Farmaci Antiemetici o Anti-vomito: quali sono?

Farmaci Antiemetici o Anti-vomito: quali sono?
Ultima modifica 09.11.2023
INDICE
  1. Cosa sono i Farmaci Antiemetici?
  2. Quali sono i Farmaci Anti-vomito?
  3. Antagonisti dopaminergici
  4. Antagonisti serotoninergici
  5. Antistaminici
  6. Antagonisti dei recettori NK1
  7. Proclorperazina
  8. Antimuscarinici
  9. Effetti collaterali
  10. Antiemetici di origine naturale
  11. Precauzioni e avvertenze

Cosa sono i Farmaci Antiemetici?

I farmaci antiemetici - o farmaci anti-vomito nel linguaggio comune - sono medicinali che vengono impiegati nel trattamento del vomito e della nausea di varia origine e natura.

In realtà, il vomito non è una vera e propria malattia, ma costituisce un sintomo derivante da una condizione di base, che può essere o meno patologica (irritazione gastrointestinale, cinetosi, scompensi ormonali, emicrania, disturbi del metabolismo, ecc.), o che insorge come effetto collaterale di alcuni tipi di farmaci (come avviene, ad esempio, nel caso della chemioterapia antitumorale).

Non occorre sottolineare quanto questo disturbo possa influire negativamente sulla vita del paziente. Appare, quindi, chiaro come il ricorso all'utilizzo di farmaci antiemetici possa essere necessario per dare sollievo ai pazienti; fermo restando che, in qualsiasi caso, la causa primaria che ha scatenato il vomito deve essere individuata e adeguatamente gestita, qualunque essa sia.

Antiemetici Shutterstock

Quali sono i Farmaci Anti-vomito?

I farmaci anti vomito attualmente disponibili e utilizzati sono molteplici e appartenenti a diverse classi di farmaci. Ciascun antiemetico, pertanto, possiede un proprio meccanismo d'azione con il quale è in grado di esercitare l'azione terapeutica voluta.

La scelta di un dato farmaco anti-vomito piuttosto di  un altro spetterà al medico, il quale dovrà valutare qual è la causa scatenante e prescrivere il principio attivo più indicato per ciascun paziente, anche in funzione delle sua condizioni e del suo stato di salute generale.

Di seguito, pertanto, saranno brevemente descritte le principali classi di farmaci antiemetici impiegate in terapia.

Antagonisti dopaminergici

Gli antagonisti dopaminergici sono farmaci antiemetici che esercitano la loro attività attraverso l'antagonizzazione dei recettori dopaminergici D2, presenti a livello della Chemoreceptor Trigger Zone (più semplicemente definita come CTZ).

La CTZ rileva le sostanze emetogene presenti nell'organismo e invia le informazioni al centro del vomito, modulandone l'attività.
Appartengono a questa classe di farmaci antiemetici:

Questi principi attivi possiedono una certa affinità per i recettori serotoninergici. Più in particolare, esercitano un'azione antagonista nei confronti dei recettori 5-HT3 e un'azione agonista nei confronti dei recettori di tipo 5-HT4 presenti a livello intestinale. È proprio l'interazione con quest'ultima tipologia di recettori a conferire a questi farmaci anche un'attività di tipo procinetico.

Questi non sono gli unici antagonisti dopaminergici che possono essere impiegati contro nausea e vomito; difatti, ve ne sono altri il cui utilizzo è, tuttavia, riservato a casi particolari. Stiamo parlando di:

  • Clorpromazina, un principio attivo con azione antipsicotica altresì impiegato nel trattamento di depressione e stati d'ansia, così come nel trattamento del singhiozzo e del vomito incoercibili;
  • Aloperidolo, un altro antidopaminergico con azione antipsicotica che può essere impiegato anche nella prevenzione e nel trattamento della nausea e del vomito dopo intervento chirurgico;
  • Droperidolo, utilizzato nella prevenzione e trattamento della nausea e del vomito post-operatori, così come per prevenire la nausea e il vomito indotti dalla morfina e dai suoi derivati somminsitrati per l'analgesia post-operatoria.
Per approfondire: Metoclopramide: a cosa serve, quando e come si assume Domperidone: cos'è, come si assume, effetti collaterali

Antagonisti serotoninergici

I principi attivi appartenenti a questa classe di farmaci antiemetici espletano la loro azione antagonizzando i recettori serotoninergici di tipo 5-HT3, presenti sia a livello centrale nella CTZ sia a livello periferico nel tratto gastrointestinale.

