e tessutale adeguato allo sviluppo dell'embrione.

https://www.my-personaltrainer.it/imgs/2019/06/11/beta-hcg-come-marcatore-tumorale-orig.jpeg
(fonte: Shutterstock)

Nelle donne che non hanno intrapreso una gravidanza e negli uomini, la beta-hCG non è presente o lo è in quantità minime. L'aumento delle sue concentrazioni plasmatiche può essere correlato soprattutto alla presenza di alcuni tumori benigni e maligni dell'ovaio, del testicolo e del trofoblasto.

Pertanto, al di fuori del periodo gestazionale, il dosaggio ematico della beta-hCG fornisce un'indicazione sull'evolversi dei processi neoplastici nel tempo, anche in relazione alle terapie intraprese.

Cos’è

Cos’è la Beta-hCG?

La gonadotropina corionica umana (hCG, human Chorionic Gonadotropin) è una glicoproteina ad attività ormonale, tipicamente associata alla gravidanza: il suo dosaggio nel corso della gestazione permette di valutare lo stato di salute delle gestante e del prodotto del concepimento (prima dell'embrione, poi del feto). Di norma, i valori di beta-hCG aumentano progressivamente nel circolo materno nelle prime 8-10 settimane di gravidanza per poi diminuire e stabilizzarsi per tutto il resto della gestazione.

Oltre ad essere un indicatore dello stato di gravidanza, la beta-hCG è utilizzata anche come "marker" tumorale, cioè appartiene a quel gruppo di sostanze che si possono trovare in quantità aumentate nel sangue, nelle urine o in altri liquidi corporei in presenza di alcuni processi neoplastici.

Cosa s’intende per frazione o subunità Beta di hCG?

L'hCG è un eterodimero, cioè una molecola formata dall'unione di due subunità di natura chimica differente:

La beta-hCG è rilevabile a partire dall'impianto dell'ovulo fecondato nell'utero, solamente se è avvenuto il concepimento. Dopo l'annidamento, la gonadotropina corionica umana è prodotta prima dal sinciziotrofoblasto, poi dalla placenta.

Perché si misura

Beta-hCG come Marcatore Tumorale: a cosa serve?

Il dosaggio della beta-hCG come marcatore tumorale può essere indicativo di tumori a cellule germinali del testicolo, dell'ovaio o extra-gonadici (tipicamente nel torace). Nell'uomo, nello specifico, la beta-hCG è considerato un marker del seminoma, una tipologia di tumore maligno che colpisce le cellule germinali del testicolo.

Nella donna in gravidanza o da poco gravida, l'aumento patologico di beta-hCG può associarsi a:

  • Malattia trofoblastica gestazionale: proliferazione benigna di tessuto trofoblastico che impedisce il normale sviluppo dell'embrione;
  • Tumori trofoblastici gestazionali (GTT): forma maligna della malattia trofoblastica gestazionale.

Cosa sono i tumori del trofoblasto?

Il trofoblasto è una struttura presente sin dall'inizio dello sviluppo embrionale, che circonda la blastocisti (cioè il futuro embrione). Dalla sua attività, dipende l'annidamento della cellula uovo fecondata nella mucosa uterina: il trofoblasto infiltra l'epitelio e lo stroma dell'endometrio, creando un varco attraverso il quale può penetrare la blastocisti. A partire dall'ottavo giorno circa, questo complesso di cellule svolge un ruolo nutritivo nei confronti dell'embrione ed inizia ad evolvere nella placenta.

I tumori del trofoblasto possono svilupparsi nell'utero di una donna a partire dallo strato di cellule che circondano l'embrione (trofoblasto), normalmente deputate alla generazione della placenta durante una gravidanza normale; questi cloni neoplastici sono, pertanto, in grado di produrre beta-hCG.

Valore diagnostico di Beta-hCG come Marker Tumorale

Il riscontro di un aumento delle concentrazioni di beta-hCG, nel sangue di uomini adulti e donne non in gravidanza, può suggerire la presenza di:

  • Malattie trofoblastiche gestazionali;
  • Tumori trofoblastici gestazionali;
  • Tumore delle cellule germinali.

