Aura Visiva di G.Bertelli

Generalità

L'aura visiva è un insieme di sintomi transitori di tipo neurologico che precedono o accompagnano particolari forme di mal di testa

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Nel dettaglio, queste manifestazioni influenzano la visione e comprendono più comunemente: aumentata sensibilità alla luce (fotofobia), offuscamento visivo, fosfeni (percezione di flash e lampi di luce) e scotomi (visione di macchie scure o colorate). All'aura visiva si possono associare altri disturbi reversibili, tra cui nausea, vertigini e formicolio agli arti superiori, inappetenza, aumentata sensibilità ai suoni e cambiamenti di umore.

Il mal di testa è generalmente di tipo emicranico e compare entro un'ora circa dalla fine dell'aura visiva, ma, talvolta, può essere contemporaneo.

Nonostante le cause all'origine di questo disturbo non siano ancora del tutto chiare, molti fattori possono scatenare o aggravare gli attacchi di cefalea con aura visiva, come, ad esempio: stress, squilibri ormonali, odori e rumori forti, sbalzi climatici, attività fisiche troppo intense, cattiva postura e scarsa qualità del sonno.

La diagnosi è clinica e si basa su un'accurata raccolta della storia clinica e sull'esame obiettivo.

Nei soggetti che presentano episodi di aura visiva poco frequenti, il trattamento è esclusivamente sintomatico e prevede l'assunzione di analgesici ed antinfiammatori da automedicazione, come l'ibuprofene ed il naprossene. In caso di attacchi ricorrenti o particolarmente gravi è indicata, invece, una terapia di profilassi, simile a quella utilizzata per il mal di testa senz'aura.

Cos’è

Per AURA VISIVA si intende una serie di cambiamenti della visione (lampi di luce, immagini scintillanti, stelline, linee a zig-zag ecc.) che precede un attacco di mal di testa, solitamente di tipo emicranico. Queste manifestazioni sono del tutto transitorie e reversibili.

Forme di mal di testa con aura visiva

L'aura visiva è un fenomeno comune e generalmente intenso nell'EMICRANIA. Tuttavia, simili disturbi della visione sono stati descritti anche in associazione ad altri tipi di cefalea primaria, come la CEFALEA TENSIVA e la CEFALEA A GRAPPOLO. L'aura visiva interessa, più frequentemente, entrambi gli occhi.

EMICRANIA CON AURA

  • L'emicrania con aura è una cefalea primaria (il mal di testa non è, quindi, provocato da altre patologie). In tale condizione, gli attacchi di dolore possono essere preannunciati da sintomi prodromici, cioè dalla sensazione che l'emicrania stia per cominciare. Talvolta, queste manifestazioni possono persistere anche dopo l'inizio del mal di testa.
  • I disturbi che caratterizzano l'emicrania con aura comprendono sensazioni di intorpidimento, nausea, perdita di appetito, cambiamenti di umore, aumentata sensibilità a luce o suoni, offuscamento visivo e scotomi. Di solito, queste manifestazioni durano dai 5 ai 20 minuti (non si protraggono mai per più di un'ora). L'emicrania compare solitamente entro un'ora circa dalla fine dell'aura visiva e persiste a lungo (dalle 4 ore fino a casi limite di 2-3 giorni).
  • L'aura emicranica coinvolge, di solito, entrambi gli occhi; i sintomi visivi sono di breve durata.
  • La presenza media dell'emicrania nella popolazione adulta è di circa il 12% (18% nelle donne e 6% negli uomini); l'aura visiva precede gli attacchi di mal di testa in circa un terzo dei casi.

Aura tipica o senza emicrania

Dal punto di vista clinico, si riconoscono diverse varianti di emicrania con aura (forma classica, ad esordio acuto, con aura prolungata, senza cefalea ecc.). Nell'aura visiva isolata (o senza cefalea), ad esempio, i sintomi prodromici possono presentarsi senza poi essere seguiti dalla crisi di mal di testa.  Le forme più rare di emicrania con aura sono caratterizzate da sintomi neurologici particolari, come la perdita di forza fino alla paralisi di una parte del corpo (emicrania emiplegica) o da altri disturbi dell'equilibrio e della coscienza (emicrania basilare).