Appartengono a questa categoria:

  • L'ondansetron, impiegato nella prevenzione e nel trattamento della nausea e del vomito indotti da chemioterapia o radioterapia e nel trattamento della nausea e del vomito post-operatori;
  • Il granisetron, utilizzato anch'esso neklka prevenzione e nel trattamento della nausea e del vomito associati a chemioterapia e radioterapia;
  • Il palonosentron, indicato in pazienti adulti e in età pediatrica per prevenire e trattare nausea e vomito associati a chemioterapia emetogena.

Come si può notare, si tratta di farmaci entiemetici utilizzati solo in determinate condizioni. Molti dei medicianli che lo contengono, non a caso, sono indicati per il solo uso ospedaliero.

Antistaminici

I farmaci antiemetici ad azione antistaminica espletano la loro attività attraverso l'antagonizzazione dei recettori per l'istamina H1 presenti a livello dei nuclei vestibolari, del nucleo del tratto solitario e del nucleo motore dorsale del vago.

Gli antiemetici appartenenti a questa classe vengono impiegati soprattutto nella prevenzione e nel trattamento della nausea e del vomito provocati dal mal da movimento o cinetosi, ma anche nel trattamento della nausea e del vomito associati alla sindrome di Ménière.

Appartiene a questo gruppo di antiemetici il dimenidrinato. Si tratta del sale cloroteofillinico della difenidramina e, più precisamente, di un antistaminico con proprietà anticolinergiche (o antimuscariniche, che dir si voglia) capace di esercitare effetti parasimpatolitici ed effetti depressivi depressivi sul sistema nervoso centrale. È contenuto in diversi medicinali, i più noti, probabilmente, sono Xamamina® e Travelgum®.

Per approfondire: Dimenidrinato contro il Mal da Movimento

Antagonisti dei recettori NK1

Gli antagonisti dei recettori della neurochinina 1 (NK₁) vengono utilizzati nella prevenzione della nausea e del vomito indotti dalla chemioterapia emetogena. Appartengono a questa classe principi attivi come l'aprepitant e il fosaprepitant. Non vengono utilizzati da soli, bensì in terapia di associazione insieme ad un corticosteroide e ad un antiemetico antiserotoninergico.

Proclorperazina

La proclorperazina è una fenotiazina indicata per la prevenzione e il trattamento della nausea e del vomito di qualsivoglia tipo. Nel dettaglio, per questa tipologia di indicazione terapeutica, la proclorperazina viene utilizzata per via rettale in forma di supposte.

La proclorperazina agisce direttamente a livello centrale, nella Chemoreceptor Trigger Zone, dove esercita un'azione di blocco, impedendo alla CTZ stessa di indurre il vomito.

Per approfondire: Proclorperazina Contro il Vomito

Antimuscarinici

Gli antimuscarinici venivano utilizzati per la prevenzione e il trattamento della nausea e del vomito causati dalla cinetosi (o mal da movimento, che dir si voglia). L'azione anti vomito viene esercitata attraverso l'antagonizzazione dei recettori muscarinici presenti a livello dell'apparato vestibolare e del nucleo del tratto solitario.

In passato si utilizzava un noto antimuscarinico - la scopolamina - in forma di cerotti transdermici epr contrastare il vomito indotto dal mal di movimento. Attualemnte, tuttavia, tale farmaco non viene più comemrcializzato nel notro Paese in questa forma e per questa indicaizone terapeutica.

Al contrario, la scopolamina per uso orale viene tuttora utilizzata per il trattamento sintomatico delle manifestazioni spastico-dolorose del tratto gastroenterico.

Effetti collaterali

Gli effetti indesiderati provocati dai farmaci antiemetici possono variare in funzione della classe cui appartiene il principio attivo scelto, in funzione delle sue caratteristiche e del suo meccanismo d'azione. Inoltre, può esserci una certa variabilità anche fra principi attivi appartenenti alla medesima classe di farmaci. A tutto ciò si aggiunge la sensibilità individuale di ciascuna persona al farmaco impiegato. Ogni paziente, infatti, reagisce in modo soggettivo alla somministrazione del farmaco anti vomito, manifestando effetti indesiderati che possono essere diversi per tipologia ed intensità, oppure non manifestandone affatto.