Generalmente, la determinazione della beta-hCG come marcatore tumorale non è un test con finalità diagnostiche, ma si tratta di un esame complementare che viene eseguito per:

  • Indirizzare il medico a discriminare o approfondire con altri esami le cause che sospetta essere alla base dell'alterazione o della sintomatologia;
  • Avere un'indicazione sull'evoluzione dei processi patologici nel tempo, anche in relazione alle terapie intraprese.

Beta-hCG come Marcatore Tumorale: quando viene prescritto l’esame?

  • Il medico può prescrivere l'esecuzione dell'esame della beta-hCG quando sospetta la presenza di una malattia trofoblastica gestazionale, benigna o maligna (in quest'ultimo caso, si parla di tumori del trofoblasto).
  • Il dosaggio della beta-hCG è indicato anche come sostegno alla diagnosi di alcuni tumori a cellule germinali.

Nelle persone alle quali è stata diagnosticata una di queste patologie e qualora questa sia associata a livelli elevati iniziali di beta-hCG, il test può essere richiesto ad intervalli regolari per verificare l'efficacia del protocollo terapeutico e riscontrare le eventuali recidive di malattia.

Beta-hCG: esami e parametri correlati

La determinazione della beta-hCG come marcatore tumorale è prescritto solitamente in associazione alla valutazione di:

Alti livelli nel sangue di uno qualsiasi di questi parametri possono indicare un tumore a cellule germinali. Se le concentrazioni sono elevate alla diagnosi, le variazioni nei loro livelli possono confermare al medico se il tumore sta rispondendo al trattamento.

Valori normali

Beta-hCG nel sangue: quali sono i valori di riferimento?

I normali valori della beta-hCG di uomini adulti e donne non in gravidanza sono compresi nell'intervallo 0-5 mlU/ml (milliUnità Internazionali per millilitro di sangue).

Per le donne in post-menopausa, può essere considerato normale un livello di beta-hCG fino a 9-14 mlU/ml.

Valori normali di beta-hCG nel sangue

  • Uomo: 0-5 mlU/ml
  • Donna (non incinta): 0-5 mlU/ml

Nota bene: l'intervallo di riferimento dell'esame può cambiare in funzione di età, sesso e strumentazione in uso nel laboratorio analisi. Per questo motivo, è preferibile consultare i range riportati direttamente sul referto. Occorre ricordare, inoltre, che i risultati delle analisi devono essere valutati nell'insieme dal medico di base che conosce il quadro anamnestico del proprio paziente.

Beta-hCG Alta - Cause

Cosa provoca un aumento di Beta-hCG?

Se le beta-hCG si riscontrano aumentate al di fuori di una gravidanza o nell'uomo, oltre i valori di riferimento, dovrebbero essere considerate come campanelli d'allarme per le seguenti patologie:

  • Malattia trofoblastica gestazionale;
  • Tumori del trofoblasto;
  • Tumori a cellule germinali, di cui fanno parte:
    • Seminoma testicolare;
    • Disgerminoma ovarico;
    • Germinoma del sistema nervoso centrale (extragonadi);
    • Gruppo dei tumori maligni germinali non seminomatosi:
      • Tumore del sacco vitellino;
      • Coriocarcinoma;
      • Carcinoma embrionale;
      • Teratoma.

Malattia trofoblastica gestazionale e tumori del trofoblasto

Le malattie proliferative del trofoblasto si distinguono tra loro per modalità e tempi di insorgenza, gravità della patologia, prognosi e trattamento; nella categoria, rientrano:

  • Mola vescicolare o idatiforme: nota anche con il termine "gravidanza molare", si tratta di un processo patologico sostenuto da un'iperplasia del trofoblasto, a cui si associa una degenerazione dei villi coriali. Quest'ultime strutture vanno incontro, in particolare, ad un rigonfiamento ed alla trasformazione in vescicole piene di liquido. Nella mola idatiforme, tale fenomeno provoca l'interruzione precoce della gravidanza; in genere, questo tumore è di tipo benigno, ma deve essere trattato chirurgicamente;
  • Mola invasiva: neoplasia trofoblastica gestazionale, caratterizzato da una mola vescicolare che invade il miometro, quindi si sviluppa all'interno della parete dell'utero;
  • Coriocarcinoma gestazionale: tumore trofoblastico maligno derivante dalla proliferazione di cellule dell'epitelio dei villi; in molti casi, questa patologia rappresenta la trasformazione in senso neoplastico di una mola vescicolare o invasiva;
  • Tumore del sito placentare: tumore trofoblastico gestazionale piuttosto raro che si sviluppa a partire dal sito di impianto della placenta.