EMICRANIA OFTALMICA

  • L'emicrania oftalmica è una particolare forma di cefalea accompagnata da disturbi della vista transitori. Di solito, il dolore colpisce solo un lato del cranio e compare entro un'ora dall'insorgenza dei sintomi visivi (anch'essi a coinvolgimento monolaterale). Un episodio di emicrania oftalmica dura da pochi minuti a diverse ore.
  • A differenza delle altre forme di mal di testa, l'aura visiva nell'emicrania oftalmica è correlata all'improvviso restringimento dei vasi sanguigni che irrorano l'occhio e le sue strutture, da cui scaturisce una temporanea riduzione del flusso ematico locale. Tra i fattori che possono scatenare questa forma di mal di testa rientrano anche i difetti della vista non corretti (vizi refrattivi, quali miopia, ipermetropia o astigmatismo), l'astenopia (affaticamento degli occhi), le patologie che rendono difficoltosa la visione (es. cataratta) e la nevralgia del nervo trigemino.
  • L'emicrania oftalmica è più comune nelle giovani donne (di solito, entro i 40 anni d'età). Inoltre, il disturbo si verifica più comunemente nei soggetti che hanno una predisposizione personale o familiare a manifestare un'emicrania con aura.

Attenzione! In qualche caso, il termine medico "emicrania oftalmica" può generare della confusione. Questo può essere usato, infatti, in modo intercambiabile per fare riferimento all'aura emicranica ed all'emicrania retinica. In realtà, questi termini non sono sinonimi, ma indicano condizioni patologiche differenti rispetto all'emicrania oftalmica.

  • L'AURA EMICRANICA coincide con l'aura tipica che precede o accompagna, in qualche caso, una cefalea emicranica (cioè l'emicrania con aura). In generale, le aure sono disturbi neurologici transitori molto vari, che possono influenzare la visione, l'equilibrio, la coordinazione muscolare, le sensazioni o la parola. La variante visiva rappresenta il tipo di aura più comune.
  • L'EMICRANIA RETINICA è, invece, un disturbo piuttosto raro che comporta un intenso dolore localizzato dietro ai bulbi oculari. Di solito, questi episodi sono ripetuti e durano diverse ore. L'emicrania retinica è anticipata da disturbi visivi (lampi scintillanti e zone buie puntiformi) sempre a carico dello stesso occhio ed a cui segue una perdita transitoria della vista, parziale o completa. Le cause sono da attribuire ad un vasospasmo retinico o ad una forma oculare di infarto emicranico (entrambe rappresentano condizioni patologiche molto gravi). Nonostante le somiglianze con i sintomi visivi transitori e completamente reversibili associati al mal di testa con aura, con la quale può essere confusa, l'emicrania retinica può indurre conseguenze severe, come una cecità monoculare permanente (non in entrambi gli occhi). Per questo motivo, è necessario un intervento medico tempestivo.

Cause e Fattori di Rischio

Le correlazioni esistenti tra aura visiva e mal di testa non sono ancora completamente chiarite. Tuttavia, allo stesso modo della cefalea, sembra che questa condizione possa dipendere da un'alterazione del sistema di regolazione del dolore e un'anomala risposta a livello neurologico a determinati stimoli.

L'innescarsi di questi particolari meccanismi può indurre vari fenomeni tra cui un'improvvisa costrizione dei vasi cerebrali, con una conseguente riduzione nell'apporto di sangue in alcune aree encefaliche. L'effetto fisiologico così determinato può giustificare la comparsa dei sintomi dell'aura visiva; la successiva fase di vasodilatazione coincide, invece, con l'insorgenza del mal di testa vero e proprio.

L'aura visiva è più comune nel sesso femminile, può interessare tutte le fasce d'età e sembra sia associata ad una predisposizione familiare.

Fattori aggravanti e/o scatenanti

I fattori che favoriscono e scatenano un episodio di emicrania con aura visiva sono numerosi e comprendono:

Le manifestazioni che caratterizzano l'aura visiva possono essere favorite, inoltre, da specifiche patologie della vista, come:

Sintomi e Complicazioni

I sintomi dell'aura visiva non compaiono in modo acuto, ma si sviluppano gradualmente nel giro di almeno 5 minuti e svaniscono completamente entro un'ora (mediamente durano 20-30 minuti e, in alcuni casi, possono persistere dopo l'inizio del mal di testa). Altre volte, si ha solo l'aura visiva senza cefalea.