Di seguito, verranno comunque menzionati alcuni degli effetti indesiderati che le diverse tipologie di farmaci antiemetici possono dare. Ricordiamo, tuttavia, che non si tratta di elenchi esaustivi e che, per specifiche informazioni in merito agli effetti collaterali di un dato farmaco anti vomito, è necessario leggere il foglietto illustrativo del medicinale che lo contiene e che si deve assumere.

In caso di dubbi, si invita al consulto con il proprio medico.

Possibili effetti indesiderati degli antiemetici antidopaminergici

Diversi effetti collaterali che possono manifestarsi in seguito all'utilizzo di antiemetici ad azione antagonista dopaminergica derivano dal passaggio di questi stessi farmaci a livello centrale e consistono in: affaticamento, irrequietezza e disturbi del movimento. Il domperidone, tuttavia, non è in grado di attraversare la barriera ematoencefalica, quindi, causa meno effetti indesiderati rispetto agli altri principi attivi della stessa classe.

Possibili effetti indesiderati degli antiemetici antiserotoninergici

Fra gli effetti indesiderati che possono manifestarsi in seguito al trattamento con antiemetici ad azione antagonista serotoninergica ricordiamo: sonnolenzaasteniamal di testa e stipsi.

Possibili effetti indesiderati degli antiemetici antistaminici

Fra i principali effetti indesiderati che possono manifestarsi durante l'uso dei farmaci anti vomito appartenenti alla classe degli antistaminici - come il già citato dimenidirinato - ricordiamo: mal di testa, perdita dell'appetito e sonnolenza.

Possibili effetti indesiderati degli antiemetici antagonisti dei recettori NK1

Fra gli effetti indesiderati che possono manifestarsi con l'uso di antiemenici appartenenti alla classe degli antagonisti dei recettori NK1, ricordiamo: mal di testa, stitichezza, problemi digestivi, perdita di appetito, stanchezza.

Possibili effetti indesiderati della Proclorperazina

Sono diversi gli effetti indesiderati che possono manifestarsi in seguito all'assunzione della proclorperazina. Fra questi ricordiamo: insonnia, irrequietezza, secchezza delle fauci, stipsi, sedazione e sonnolenza (in particolare, questi ultimi due effetti indesiderati sono comuni all'inizio del trattamento e tendono a scomparire riducendo la dose).

Antiemetici di origine naturale

In fitoterapia sono diverse le piante che vengono impiegate per la loro potenziale attività antiemetica. Fra queste, la pianta di maggior spicco è sicuramente lo zenzero. Infatti, i gingeroli e gli shogaoli contenuti nel suo rizoma possiedono interessanti proprietà antiemetiche che sembrano utili per prevenire e contrastare nausea e vomito, soprattutto se associati a mal di movimento.

NOTA BENE

Benché in commercio esistano numerosi integratori a base di zenzero proposti come rimedi contro nausea e vomito, prima di acquistarli - anche se di libera vendita - è opportuno chiedere sempre consiglio al proprio medico curante, al fine di identificare la presenza di eventuali controindicazioni al loro utilizzo o la presenza di condizioni che richiederebbero un uso monitorato (dal medico) di simili prodotti. In questo contesto, infatti, è sempre fondamentale ricordare che "naturale" o "di origine naturale" non sono assolutamente sinonimi di "sicuro e privo di qualsivoglia controindicazione o effetto indesiderato". Da qui, la necessità di richiedere sempre un consulto preventivo al proprio medico.

Precauzioni e avvertenze

Quando il medico prescrivere l'assunzione di farmaci antiemetici, è opportuno attenersi alle indicazioni da esso fornite e alle istruzioni per il corretto modo d'uso riportate sul foglietto illustrativo del medicinale.

Per quel che concerne i farmaci anti vomito liberamente acquistabili senza ricetta medica, prima di ricorrere al loro impiego è comunque opportuno chiedere consiglio al proprio medico. Questa figura sanitaria, conoscendo la storia clinica e lo stato di salute del suo paziente e indagando le cause che hanno scatenato il vomito, saprà determinare quale principio attivo antiemetico è meglio impiegare.

Autore

Dott.ssa Ilaria Randi

Dott.ssa Ilaria Randi

Chimica e Tecnologa Farmaceutica
Laureata in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche, ha sostenuto e superato l’Esame di Stato per l’Abilitazione alla Professione di Farmacista