Da segnalare, in questa categoria sono anche il tumore epitelioide trofoblastico e le lesioni trofoblastiche benigne non neoplastiche (nodo del sito placentare e sito placentare esagerato).

Tumori a cellule germinali

I tumori a cellule germinali sono un gruppo di neoplasie che derivano dalla trasformazione delle cellule destinate a formare le gonadi (testicoli e ovaie), i gameti (ovociti nella femmina e spermatozoi nel maschio) ed i loro precursori cellulari.

Il gruppo di tumori a cellule germinali è molto vario per:

  • Sede anatomica da cui hanno origine: si distinguono tumori gonadici (neoplasie di organi genitali, testicoli e ovaie) e extragonadici, detti anche germinomi, come, ad esempio, tumori germinali del mediastino, del retro-peritoneo, del cervello o della regione sacro-coccigea;
  • Età di insorgenza: dal neonato al giovane adulto;
  • Caratteristiche istologiche: si distinguono tumori seminomatosi e non seminomatosi; all'interno dello stesso tumore possono essere anche presenti più istologie differenti ed in questi casi si parla di tumori germinali misti.

Da sapere

I livelli di beta-hCG possono essere elevati anche in presenza di altre patologie, come:

Tuttavia, è raro che il dosaggio delle beta-hCG sia richiesto come supporto alla diagnosi e al monitoraggio di patologie differenti da: malattia trofoblastica gestazionale, tumori del trofoblasto e tumori a cellule germinali.

Come si misura

Beta-hCG come Marcatore Tumorale: in cosa consiste l’esame?

Il dosaggio della beta-hCG viene effettuato su un campione di sangue venoso prelevato dal braccio (nota: l'esame del sangue metodo d'elezione per la valutazione del marker tumorale).

Preparazione all’esame

Beta-hCG come Marcatore Tumorale: è prevista una preparazione?

L'esame della beta-hCG non necessita di una particolare preparazione. Tuttavia, alcuni farmaci possono influenzare il test, fornendo risultati falsi positivi; prima dell'esame, quindi, eventuali terapie andrebbero riferite al medico. Tra questi medicinali rientrano: antiepilettici, antistaminici, diuretici, ipnotici e tranquillanti.

Allo stesso modo di quanto può accadere con il test di gravidanza, a comportare risultati falsamente positivi sono le interazioni da parte di alcuni anticorpi o frammenti di hCG presenti nel sangue di alcune persone. Per questo, i risultati del beta-hCG dubbi o non coerenti devono essere sempre confermati da altri metodi diagnostici.

Interpretazione dei risultati

Beta-hCG come Marcatore Tumorale: cosa significa?

Alte concentrazioni di beta-hCG nel sangue possono indicare la presenza di alcune condizioni patologiche, come una malattia trofoblastica gestazionale o alcuni tumori benigni e maligni dell'ovaio, del testicolo e del fegato.

In particolare, valori aumentati di beta-hCG nel sangue sono correlati a:

  • Coriocarcinoma testicolare;
  • Coriocarcinoma del sito placentare;
  • Mola idatiforme;
  • Tumore testicolare a cellule germinali non-seminomatoso;
  • Seminoma.

Il dosaggio della beta-hCG è un test utilizzato prevalentemente come supporto alla diagnosi e deve essere interpretato dal medico nell'insieme del quadro clinico e dei referti di altre indagini.

Giulia Bertelli

L'autore

Giulia Bertelli

Laureata in Biotecnologie Medico-Farmaceutiche, ha prestato attività lavorativa in qualità di Addetto alla Ricerca e Sviluppo in aziende di Integratori Alimentari e Alimenti Dietetici


Ultima modifica dell'articolo: 25/06/2019