L'aura emicranica può essere associata ad altre manifestazioni, come sensazione di intorpidimento, nausea, vomito ed aumento della sensibilità a luce o suoni. I sintomi visivi comprendono anche flash o scintillii, macchie scure, lampi di luce e punti ciechi.

L'aura visiva può interferire temporaneamente con alcune attività, come la lettura o la guida, ma la condizione non è da considerare grave.

Aura: disturbi visivi

I sintomi che caratterizzano l'aura visiva comprendono:

  • Fotofobia (ipersensibilità alla luce);
  • Distorsione delle immagini;
  • Difficoltà di messa a fuoco;
  • Oscuramento di metà campo visivo (emianopsia);
  • Annebbiamento della vista;
  • Aumento della lacrimazione;
  • Visione di macchie cieche, scure o colorate, fisse o scintillanti nel campo visivo (scotomi);
  • Percezione di lampi di luce o flash in assenza di luce;
  • Perdita parziale della vista o cecità temporanea.

Queste manifestazioni sono completamente reversibili. Di solito, l'aura visiva dura dai 5 ai 20 minuti (gli episodi non si protraggono mai per più di un'ora). Il mal di testa che segue o si manifesta contemporaneamente, invece, persiste più a lungo (dalle 4 ore fino a casi limite di 2-3 giorni).

Mal di testa con aura visiva: caratteristiche

Il mal di testa che viene preceduto ed accompagnato dall'aura visiva compare entro un'ora dall'esordio di quest'ultima e, di solito, è di carattere pulsante e d'intensità moderata o grave. Durante un attacco emicranico, l'area in cui è localizzato il mal di testa può cambiare posizione ed aumentare progressivamente d'intensità. L'esordio coinvolge, di solito, la parte del capo anteriore o laterale, sopra l'occhio; in un secondo momento, il mal di testa evolve in un dolore sordo e la sensazione di pulsazione può divenire bilaterale o si diffonde alla regione di fronte e tempie.

Il mal di testa con aura visiva può aggravarsi durante lo svolgimento di attività quotidiane (es. camminando o salendo dei gradini) e può essere associato ad un'ampia varietà di sintomi neurologici focali che accompagnano o seguono i disturbi visivi:

  • Repulsione per il cibo, nausea e/o vomito (nelle crisi particolarmente forti);
  • Ipersensibilità o fastidio per odori (osmofobia) e rumori (fonofobia);
  • Vertigini;
  • Diminuzione della forza muscolare;
  • Formicolii, sensazione di intorpidimento e riduzione della sensibilità di un arto o di metà del corpo (tipicamente, le parestesie iniziano in una mano, si diffondono al braccio e possono coinvolgere l'emivolto omolaterale);
  • Perdita di sensibilità del palato;
  • Difficoltà ad esprimersi verbalmente ed articolare le parole (disturbi del linguaggio di tipo afasico);
  • Impaccio nei movimenti di un'estremità.

In genere, questi sintomi si manifestano in sequenza: prima esordisce l'aura visiva, poi compaiono i disturbi sensitivi e, infine, quelli del linguaggio.

Diagnosi

Un'anamnesi personale e familiare accurata è solitamente sufficiente a stabilire il manifestarsi dell'aura visiva: il medico può diagnosticare la presenza di una forma di mal di testa associata a questo fenomeno raccogliendo informazioni relative alla storia clinica e alla sintomatologia riportata dal paziente. Pertanto, la persona viene invitata a descrivere l'intensità e la sede del dolore, la frequenza degli attacchi ed eventuali disturbi avvertiti prima o durante le crisi.

Tuttavia, alcune condizioni patologiche possono provocare disturbi simili, come nel caso di gravi patologie oculari, epilessia, ictus e dissecazione carotidea. A tal proposito, quando l'aura visiva è molto intensa, non risponde ai comuni analgesici o diventa un disturbo abituale, è bene rivolgersi al proprio medico di base, effettuare una visita oculistica molto approfondita e richiedere un consulto neurologico presso un centro per la cura delle cefalee.

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Talvolta, per escludere altre condizioni in grado di mimare l'aura visiva, il percorso diagnostico può avvalersi di indagini diagnostiche più approfondite, come la tomografia computerizzata (TAC), la risonanza magnetica e l'elettroencefalogramma (soprattutto in età pediatrica). Ulteriori accertamenti possono comprendere anche esami del sangue, radiografia della colonna cervicale, ecodoppler e puntura lombare.

