Violenza sulle donne e salute del cuore: quale relazione?

Violenza sulle donne e salute del cuore: quale relazione?
Ultima modifica 23.11.2023
INDICE
  1. Violenza sulle donne: le conseguenze
  2. Violenza contro le donne: quali effetti sul cuore?
  3. Sindrome del cuore infranto
  4. Depressione e salute del cuore
  5. Cosa fare?
  6. Violenza contro le donne: i numeri utili e a chi rivolgersi
  7. Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne

Violenza sulle donne e salute del cuore sono condizioni strettamente correlate fra loro. Difatti, è stato dimostrato che il forte stress provocato da violenze domestiche e non, di natura sia fisica che psicologica, possono influire sul cuore determinando la comparsa di patologie.

La violenza contro le donne, pertanto, oltre a rappresentare una violazione dei diritti umani, costituisce anche un importante problema di sanità pubblica, non solo a livello italiano, ma a livello globale, come dichiara la stessa Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).

Violenza sulle donne e salute del cuore Shutterstock

Violenza sulle donne: le conseguenze

Gli atti di violenza contro le donne determinano effetti negativi sia a breve sia a lungo termine sulla vittima, inficiando sulla sua salute mentale, fisica, sessuale e riproduttiva. Le conseguenze di simili condizioni possono portare le donne ad isolarsi, rendendole incapaci di lavorare e di prendersi cura di sé e dei propri figli, ove presenti. A loro volta, gli eventuali bambini che assistono alle violenze domestiche possono sviluppare ulteriori disturbi, del comportamento ed emotivi. Appare chiaro, quindi, come la violenza di genere possa impattare pesantemente e ripercuotersi in maniera significativamente negativa sul benessere dell'intera comunità.

Violenza contro le donne: quali effetti sul cuore?

La violenza domestica e, più in generale, la violenza contro le donne, come abbiamo detto, non ha solo ripercussioni emotive e psicologiche, ma anche ripercussioni fisiche. Fra queste, spicca l'effetto sulla salute del cuore.

Da diversi anni ormai, è infatti chiaro come il forte stress indotto dalle violenze possa costituire un problema anche per la salute del cuore. Pertanto, non sorprenderà sapere che un simile stress è stato identificato come una delle cause di una patologia cardiaca nota come sindrome del cuore infranto. A dispetto del nome, non c'è nulla di romantico in questa patologia che non deve essere sottovalutata, ma identificata e correttamente trattata. Entriamo più nel dettaglio.

Sindrome del cuore infranto

La sindrome del cuore infranto - meglio nota come sindrome di Tako Tsubo o cardiomiopatia da stress - è una malattia del muscolo cardiaco che si manifesta come conseguenza di situazioni stressanti e/o emotive molto intense.

La sindrome del cuore infranto è una cardiomiopatia non ischemica, generalmente temporanea, caratterizzata da una sofferenza del muscolo cardiaco che mima i sintomi dell'infarto, quali dolore acuto ed improvviso localizzato al petto, affanno, mancanza di respiro, sensazione di svenimento. A differenza di quanto avviene nell'infarto, però, nella sindrome di Tako Tsubo le arterie coronarie non sono ostruite e non vi sono interruzioni del flusso di sangue diretto al cuore.

Questo tipo di cardiomiopatia può manifestarsi da pochi minuti a qualche ora dopo l'evento stressante o fortemente emotivo scatenante. Benché si tratti di una condizione generalmente temporanea, in alcuni casi, la sindrome di Tako Tsubo può evolvere verso una condizione cardiaca grave che comporta complicazioni come edema polmonare, aritmie, ipotensione e arresto cardiaco dagli esiti potenzialmente fatali.

La diagnosi richiede diversi esami per poter differenziare la sindrome del cuore infranto dall'infarto. Una volta ottenuta la diagnosi corretta, lo specialista potrà prescrivere un trattamento farmacologico idoneo. In associazione a quest'approccio terapeutico, la gestione dello stress - essendo il fattore scatenante - è fondamentale. Va da sé che, se la cardiomiopatia rappresenta la conseguenza di violenze, queste devono essere immediatamente contrastate, non solo per salvaguardare la salute del cuore della vittima, ma per tutelarne il benessere complessivo. A questo proposito, i medici che prendono in carico la paziente - oltre a fornire le cure mediche necessarie - potranno fornire informazioni utili sul percorso da seguire per uscire dalla situazione di violenza in cui la donna si trova.

Per approfondire: Sindrome di Takotsubo: Cos'è? Cause, Sintomi e Cura

Depressione e salute del cuore

Le donne vittima di violenza possono andare incontro allo sviluppo di disturbi psichiatrici importanti, come la depressione. Anche in questo caso, esiste una stretta correlazione fra malattia depressiva e salute del cuore. Difatti, è stato dimostrato che la depressione può favorire la comparsa di problemi cardiaci, influenzando negativamente la salute del cuore della donna. Si tratta di una correlazione nei confronti della quale, purtroppo, non c'è molta consapevolezza, motivo per cui informazione e sensibilizzazione rivestono un ruolo fondamentale.

