Artrite reumatoide in remissione per metà dei pazienti

Artrite reumatoide in remissione per metà dei pazienti
Ultima modifica 23.12.2020
INDICE
  1. Cos'è l'artrite reumatoide
  2. Diagnosi precoce e cura dell'artrite reumatoide
  3. Artrite reumatoide: remissione possibile per metà dei pazienti

Cos'è l'artrite reumatoide

L'artrite reumatoide è una patologia infiammatoria cronica autoimmune che attacca le articolazioni di una persona il cui sistema immunitario, invece di proteggere l'organismo dagli agenti esterni come virus e batteri, si attiva in maniera avversa contro di esso. Si tratta di una malattia multifattoriale, ciò significa che è causata da un insieme di fattori diversi. La predisposizione genetica ed alcune infezioni virali sembrano giocare un ruolo importante nell'insorgenza e nell'evoluzione della patologia. Anche il fumo e la carenza di vitamina D, come parodontiti e problemi di igiene orale, rappresentano condizioni predisponenti.

Essendo una patolgia sistemica e recidivante nelle manifestazioni dolorose acute, l'infiammazione può peggiorare e coinvolgere non solo le articolazioni (le più colpite sono mani, piedi, polsi e gomiti), ma anche molti organi del corpo, per esempio cuore, polmoni, sistema nervoso, vasi sanguigni, occhi e reni.

La prognosi della malattia è decisamente migliorata a partire dagli anni '80, ma enormi progressi sono stati fatti negli ultimi 20 anni. Siamo passati dal sollievo sintomatico al rallentamento, o alla prevenzione, di ulteriori danni, fino alla possibilità di ottenere la remissione totale. Ne soffrono circa 300mila italiani, è da due a tre volte più frequente nelle donne rispetto agli uomini. Ogni anno si registrano 5mila nuovi casi. La malattia può manifestarsi a qualsiasi età, più comunemente tra i 40 e i 70 anni, sebbene il picco di comparsa dei primi sintomi avvenga tra i 35 e i 45 anni.

Sintomi dell'artrite reumatoide

Sin dagli esordi, la malattia si manifesta in maniera subdola, graduale o acuta, recidivante. I sintomi più comuni, più persistenti nella donna, sono: dolore e tumefazione inizialmente alle articolazioni di mani e piedi, sensazione di calore, rigidità al risveglio, difficoltà di movimento.

Al suo esordio, l'artrite reumatoide tende a colpire prevalentemente le piccole articolazioni, come quelle di polsimanipiedi e caviglie, ma può estendersi con il passare del tempo a spalle, gomiti, ginocchia, anche e mandibola.

Diagnosi precoce e cura dell'artrite reumatoide

A determinare il successo nel trattamento dell'artrite reumatoide, e la conseguente remissione clinica, sono la diagnosi precoce e un contatto diretto e costante tra paziente e reumatologo. L'approccio terapeutico e i farmaci biotecnologici in grado di cambiare l'evoluzione della patologia portano a raggiungere l'obiettivo della riduzione dei sintomi e della remissione. Oltre ai farmaci, come confermato anche dalla Società Italiana di Reumatologia, l'innovazione tecnologica apportata agli strumenti diagnostici multidisciplinari sofisticati consente di mettere a punto schemi terapeutici mirati e ad hoc, per ogni singolo caso.

Fondamentale il contatto tra medico e paziente. La remissione completa della patolgia è possibile solo grazie ad un attento monitoraggio delle condizioni clincche da parte del reumatologo che, attraverso periodiche visite specialistiche, valuta lo stato di salute, l'evoluzione dei sintomi e, soprattutto, la risposta alle terapie. L'obiettivo è intervenire prima che la malattia porti al progressivo peggioramento invalidante dei pazienti. 

 

Artrite reumatoide: remissione possibile per metà dei pazienti

Remissione non significa guarigione, ma pur soffrendo comunque di artrite reumatoide e proseguendo con le indicazioni terapeutiche e le cure, si ottiene una considerevole riduzione dei sintomi della patologia che, come noto, interferiscono con la possibilità di vivere una vita attiva e hanno effetti psicofisici negativi.  

Per remissione completa dell'artrite reumatoide la diagnosi precoce è di fondamentale importanza: il primo passo per il raggiungimento dell'obiettivo che migliorerebbe sensibilmente le condizioni di vita dei pazienti. In Italia la diagnosi spesso è tardiva, e può avvenire anche uno o due anni dopo la comparsa dei primi sintomi. Quando la malattia viene diagnositcata entro un anno dalla comparsa dei sintomi, si riesce a raggiungere la remissione nel 50-60% dei casi. La percentuale si riduce drasticamente, invece, ni pazienti che non vengono trattati entro due anni dai primi sintomi: in questo caso i tassi di remissione sono tra il 10% e il 33%. 

Grazie al costante e attento monitoraggio da parte dello specialista sarà possibile intervenire nella finestra di opportunità, la fase che intercorre tra l'esordio della malattia e il manifestarsi di danni irreversibili. In questo lasso di tempo cruciale è fondamentale intervenire con il trattamento farmacologico mirato per garantire maggiori risposte cliniche e possibilità di remissione. 

Artrite reumatoide: chi colpisce, sintomi e remissione

I sintomi più comuni sono: dolore e tumefazione, sensazione di calore, rigidità al risveglio, difficoltà di movimento. Colpisce soprattutto le piccole articolazioni: polsi, mani, piedi e caviglie, ma può estendersi a spalle, gomiti, ginocchia, anche e mandibola.

La malattia può manifestarsi a qualsiasi età, più comunemente tra i 40 e i 70 anni, sebbene il picco di comparsa dei primi sintomi avvenga tra i 35 e i 45 anni.

Quando la malattia viene diagnositcata entro un anno dalla comparsa dei sintomi, si riesce a raggiungere la remissione nel 50-60% dei casi. Nei pazienti che non vengono trattati entro due anni dai primi sintomi i tassi di remissione sono tra il 10% e il 33%. 

Per combattere i dolori muscolari potrebbero essere utili anche la borsa dell'acqua calda o del ghiaccio a seconda dei casi.