Diagnosi differenziale

Prima di formulare la diagnosi di aura visiva, è importante escludere altre condizioni che possono manifestarsi con un quadro clinico molto simile (anche se i casi sono rari), quali:

  • Gravi problemi agli occhi;
  • Malformazioni arterovenose;
  • Epilessia;
  • Conseguenze di un ictus o quelle di un trauma cranico;
  • Dissecazione carotidea;
  • Neurite ottica.

Terapia

Affrontare in modo adeguato il mal di testa con aura visiva, aiuta a ridurre la frequenza degli attacchi e ne limita i disagi associati.

Il primo passo da attuare per gestire e prevenire gli episodi consiste nel ridurre o, se possibile, eliminare i fattori scatenanti, attuando alcune modificazioni dello stile di vita (es. abitudini legate al sonno o alla dieta). Se il controllo di questi stimoli è inefficace, è possibile ricorrere alla terapia farmacologica

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In ogni caso, l'approccio più appropriato all'aura visiva deve sempre tenere in considerazione le indicazioni individuali stabilite dal medico, formulate in relazione all'entità del disturbo, alla sintomatologia ed alle esigenze personali del paziente.

Trattamento sintomatico

Nei soggetti che manifestano pochi episodi di mal di testa con aura visiva nel corso di un anno, il trattamento farmacologico è mirato ad alleviare il dolore e controllare rapidamente la sintomatologia associata.

Tra i farmaci più utilizzati nella terapia sintomatica rientrano gli anti-infiammatori non steroidei (FANS, come l'aspirina o l'ibuprofene) ed i triptani (principi attivi vasocostrittori).

Trattamento preventivo

In alcuni casi, contro il mal di testa con aura è utile ricorrere ad una terapia farmacologica di profilassi o preventiva.

Quando il disturbo si presenta spesso (almeno 5 crisi al mese) oppure i sintomi sono molto gravi, un neurologo specializzato nella cura delle cefalee può indicare una terapia di profilassi, finalizzata a ridurre la frequenza e la gravità degli attacchi. Questo tipo di trattamento farmacologico prevede l'assunzione regolare di farmaci, spesso su base giornaliera.

Le principali classi di medicinali sono:

Il medico sceglierà se prescriverli sia in base alla frequenza degli attacchi di aura visiva, che all'età del paziente; seguire le sue indicazioni aiuta ad affrontare il problema nel modo migliore possibile.

Altri interventi utili

Una strategia utile per contrastare l'aura visiva ed i disturbi correlati è l'uso di occhiali per correggere eventuali difetti della vista o prevenire l'affaticamento eccessivo degli occhi.

Altro intervento efficace consiste nell'agire su tutti quelli che possono essere i fattori ambientali. In caso di cefalea con aura visiva causata da stress, ad esempio, è possibile ricorrere a rimedi naturali, quali l'assunzione di infusi di valeriana, camomilla e melissa ad azione calmante, così come la pratica dello yoga.

Prevenzione

Alcuni accorgimenti dietetico-comportamentali possono contribuire ad attenuare i sintomi dell'aura visiva e, più in generale, dell'emicrania.

Questi comprendono:

  • Evitare fattori che possono favorire la comparsa del mal di testa, come il fumo di sigaretta, gli ambienti scarsamente areati, il consumo di alcolici, il caldo eccessivo e l'esposizione a rumori intensi;
  • Limitare il consumo di alimenti che possono contenere glutammato monosodico, nitriti e lattosio implicati nell'insorgenza di attacchi di mal di testa: latticini, formaggi stagionati, cibo cinese, uova, cioccolato, agrumi, pomodoro ecc.;
  • Sottoporsi a periodiche visite di controllo presso un oculista di fiducia, proprio per evitare che la mancata consapevolezza di un dato disturbo (es. miopia, astigmatismo, ipermetropia ecc.) possa aggravare un'aura visiva o predisporre a qualsiasi altro tipo di problema.
Giulia Bertelli

L'autore

Giulia Bertelli

Laureata in Biotecnologie Medico-Farmaceutiche, ha prestato attività lavorativa in qualità di Addetto alla Ricerca e Sviluppo in aziende di Integratori Alimentari e Alimenti Dietetici


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Ultima modifica dell'articolo: 28/11/2018

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