Cosa fare?

Parlando di malattie cardiache quali la sindrome del cuore infranto e non solo, non appena si avvertono sintomi come dolore al petto improvviso, affanno e/o mancanza di respiro, è necessario contattare immediatamente i soccorsi sanitari chiamando il 118, in modo tale da ottenere un'assistenza medica immediata.

Concentrandoci sulle problematiche che hanno dato origine ai sopra citati disturbi cardiaci, invece, la parola chiave è "prevenzione".

La violenza contro le donne rappresenta una terribile violazione dei diritti umani che deve essere combattuta non solo con condanne e pene certe per chi opera la violenza stessa, ma che va stroncata sul nascere con la giusta prevenzione.

Informazione, sensibilizzazione ed educazione già a partire dalle scuole sono aspetti fondamentali per raggiungere questo scopo.

Violenza contro le donne: i numeri utili e a chi rivolgersi

Vi sono diversi organi ed enti con cui mettersi in contatto in caso si sia vittime di violenze o si sia a conoscenza di una situazione di violenza, domestica e non. Di seguito riporteremo i numeri, le applicazioni e i luoghi cui ci si può rivolgere per ottenere aiuto.

Chiamare il 112

Il numero 112 è il numero di emergenza che deve essere contattato senza esitazioni e senza rimandare in caso di:

  • Aggressione fisica o minacce di aggressioni fisiche;
  • Violenza psicologica;
  • Possesso di armi da parte di chi maltratta o perpetua la minaccia.

Il 112 va chiamato anche nel caso si abbiano figli e si stia fuggendo con essi da una condizione/situazione di violenza.

1522: numero antiviolenza e anti-stalking

Il 1522 è il numero di pubblica utilità attivo 24 ore su 24 tutti i giorni dell'anno. È gratuito sia da rete fissa che da rete mobile ed è disponibile in diverse lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo e arabo.

È altresì disponibile un'applicazione (App 1522), sia per iOS che per Android, grazie alla quale le donne possono chattare con le operatrici. La chat è possibile anche dal sito ufficiale del numero anti-violenza e anti-stalking 1522 (consultabile cliccando qui).

Centri antiviolenza e consultori

Le vittime di violenza possono rivolgersi anche:

Pronto soccorso

Il pronto soccorso va contattato (o ci si deve recare) nel caso in cui si abbia bisogno di cure mediche immediate. Gli operatori del Pronto Soccorso - oltre a fornire le cure di cui la vittima necessita nell'immediato - potranno poi indirizzarla verso un percorso di uscita dalla violenza.

Farmacie

Nel qual caso non si riescano a contattare subito i centri antiviolenza o il pronto soccorso, le vittime di violenza possono far riferimento anche alle farmacie presenti sul territorio.

Telefono Verde AIDS e IST 800 861061

Questo numero può essere contattato nel caso in cui sia stata subita una violenza sessuale. Il personale esperto risponde dal lunedì al venerdì, dalle ore 13.00 alle ore 18.00 sui possibili rischi di contrarre infezioni a trasmissione sessuale a seguito della violenza. Si può accedere anche al sito www.uniticontrolaids.it.

Poliambulatorio dell'Istituto Nazionale per la promozione della salute delle popolazioni Migranti ed il contrasto delle malattie della Povertà (INMP)

A partire da marzo 2021 è attivo il Servizio Salute e Tutela della Donna, dedicato alla presa in carico delle donne più fragili o comunque bisognose di assistenza sanitaria e psicologica. Informazioni più approfondite sono reperibili sul sito ufficiale.

Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne

Il 25 novembre di ogni anno si celebra in tutto il Mondo la Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne. Si tratta di una ricorrenza istituita dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite durante la quale s'invitano Governi, organizzazioni internazionali e ONG ad organizzare attività di sensibilizzazione su una delle più devastanti violazioni dei diritti umani: la violenza contro le donne.

Anche questo 25 novembre, la giornata verrà celebrata come di consueto. Il tema specifico per la Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne 2023 è: "UNITE! Invest to prevent violence against woman and girls" (Investire per prevenire la violenza contro le donne e le ragazze). Questo tema intende essere un'esorto a concentrarsi sull'importanza di finanziare diverse strategie di prevenzione per fermare la violenza. La campagna, inoltre, invita sia i cittadini che i Governi a dimostrare il loro impegno per porre fine alla violenza nei confronti di donne e ragazze. 

L'hashtag della Giornata 2023 è "#NoExcuse" e - come avvenuto negli anni scorsi - la Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne apre la porta a 16 giorni di attivismo che si concluderanno il 10 dicembre, in occasione della Giornata Internazionale dei Diritti Umani.

Per maggiori informazioni, clicca qui.

Per saperne di più, consulta la pagina dedicata sul Sito ufficiale del Ministero della Salute